Bandai Namco ha da sempre strizzato l’occhio al mondo di anime e manga, portando nel panorama videoludico giochi ispirati alle opere più famose uscite dalle penne dei più prestigiosi mangaka, ed è per questo che non poteva di certo mancare un titolo dedicato al nuovo arco narrativo dell’universo di Naruto, ideato da Kishimoto e ora portato avanti dal suo assistente Ikemoto, Boruto: Naruto Next Generation.

Chiusa la serie Ultimate Ninja Storm, con la quale la software house ha seguito fino alla fine lo svolgimento dell’arco narrativo principale, Bandai Namco e Soleil Game Studios attraverso Naruto to Boruto: Shinobi Striker ha voluto aprire una nuova saga, totalmente rivoluzionaria dalla precedente, per venire incontro al prossimo futuro con uno stile di gioco che ricorda quello del cugino Dragonball Xenoverse, in grado di catturare il giocatore e catapultarlo nel mondo di Boruto senza perdere l’azione adrenalinica dei suoi predecessori.

Vediamo dunque nel dettaglio quali novità questo titolo, primo vero capitolo ambientato nel nuovo universo, porta in grembo e quali potenzialità questo nuovo approccio di Bandai Namco mostra per il prosieguo di una nuova possibile serie.

Un universo Online

Prima vera e tangibile differenza tra Shinobi Striker e Ultimate Ninja Storm è la carta principale dell’offerta proposta, che si sposta da single player a un quasi esclusivo multiplayer.

La mancanza della classica struttura a storia, sostituita da missioni completabili sia in singolo che in gruppo, e la presenza di una forte componente PvP a squadre online rimarca ancora di più il netto distacco, in favore di uno stile di gioco più dinamico e competitivo rispetto al passato.

Il pilastro portante della nostra esperienza infatti è basato su battaglie multigiocatore, suddivise in partite rapide e classificate.
Compare infatti per la prima volta nella storia di Naruto una competizione a ranghi stagionale, il Torneo Mondiale dei Ninja, suddiviso in ben 25 fasce fino all’ambitissimo rango S1.
Più progrediamo, maggiori saranno le ricompense a fine stagione, modus operandi ultimamente molto usato nel genere FPS.

Per poter giocare purtroppo ci viene obbligatoriamente richiesto l’adesione ai servizi PlayStation Plus e Xbox Live, senza i quali non potremo avviare la nostra avventura nel Villaggio della Foglia

Le modalità presenti sono quattro: deathmatch a squadrecattura la bandieratrasporto di oggetti e conquista del territorio.
Nulla di straordinario penserete, ma a far scalpore è la dinamicità e la fedeltà all’opera di ogni singolo scontro che sprizza dinamicità da ogni poro e verte sul gioco di squadra.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker
Sarà lo stesso Settimo, Naruto, a guidarci nelle nostre avventure nel mondo delle sfide online

Gioco di squadra che assume un ruolo di ancora più primaria importanza grazie anche alla nuova suddivisione dei ninjutsu e relativi ruoli che ogni giocatore andrà ad assumere all’interno della formazione.
Il giocatore può infatti scegliere se giocare d’Attacco, a Distanza, Difensivo o Medico, come in ogni team di shinobi che si rispetti, con relativo stile di gioco e sviluppo dedicato.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker
Ogni ruolo avrà i suoi attrezzi e le sue armi, e sopratutto i proprio ninjutsu nei quali scegliere quali useremo in battaglia

I ruoli inoltre sono intercambiabili durante lo scontro, così da dare anche una certa profondità e libertà alle abilità del giocatore, che potrà adattarsi in tempo reale all’andamento di ogni match.

L’altra parte, minore ma non meno importante, dell’esperienza di Shinobi Striker è data dalle missioni, completabili in singolo o multiplayer come citato prima, che vanno a costituire il fronte con cui il giocatore si approccia al titolo e attraverso le quali può rivivere alcune scene salienti della trama, nonché sviluppare il proprio avatar accumulando esperienza utile per apprendere nuove tecniche dal proprio maestro.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker
Con queste missioni rivivremo alcune delle battaglie storiche di Naruto ma non solo, accumuleremo tanta esperienza utile per crescere

Meccanica, quella del maestro/allievo, veramente azzeccata, vista l’ampia libertà che concede al giocatore di apprendere le tecniche che preferisce senza nessun tipo di vincolo se non quello legato all’accumulo di esperienza, permettendo una personalizzazione ancora maggiore del proprio stile di gioco.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker
Capelli, villaggio di provenienza e accessori, questo e tanto altro sarà modificabile, per rendere ancora più personale il nostro shinobi

Per quanto riguarda il comparto Trofei, Naruto to Boruto: Shinobi Striker offre un platino non troppo difficile da ottenere, l’unico nostro antagonista potrebbe essere la ripetitività, dato che ci viene chiesto di vincere 100 partite in ciascuna modalità di gioco online, giocare 1000 partite in totale, completare tutte le missioni dell’Arena VR e tutti gli insegnanti ninja disponibili da portare al massimo livello, ma se siete appassionati della saga, questo probabilmente non sarà un problema.

Menzioni particolari le meritano anche la creazione e caratterizzazione del personaggio che comprende una buona scelta, seppur semplice, di varianti per personalizzare il look del nostro shinobi come capigliatura e villaggio di provenienza, oltre al nuovo HUB online, il villaggio di Konoha.

Unica pecca negativa che deluderà un po’ gli amanti della saga è la scarsa estensione di questo centro di ritrovo, che si limita alla piazza di fronte alla magione dell’Hogake, dove sono situati tutti gli edifici di interesse come l’Arena VR gestita da Kakashi, la taverna gestita da Sakura dove potremo modificare l’aspetto del nostro ninja, la biblioteca gestita da Sasuke dove sceglieremo il nostro maestro e il negozio di TenTen, dove potremo acquistare e/o riscattare oggetti estetici guadagnati in missione, non estendendosi oltre nel villaggio.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker
Sotto i maestosi volti degli Hokage tutti gli Shinobi si radunano per competere tra loro

Tecnicamente parlando

Per quanto riguarda lo sviluppo, sia tecnico che di gameplay, di Shinobi Striker ci scontriamo con gioie e dolori assieme, poiché stupisce sotto l’aspetto dell’interpretazione del genere picchiaduro, dove viene tesa una mano a una parte tendenzialmente Action come le missioni e i vari livelli di difficoltà e un’altra a un aspetto più ruolistico grazie all’introduzione delle varie classi, ma che subisce non poco sotto un aspetto puramente qualitativo, anche se ovviamente questo non è mai stato uno dei principali obiettivi del titolo, e non era onestamente pensabile vedere una grafica pompata alle stelle.

Ma partiamo con ordine parlando del Combat System e lo schema dei relativi comandi, semplice nelle sue disposizioni ma veramente azzeccato, dove abbiamo due tipologie di attacchi, leggero e pesante, due tecniche utilizzabili attraverso i dorsali del proprio controller, e infine una tecnica finale.

Ovviamente sono inclusi i vari attrezzi ninja nel bagaglio, come kunai o carte-bomba, ma l’aggiunta che più ci ha stupito è la nuova meccanica legata alla mobilità con una immediata capacità di camminare su ogni superficie, proprio come nell’opera, che dona a ogni mappa una verticalità e fruibilità davvero eccezionale.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker
Combattimenti saranno coinvolgenti e dinamici, ma soprattutto…verticali

In tutta questa dinamicità e libertà di movimento la vera assente è la telecamera, macchinosa nel seguire il personaggio nei suoi spostamenti, soprattutto nei cambi di piano orizzontale/verticale

Anche il matchmaking e il netcode mostrano il lato a qualche critica di troppo, con qualche strascico di problemi con i server che il titolo si porta appresso dalla versione beta e la possibilità, nemmeno tanto bassa, di ritrovarsi con una squadra di giocatori veterani sia dal proprio che dall’altro lato.

Sotto l’aspetto puramente grafico infine questo videogioco manca un’occasione golosa viste le potenzialità offerte dall’Unreal Engine 4, mai pienamente sfruttato dagli sviluppatori.
La realizzazione di ambientazioni e personaggi raggiunge la sufficienza, ma la sensazione che si poteva fare molto di meglio permane.


PRO CONTRO
  • Scontri dinamici e adrenalinici
  • La componente multiplayer apre a molte possibilità
  • Grande fedeltà alla controparte scritta
  • Alta personalizzazione del proprio avatar e avventura
  • Telecamera macchinosa
  • Comparto grafico non pienamente sviluppato
  • Netcode non ottimizzato
  • Poca varietà di modalità online
Conclusione
Naruto to Boruto: Shinobi Striker
8
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Studente di Ingegneria prima e appassionato di videogame poi, possessore di una PS4 ha concretizzato la sua passione per il mondo videoludico sposando il progetto del 17KGroup.