One Punch Man: A hero nobody knows

One Punch Man: A hero noboy knows è il nuovo picchiaduro sviluppato da Spike Chunsoft e pubblicato da Bandai Namco.
Il gioco si presenta come un picchiaduro a incontri che utilizza una formula già utilizzata dai giochi della serie Dragon Ball Xenoverse e dal più recente Jump Force, dando la possibilità al giocatore di creare il suo eroe personale e permettendogli di caratterizzarlo con vari stili di combattimento, tecniche speciali e abiti dei personaggi che abbiamo conosciuto nel manga o nell’anime, ma andiamo ad esaminare nel dettaglio il titolo analizzando i vari aspetti del gioco.

La nostra carriera da eroe

La trama del gioco ripercorre la prima stagione dell’anime, ovvero dall’inizio fino ad arrivare all’attacco di Lord Boros alla terra, e vedrà il protagonista originale creato da noi coinvolto negli eventi principali insieme a Saitama, che come saprete non ha di certo problemi a sopravvivere ai vari scontri.
Il nostro personaggio verrà introdotto tramite un flashback dove, pochi mesi prima di diventare un eroe, esso viene salvato da Saitama.
Da qui il nostro eroe dovrà destreggiarsi attraverso varie missioni tutorial dove impareremo i comandi base del combattimento e le funzioni principali dell’hub.
Per proseguire nelle missioni principali dovremo accumulare dei Punti Contributo della città, che stanno a indicare la nostra “fama” di eroe.
Questi punti si otterranno completando incarichi ufficiali ottenibili al banco di accettazione, aiutando i civili o completando le missioni ufficiali dell’Associazione Eroi, che insieme al contributo cittadino ci daranno anche dei punti che andranno ad aumentare la nostra posizione all’interno della classifica degli eroi, che come nell’opera di ONE andranno dal Grado C al Grado S, dandoci uno sconto su vari articoli ogni volta che saliremo di posizione.
Questo metodo per avanzare nel gioco ci obbliga spesso a fare una missione secondaria dietro l’altra, che si riveleranno però quasi identiche tra loro, andando ad annoiare il giocatore molto presto e rendendo il titolo molto ripetitivo.

“Bel combattimento”

In azione

Come introdotto poco fa il gameplay, oltre ad essere un classico picchiaduro a incontri esso presenta anche una componente simil RPG, che ci permetterà di personalizzare il nostro eroe con stili e colpi mortali diversi, con un sistema a livelli e punti da distribuire nelle varie caratteristiche ovvero Vita, Attacco, Colpo mortale, Tecnica e Fascino, statistica che determina l’apparizione di eroi in nostro soccorso durante i combattimenti e infine con un sistema di personalizzazione estetica dell’avatar incentrato su volti purtroppo precostruiti, senza quindi darci la possibilità di modificare i vari elementi del viso se non gli occhi o l’espressione, di abiti, armi e accessori.

Gli stili di combattimento sono i seguenti.

Normale, uno stile equilibrato che si basa sul colpire l’avversario con velocità e precisione, come ad esempio fanno Spatent Rider o Silver Fang;

Potenza, basato sulla pura forza bruta, sulle prese e sui colpi portati con tutto il corpo, come fanno ad esempio Tank Top Master e Pri Pri Prisoner;

Arma A, utilizzato da Metal Bat, consiste nell’utilizzare un’arma come una vera e propria mazza da baseball e “tirate mazzate”, semplicemente;

Arma B, stile utilizzato da Atomic Samurai, si tratta di utilizzare un’arma come si utilizza una katana, con tecniche precise e accurate;

Macchina A, utilizzato da Imperatorino, consiste nell’utilizzare uno zaino dotato di avanzatissime armi;

Macchina B, peculiare di Metal Knight, che ci permetterà di combattere come un vero robot dotato delle più letali abilità;

Macchina C, stile di Genos, che sfrutta il suo corpo potenziato ciberneticamente per infliggere durissimi colpi ai suoi avversari.

Nonostante gli stili siano numerosi, come detto prima essi si limitano a copiare animazioni e moveset da altri personaggi.
Utilizzando per esempio lo stile di combattimento Macchina C avremo un personaggio pressoché identico a Genos sia come animazioni di movimento, di moveset e di tecniche mortali.
Come menzionato poco fa anche la personalizzazione estetica non è delle migliori, permettendoci di indossare unicamente gli abiti già visti nella serie dandoci davvero pochi abiti originali, e nessuno di essi degni di nota, idem per il volto, che sarà selezionabile da una lista di visi già prefatti che altro non sono i visi dei personaggi già visti nella serie, con solo gli occhi e alcuni segni particolari come un tatuaggio o simili insieme all’espressione, anche quella selezionabile da una lista decisamente scarna.

One Punch Man: A hero nobody knows
“Se non fosse per me sareste tutti spacciati.”

I combattimenti sono fortunatamente di tutt’altra lega. Se da una parte abbiamo una ripetitività frustrante nell’essere costretti a completare una missione secondaria dietro l’altra per poter avanzare, i combattimenti di per se sono divertenti, portando un sistema di combattimento classico con colpi leggeri, colpi pesanti, combo, parate, prese e tecniche speciali accessibili tramite un menù a tendina, il quale ci permetterà di utilizzare le mosse firma dei personaggi principali insieme alla loro tecniche supreme.

Una particolare menzione va fatta al personaggio di Saitama, che esattamente come nella serie sarà in grado di eliminare i suoi nemici con un singolo pugno. Non importa se sarà un colpo leggero, un colpo pesante, una combo o una tecnica speciale, ogni azione comporterà la sconfitta del vostro avversario a prescindere da ciò che farete, concludendo lo scontro in modo istantaneo.
Questo ovviamente comporta che egli sarà pressoché immortale, ricevendo il danno minimo da ogni avversario e rendendolo così impossibile da sconfiggere negli scontri tra giocatori.
Questo porta alla “Regola Saitama“, una particolare regola che verrà impostata se decideremo di includere il Mantello Pelato tra i personaggi selezionabili per il nostro team e quello avversario.
Se decideremo di fare ciò infatti Saitama sarà selezionabile unicamente come terzo e ultimo membro del team, e sarà disponibile solamente dopo un certo periodo di tempo, tempo entro il quale il nostro avversario dovrà sconfiggerci, pena la sua ovvia sconfitta per mano di Mantello Pelato, a meno che anche lui non abbia scelto Saitama nel suo team.
In questo One Punch Man: A Hero Nobody Knows ha sicuramente fatto centro nel tentativo di rappresentare al meglio l’assoluta superiorità del personaggio pur mantenendo nel gioco un certo equilibrio anche negli scontri PvP.

I personaggi utilizzabili sono molti e soddisferanno sicuramente i fan più accaniti della saga, che potranno contare non solo sugli eroi più famosi ma anche su molti esseri misteriosi.
Di seguito la lista completa dei personaggi utilizzabili:

  • Avatar personalizzato
  • Saitama
  • Saitama in pigiama
  • Spatent Rider
  • Genos
  • Pri Pri Prisoner
  • Atomic Samurai
  • Silver Fang
  • Mazza Metallica
  • Tatsumaki
  • Fubuki
  • Imperatorino
  • Metal Knight
  • Tank Top Tiger
  • Tank Top Black Hole
  • Tank Top Master
  • Stinger
  • Molla baffuta
  • Snek
  • Dolcetto Mask
  • Sonic il Supersonico
  • Granchilante
  • Vaccine Man
  • Mosquito Girl
  • Scarabeo Asura
  • Re degli abissi
  • Melzargard
  • Boros
One Punch Man: A hero nobody knows
Ora è il momento di fare sul serio.

Non esattamente una gioia per gli occhi

Altra nota dolente del titolo è sicuramente il comparto tecnico, che lascia decisamente a desiderare.
Nell’hub centrale il titolo soffre di cali di frame ben visibili e addirittura su console la qualità dell’immagine può calare, dando un effetto sfocato a qualunque cosa appaia a schermo fino al successivo caricamento.
La qualità stessa di alcuni elementi anche durante i combattimenti è qualcosa che francamente riteniamo deludente, specie se prendiamo come esempio il fatto che alcune tecniche supreme dei personaggi utilizzabili sono decisamente di pessima qualità, facendo perdere la spettacolarità che avevano nella serie.

In lotta contro il mondo intero

Il comparto online del gioco è impostato in un classico sistema di matchmaking diviso tra incontri classificati e partite amichevoli, ogni combattimento sembra non soffrire di lag o di particolari problemi, rendendo gli scontri fluidi e per niente frustranti.
Nelle impostazioni potremo selezionare il tipo di combattimento che vorremo affrontare, scegliendo se utilizzare la “Regola Saitama” o meno. Tutto ciò però comporta tempi di attesa decisamente lunghi per un combattimento.

“La mia schiena non è più quella di un tempo.”

Considerazioni finali

Per concludere, One Punch Man: A Hero Nobody Knows è un titolo che decide di basare i suoi contenuti sulla quantità di quest e incarichi secondari oltre alla storia principale, e sebbene il fanservice all’interno del titolo possa essere apprezzato dai fan della saga esso finisce per diventare ripetitivo velocemente.
Tuttavia rimane un gioco che può risultare divertente specialmente se giocato in compagnia, disponendo di una modalità di combattimento PvP in locale permettendo a più di una persona di giocarci nello stesso momento sulla stessa console, cosa che di questi tempi non è più scontata per alcuni titoli picchiaduro.
Ricordiamo che il gioco, pubblicato da Bandai Namco e sviluppato da Spike Chunsoft è già disponibile sugli scaffali per PlayStation 4, Xbox One e PC, aggiungendo che potrete acquistarlo al seguente link direttamente da Amazon.

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PROCONTRO
  • Un roster molto completo
  • La “Regola Saitama” da equilibrio agli scontri in cui lo si utilizza
  • Eliminare con un pugno gli avversari è davvero divertente…
  • … ma diventa presto monotono
  • Il titolo diventa presto molto ripetitivo
  • Difetti tecnici decisamente evitabili e pesanti alla vista
  • Assenza di elementi di personalizzazione dell’avatar originali
Conclusione
One Punch Man: A Hero Nobody Knows
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Dopo un'infanzia passata in mezzo a Crash e Spyro, la passione si è estesa ad altre forme di intrattenimento come giochi di ruolo come Dungeon & Dragons e giochi di carte collezionabili come Magic: The Gathering. Grazie alla scrittura fa del suo meglio per fare ciò che ama, ovvero parlare delle sue passioni ed esporre le sue idee sperando di ispirare altri a fare lo stesso.