Salve a tutti Guardiani, è giunto il momento di tirare le somme.

Il Re dei Corrotti è uscito da qualche settimana e, finalmente ci sentiamo in grado di stilare una vera e propria recensione sull’espansione che ci ha introdotto nell’ Anno Due di Destiny. Questa recensione sarà curata da me ma, in quanto appartenente ad uno staff, saranno presenti le opinioni di tutti i redattori di The Tower.

Vorremmo articolare questa recensione tenendo conto di 5 parametri: trama, longevità, innovazione, incursione e ambientazioni, ovvero, tutti quegli aspetti che ci sono balzati maggiormente all’occhio mentre abbiamo giocato l’espansione.

Destiny-Dreadnaught-Walkway-Concept

 

Trama:

Oryx è approdato nel nostro sistema solare. Suo figlio Crota è morto, assassinato dai Guardiani e, dopo aver sterminato gli Insonni, il Re dei Corrotti è deciso a divorare la Luce del Viaggiatore e tutto ciò che questa entità benevola ha toccato.

È un incipit semplice quello proposto da Bungie, che, però, lascia comunque che si sviluppi una trama con un ottimo stile narrativo, finalmente ricco di cutscene e filmati sia in computer grafica, sia ottenuti con il motore grafico del gioco stesso. Ciò conferisce l’occasione ai personaggi d’esprimere il loro carattere, rimasto parzialmente sopito a causa della mancanza di filmati.

Nulla, ora, sembra più essere lasciato al caso o all’immaginazione dei giocatori perché, parlando di quella parte della trama che non viene raccontata, la cosiddetta lore, il Grimorio ha ricevuto un enorme ampliamento dal punto di vista contenutistico anche se non tradotto in perfetto italiano: parliamo di errori grammaticali abbastanza appariscenti e gravi, con apostrofi collocati dove non dovrebbero e periodi ipotetici che rimangono tali. A parte ciò, come già menzionato, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla mole di informazioni in più sull’Oscuro passato dell’Alveare, introdotte tramite i 50 Libri del Dolore.Destiny-The-Taken-King---Court-of-Oryx

Longevità:

Il Re dei Corrotti è un’espansione longeva. Nel complesso, la trama principale ha un’esigua durata di 4-5 ore, se giocata partendo dal livello 34 e di poco più di 6 ore se la si gioca al livello 25 come consigliato da Bungie stessa. Ciò che, a nostro avviso, costituisce l’espansione vera e propria sono la miriade di missioni e imprese che verranno via via sbloccate e che, a loro volta, ne sbloccheranno di nuove. L’aggiunta di una nuova zona di pattuglia, l’Astrocorazzata, fornisce sicuramente più longevità all’opera di Bungie, in quanto, su di essa, sono presenti molti segreti, come le varie casse che sarà possibile aprire solo con la chiave apposita; le rune che vanno caricate con le uccisioni dei mostri dell’Oscurità e che sbloccano, una volta cariche, boss nascosti e ricompense speciali; potremmo dare la caccia ai 50 Frammenti Calcificati per sbloccare altrettant Libri del Dolore e cercare di risolvere l’enigma dei Bruciatori del Cielo dei Cabal.

Abbiamo assistito, inoltre, ad un cambiamento in ciò che eravamo abituati a conoscere con la modifica delle playlist d’assalti e gli assalti stessi: sono stati introdotti elementi nuovi come torrette da schierare all’evenienza, ricompense specifiche per assalto, inizio di dialoghi casuali fra due o tre esistenti e schieramenti mutevoli di nemici (basta pensare a come, nell’assalto alla Mente Intramontabile, possiamo affrontare alternativamente ondate di Corrotti o di Vex Discendenti. Ora stanca di meno fare streak di assalti per ottenere ricompense migliori, la longevità ne beneficia.

Infine, come ultimo elemento introdotto come miglioria alla longevità, vi è la Corte di Oryx sull’Astrocorazzata, dove dovremo far fronte a molteplici boss singolarmente o, se si utilizzano rune di rarità maggiori, insieme e, se dovessimo utilizzare la runa più rara in assoluto, ci troveremo di fronte a boss più forti che richiedono un livello luce più alto e che richiedono maggior coordinazione fra i giocatori e ciò vi condurrà in una spirale di engrammi e artefatti che vi condurrà a voler droppare quel pezzo che vi manca per un’infusione o a quel Frammento Calcificato che vi manca.

destiny_the_taken_king_dreadnaught

Innovazione:

Destiny si innova ad ogni espansione e questa, al momento, è quella che ha introdotto più novità di tutte, trattandosi anche di un’espansione dal costo più elevato. Come già espresso, è stata introdotta una nuova campagna, una nuova zona di pattuglia, nuovi nemici, i Corrotti e la già citata Corte di Oryx. Inoltre, come novità, abbiamo il nuovo sistema di organizzazione delle fazioni e delle imprese che, nel corso della nostra esperienza con il Re dei Corrotti ci sommergeranno, il raid e il nuovo sistema di livellamento e infusione delle armi. Per livellare, necessiteremo di pezzi di armature e armi con valori, rispettivamente di difesa e attacco, sempre maggiori ottenibili potenziando le stesse con l’infusione di altre armature o armi con valori di attacco o difesa più alti. Quest’ultima cosa è ciò che ci ha meno convinto di tutta l’espansione, in quanto l’infusione di un pezzo d’armamento più forte per potenziarne uno più debole comporta l’impiego di risorse, come i preziosi Marchi Leggendari e, dunque, conviene talvolta tenersi il pezzo più forte senza infonderlo nel più debole.

L’introduzione delle nuove sottoclassi ha portato una ventata d’aria fresca nel gameplay, modificando lo stile di gioco dei giocatori che si sono ritrovati specializzazione totalmente nuove e tutte intriganti e, ciò si collega anche all’introduzione delle armi di fonderia, con caratteristiche ed estetica propria, tutte ben distinte e caratterizzate

Destiny-The-Taken-King-Oryx

 

Incursione:

Bungie ha messo in tavola carte vecchie, vecchie ma pur sempre buone per creare la formula di un buon raid: abbiamo vari step in cui proseguire in solo è, al momento, impossibile. Ciò è un bene, un’incursione, in quanto tale, dovrebbe essere una missione difficile e, per sopperire alla difficoltà, andrebbe affrontato in sei persone. Così è per La Caduta di un Re, il raid di questa espansione, che presenta agli occhi dei giocatori puzzle simili, per concetto, a quelli della Volta di Vetro ma con migliorie volte a rendere più difficile la missione per stimolare i giocatori ad essere più coordinati. L’unica vera pecca che abbiamo riconosciuto in questa incursione è l’eccessiva, ed inspiegabile, instabilità della partita e le fasi in cui il giocatore è costretto ad abbandonare l’azione per dedicarsi a saltare di piattaforma in piattaforma: è bene implementare sequenze del genere ma, in questo caso, la presenza del platforming è piuttosto ingombrante e frustrante.

Taken_King_Raid_Conept_Art_Dreadnaught

 

Ambientazioni:

Infine, passiamo all’ambientazione. Il team artistico di Bungie ha creato nuove mappe collocate sui pianeti già visitati (come il Pinnacolo dei Diavoli e la Miniera nel Cosmodromo) con uno sviluppo principalmente verticale, spezzando la monotonia a cui eravamo abituati nel pattugliare il Cosmodromo compiendo sempre giri circolari e, ovviamente, ha dato vita all’intera Astrocorazzata di Oryx: un’area esplorabile di dimensioni non eccessive ma sufficientemente grande per ospitare missioni della storia e le tipiche attività di pattuglia. È un luogo in cui si alternano ampi spazi maestosi e piccoli cunicoli da claustrofobia in cui perdersi non è difficile. Il tutto è reso con le tipiche tonalità dell’Alveare (che sanno donare varietà pur essendo semplici), che rendono l’idea di un ambiente tecnologicamente avanzato ma al contempo putrido e arcano, come se fosse un’astronave appartenente a dei non-morti che praticano i loro magici rituali. Il giocatore, dunque, è inserito in una realtà coerente: vedrà gli anelli di Saturno dalla breccia dello scafo e, nelle sale più interne, avrà idea di trovarsi nel cuore pulsante di un’enorme vascello.

In conclusione, l’intero staff ha apprezzato questa espansione e, seppur con qualche dubbio o perplessità, è riuscito a godersi l’intera espansione e il suo raid. Ci sono sicuramente altre cose da scoprire, visto che nel database dell’armeria su Bungie.net non sono presenti alcuni fra gli oggetti più popolari al momento come il Tocco del Male e il Fuso Martellante quindi ci aspettiamo altre sorprese e scoperte.

Per questa recensione è tutto, ci si becca in Torre Guardiani, che la Luce sia con voi.