Il mondo della Formula 1 è cambiato radicalmente nel corso del tempo. Piloti leggendari e vetture costruite per spingere le emozioni al limite si sono avvicendati anno dopo anno, era dopo era.

Dalle prime, storiche, vittorie di un’Alfa Romeo in bianco e nero con a bordo Nino Farina, passando per i duelli tra Lauda e Hunt (raccontati nel film di Ron Howard, “Rush”), a quelli che hanno coinvolto leggende come Senna e Prost, fino ad arrivare agli attuali tra Vettel e Hamilton, la Formula 1 è divenuta nel tempo un’icona riconosciuta ormai a livello mondiale come la competizione regina dell’automobilismo.

Anche la sua versione videoludica è cambiata molto nel corso degli anni, e Codemasters e Koch Media con F1 2019 hanno cercato di aggiungere qualcosa di più rispetto al passato.

Con la sua Legends Edition Senna & Prost , il team di sviluppo ha cercato il più possibile di colpire nel segno anche gli appassionati più nostalgici, che hanno conosciuto un circus popolato da vetture molto diverse da quelle attuali e caratterizzato da forti dualismi in pista, che ora potremo rivivere grazie ad una modalità dedicata (compresa nella versione del gioco provata, altrimenti acquistabile a parte) ai due storici piloti.

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TANTI CONTENUTI PER MOLTE STORIE

La Carriera

F1 2019 offre le classiche modalità presenti storicamente, come la Carriera, che permette di intraprendere la nostra personale avventura, con la possibilità di scegliere, oltre ovviamente al nostro nome, nazionalità e numero in gara, un proprio avatar tra una varietà (piuttosto limitata purtroppo) di modelli preimpostati. C’è tuttavia una considerevole aggiunta per l’edizione di quest’anno, rappresentata dal campionato di Formula 2.

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Una volta selezionato il nostro pilota infatti partiremo dalla serie “cadetta”, una scelta più che mai azzeccata: la F2 consiste in una categoria caratterizzata dallo stesso modello di monoposto per tutti i piloti, e consente al giocatore di prendere gradualmente confidenza con le dinamiche di gara e di preparazione alla stessa. L’unica nota negativa è rappresentata dal fatto che, in modalità Carriera, avremo a disposizione un numero limitato di gare che a loro volta saranno caratterizzate da pochi giri: completato questo “tutorial” e anche sulla base dei risultati ottenuti, riceveremo più o meno offerte di contratto dai team di Formula 1.

Non solo corse: la nostra avventura, infatti, avrà una sfaccettatura più ampia, caratterizzata non solo da telemetria e giri in pista, ma anche da interviste con i giornalisti, dialoghi con il nostro agente e, inoltre, a rendere più frizzante ogni appuntamento in pista ci sarà un vero e proprio antagonista, un rivale che cercherà più degli altri piloti di sottrarci la gloria, rappresentato dallo spigoloso Devon Butler. Ci troveremo però a fare i conti anche con le logiche di scuderia, e a dover gestire (anche se non è parso nulla di troppo complicato) il rapporto con il nostro compagno di scuderia Lukas Weber.

La carriera rappresenta l’ideale ingresso per i piloti che hanno intenzione di immergersi nel pieno del titolo per arrivare a competere anche online contro giocatori reali.

Un Multiplayer Protagonista

Non solo Carriera, con Formula 1 2019 Codemasters ha dato una svolta più marcata rispetto al passato, destinando maggiore cura nella realizzazione del comparto multiplayer.

F1 2019 offre infatti la possibilità di gestire delle proprie leghe con altri giocatori, e grazie ai punti competizione, vera e propria valuta di gioco, i giocatori potranno acquistare gli oggetti estetici per personalizzare al meglio la propria monoposto.

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Sarà possibile ottenere punti competizione semplicemente giocando, o acquistandoli con denaro reale dallo store del gioco. È doveroso precisare, in ogni caso, che le microtransazioni non conferiscono alcun vantaggio in gioco, ma si limitano alla sola personalizzazione estetica.

PIACERE DI GUIDA (A METÀ)

Multiplayer, Carriera e Formula 2 sono sicuramente parti ben realizzate di un titolo che tuttavia pone le proprie radici, in quanto simulatore, proprio sul realismo e sul piacere di guida delle monoposto a disposizione.

Tante informazioni ben visibili

Quanto a realismo, gli sviluppatori di Formula 1 2019 hanno ricreato al meglio un ecosistema che punta a restituire un feeling autentico che passa dall’asfalto virtuale alla vettura e infine al giocatore, che dovrà fare molta attenzione a tutta una serie di parametri non solo in fase di impostazione del setting della vettura, ma soprattutto in pista: per esempio tenere costantemente sotto controllo lo stato di usura e la temperatura (interna ed esterna) degli pneumatici farà la differenza tra un cordolo affrontato correttamente e un pic-nic sull’erba, oltre che naturalmente sui nostri tempi sul giro.

A tal proposito è di grande aiuto l’interfaccia di gioco, ben realizzata, che permette di tenere sotto controllo lo stato della vettura e ci fornisce a colpo d’occhio le informazioni di cui abbiamo bisogno.

…ma il controller e l’IA frenano l’esperienza di guida

Dietro a un realismo di gara che convince ci sono due elementi di disturbo che lasciano un velo di amaro in bocca, anche è doveroso specificare che uno di essi dipende proprio dalla natura simulativa stessa del gioco: la gestione dei comandi.

Il controller limita parecchio il piacere di guida “puro”, volante e pedaliera appaiono quasi un’acquisto obbligato per i giocatori che vogliono godersi l’esperienza completa di F1 2019. Ciò è dovuto proprio alla cura con cui Codemasters ha implementato anche funzioni per attivare, per esempio, l’ala mobile (il DRS) e in parte all’incapacità del controller di restituire lo stesso feedback che regala appunto un volante da gaming.

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Il giocatore infatti deve gestire, oltre alle molte informazioni a schermo, anche tutti i comandi con il solo ausilio delle mani: controllare l’accelerazione, la frenata, lo sterzo e comandi speciali come l’ala mobile (DRS) con il controller in condizioni normali sarà già un’impresa che metterà a dura prova la nostra pazienza, specialmente nelle fasi iniziali. Senza aiuti elettronici alla guida inoltre la situazione peggiorerà drasticamente. A questo purtroppo va aggiunta un’IA che non delude, ma che molto raramente azzarderà nei nostri confronti una manovra più rischiosa o una traiettoria diversa da quella “pulita”. Un’impostazione meno rigida avrebbe migliorato nettamente proprio la sensazione di realismo che gli sviluppatori hanno cercato di infondere nel titolo.

GRAFICAMENTE BEN REALIZZATO

La versione provata, su una Xbox One S, si comporta piuttosto bene. Il frame rate è apparso quasi sempre stabile, con l’eccezione di qualche piccolo calo visibile occorso in un paio di situazioni alla partenza, con molti veicoli a schermo tutti vicini. L’Ego Engine è stato aggiornato e regala una migliore gestione dell’illuminazione rispetto ai capitoli precedenti, donando un impatto visivo di sicuro effetto soprattutto durante le sessioni di gara in notturna. Anche i modelli sono molto ben realizzati e ricchi di particolari, con un’unica pecca riguardante la gestione dei labiali dei personaggi: il doppiaggio infatti (anche in lingua originale) è apparso spesso non perfettamente sincronizzato con il movimento delle labbra.

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Codemasters con F1 2019 ha consolidato quanto fatto di buono negli anni, realizzando un ottimo simulatore di guida ricco di contenuti, con l’aggiunta fresca di una Formula 2 e un maggior focus sul comparto multiplayer. I limiti imposti dall’uso del controller rischiano di compromettere l’esperienza di guida più pura ma non certo per scelte sbagliate da parte degli sviluppatori, che hanno comunque dimostrato grande impegno nella realizzazione della gestione dei controlli. Se siete appassionati o anche solamente curiosi di scoprire il mondo della Formula 1 (e 2 ovviamente) allora questo titolo fa al caso vostro.

Pro Contro
  • Varietà di contenuti
  • Multiplayer curato
  • Modelli ben realizzati
  • Realismo di guida
  • IA poco competitiva
  • Il Controller limita l’esperienza di guida
  • Qualche calo di frame rate