In un epoca in cui il dibattito sulla console war diventa sempre più acceso e controverso, c’è chi dopo anni di esclusività decide di rompere le barriere e di portare prodotti che meritano di essere conosciuti da tutti anche su altre piattaforme.

La saga di Ace Attorney è forse fra le più esemplari per questo aspetto: titoli certamente adeguati e calibrati per le console portatili di Nintendo, vantano comunque delle qualità tali per cui la loro assenza sulle altre piattaforme non è mai stata realmente giustificata.

Lo sbarco su PC della saga dell’avvocato Phoenix Wright con Ace Attorney Trilogy è un traguardo molto atteso e ci lascia sperare in ulteriori porting da parte di Capcom.

ACE ATTORNEY TRILOGY – UN LIFTING VISUALE

Ace Attorney Trilogy

Chi conosce la saga sa che si tratta di avventure grafiche, in cui l’occhio vuole chiaramente la sua parte e tutto il reparto visuale, in un videogioco di questo genere, dev’essere assolutamente curato.

Due sono gli elementi che contraddistinguono una scena in un Ace Attorney: il fondale inquadrato e il personaggio che vi si trova all’interno, quest’ultimo un elemento a dir poco pivotale nell’esperienza, dato che costituiscono una vera e propria ossatura su cui si erge l’esperienza di gioco.

Per quanto riguarda tutto il reparto artistico, la Ace Attorney Trilogy su PC è una revisione della medesima collezione già portata su Nintendo 3DS, con supporto a risoluzione fino a 4K e una qualità finale che fa del vecchio stile pixellato un ricordo, dandoci invece un disegno molto ben dettagliato, con un notevole e godibile ombreggiamento, dando risalto soprattutto ai volti.

Ace Attorney Trilogy

Questo lavoro di remaster di tutti gli asset visuali è notevole e da una ventata d’aria fresca a titoli vecchi ormai quasi 20 anni. La nostra esperienza più recente con la trilogia di Phoenix Wright è stata proprio su Nintendo DS e la differenza qualitativa fra le due versioni è tale da farci sembrare di star giocando nuovamente il titolo per la prima volta. Il risultato si ripercuote su tutto il titolo, comportando anche diversi cambiamenti all’interfaccia grafica, ma come anticipato è apprezzabile soprattutto sui personaggi, che fra tutti gli asset di gioco erano quelli che più meritavano il restauro.

Anche se non è un remaster che convince sempre e comunque al 100%, lasciando esposto il fianco ad alcune porzioni di disegno realizzate forse in modo più pigro, riteniamo che questa sia la forma migliore in assoluto per la saga: un disegno in 2D di alta qualità, che preferiamo alla grafica in 3D con cel shading adottata nei capitoli più recenti, che impiegata in un gioco con lo stile caratteristico di Ace Attorney assume un tono lievemente piùuncanny.

REPARTO SONORO – IL BUON VECCHIO ACE ATTORNEY

Ace Attorney Trilogy

Per quanto riguarda il reparto sonoro nella Ace Attorney Trilogy su PC, siamo di fronte in tutto e per tutto a quello che erano i titoli originari: sia gli effetti che le tracce della colonna sonora sono proprio quelli storici della serie.

Questo aspetto ci lascia in bilico: anche se il nostro lato più nostalgico ha apprezzato la decisione di lasciare intatta una porzione della saga che ne è a dir poco una firma, da un’altra non ci sarebbe dispiaciuto sentire un audio rimasterizzato, che meglio avrebbe sposato le potenzialità degli strumenti della generazione corrente, in particolar modo proprio su PC; ci riferiamo, in sostanza, a quanto si è già visto con Final Fantasy VII e i suoi numerosi remaster, anche se forse non hanno ottenuto l’effetto sperato.

Forse quella di Capcom di lasciare intonsa questa parte è stata la scelta migliore, per esempio qualcuno ricorderà forse “la sorpresa” della Master Chief Collection, dove in Halo 2 Anniversary trovavamo una delle tracce più iconiche, “Blow me Away” dei Breaking Benjamin, rimpiazzata da una nuova traccia utilizzando l’audio rimasterizzato a causa di problemi legati ai diritti; certamente un caso di cambiamento inatteso e non necessariamente piacevole.

Ma non possiamo fare a meno, d’altro canto, di domandarci cosa sarebbe potuta essere la Ace Attorney Trilogy con una colonna sonora più fresca, di cui alcune tracce avrebbero potuto risultare a dir poco gloriose.

NARRATIVA E CHARACTER DESIGN – LA PUNTA DI DIAMANTE

Ace Attorney Trilogy

Anche se le avventure grafiche sono un tipo di gioco meno complesso di altri, proprio per questo è necessario che tutte le parti siano di alta qualità e che si incastrino alla perfezione con le altre.

Ace Attorney è una saga che in questo riesce alla grande, vantando dalla propria non solo un gameplay basato sull’indagine che funziona ma anche un connubio particolarmente ben riuscito fra quella che è la scrittura dei personaggi, il loro comportamento eccentrico con quella che è la loro rappresentazione visuale: il tribunale che si trasforma in un vero e proprio teatro dove si esibiscono varie personalità, una più stravagante dell’altra.

Ogni personaggio della serie, che si tratti di un testimone convocato in tribunale, del nostro assistito o anche solo un personaggio di supporto, è distinto univocamente dagli altri certamente nella personalità, ma la vera maestria è nella gestione del linguaggio, tanto del corpo quanto di quello parlato: questo si manifesta in tramite una ben realizzata espressività facciale, ma anche nella scelta di pose, animazioni e vari tratti distintivi che rendono ogni personaggio unico, come uno spettacolo nello spettacolo.

Ace Attorney Trilogy

Già nel primo capitolo della saga la narrazione è talmente brillante non solo da tenere incollato lo spettatore di capitolo in capitolo, di interrogatorio in contro-interrogatorio, ma anche a fare auto-ironia sull’impostazione del gioco stesso e sui propri cliché.

Ma non è solo su una narrativa che sa veicolare un buon umorismo che trova la propria forza la Ace Attorney Trilogy, ma anche nella capacità di narrare storie che funzionano bene, talvolta perché ci troviamo in un videogame, altre volte invece creando un vero e proprio intreccio narrativo, che ha il suo culmine probabilmente nel corso dell’arco narrativo di Phoenix Wright: Trials and Tribulations.

Rivisitare la trilogia di Phoenix Wright con la Ace Attorney Trilogy è stata un’occasione perfetta per godersi nuovamente il genio narrativo che ha permesso alla saga di prosperare.

ASPETTO TECNICO – UN PORTING DISCRETO

Ace Attorney Trilogy

Per quanto riguarda la parte tecnica del porting, siamo di fronte a un lavoro che funziona, ma che non fa gridare al miracolo: il titolo funziona in modo adeguato, ma non senza alcuni nei e difetti che abbiamo potuto constatare e che certamente influiscono sulla valutazione.

Innanzitutto il titolo ha dimostrato qualche titubanza al primo avvio, con qualche problema ad accettare i dispositivi di input; trattandosi della versione Steam, abbiamo poi dovuto forzare l’avvio in modalità Big Picture perché il gioco funzionasse.

Lo scenario non ci è nuovo: abbiamo avuto i medesimi problemi al primo avvio di Tales of Vesperia: Definitive Edition, in quel caso fortunatamente risolti e mai più ripresentatisi in seguito.

A preoccuparci di più è stato invece un difetto che si è sistematicamente presentato ogni volta: la Ace Attorney Trilogy su PC, per qualche ragione, mal digerisce più controller collegati al computer, presentando il medesimo problema anche nel caso in cui sia collegato un dispositivo bluetooth come una tastiera. In ognuna di queste circostanze, il gioco gestiva incorrettamente l’input o crashava irrimediabilmente all’avvio.

Si è presentato anche un problema minore utilizzando la modalità finestra senza bordi: in caso di una configurazione con più monitor, la finestra del gioco non rimane sullo schermo in cui è stata aperta, ma piuttosto si sposta nell’ultimo schermo con cui l’utente ha interagito. Fortunatamente si tratta di un difetto del tutto minore, infatti per sistemarlo è sufficiente riportare la finestra sullo schermo corretto coi comandi rapidi da tastiera.

Infine, un piccolo disappunto per quanto riguarda gli il salvataggio dati: abbiamo infatti un limite di 10 slot, non realmente giustificato su una piattaforma come il PC, dove lo spazio (anche a fronte di un esiguo requisito per l’installazione) non è assolutamente un problema.

LOCALIZZAZIONE – LA GRANDE ASSENTE

Ace Attorney Trilogy

Un difetto che riteniamo essere decisamente rilevante è invece la presenza della localizzazione esclusivamente in lingua inglese e giapponese: non sono presenti le localizzazioni nelle altre lingue europee, fra cui l’italiano.

Non riusciamo ancora a comprendere il motivo di questa scelta, che avrebbe potuto solo far guadagnare punti alla Ace Attorney Trilogy, ma per l’estate 2019 è previsto un aggiornamento che inserirà le altre lingue, fra cui, sfortunatamente, non è stata menzionata quella nostrana.

CONCLUSIONI

PRO CONTRO
  • La saga di Ace Attorney sbarca finalmente su PC
  • Scrittura e narrativa brillante
  • Discreta qualità del porting
  • Eccellente opera di remaster visuale
  • Assenza di localizzazioni europee
  • Qualche problema tecnico minore
  • Audio non rimasterizzato