Super Smash Bros UltimateDopo tanta attesa e tanti Nintendo Direct dedicati, eccoci finalmente alle prese con Super Smash Bros. Ultimate, ultima iterazione della celebre saga picchiaduro che mette uno contro l’altro i più famosi personaggi dell’universo “espanso” del colosso di Kyoto. Questo nuovo capitolo, come suggerito dal nome, è il più completo mai prodotto e include nel roster tutti i personaggi dei precedenti Super Smash Bros. e qualche gradita novità. Oltre che di combattenti, il gioco, sovrabbonda anche di modalità e collezionabili e vede finalmente il ritorno di una sorta di modalità storia, La Stella della Speranza.

EVERYONE IS HERE!

Lo so, vi sarete stufati di sentirlo, vista la pressante pubblicità di Nintendo degli ultimi mesi,  ma va riconosciuto che quello di Super Smash Bros. Ultimate sia forse il roster più variegato, completo e rifinito mai visto nel mondo videoludico. Ogni personaggio può contare su un moveset unico in molti casi rinnovato per l’occasione; prendiamo ad esempio Link Adulto, aggiornato sia esteticamente che in combattimento all’ultimo capitolo della saga, The Breath of the Wild. Come al solito fan la loro comparsa anche molte guest-star provenienti dai più disparati universi targati SEGA, Capcom, Square Enix e non solo. Se siete novizi della saga, vi suggeriamo di inquadrare subito i vostri personaggi di riferimento, pochi giochi possono vantare una diversità tale tra tutti i moveset e nonostante l’apparente semplicità delle mosse, la curva di apprendimento è molto ripida. Imparare a usare nella maniera ottimale un combattente richiederà diverse ore e una buona dose di abilità. Oltre alle peculiarità di ogni personaggio dovremo anche fare i conti con gli spiriti introdotti dalla nuova modalità storia, in sostituzione degli oramai vetusti “trofei”, che ci garantiranno abilità speciali o potenziamenti.

LA STELLA DELLA SPERANZA

A grande richiesta, vista la mancanza nell’ultimo capitolo, fa il suo ritorno la modalità storia, anche se in modo un pochino diverso rispetto al passato, nonostante i vari incontri non siano intervallati da cutscene e una vera e propria trama, la modalità risulta molto divertente e scorrevole. L’incipit è molto semplice, come visto nel trailer, un nuovo nemico ha imprigionato i personaggi con dei fasci di luce a cui solo Kirby è riuscito a scappare grazie al teletrasporto della sua stella. Appena dopo la visione del filmato introduttivo verremo subito catapultati in una mappa bidimensionale in cui ci verranno proposti i vari incontri da disputare che ci daranno la possibilità di sbloccare nuovi personaggi giocabili e gli spiriti.

Oltre ai combattenti utilizzabili nel gioco infatti, il malvagio Kieran ha catturato anche molti altri volti noti del mondo videoludico che ci verranno proposti sotto forma di “spiriti“. Questi ultimi prenderanno il possesso dei personaggi giocabili rapiti e gli garantiranno perk e abilità aggiuntive che renderanno sì lo scontro più difficile, ma che potremo poi usare a nostro vantaggio una volta ottenuto lo spirito corrispondente. Gli spiriti infatti sono sia collezionabili che veri e propri potenziamenti, si suddividono principalmente in due categorie; Combattenti e Aiutanti: i primi ci garantiranno un’abilità unica e potenzieranno attacco e difesa mentre i secondi ci garantiranno un’abilità, un’arma o anche modifiche del ring. Gli spiriti principali si dividono in quattro tipi: attacco, difesa, presa e neutro, ognuno di questi tipi garantirà abilità specifiche e potenzierà determinate statistiche. Ogni spirito Combattente ha a disposizione un numero di slot per gli aiutanti che varia da uno a tre, un singolo Aiutante, in base alla sua potenza, può anche occupare più di uno slot. In modo simile a un gioco di Pokémon, gli spiriti Combattenti saliranno di livello se utilizzati, o lasciati nell’apposita palestra, dando poi la possibilità di evolverli a una versione superiore al livello 99. Essenziale è la gestione degli spiriti, ne potremo infatti avere un numero limitato con noi, ci troveremo quindi spesso a decidere quali “congedare” in cambio di basi di spirito, che potremo poi usare per crearne di nuovi.

L’obiettivo finale della modalità è situato al centro della mappa, ma per raggiungerlo dovrete passare da diversi bivi, il nostro consiglio è quello di esplorare ogni zona, proprio nelle zone più “nascoste” infatti avrete l’occasione di sbloccare gli spiriti più potenti o di lasciarne alcuni a cercare tesori per voi nelle grotte.

READY TO FIGHT

Il gameplay rimane naturalmente lo stesso delle precedenti iterazioni, a sfidarsi saranno da due a otto giocatori in stage sviluppati sia in orizzontale che in verticale, l’obiettivo è quello di arrecare più danni possibili agli avversari per rendere più facile scagliarli fuori dal ring. I tasti di esecuzione delle mosse sono i medesimi per ogni personaggio, i tasti X e Y ci permetteranno saltare mentre con A e B eseguiremo rispettivamente Attacco e Attacco Speciale. Lo Smash, tecnica fondamentale per scaraventare gli avversari fuori dal ring, si esegue tenendo premuto A oppure inclinando la levetta destra verso il punto dove si desidera scaricare tutta la potenza del nostro personaggio. L’Attacco Speciale invece ci permetterà di  eseguire quattro mosse caratteristiche del nostro lottatore, premendo B e inclinando la levetta per cambiare la mossa. Potremo inoltre ripararci dagli attacchi nemici con uno scudo/bolla attivabile con ZR/ZL che si consumerà in base al tempo e ai colpi ricevuti, con R/L invece faremo una presa. Particolare attenzione deve essere riservata all’apprendimento delle tecniche di salto e proiezione, che serviranno per ritornare sul ring, oltre al doppio salto potremo anche contare sulla mossa speciale ↑+B, alcuni personaggi come ad esempio Kirby e Jigglypuff hanno a disposizione più salti e permettono agevolmente di “galleggiare” attorno al ring, un’abilità che si rivela molto utile soprattutto ai novizi. Questo nuovo capitolo inoltre riserva maggiore importanza e potenzia la Smash Finale, rendendola una vera e propria mossa letale ad ampio raggio che porterà spesso alla conclusione del match. Quest’ultima potrà essere eseguita, colpendo come al solito la sfera alla sua comparsa, oppure tramite una barra che si caricherà durante il match, in questo modo però la mossa sarà meno efficace.

MODALITÀ PER TUTTI I GUSTI

Non sappiamo come Nintendo abbia fatto stare tutti questi contenuti in una sola cartuccia, in aggiunta all’enorme mole di personaggi di cui vi parlavamo prima, per l’esattezza 74 lottatori unici, Super Smash Bros. Ultimate può contare su 108 stage curati nei minimi dettagli, di cui una decina inediti. Potremo anche, come già nello scorso capitolo, scegliere di “semplificare” lo stage per avere combattimenti meno caotici. Oltre alla sopracitata modalità storia, avremo anche a disposizione le modalità: Classica, Mischia e Online. La Modalità Classica si compone di sei incontri specifici per ogni personaggio, oltre a un round bonus, dopo ogni completamento avremo l’occasione di sfidare un nuovo personaggio per sbloccarlo nel nostro roster. Oltre a questo riceveremo anche un premio che varierà in base all’intensità da noi scelta, che potremo aumentare a forza di buoni risultati.

La modalità Mischia invece è il cuore dell’esperienza offline e party game che il gioco può offrire, questa modalità ci permetterà infatti di organizzare partite singole, tutti contro tutti, a squadre e anche veri e propri tornei. Presenti come al solito anche le Mischie Speciali che ci permetteranno di organizzare incontri con regole molto particolari come ad esempio il sudden death con 300% di danni fin dall’inizio del match, potremo inoltre usare personaggi Mini, Maxi, equipaggiarci di Jetpack e molto altro. Potremo inoltre dilettarci nelle Mischie Multiple, dove dovremo affrontare veri e propri eserciti di personaggi, nella Mischia 100 lotteremo contro 100 Mii, nella Mischia All-Star ci troveremo alle prese con tutti i personaggi del roster oppure potremo metterci alla prova con la Mischia Spietata, il cui nome già da solo descrive bene l’intento della modalità.

Immancabile e sempre più importante è la modalità Online, in cui potremo disputare Mischie, Stanze Smash e Sfide Rapide (partite classificate).

TECNICAMENTE PARLANDO

Una parte fondamentale del gioco è il comparto Online, basato su un sistema P2P, come normale per un picchiaduro, ad oggi infatti nessun gioco di questo genere può vantare server dedicati. All’uscita questa modalità presentava un evidente input lag e diversi rallentamenti, oltre a un matchmaking lentissimo, i problemi sono stati in gran parte risolti con una patch correttiva ma preferiamo aspettare per darvi un giudizio definitivo su questa modalità. Per quanto riguarda invece il bilanciamento dei combattenti, gli sviluppatori hanno svolto un ottimo lavoro andando a rivedere alcuni aspetti di personaggi troppo forti nel precedente capitolo, come ad esempio Bayonetta e Snake. Abbiamo però riscontrato qualche problema di sbilanciamento con i nuovi (King K. Rool su tutti), aspetti che verranno sicuramente rivisti con le prossime patch e che è normale che si presentino con un roster così folto e variegato.

Super Smash Bros. Ultimate

Colpisce particolarmente la cura che Nintendo ha riposto nel comparto grafico, tutti i personaggi e gli stage risultano estremamente rifiniti e anche i vecchi personaggi sono stati arricchiti di dettagli. Tutto questo viene presentato a 60fps granitici e 1080p in modalità docked, garantendo una pulizia dell’immagine mai vista prima che distanzia nettamente la precedente iterazione su Wii U. In modalità undocked invece la risoluzione sarà di 720p a 60fps, non si riscontrano evidenti differenze, il gioco gira a meraviglia e senza esitazioni in entrambe le modalità.

PRO CONTRO
  • È lo Smash Bros più completo di sempre
  • Tecnicamente perfetto
  • Ritorno della modalità storia
  • Diverte in qualsiasi modo lo si giochi
  • L’online necessita di miglioramenti
  • Qualche personaggio non bilanciato
Conclusione
Voto
9.5
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Nasce in quel di Torino e cresce a pane e informatica. Inizia la sua carriera videoludica alla tenera età di 5 anni con il suo fiammante Game Boy Pocket di colore giallo, ora non gli bastano le dita delle mani per contare quante console ha in casa.