Pokémon Let's Go Pikachu

Eccoci qui, a circa 20 anni dal rilascio dei capitoli originali, a recensire un nuovo un remake della storica avventura di Kanto, scelta molto discussa, ma che mira ad ampliare sempre di più l’utenza ispirandosi anche al fenomeno mondiale di Pokémon Go. La direzione di Game Freak, con questo capitolo introduttivo, sembra infatti quella di attirare più giocatori possibili alla nuova generazione di giochi Pokémon, che non rinuncerà alla sua classica impostazione e gameplay, ma strizzerà l’occhio a nuove meccaniche introdotte dal gioco mobile, come il potenziamento tramite caramelle e la sola possibilità di cattura dei Pokémon selvatici. Altra gradita aggiunta, soprattutto per i fan di vecchia data, sono i personaggi dell’anime originale, oltre al team Rocket, già visto in Pokémon Giallo, potremo infatti trovare l’infermiera Joy, l’agente Jenny e molti altri.

Kanto in una nuova veste

Il primo impatto con il mondo di gioco è meraviglioso, è tutto li dove lo avevamo lasciato, ma in qualche modo sembra tutto nuovo; Game Freak ha magistralmente ricreato qualsiasi texture, aggiungendo ovviamente nuovi elementi riuscendo però a rendere benissimo la sensazione di déjà vu. Per i giocatori come il sottoscritto, che hanno mosso i loro primi passi videoludici con i capitoli originali del brand alternandoli con l’anime in televisione, ogni minuto speso davanti al gioco è un tuffo nei ricordi. Oltre alla già citata integrazione di molti elementi della serie animata, anche alcuni momenti della storia sono stati resi con molta più enfasi, grazie a cutscene realizzate con il nuovo motore grafico. Grande nota di merito va anche al rapporto con il nostro starter, Pikachu o Eevee. Dopo averlo catturato il Pokémon, ci farà subito capire che a lui la Poké Ball sta stretta, incominciando a seguirci per poi salirci sulla spalla. Splendide le animazioni di interazione, dove potremo coccolare o dare caramelle e bacche al nostro migliore amico per aumentare il livello di amicizia. Un plauso va invece alla scelta, criticata da una parte dell’utenza, di mantenere lo stesso stile grafico già visto sui capitoli 3DS, che secondo noi è quello che più si addice alla serie. Il gioco presenta una risoluzione di 720p in modalità docked, mentre in modalità undocked viene renderizzato a 1080p. In entrambe le modalità non si registra nessuna incertezza e il framerate rimane sempre stabile sui 30fps.

Dobbiamo ammettere che su questa cutscene ci è scesa la lacrimuccia.

Un Pikachu/Eevee per amico

Ovviamente il nostro starter predefinito dipenderà dalla nostra scelta della versione di gioco, ma non pensate che quello che vi verrà consegnato sia un normale Pokémon. Questi speciali Pikachu e Eevee possono infatti godere di statistiche decisamente aumentate e di tutti gli IV perfetti, potranno sferrare inoltre in determinati momenti potentissime mosse esclusive, come la Pikasaetta e l’Eeveempatto. Molto spesso inoltre riusciranno a evitare attacchi o a curarsi da alterazioni di stato per non fare brutta figura, quindi nonostante la mancata possibilità di evolversi, rimarranno tra i Pokémon più forti della squadra. Queste esclusive caratteristiche vi verranno proposte con più regolarità se coccolerete spesso il vostro partner incrementando il livello di amicizia. Un consiglio, se volete aumentare un po’ la difficoltà del gioco, provate a rimuovere lo starter dalla vostra squadra, il livello di difficoltà in questo modo sarà più elevato. Il vostro compagno inoltre apprenderà durante l’avventura le Tecniche Segrete, che altro non sono che le conosciutissime Taglio, Flash, Surf, Volo e Forza sotto altre vesti che vanno quindi a eliminare definitivamente le MN, donando più libertà nella scelta delle mosse agli allenatori.

Appare un Pokémon selvatico

Grande rivoluzione portata di Pokémon Let’s Go è la gestione degli incontri selvatici; scordatevi gli incontri casuali e la paura di camminare nell’erba alta, i Pokémon ora gironzolano indisturbati per la mappa, permettendoci di scegliere quali affrontare e mostrandoci in anticipo anche il sesso (se visibile), compresa la cromaticità. Come ben saprete, Game Freak ha deciso di stravolgere il metodo di cattura, rendendolo molto simile a Pokémon Go, nessun combattimento per indebolire quindi: il nostro unico obiettivo sarà catturarli tutti al fine di garantirci esperienza e caramelle. Ammettiamo di essere stati molto scettici in merito a questa scelta, ma una volta provata con mano, ci sentiamo di dire che gli sviluppatori ci han preso in pieno. Ora il giocatore potrà fare esperienza molto più velocemente e trasferire i Pokémon in eccesso al professore che in cambio ci darà caramelle per potenziare le statistiche dei nostri mostriciattoli, a tutto questo si unisce la libertà del box sempre in tasca e le catene di catture che aumentano la possibilità di trovare un esemplare con IV alti o cromatico. Questi elementi combinati, garantiranno, a chi ne avrà voglia ovviamente, ore e ore di farming ininterrotto, alla ricerca di esemplari rari e caramelle per i nostri Pokémon. Come in Pokémon Go, sono presenti le bacche che serviranno per far calmare il Pokémon, per rendere più facile la cattura e ricevere più bonus.

Combattimento e statistiche

Il sistema di combattimento è il classico della serie, salvo per la mancanza delle abilità e gli oggetti, che speriamo siano state rimossi solo in questo capitolo sempre nell’ottica della semplificazione per un target più ampio. Nonostante il gioco sia un reboot dei titoli originali, sono presenti anche diversi elementi della serie inseriti successivamente, sia storici che più recenti; sono infatti presenti tutti i tipi, anche il più recente Folletto e fan la loro comparsa anche le Mega Evoluzioni.

Il sistema di statistiche è stato quasi completamente rivisto. Rimane inalterato il sistema di IV, ma cambia profondamente la gestione delle EV, che ora potranno garantire molti più bonus alle statistiche e verranno gestite principalmente tramite le caramelle, meccanica chiaramente ispirata a Pokémon Go. Queste caramelle ci verranno per la maggior parte date dal professore in cambio dei nostri Pokémon in eccesso, esistono caramelle vitalità, rapidità, acume, intuito, protezione e potenza, una per ogni statistica e di diverse dimensioni in base al livello del Pokémon di cui vorremo aumentare le statistiche. Esistono poi delle caramelle specifiche per specie di Pokémon, molto più rare, che daranno un +1 ad ogni statistica. C’è da capire se per i ragazzi di Game Freak questo sarà solo un esperimento isolato, vista anche la mancanza di compatibilità con la Pokè Banca, o se sarà il sistema su cui si baseranno anche i prossimi capitoli del brand. Sicuramente, vista la mancanza di limitazioni su una singola statistica (ora è assegnabile un bonus fino a +200, prima era +31) come nei giochi precedenti, il competitive dovrà imporre delle regole se si vorrà mantenere questo sistema di potenziamento.

Online e GO Park

In Pokémon Let’s Go Pikachu e Eevee sarà anche possibile scambiare e lottare online con i nostri amici. Non è presente invece nessuna modalità competitiva e a tal proposito speriamo che Nintendo decida di introdurre almeno un sistema di matchmaking per poter giocare online anche con altri giocatori; purtroppo la community era abituata a ben altro supporto per la parte online, anche per questo aspetto, è tutto rimandato al prossimo anno.

Il gioco, oltre a ispirarsi a Pokémon Go, si integra anche con quest’ultimo. Tramite il GO Park che troveremo a Fucsiapoli, potremo infatti trasferire i mostriciattoli dal nostro smartphone alla nostra console, ma non viceversa! Questa funzione ci darà anche la possibilità di venire in possesso degli unici Pokémon presenti nel gioco oltre ai classici 151 di prima generazione, stiamo parlando di Meltan e della sua evoluzione Melmetal. Per ottenere il nuovo Pokémon, dovremo effettuare almeno un trasferimento e grazie all’oggetto che riceveremo su Pokémon GO, potremo catturare il nuovo mostriciattolo di metallo liquido per poi trasferirlo sulla nostra Switch. Una volta ricevuti i Pokémon, questi appariranno nel parco e potremo catturarli per metterli nel nostro box.

Nel GO Park potremo anche trasferire Pokémon di Alola.

Game Freak ce l’ha fatta?

Non possiamo negarvi che Pokémon Let’s Go Pikachu sia stata una delle esperienze più belle ed evocative provate ultimamente, al netto di tutte le semplificazioni. Il poter tornare in quel mondo così finemente ricreato, ci fa capire che Game Freak fa sul serio e sta cercando di gettare le fondamenta per una nuova generazione di Pokémon che riesca ad unire nuovi e vecchi giocatori. Non tutte le meccaniche presentate sembrano adattarsi perfettamente a un titolo principale della serie, ma con qualche compromesso, secondo noi, la nuova formula potrebbe stupire anche i più scettici a riguardo.

PRO CONTRO
  • È Pokémon giallo
  • Rimozione totale delle MN
  • Ottimo stile e comparto grafico
  • Molti spunti per il nuovo capitolo
  • Troppo semplice in alcune fasi
  • Online praticamente inesistente
  • Dobbiamo aspettare un anno per un vero nuovo capitolo