FIFA 19Siamo di nuovo qui, come ogni anno, con la nuova versione del videogioco calcistico targato EA e proprio per questo motivo vi parleremo di FIFA 19. Dopo rumor, cover rifatte e tanto hype è finalmente arrivato il giorno più atteso dai videogiocatori che amano calcare il prato verde. In copertina troviamo subito una nostra cara conoscenza con una maglia molto familiare per noi, FIFA 19 infatti conferma come main sponsor Cristiano Ronaldo, da quest’anno nuovo giocatore della Juventus.

Una ventata di aria fresca per la Serie A

Diciamocelo chiaramente, quante volte questa estate abbiamo sentito da amici e conoscenti la frase: “Cristiano Ronaldo è un grande acquisto non solo per la Juventus, ma per tutta la Serie A”? Tante, troppe, ma forse non avevano tutti i torti e ciò si riflette anche nel nuovo titolo di EA. Probabilmente, l’arrivo del fenomeno (e la partnership con Juventus) ha portato EA a rivedere tantissimi calciatori della Serie A che ora godono di statistiche di tutto rispetto, anche giocatori recentemente esplosi come Škriniar o Douglas Costa hanno ricevuto un consistente upgrade. Questo sta a significare un maggiore occhio di riguardo da parte di EA, che va a consacrare finalmente la Serie A come campionato top, soprattutto per la modalità Ultimate Team, senza più nulla da invidiare a campionati come Premier League o La Liga.

Il Viaggio continua!

Proprio come le saghe cinematografiche, da un paio d’anni si attende la fine dell’estate per poter scoprire il fato che ruota attorno ad Alex Hunter, stella promessa del calcio contemporaneo. Nipote del leggendario Jim, ha espresso tutto il suo valore in giro per il mondo, affrontando amici di vecchia data e giocando insieme ad alleati inattesi, ma soprattutto riscoprendo un lato umano che si lascia sopraffare dalla notorietà e dalla fama. Senza utilizzare una citazione tanto cara ad un noto personaggio dei fumetti, il giovane Alex ha intrapreso un percorso che lo porterà a maturare sia sotto l’aspetto calcistico che nella personalità. Si parte quindi da vecchi ricordi, dove la pellicola ingiallita mostra un calciatore d’altri tempi, pronto a sfidare atleti di lungo corso.

Fifa 18

Il retaggio del vecchio eroe viene ormai concretizzato quando Alex risulta, a questo punto della carriera, un affermato calciatore di caratura mondiale, ma proprio quando il rapporto con suo padre sembra essersi rinsaldato, ecco che il futuro gli sbatte dinanzi un bivio che potrebbe cambiare la sua vita. Il noto procuratore intravisto al termine del capitolo precedente, ritorna in maniera prepotente, offrendo ad Alex l’opportunità di coronare il suo sogno: giocare in una squadra di calcio blasonata. Parte a questo punto un intreccio di situazioni che coinvolge il suo vecchio amico Danny, tormentato dal rinnovo contrattuale della sua attuale squadra e la sorella dapprima inattesa Kim, dedita a rappresentare la nazionale di calcio femminile. In un susseguirsi di scelte morali, coadiuvate dalla possibilità di unire professionalità e realtà, la trilogia volgerà al termine, con la stessa sensazione di osservare la vita di un calciatore attraverso gli occhi comuni di uno spettatore.

Fifa 18

Un cammino destinato a concludersi?

Come per gli altri capitoli, l’impiego del Frostbite ha dato vita a dei personaggi speciali, i quali ci hanno tenuti compagnia alla stregua di un film. Il setting è rimasto pressoché invariato, con i protagonisti intenti a vivere la propria vita seguendo le difficoltà del caso e raggiungendo gli obiettivi prefissati, come le favole impartiscono. Spazio quindi alle scene di intermezzo, realizzate egregiamente tramite l’engine di gioco, che interrompono le sessioni di puro gameplay. Le differenze sostanziali sono ridotte, prevedendo l’introduzione di scelte derivanti dai capitoli precedenti e mostrandole di conseguenza, proprio per dare una continuità coerente con quanto espresso nei vecchi due titoli. Certamente non si tratta di un profondità tale da mutare tutto l’arco narrativo, ma mantiene saldo il filo logico. Ad un certo punto del Viaggio, si potrà scegliere quale personaggio interpretare maggiormente, tra Alex, Kim o Danny, ognuno di loro con un proprio background e le proprie ambizioni, nonché fasi differenti di carriera, ma dal destino sempre incrociato.

Fifa 18

Continuano ad essere presenti le sessioni di allenamento, dove migliorare gli attributi e le statistiche degli atleti, nonché il pretesto per spezzare la fase di gioco con gli intermezzi cinematografici per l’avanzamento della trama. Sarà possibile personalizzare l’aspetto estetico dei personaggi, modificando il taglio di capelli, abbigliamento o facendo sfoggio di tatuaggi particolari. Resta invariato il sistema di caratterizzazione, ininfluente ai fini del comparto narrativo, ma che da una certa profondità nella caratterizzazione emotiva del personaggio, dove l’aumento dei followers può essere più importante della fiducia dell’allenatore. Non bisogna sottovalutare l’intesa con il proprio compagno di squadra, soprattutto in una curva di difficoltà più ampia. Inoltre sarà possibile controllare oltre al proprio protagonista selezionato e all’intera squadra, anche gli atleti che ci daranno maggiore appoggio, divenendo nostre guide. Il viaggio di Alex quindi si arricchisce di ulteriori risvolti e nonostante la lunga durata che porterà al termine di quest’ultimo capitolo, l’unica attesa che non ci deluderà sarà quella offerta dalla visione degli intermezzi, poiché i caricamenti tra una sessione e l’altra sono ancora troppo lunghi, causando una certa frustrazione. Per fortuna il comparto audio risulta ancora una volta impeccabile, capace di accompagnare il giocatore con tracce musicali magistrali e adatte al titolo, dopotutto quando leggiamo il nome di Hans Zimmer tra gli artisti della colonna sonora, tutto risulta perdonato.

Fifa 18

Novità nel gameplay

Nonostante gli ultimi capitoli abbiano un gameplay abbastanza diverso fra loro, FIFA 19 porta una vera e propria rivoluzione all’interno del gioco, a partire dall’Active Touch System. I calciatori ora approcceranno il pallone in maniera sempre diversa in base alla loro posizione, questo porta ad un aumento notevole della spettacolarità, rendendo finalmente possibili mirabolanti controlli aerei. Tale sistema provoca però in determinate situazioni un’eccessiva spettacolarità, portando ad assistere anche a numerose rovesciate durante un match, compiute a volte da giocatori non troppo avvezzi a gesti tecnici di questo calibro.

Anche il sistema di tiro ha ricevuto un’importante novità, il Timed Finishing ci darà la possibilità di scoccare tiri con un tempismo perfetto premendo una seconda volta al momento dell’impatto tra piede e pallone. Per aiutarci, ci sarà messo a disposizione un indicatore che si colorerà di verde nell’esatto momento in cui tirare, se volete fare sul serio però questo servirà solo da allenamento, infatti l’assistente non si potrà usare nella Weekend League di Ultimate Team. Novità anche per i contrasti, che grazie al nuovo sistema, denominato 50/50, vengono totalmente rivisti, dando vita a scontri molto più realistici; non sarà raro infatti vedere entrambi i giocatori cadere rovinosamente a terra.

Profondi cambiamenti anche per il sistema di tattiche, ri-denominato Dynamic Tactics, avremo a disposizione una lavagna interattiva che ci mostrerà in tempo reale quali cambi effettivi porteranno le nostre modifiche. Sono stati rivoluzionati anche tutti i parametri modificabili; ora potremo decidere come sviluppare ogni singola azione, decidendo come e quanti uomini spostare nelle varie fasi del gioco.

Ultimate Team, stagioni addio

Anche Ultimate Team ha subito una consistente rivisitazione, le Stagioni Online e i Tornei sono stati rimossi per far spazio alle nuove Division Rivals, una modalità competitiva che ci conferirà un determinato punteggio per ogni partita giocata in modo da determinare la nostra posizione all’interno della classifica composta da dieci rank. All’inizio del gioco ci verrà chiesto di giocare cinque partite di qualificazione per stabilire il nostro livello e partire quindi dal rank più adatto. Settimanalmente ci verranno corrisposti dei premi in base al nostro piazzamento in una classifica composta da cinque scaglioni, ogni rank avrà quindi cinque diversi premi ottenibili. Inoltre le partite giocate in Division Rivals ci consentiranno anche di qualificarci alla FUT Champions Weekend League. Queste ultime vedono passare le partite totali da disputare in un weekend da 40 a 30, per la felicità di chi ha meno tempo a disposizione, ma vuole comunque partecipare ogni fine settimana.

Ci sono poi la UEFA Champions League ed Europa League, ma al momento non è stato dichiarato in che modo verranno utilizzate in questa modalità. Curiosando, abbiamo scoperto nel database diverse carte IF, denominate Rare Champions League, di alcuni giocatori della competizione su sfondo blu con logo e font a tema. Un giocatore con rarità 80-83 sarà dato in omaggio a chi acquista la Champions Edition, non è quindi chiaro come e quando verranno rilasciati i giocatori da 84 in su.

Le buste ora, in seguito alle polemiche sulle microtransazioni sollevate principalmente dal caso Belga e Olandese, mostrano la percentuale per l’ottenimento dei giocatori aventi determinati valori come vi mostriamo qui sotto.

Ultimate Team è ora più completo che mai e incentrato soprattutto sulla competizione, sia online che offline con le Squad Battles che rimangono inalterate rispetto al capitolo precedente. Una nota di merito va anche alla nuova grafica delle carte IF che ora mostrano per intero l’immagine del giocatore ricoprendo tutta la superficie.

Kick Off 2.0

Anche la modalità Calcio d’Inizio si è rinnovata e ora include tantissime nuove e stravaganti modalità tra cui spiccano le Niente Regole, partite in cui sarà consentito qualsiasi tipo di fallo e non verrà fischiato il fuorigioco. Si prosegue poi con la Sopravvivenza che prevede l’uscita dal campo di un giocatore ogni qualvolta la sua squadra segni un goal e con la conclusione della partita al quarto goal effettuato da una delle due squadre. C’è poi la modalità Tiri da Fuori, una classica partita dove però i goal da fuori area varranno doppio. Infine troviamo le modalità Colpi di Testa e Tiri al Volo e Il Primo a…, nella prima verranno solo i goal segnati al volo, mentre nella seconda dovremo raggiungere un numero di goal stabilito prima della partita. Oltre a queste assurde modalità, sarà possibile anche disputare partite andata e ritorno, alla meglio delle 3 o delle 5.

C’è spazio anche per la Champions League grazie a una modalità dedicata che ci darà la possibilità di giocare l’intero torneo, oppure di disputare le fasi finali a nostra libera scelta. Al primo accesso dovremo scegliere un Nickname da usare per la modalità sulla quale verranno registrati i nostri punteggi, permettendoci di giocare contro IA sempre più forti e intelligenti. Sarà anche possibile accedere con il nostro profilo su console di amici per giocare insieme e progredire con le proprie statistiche. Quella che prima era solo una modalità per partite amichevoli si è quindi trasformata in un vero e proprio parco divertimenti per i match in locale, garantendo tantissime ore di divertimento, soprattutto se giocato con amici. Avremmo però preferito poter sfruttare queste nuove e divertenti modalità anche online.

The Champions Career

Una delle novità di rilievo di quest’anno, è sicuramente l’acquisizione delle licenze della Champions League, la massima competizione come detto prima trova spazio sia in Ultimate Team che in Calcio d’Inizio, ma è nella Modalità Carriera che raggiunge il suo massimo splendore. Oltre a poter disputare le partite, potremo anche assistere ai sorteggi con delle brevi cutscene e godere delle grafiche ufficiali, oltre a poter ascoltare le note del famoso inno. Alla fine di ogni stagione ci sarà anche la premiazione del Uefa Team of the Year.

Oltre a questo la carriera non ha subito grosse modifiche, è stata aggiunta a grande richiesta la difficoltà Estrema e allenamenti dedicati per aumentare velocità e forza fisica. È stata anche rivista la gestione del budget, vincere le competizioni ora ci fornirà soldi extra per i nostri acquisti. Allo stesso modo anche la modalità Pro Club rimane invariata rispetto agli scorsi anni.

Possiamo dire che EA Sports quest’anno abbia fatto un discreto passo avanti rispetto al passato, cercando di indirizzare i giocatori di FIFA 19 verso un’ambiente competitivo, soprattutto per il nuovo sistema di rank e l’integrazione dell’attività principale di Ultimate Team nella FUT Champions Weekend League. Anche il gameplay nella nostra prova ci è sembrato migliorato, rendendo più difficili le conclusioni in porta e con tanti piccoli miglioramenti che portano il gioco ad assomigliare sempre di più alla controparte reale, rovesciate improbabili a parte.

PRO CONTRO
  • UEFA Champions League
  • Tante divertenti modalità inedite
  • Gameplay migliorato
  • Ultimate Team rinnovato e più votato al competitive
  • Caricamenti troppo lunghi nel viaggio
  • Troppo spettacolare in alcune situazioni
  • Telecronaca non a livello dell’intera produzione