Captain Toad Treasure TrackerCaptain Toad Treasure Tracker ha sicuramente un’origine curiosa. Nato come mini gioco per Super Mario 3D World su Wii U, ha da subito riscosso un successo inaspettato nella community, cosa che ha portato Nintendo a produrre un gioco stand-alone sul funghetto esploratore. Come molti dei titoli di rilievo di Wii U, Captain Toad Treasure Tracker non è entrato nelle case di molti videogiocatori viste le scarse vendite della console, Nintendo ci riprova quindi riproponendo il gioco su Switch, adattandone le meccaniche di gioco alla sua console ibrida e con l’aggiunta di qualche livello extra.

I problemi di un fungo

La storia che il gioco ci propone è come da tradizione Nintendo molto semplice per lasciare il più possibile spazio al gameplay e vede protagonisti Toad e Toadette contro i cattivi di turno. I 70 e più livelli che il gioco offre sono suddivisi in episodi, rappresentati da libri illustrati e sono collegati tra loro da un unico arco narrativo.

Il gameplay di Toad Treasure Tracker è un mix tra platform e puzzle game, i livelli sono ispirati agli Hakoniwa (riproduzioni reali di giardini all’interno di piccole scatole) e rappresentano degli stage in miniatura dove potremo muoverci grazie alle interazioni ambientali. Dovremo destreggiarci tra di essi per riuscire a recuperare la stella del livello e compiere altre sfide opzionali, che ci serviranno per proseguire nel gioco, come ad esempio raccogliere i tre diamanti presenti in ogni stage.

Ci sono poi altre sfide: sconfiggere tutti i nemici, collezionare un tot di monete, trovare il fungo dorato e trovare il Pixel Toad, un piccolo adesivo nascosto che apparirà dopo aver completato per la prima volta il livello. Il grado di difficoltà è ben calibrato, mai troppo difficile e mai troppo immediato, per cui alcuni livelli sapranno garantire sfide appaganti anche ai giocatori di vecchia data.

Toad Treasure Tracker vi terrà incollati allo schermo dalle 5 alle 6 ore per arrivare al termine della storia e ne richiederà altrettante per portare ogni livello al 100%

Un platform logico

Come dicevamo, l’obiettivo di Toad è di raccogliere determinati oggetti all’interno del livello. Il funghetto però non è in grado neanche di saltare e potrà solo accendere la luce sulla sua testa, oppure sfruttare l’ambiente di gioco raccogliendo rape, attivando interruttori e interagendo con il puntatore. La telecamera è totalmente a discrezione del giocatore che dovrà, grazie ad essa e al suo zoom, cercare di osservare al meglio le stratificazioni di ogni stage per capire come poter proseguire fino al termine del livello, senza tralasciare nessun cunicolo nascosto. Quest’ultima feature è il fulcro dell’innovativo gameplay di Toad Treasure Tracker che grazie all’ottimo level design permette di celare cunicoli e stanze segrete, rivelabili solo con un sapiente uso della telecamera. Ben fatte anche le boss battle, anche se purtroppo in tutto il gioco se ne possono vedere di soli due tipi.

Cosa c’è di nuovo

In questa nuova riedizione del gioco potremo trovare un capitolo dedicato a Super Mario Odyssey, piccola nota di demerito va alla rimozione del capitolo dedicato a Super Mario 3D World per fargli posto. Questi livelli bonus potranno essere sbloccati giocando, oppure posizionando sul Joy-Con destro uno dei tre Amiibo a tema nuziale dell’ultima avventura dell’idraulico baffuto, cosa che probabilmente interesserà particolarmente a chi ha già già avuto l’oocasione di giocare al titolo. L’Amiibo di Toad invece ci garantirà un fungo invicibilità ad ogni utilizzo e ciò semplificherà molto i livelli, una funzione questa che sicuramente non sarà utilizzata dai giocatori di vecchia data.

I livelli che compongono il capitolo godono di un level design curatissimo e preso a piene mani da Super Mario Odyssey, nonché di una difficoltà abbastanza elevata per la media del gioco. Fanno da contorno le musiche originali e piccoli tocchi di classe come la luna di Odyssey al posto della stella per completare il livello.

La differenza si vede

Soprattutto in modalità docked, la differenza rispetto alla versione Wii U è evidente, il motore grafico è rimasto invariato, ma la risoluzione passa da 720p a 1080p, garantendo una pulizia d’immagine notevole e una maggiore fluidità; in modalità undocked invece troviamo i soliti 720p con 60fps garantiti. Il sistema di controllo è stato adattato per Nintendo Switch e in modalità docked l’assenza di touch screen rispetto alla sorella minore ha richiesto cambiamenti nella gestione di alcuni elementi, avremo quindi un puntatore che verrà comandato tramite il sensore del giroscopio dei Joy-Con o del Pro Controller. Questo purtroppo fa sì che a schermo sia perennemente presente il puntatore che si sposta con l’inevitabile movimento del controller nelle nostre mani. La normale conseguenza è che gioco risulti molto più godibile in modalità handeld, soprattutto in quelle situazioni dove dovremo muovere Toad e nel mentre continuare a eseguire un’azione su un bersaglio nemico, nelle quali la fusione fra controlli analogici e tattili si rivela più intuitiva, seppur leggermente più macchinosa rispetto alla versione per Wii U.

Nella modalità a due giocatori il partner potrà, grazie a un mirino anch’esso costantemente a schermo, sparare delle rape ai nemici al fine di rallentarli, oppure usarle per interagire con alcuni elementi ambientali.

In definitiva

Il colosso di Kyoto ha avuto, come sempre, un’ottima intuizione nel riproporre le avventure di Captain Toad su Switch, viste le fenomenali vendite della console ibrida; ora il gioco potrà essere offerto a una platea di pubblico più ampia e sempre interessata a produzioni esclusive Nintendo, si poteva fare un po’ meglio sul prezzo, viste le poche aggiunte rispetto alla versione originale, chi lo ha già giocato non sarà invogliato a ricomprarlo. Quest’ultimo punto va leggermente a inficiare sul voto, ma Captain Toad Treasure Tracker rimane comunque un gioiellino unico nel suo genere.

PRO CONTRO
  • Gameplay unico
  • Level Design eccelso
  • Difficoltà ben calibrata
  • Sistema di puntamento
  • Gestione della telecamera difficoltosa in alcune situazioni
  • Nessuna novità di rilievo