MXGP PRO è probabilmente uno dei giochi più attesi per gli amanti dei motori a 2 ruote e dopo un anno di attesa dal ben voluto MXGP 3 ecco che Milestone ci offre il gioco sulle motocross più divertente attualmente in commercio. Un gioco che è capace di avvicinare appassionati o meno e divertirsi assieme. Per le prime sessioni risulta un titolo ben fatto, ma questo non implica automaticamente un voto d’eccellenza, anzi per avere tale valutazione un gioco deve sia offrire una grande quantità di divertimento, sia un comparto tecnico degno di nota, ma in questo ultimo caso MXGP PRO non risplende appieno. Nonostante il salto di qualità apportato l’anno scorso con il passaggio al nuovo motore grafico rappresentato da Unreal Engine e di conseguenza tutti i vari miglioramenti apportati ai titoli di punta del team di sviluppo italiano, le differenze con MXGP 3 sono poche o quasi intangibili sotto un certo punto di vista. L’effettivo miglioramento al titolo dell’anno scorso c’è, soprattutto nel comparto grafico e gestione della fisica, ma in fase di sviluppo sono stati tralasciati dettagli e particolari che avrebbero solo giovato a MXGP PRO, rendendolo così un gioco completo vicino all’eccellenza.

Tra fango e motori

Il menù di gioco. Come tipico di Milestone, lo stile è pulito e chiaro, offrendo così un piacevole impatto visivo

Il gameplay di MXGP PRO è pressoché uguale a quello di MXGP 3 e per tanto ci limiteremo a confermare che la sensibilità dei controlli è migliorata, favorendo un feeling migliore con il gamepad e un maggiore controllo della moto.
Il menu ci offrirà le solite voci: giocatore singolo, multigiocatore, personalizza, allenamento, extra e opzioni. Inoltre una delle novità di questo MXGP è il free roaming: il giocatore ha la possibilità di viaggiare liberamente in una mappa delimitata nella zona del Compound e avrà una funzione di menù interattivo, oltre che campo di allenamento. Adesso andiamo ad analizzare le voci del giocatore singolo:
Gran premio: il giocatore potrà gareggiare nelle 21 mappe disponibili a sua scelta, impersonando qualsiasi pilota della MXGP, tra cui Cairoli, Gajser, Herlings e molti altri, o della MX2. Le impostazioni della gara influenzeranno il tempo meteorologico, la durata delle corse (se gara singola o week-end completo o altre durate intermedie), l’IA degli avversari e la potenza della fisica, partendo da un valore molto basso fino a quella reale. Queste impostazioni sono applicabili anche alle altre modalità nel gioco, eccezion fatta per la Carriera Extreme, della quale ne parleremo in seguito.
Questa modalità è ottima per imparare i tracciati e impersonare in grande stile le leggende del motocross. I tempi di caricamento dei tracciati sono abbastanza rapidi e l’IA a una difficoltà realistica è una bella spina nel fianco per arrivare al podio.
Time attack: il giocatore si cimenterà nel completare i tracciati nel minor tempo possibile, ma con l’aggiunta di una modalità dedicata allo scontro dei Ghost di altri giocatori. Quest’ultima chicca offre una maggiore longevità al gioco e permette di scontrarsi con amici per vedere chi riesce a completare il tracciato nel minor tempo possibile.
Carriera: In questa modalità il giocatore svilupperà il personaggio creato all’inizio del gioco in una scalata al successo, partendo dalla MX2 fino ad arrivare al podio finale di MXGP. Tra una corsa e l’altra il giocatore aumenterà l’esperienza e la fama del suo centauro, così da ottenere più possibilità di reclutare sponsor rispetto a quelli presentati inizialmente, del tipo Magneti Marelli, Monster, Redbull e molti altri. Inoltre c’è una maggiore interattività con il mondo di gioco grazie a un social fittizio dove i vari avversari lasceranno dei commenti diretti al giocatore e in base alla risposta, negativa, neutrale o positiva, di quest’ultima si potrebbero ricevere dei punti bonus alla fama.
Carriera Extreme: Parte della modalità Carriera con gli stessi elementi, ma con un settaggio di gara al massimo della difficoltà. Questa modalità è il punto massimo di realismo che il gioco può offrire.
Campionato: il giocatore potrà scegliere di creare un campionato personalizzato con qualsiasi tracciato e nella sequenza che preferisce.

MXGP PRO
Una delle potenzialità del titolo a livello grafico. Se si riesce a cogliere il momento giusto si possono fare degli screenshoots spettacolari

Il lato tecnico rombante

L’Unreal Engine è un motore con enormi potenzialità e Milestone le ha sapute sfruttate al meglio, evolvendo così il comparto tecnico, ma non eccellente. MXGP 3 è stato il titolo di lancio del salto di qualità che il team italiano ha apportato ai suoi giochi fino adesso e quindi certe lacune erano più che giustificabili, ma lo stacco tra MXGP PRO e MXGP 3 è poco marcato.
Il lato grafico è gestito in maniera ottima e gli effetti di shading e particellari rendono il gioco visivamente migliore, ma presenta una nota negativa per le texture applicate in una risoluzione non di alta definizione, anzi alcune sono proprio sgranate.
Invece una nota positiva risiede nei modelli delle moto che sono realizzate con una grandissima cura e offrono un’ottima esperienza visiva. La differenza tra i dettagli minimi a quelli alti si notano molto e anche cambiando questi settaggi, alcuni cali di frame saranno sempre presenti, probabilmente dovuti a una ottimizzazione ancora da limare.

MXGP PRO

Il lato sonoro offre i brividi che un rumore a 4 tempi può offrire e ascoltare la moto da cross sterzare sul fango bagnato non ha eguali. I suoni sono fedeli alla realtà e le musiche che accompagnano le lunghe sessioni di corsa sono orecchiabili, rendendole azzeccate al contesto, anche se avremmo preferito delle musiche un po’ più adrenaliniche. Anche se i rumori generali sono ben implementati, si sente la mancanza, sia a livello sonoro che di direzione artistica, rumori particolari del tipo le piccole sterzate, la strisciata di fango diversa da quella di terra, il rumore delle piante più dettagliati, lo scontro tra i piloti e molti altri. 

MXGP PRO
Visivamente parlando è molto bello questo screenshoot, ma se Cairoli decidesse di fare un azione del genere probabilmente finirebbe di correre

Uno dei punti forti, nonché anche una sua debolezza, è la fisica. Il gioco offre una fisica adatta a ogni giocatore, tranne per chi cerca un esperienza simulativa. Sebbene Milestone abbia fatto passi da gigante rispetto al passato, nel caso in cui la fisica non risultasse settata al valore massimo il prodotto, il tutto si traduce in un’esperienza arcade; che questo sia un male o un bene dipende unicamente da ciò che ogni singola persona cerca: nel caso i valori realistici avrebbero realmente offerto un’esperienza veritiera al reale, saremmo stati a favore di questa demarcazione tra simulativo e arcade, ma in questo gioco aumentare il valore della fisica implica la diminuzione della tolleranza che i giocatori hanno per le cadute, le sterzate e i salti.
Questa cosa permette più divertimento a chi cerca un gioco non impegnativo e intende aumentare la difficoltà, ma è una delusione per chi cercava un gioco simulativo.
Una nota positiva va a come il motore grafico gestisce la tracciabilità del terreno causata dal passaggio dalle moto; piccolezza visiva, ma che rende molto più bello lo svolgersi della gara.

MXGP PRO
Una gara sotto la pioggia nel tracciato di Ottobiano

Una nota negativa la aggiudichiamo anche alle collisioni e le conseguenze cadute, anche quelle mancanti: è normale cadere in questo gioco o per inesperienza di guida o mancata conoscenza del tracciato, e grazie a Dio (no, a Milestone) esiste il rewind, ma talvolta ci chiederemo il motivo di tale caduta. Settando al massimo i valori della fisica, se il giocatore non ammortizzasse il colpo dopo un salto in una precisa posizione, la caduta sarà inevitabile. Invece esistono casi dove ci chiederemo il perché della mancata caduta, come quando ci scontreremo con gli altri piloti. Di fatto, i piloti non si buttano giù scontrandosi, sia ad un’andatura di 5 Km/h, ma anche giustamente in questo caso, sia a 50 Km/h. Potrebbe sembrare strano, ma tante volte i piloti ci hanno evitato dei fuori pista.

MXGP PRO
Qualcuno si è fatto male?

Divertente non è sinonimo di Perfetto

MXGP PRO grazie a questa vastità di ore che può offrirci ogni singola modalità e un comparto di gioco ben curato, rende il tutto veramente divertente e riuscirà a convincere anche i giocatori non avvezzi a questo mondo. Sotto questo punto di vista, Milstone ha fatto un lavoro eccelso, ma sfortunatamente non perfetto. Di fatto il gioco anche se risulta divertente, ha alcuni problemi che incidono sul lavoro complessivo, in primis, nonché quello più importante, la realisticità del gioco. Il MXGP PRO permette di essere modificato largamente sotto questo punto di vista, ma a meno di impostare i vari parametri al massimo, non si otterrà mai una resa realistica. Questo implica che MXGP PRO è lontano ad essere definito un simulatore di guida su motocross.

MXGP PRO
Impersonando Cairoli si cerca di fare una bell’azione

Tirando le somme

MXGP PRO di Milestone è sicuramente un gioco che consigliamo sia agli appassionati della Motocross, sia a chi non segue molto questo mondo, perché in entrambi i casi risulta un gioco divertente e che terrà incollati allo schermo per molto tempo. Per chi invece cerca un esperienza simulativa, deve considerare l’acquisto in base a quanto detto prima e se riuscirà a passare sopra i limiti evidenti, il divertimento è assicurato.
Il titolo è acquistabile attraverso Amazon o il vostro negozio di fiducia, fisicamente o Online, ed è disponibile per Playstation 4, Xbox One e PC.

PRO CONTRO
  • Diverte sia gli appassionati che i neofiti al genere
  • Longevo
  • Salto di qualità grafico
  • Sonoro generale ben curato
  • Impostazioni di gara largamente modificabili
  • La fisica è troppo incentrata
    sull’Arcade ed è troppo poco realistica
  • Mancano dettagli sonori che
    avrebbero completato appieno
    il gioco
  • Le collisioni non sono molto curate
  • Texture non di ottima risoluzione