Dopo averci raccontato la storia di Max Caulfield e Chloe Price nel primo titolo di Life is Strange, Dontnod è tornata con un nuovo racconto, ambientato nel medesimo universo narrativo, seguendo in questo caso le vicende di altri personaggi e presentandosi con un prologo, The Awesome Adventures of Captain Spirit, reso disponibile gratuitamente per tutte le piattaforme.

SINOSSI

The Awesome Adventures of Captain Spirit ci parla della vita di Chris Eriksen, un ragazzino di 10 anni che vive assieme al padre Charles in una cittadina dell’Oregon; Chris è un ragazzino apparentemente spensierato che, grazie alla sua fervida immaginazione, proprio come ogni bambino della sua età è immerso nelle proprie avventure fantastiche, accompagnato dai valorosi guerrieri che sono i suoi giocattoli. Tuttavia Chris non è un bambino come tutti gli altri e manifesta un potere che gli consente di rendere le sue avventure molto più reali di quanto non si possa credere.

VITA QUOTIDIANA

Con questo prologo, Dontnod ha dimostrato appieno di essere il vero padrone del franchise di Life is Strange, riuscendo a rendere vivo il contesto in cui ci vediamo catapultati, nelle piccole così come nelle grandi cose. In un piccolo ambiente come quello della casa e del cortile della famiglia Eriksen, si percepiscono con forza tutti quegli elementi di vita quotidiana e del contesto in cui vive Chris, con un padre in una situazione difficile tanto economicamente quanto nella gestione della rabbia, peggiorata dall’abuso di alcool.

La potenza di questa introduzione è da ricercarsi soprattutto in un accuratissimo design ambientale e nell’attenzione ai dettagli che riesce a rendere onnipresente il tema della fantasia, al punto da renderlo vivo proprio consentendoci di vedere il mondo attraverso gli occhi di Chris: dove noi vedremmo semplicemente un albero caduto presso una pozzanghera, il ragazzo vede in realtà un mostro emergere da un acquitrino; dove noi vediamo delle macerie accatastate, lui vede un labirinto alla fine del quale si nasconde un tesoro.

ANSIE E PAURE

La fantasia del protagonista non si limita a re-immaginare l’ambiente circostante al fine di creare ogni volta un’avventura diversa, infatti Chris è in costante conflitto con le proprie paure, talvolta infantili, come nella paura che prova ad accendere la caldaia (ribattezzato “Lo ScaldaMagno”), altre volte invece di peso decisamente più rilevante: ad affiancare il tema della fantasia vi è quello della morte prematura della madre, avvenuta circa 3 anni prima, in uno sfortunato incidente stradale causato da un pirata della strada, mai acciuffato dalle forze dell’ordine.

La famiglia è uscita distrutta dal tragico evento, infatti non è solo Chris a soffrirne ma anche il padre Charles, il quale talvolta scaricherà la responsabilità di questa disgrazia proprio sul figlio, peggiorando una situazione già molto delicata.

IN CERCA DI RISPOSTE

Uno dei punti più forti di The Awesome Adventures of Captain Spirit sta nel modo in cui Dontnod ha deciso di far affrontare ai due personaggi il trauma della perdita della persona amata: da una parte abbiamo il padre, un uomo adulto che cerca di risolvere il problema in modo razionale, facendo affidamento alla polizia per le indagini e sperando in uno sviluppo degli eventi che porti alla cattura del responsabile della morte di Emily; dall’altra, abbiamo invece Chris, che fa uso della propria fantasia per ergersi a supereroe e affrontare Mantroid, che scopriamo essere la personificazione di questo soggetto misterioso e ciò che il ragazzo vede come suo arcinemico immaginario.

Questa contrapposizione ci porta a pensare che Chris, ancora nei suoi anni d’infanzia, non abbia ancora perso la speranza, a differenza del padre che ormai cova solo dolore e frustrazione per la vicenda; nella mente di Chris alberga un pensiero controfattuale che poi si manifesta nei suoi giochi, dove simbolicamente affronta la personificazione del responsabile di questo trauma.

IL POTERE DELLA FANTASIA

Come il primo Life is Strange ci aveva introdotto alla capacità di riavvolgere il tempo di Max, in The Awesome Adventures of Captain Spirit invece abbiamo a che fare col potere della fantasia di Chris, che si manifesta in maniera analoga alle capacità di un mago.

Mentre con Max l’uso del potere era legato quasi esclusivamente alla risoluzione di problemi, come uno strumento sovrannaturale messo a disposizione di un singolo individuo, nel caso di Chris invece il potere esplora un aspetto più umano, legando indissolubilmente l’efficacia del suo potere all’importanza e alla gravità percepita della situazione in cui si trova: infatti, mentre il bimbo riesce a superare facilmente piccoli rompicapo e il timore di affrontare lo “ScaldaMagno”, viene invece sopraffatto dalle proprie paure quando si trova inevitabilmente a che fare col trauma della perdita della madre, di cui Mantroid costituisce la personificazione.

PRO CONTRO
  • Eccellente level ed environment design
  • Narrativa molto evocativa e forte importanza della fantasia
  • Disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme
  • Performance tentennanti e incostanti