The Exorcist Legion VRCapita sovente che religione e videogames si incontrino per dar vita ad un connubio senza dubbio interessante, ma quanto mai di discutibile valore realizzativo. Reduci dal precedente A Chair in a Room: Greenwater, i ragazzi di Wolf & Wood Interactive colgono la palla al balzo e fruttano l’immersività più totale per dar vita ad uno dei titoli più spaventosi del panorama cinematografico, proponendoci così The Exorcist: Legion VR. Sfruttando la tecnologia della realtà virtuale, utilizzano i visori di HTC Vive, Oculus Rift e PlayStation VR per catapultare il giocatore all’interno della sfera terrificante tra sacro e profano, proiettando le sensazioni più cupe direttamente davanti ai nostri occhi. Noi abbiamo avuto l’occasione di provare il titolo per la console di casa Sony, ringraziando gli sviluppatori per averci donato la versione per PSVR. I deboli di cuore saranno avvisati…

The Exorcist: Legion VR

Giornata ideale per un esorcismo

La sola lettura del titolo rievoca immancabilmente dagli antri oscuri della memoria un ricordo pressoché indelebile, associato all’opera musicale composta da Mike Oldfield, Tubular Bells, la quale dirama la nebbia facendoci focalizzare sul prodotto cinematografico più terrificante degli anni ’70. I più grandicelli sicuramente potranno riavvolgere la clessidra e soffermarsi sul termine della visione in sala, quando si era costretti ad accompagnare uno dopo l’altro gli accompagnatori della serata. Tra mezzi infarti, urla soffocate e popcorn mal digeriti, L’Esorcista ha caratterizzato quegli anni all’insegna dell’horror più genuino, non solo rappresentato da jumpscare, bensì l’impatto emotivo doveva essere così forte per il telespettatore da fargli provare l’essenza del terrore. Ormai quegli anni sono trascorsi e tra vari sequel, remake e/o rifacimenti al tema dell’esorcismo, quelle stesse sensazioni di paura sono state soppiantate da banalità e sorrisi, quasi a voler ridicolizzare il genere o riproporre quanto stato fatto in precedenza.

Il demone è bugiardo. Mentirà per confonderci e alle menzogne mescolerà anche la verità per aggredirci

Con opere cinematografiche come apripista, la sfera videoludica si è arricchita di un nuovo genere e tra un Phantasmagoria agli albori ed un Resident Evil in versione Romero, l’horror contemporaneo ha preso pieghe inaspettate. La tecnologia ha permesso anche di andare oltre lo sguardo naturale sui monitor, offrendoci la possibilità di vivere un’esperienza in prima persona tramite la realtà virtuale. Capcom ha provato a farci accapponare la pelle con Resident Evil 7: Biohazard e l’esperimento ha avuto senz’altro una buona sorte, ma dove qualcuno è riuscito nell’impresa, altri hanno miseramente fallito. Avere buone idee non sempre è sinonimo di una buona realizzazione. Tenendo a mente il tema del buon Blatty, Wolf & Wood Interactive tenta di riportare in auge il mito e le leggende metropolitane legate ancora all’opera in questione. Servendosi delle periferiche VR, lo studio inglese cambia le carte in tavola, ma vuol restare fedele alla spaventosa leggenda e il viaggio all’interno di The Exorcist: Legion VR non sarà poi così scontato.

The Exorcist: Legion VRL’ambientazione ricalca fedelmente il classico film di Friedkin facendoci sobbalzare ad ogni sospiro udito in lontananza. Nonostante tutto, le meccaniche investigative tendono a farci catapultare direttamente in un’opera di Lovecraft.

Congedato ormai Padre Merrin, a prendere il ruolo di questa avventura ci sarà un investigatore dalle spiccate curiosità per il mondo soprannaturale. Una volta indossato il visore, verremo catapultati nei pressi del nostro ufficio e tra una bibita ed un caffè cominceremo ad orientarci. Entrati in ufficio, potremo visionare documenti, osservare foto, indagare sui ricordi e prendere parte ai cinque casi disponibili in bacheca. Ebbene, il titolo non ripercorrerà le vicende di Regan, ma la struttura assomiglia molto a quella di Sherlock Holmes. Ogni caso sarà unico e ci darà l’occasione di sfidare il terrore, combattere la paura e provocare l’ignoto. L’incipit dei casi da risolvere è senza dubbio interessante, ma noi ne abbiamo potuti provare tre, in quanto i restanti due sono in fase di pubblicazione. Nel dubbio, ci siamo premuniti con un vecchio defibrillatore, utile per ogni evenienza…

The Exorcist: Legion VR
All’interno del nostro ufficio potremo interagire con diversi oggetti a schermo, per poi concentrarci sulla bacheca dove sono indicati i casi da seguire.

Io ti esorcizzo! Immondo spirito!

Lungi da noi ripercorrere il filo narrativo di ogni caso, in quanto sarebbe un perfetto atto di crudeltà far trasparire elementi che rimandano al film di Friedkin, basterà sapere che ad ogni capitolo è legata una macabra storia, dove il confine tra realtà e paranormale è labile, miscelando investigazione a tachicardia. Ebbene, per una maggiore immersività si consiglia l’utilizzo dei controller Move (oltre ovviamente al volume massimo delle cuffie, ndr). Il loro movimento simulerà nel gioco il gesto delle nostre mani. The Exorcist: Legion VR mette a disposizione una serie di opzioni di movimento, tra cui anche la possibilità di spostamento libero, oltre al tipico teletrasporto che caratterizza la maggior parte dei titoli VR. Ad onor del vero, siamo al cospetto di un’esperienza che poggia le basi sull’investigazione piuttosto che al walking simulator stile Inpatient, per cui risulta piuttosto appropriata la possibilità di impersonare un investigatore che indaga sulla morte per colpa di eventi sovrannaturali. Le prove sulla scena del delitto assomigliano molto a quanto intravisto su Murdered: Soul Suspect, dove ogni targhetta può essere approfondita ed esplorare l’ambiente circostante può essere utile per raccogliere indizi. Una volta messi insieme i tasselli potremo sperare di avere la meglio sull’entità maligna…

The Exorcist: Legion VR
Chissà cosa mai si nasconderà dentro quel confessionale…

Man mano che procediamo con il caso, potremo contare su degli oggetti utili alla causa per combattere il male, ma niente sarà più importante del nostro orologio da polso. Esso sarà indispensabile per renderci partecipi degli obiettivi ed avere informazioni aggiuntive sul caso, ma attenzione muoversi senza conoscere il nemico è da sempre stata una pessima idea.

The Exorcist: Legion VR
Il taccuino sarà molto utile per ricordare i comandi e i progressi del caso.

Le dico che quella… cosa… non è mia figlia!

Potremo benissimo poter dire di aver trovato finalmente il titolo per PSVR definitivo, dove investigazione alla L.A. Noire e ambientazione lovecraftiana ben si fondono con il tema de L’Esorcista. Le premesse fanno ben sperare, ma ci sono dei difetti da non sottovalutare. La realizzazione visiva è eccellente, poter osservare da vicino dettagli e particolari che rimandano al film vale ogni singolo momento passato indossando il visore.

The Exorcist: Legion VR
Tra madonne che piangono e crocifissi inquietanti, l’ambientazione di The Exorcist: Legion VR non smetterà mai di opprimerci.

L’ambientazione è lodevole (e si gioca tutto proprio sotto questo aspetto spremendo un motore grafico come Unity), facendoci accapponare la pelle ogni qualvolta ci voltiamo verso un antro buio. Tra statue sanguinanti, cadaveri mutilati e corridoi claustrofobici, sudare freddo sotto il PSVR non sarà così raro ed anche i più coraggiosi sentiranno un brivido correre lungo la schiena. A completare l’essenza del terrore ci pensa il comparto audio, con i soliti jumpscare a scandire i battiti cardiaci e urla che faranno accorrere parenti ignari del nostro fato.

The Exorcist: Legion VRWolf & Wood Interactive tenta di riportare in auge il mito e le leggende metropolitane legate ancora all’opera in questione. Ad ogni caso è legata una macabra vicenda, dove il confine tra realtà e sovrannaturale è labile e cedere alla follia risulta essere l’opzione più semplice…

Purtroppo la mancanza di una localizzazione in italiano potrebbe scoraggiare chiunque voglia provarlo, non essendo disponibili nemmeno i sottotitoli. Comunque sia, consigliamo di leggere ogni documento e prestare attenzione nella parte dei dialoghi, non essendo poi così ostici da comprendere, proprio per capire meglio la trama ed entrare maggiormente nella parte dell’investigatore (altrimenti che divertimento ci sarebbe). Il gameplay sembrerebbe vincente, ma al netto dell’esperienza, tutto risulta approssimativo. Non vi sono enigmi troppo complessi o comunque superabili con il solo ausilio della logica. Basterà gironzolare per l’ambiente, identificare gli oggetti e passare alla stanza successiva. Proprio per questo motivo è parso evidente il limite di game design da parte degli sviluppatori, ai quali va comunque l’elogio di aver portato in libreria un titolo molto interessante orientato agli amanti del genere horror.

The Exorcist: Legion VR
Occhio a non tralasciare documenti e indizi…

Un altro punto a sfavore è rappresentato dalla scarsa longevità del titolo. Portare a termine i tre capitoli messi a disposizione per PSVR ha impiegato poco più di un’ora (soffermandosi ad interagire con qualsiasi cosa, altrimenti ci si impiega ancora minor tempo), ma sarà altresì possibile rigiocare i casi per completare obiettivi secondari. Tutto sommato, per una casa di sviluppo che non è abituata a produrre giochi horror è un gran bel risultato, tenendo presente che The Exorcist: Legion VR è disponibile ad un prezzo non proibitivo, acquistabile sia con episodi singoli che con pacchetto completo.

PRO CONTRO
  • Ambientazione terrificante
  • Buon connubio di meccaniche investigative in chiave VR
  • Ottimo comparto audio
  • Assenza di motion sickness
  • Longevità risicata
  • Enigmi sfruttati male
  • Pochi casi a disposizione
Conclusione
The Exorcist: Legion VR
7.5
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Programmatore, analista software e scrittore, appassionato del mondo videoludico e cinematografico fin dalla tenera età. Iniziando con un Vic-20 ho cavalcato tutta l'evoluzione fino alla next-gen, riuscendo a mettere a disposizione tutta l'esperienza al servizio dei 17K.