The Elder Scrolls Online SummersetLa storia di The Elder Scrolls Online è iniziata ormai ben 4 anni fa, e vede nell’ultima espansione, Summerset, un altro importante tassello che va ad aggiungersi a un’esperienza online decisamente vasta, segno che sia Bethesda che ZeniMax credono fortemente in questo progetto.

Dopo il nostro ultimo viaggio a Morrowind, patria dei Dunmer, in questo nuovo capitolo andremo alla scoperta dell’isola di Summerset patria degli Altmer, gli Alti Elfi, ed e qui che ancora una volta dovremo prendere per mano le redini del destino e guidare l’intera isola verso la salvezza.

Vediamo dunque nel dettaglio cosa ci aspetta in questa nuova avventura nel controverso mondo di The Elder Scrolls Online e quali passi in avanti ha fatto il titolo su questo suo cammino di crescita, che lo ha visto partire con molti dubbi da parte di critica e giocatori, ma che pian piano si sta ritagliando un posto sempre più grande all’interno della saga fantasy per eccellenza di Bethesda.

Welcome to Summerset

Il pilot di Summerset è uno dei più classici ma vincenti: a seguito di un decreto emanato dalla giovane regina Ayrenn, l’isola di Summerset, fino ad allora esclusiva degli elfi, apre le porte al resto del mondo, diventando meta delle genti dell’intera Tamriel.
Questa scelta però, data la natura schiva decisamente razzista degli Alti Elfi, non viene accettata da parte della popolazione, che chiede a gran voce un ritorno alle origini applicando una discriminazione forte verso gli esterni alla propria razza, ma non è finita qui.

A rincarare la dose ci sono anche le conseguenze della Three Banners War, guerra che vede contrapporsi Daggerfall Covenant, Ebonheart Pact e Aldmeri Dominion, e che getta altra benzina sul fuoco della crisi sull’isola.

Dunque Summerset è in uno stato disastrato, e ciò dà un senso, anche se con qualche forzatura, alla nostra storia, dove siamo chiamati a dipanare una infestazione daedrica dilagante mentre riportiamo la pace nel territorio.

The Elder Scrolls Online Summerset
Gli NPC saranno molti e ben caratterizzati, starà a voi farvi gli amici giusti

La storia si distanzia quindi dalla questline principale e si sviluppa in quasi totale indipendenza, senza però stonare nell’universo di The Elder Scrolls, proponendo, dopo un breve tutorial per i neofiti al titolo, la libertà di esplorare tutta l’ambientazione, grande all’incirca quanto Vvardenfell, oltre a una sequenza di missioni principali pensate per introdurre gradualmente ogni singolo NPC e mostrare ogni zona di Summerset, compreso il normale sblocco graduale delle abilità.

Da notare, come sapranno già gli abitué del titolo dall’aggiornamento One Tamriel, il fatto che The Elder Scrolls Online punta ad attirare molti più giocatori rispetto al passato, delineando una direttiva sia strutturale che narrativa aperta a tutti, che vede in Summerset la propria realizzazione.
Summerset è infatti, a oggi, la migliore porta d’ingresso in questo vasto universo, anche se, a onor del vero, l’architettura di questa espansione porta il giocatore a seguire la storia in modalità single player, endgame a parte, il che è inusuale per un MMORPG.

Tuttavia può sembrare un timido ritorno ai canoni della saga offline, con una miticizzazione del personaggio, anche se il risultato a volte è sconfortante, con scene epiche rovinate dalla presenza di molteplici giocatori che accerchiano l’NPC di turno.

The Elder Scrolls Online Summerset
Nuove avventure ci aspettano in Summerset coinvolgendoci in intrighi e guerre di fazione

Particolari a parte, la somma di main e side quest necessiterà di almeno una 30ina di ore per essere completata anche se a volte potrebbe risultare ozioso l’andazzo, svariate infatti saranno le occasioni in cui siamo chiamati a spostarci avanti e indietro per l’isola solo per parlare con un personaggio.
Ricordiamoci però che The Elder Scrolls Online rimane sempre un MMO, e come tale le missioni non saranno troppo elaborate: evitare o eliminare rapidamente i mob minori e/o saltare subito all’obiettivo, parla con qualcuno, raccogli qualcosa e/o uccidi un boss, con consecutivo guadagno di esperienza ed equipaggiamento.

Con tutte queste premesse ben chiare possiamo ammettere che certamente non brilla di varietà, ma l’ambientazione e la trama rendono Summerset tutto sommato una buona espansione a livello narrativo.

Cosa c’è di nuovo

Come dicevamo prima, con One Tamriel il titolo ha iniziato a prendere una piega diversa dall’andazzo mantenuto fin dall’uscita, e Summerset non cambia affatto questa direttiva, ma comunque porta in dote alcune aggiunte degne di nota, che vanno ad ampliare la struttura del gioco.

Tra queste spicca sicuramente la possibilità di craftare gioielli, che nei banchi da lavoro appositi in giro per Summerset o acquistabili per le vostre abitazioni, permette di costruire monili e anelli ed incantarli.
Una volta craftato, infatti, ad un gioiello sarà possibile legare uno dei tratti disponibili, ai quali Summerset aggiunge altre sei possibilità: Protective, Triune, Infused, Swift, Harmony, Bloodthirsty, garantendo diversi effetti benefici.

Un’altra importante aggiunta è la presenza dell’Ordine Psijic, già noto ai fan della saga dall’ultimo capitolo canonico della serie single player, Skirym.
Oltre ad approfondirne di più la storia e le origini, completare le loro missioni ci consentirà di sbloccare un nuovo skill tree dedicato.

The Elder Scrolls Online Summerset
L’Ordine Psijic sarà molto presente a Summerset, diventerete membri dell’ordine?

Con 5 abilità attive, 5 passive e 1 Ultimate che ci permettono di manipolare il tempo e curarci, starà ai giocatori valutare se intraprendere o meno questa via, poiché questo albero di abilità è ancora in fase di sperimentazione ed ha una spiccata vena support, ruolo non sempre scelto dai giocatori, ma che potrebbe dare un incentivo a quest’ultimi per intraprendere la via del curatore.

Purtroppo con ogni nostro alter ego sarà necessario ripetere tutte le lunghe quest secondarie per poter sbloccare tutto l’albero delle skill, e questo potrebbe essere un discreto deterrente, ma la fantasia dei giocatori nel creare set dedicati, si sa, non ha freni e quindi il tutto è ancora da vedere.

L’aggiunta di nuove abilità e nuovi set è sempre un’ottimo metodo per ridare linfa vitale all’endgame, ma basterà a spronare i giocatori verso stili di gioco differente?

Con Summerset inoltre arrivano anche dieci nuovi set completi, due dungeon pubblici, tre case, tra cui all’interno di grotta, attività di gruppo e un’importante modifica agli attacchi leggeri ed a quelli pesanti.

I veterani che ormai hanno divorato anche l’endgame troveranno invece pane per i loro denti in Cloudrest, un nuovo Trial da dodici giocatori che richiede abilità e coordinazione a livelli estremi, e che quindi potrebbe intrattenere non poco chi ormai ha residenza fissa a Tamriel.

The Elder Scrolls Online Summerset
Da soli o in gruppo l’avventura su Summerset sarà alla portata di tutti

Ciò che rende interessante Cloudrest, a parte la difficoltà, è la sua struttura: nei pressi del boss finale ci sono infatti tre miniboss che possono essere abbattuti singolarmente per alleggerire lo scontro decisivo, ma se ignorati questi arriveranno in supporto nella battaglia conclusiva, aumentando sensibilmente il tasso di difficoltà.

Unico rammarico è la mancanza di una nuova classe che avrebbe spinto molti giocatori a creare un personaggio con cui partire dalla nuova introduzione dell’espansione.

Tecnicamente parlando

Nonostante il motore grafico inizi a sentire il peso degli anni e sia utilizzato con il contagocce per garantire una certa fruibilità del servizio, l’impatto estetico di Summerset è tutto sommato gradevole, alla luce anche dell’enorme sforzo che il level design ha richiesto agli sviluppatori.

Infatti non dev’essere stato semplice ricostruire l’isola degli Altmer, considerando che la sua ultima e unica apparizione risale a The Elder Scrolls: Arena nel lontano 1994 e dunque, al contrario di Morrowind, Summerset è stata riprodotta partendo quasi da zero.
Il risultato è una terra sfarzosa, sgargiante, in cui l’opulenza delle strutture elfiche si intreccia con una natura rigogliosa, imbrigliata qua e là in orti e giardini, riproducendo quello che per tutti gli amanti del fantasy è l’ambientazione ad hoc per un popolo nobile e in sintonia con la natura come gli elfi.

In pieno stile elfico, Summerset ritorna da un lontano passato, ma il risultato è decisamente sotto le aspettative, nonostante vada premiato lo sforzo profuso il risultato auspicato non è stato pienamente centrato.

Tuttavia sia l’art design che il motore grafico mostrano il fianco a qualche critica nemmeno troppo passabile, con una ripetitività di elementi che subentra dopo poche ore di esplorazione e con un framerate più altalenante del solito nelle zone densamente popolate.
Questa non è sicuramente una novità nel per il genere per per il titolo, ma va detto che si nota sensibilmente di più anche se, quando ci si trova in aree meno affollate o lontano dagli altri giocatori, questo screzio sparisce.

Il doppiaggio e i sottotitoli rimangono rigorosamente in inglese, non che questo sia un problema insormontabile nel 2018, ma la mancata aggiunta di una localizzazione anche solo parziale potrebbe limitare l’entrata di nuovi giocatori.


 

PRO CONTRO
  • Storyline principale davvero interessante
  • Longevità apprezzabile
  • Ottime le aggiunte per quanto riguarda crafting e skill tree
  • Possibilità di completamento anche in solo
  • Mancanza di una nuova classe
  • Ambientazioni troppo presto ripetitive
  • Strutturazione delle missioni un po’ troppo semplicistica
  • Difficoltà tecniche più marcate del solito