E se esistesse una scuola dove non si impara fisica, ma motori fisici?
E se vi venisse insegnata l’arte della guerra invece della solita arte?
E se veniste invitati a far parte di questa scuola battendo il campione di FPS più famoso del paese dopo averlo incontrato casualmente in una partita online?

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Questo è proprio ciò che succede a Brian Doheny (interpretato da Josh Blaylock) in Videogame High School.
Ma cos’è di preciso Videogame High School?
Quest’opera è una webserie nata dal Rocket Jump Studio creata da Matt Arnold, Will Campos, Brian Firenzi e diretta da Matt Arnold, Freddie Wong e solo nella prima stagione, diretta anche da Brandon Laatsch.
Tutta la storia è ambientata in un mondo dove i videogiochi la fanno da padroni, infatti non solo sembrano essere dei veri e propri lavori, ma vedremo come eventi come elezioni presidenziali sono ridotte ad un reality show dove Tony Hawk partecipa per diventare presidente, il tutto eclissato dalle ultime news in campo videoludico.
Queste piccolezze e tante altre cose vi aspettano in quest’opera, che mi sento di consigliare a tutti voi che leggete questo articolo, in quanto sarà sicuramente in grado di strapparvi sorrisi, risate, ma anche di piazzarvi un groppo in gola, come è successo a me.
Prima di iniziare a parlare di ciò che effettivamente voglio trattare in questo articolo, vi offro un’infarinatura generale di ciò che vi aspetta se deciderete di iniziare quest’opera.

 

[ATTENZIONE, SPOILER DEL PRIMO EPISODIO]
maxresdefault (3)Il protagonista: Brian Doheny, in arte BrianD, è  un accanito giocatore di FPS (e non solo), il cui sogno è far parte dei migliori, ed essere a sua volta il migliore tra loro.
Purtroppo la vita di BrianD non è quella da lui sperata.
Preso di mira dai bulli della scuola, che lo ricattano per rubare da lui i risultati dei suoi intensi farming (ovvero raccolta di oggetti di varia natura per crescere nel gioco) in altri videogiochi, Brian torna a casa per badare al gatto e ad una madre malata di una dipendenza da videogiochi molto profonda.
Il mondo di BrianD però sta per cambiare quando, giocando con il suo team al videogioco Field of Fire, evidente parodia del celebre Call of Duty, nel loro server si unisce The Law, giocatore talmente famoso e forte che i programmatori hanno inserito per lui una frase ad effetto quando entra in un server, pubblico o privato che sia.
Mentre Brian è AFK (termine usato per i giocatori che in quel momento sono in gioco ma non alla tastiera o al pad), The Law, entrato li da uno studio dove sta conducendo una rivista per dimostrare le sue abilità in quelle che lui chiama “umiliazioni pubbliche“, fa strage della sua squadra che, fino a poco prima, grazie anche all’arrivo di Brian stava vincendo.
Vedendo l’avatar di Brian fermo e immobile, capisce che questi è AFK. A quel punto decide di prendersi beffe del suo avversario mettendo sulla sua testa una granata per poi ucciderlo sparando ad essa.
Proprio in quel momento però Brian torna, giusto in tempo per scansarsi, far cadere la granata e calciarla verso The Law, per poi spararle e farla esplodere insieme al carnefice virtuale.
Inizialmente Brian non capisce cosa gli stia per capitare, vedendo messaggi in chat di gioco che lo acclamano per il gesto appena compiuto, capisce che ha appena ucciso il più grande campione del paese!
Di li a poco arriva a casa sua una lettera che lo invita alla Videogame High School, la più facoltosa scuola di videogiochi del paese, di cui ovviamente fa parte anche The Law.
[FINE SPOILER]


Questo era un riassunto della prima puntata, ma ora passiamo a ciò di cui voglio veramente parlare.

 

VGHS è una serie che fa riflettere: fa riflettere chi gioca e chi non gioca, perché non è una serie che può essere vista e capita solo da noi giocatori, ma anche da chi non ha nulla da spartire con l’universo videoludico.
Quest’opera mette in risalto tutti i problemi che può avere un ragazzo che ha a che fare in un mondo dove si emerge se si vince sugli altri, dove se non ti metti in risalto passando sopra a chi è sulla tua strada non ne esci vincitore, un mondo con cui molti di noi, se non tutti, abbiamo a che fare.847_freddiews-video-game-high-school-class-is-in-session
Scuola, amici, vita sentimentale, drammi familiari inaspettati che complicano il tutto, sono tutti temi che ci sono vicini, e che qui vengono trattati come un adolescente li tratterebbe, mostrando come persone diverse abbiano reazioni diverse in situazioni uguali, come chi gioca solo per divertirsi sia costretto a tirare fuori gli artigli e fare ciò che ha sempre odiato. Uno dei temi secondari che viene affrontanto nella serie, sempre mantenendo il tema videoludico dell’opera, è il difficile rapporto genitori/figli, e come viene affrontato dai vari protagonisti.
Chi pretende che la figlia raggiunga determinati risultati anche se non sono quelli a cui vuole arrivare, chi tratta il figlio come uno strofinaccio, chi si intromette nella vita privata e così via…
Anche il tema delle amicizie e delle relazioni amorose è trattato in modo estremamente realistico nonostante sia ambientato tutto in un mondo surreale.
Come gli amici o i partner di coppia vanno e vengono, le emozioni di entrambe le persone che si trovano in queste situazioni, le reazioni dei loro amici e familiari e così via.
Sono tutte situazioni in cui chiunque ha avuto modo di imbattersi.
I sentimenti che i protagonisti provano sono quelli che abbiamo provato o che proviamo noi e quando ci rendiamo conto di ciò non possiamo non andare avanti, per vedere come andrà a finire, perché potremmo trovarci a pensare “Forse se finirà bene per lui finirà bene anche per me”, e ci troveremo ad affezionarci ai personaggi come ci affezioniamo a quelli di un libro, ad andare a dormire per poi riprendere il giorno dopo con l’impressione di tornare in classe a rivedere un vecchio amico. Questo è l’effetto che mi ha spinto a continuare a vedere la serie.

 

Con questo breve articolo volevo provocare voi lettori che avete visto la serie e dirmi se anche voi la pensate così: se avete avuto momenti in cui vi siete rivisti nei personaggi, momenti in cui avete esultato sinceramente per un evento felice successo nella serie o se vi siete sentiti tristi quando una triste notizia si è abbattuta sui protagonisti.
Per chi invece non l’ha visto, vorrei invitare alla visione.
La serie si trova facilmente sottotitolata in italiano, ma per la prima stagione vorrei consigliare vivamente la versione doppiata dal gruppo O.D.S., ovvero gli Online Dubbing Squad, precedentemente noti col nome di OraDoppiamoStronzate.
Qui il link alla loro pagina facebook e al canale.
Pagina facebook: QUI
Canale youtube: QUI

Per finire, ecco una lista degli attori e dei rispettivi ruoli.

Josh Blaylock nel ruolo di Brian Doheny, noto come BrianD, giocatore di FPS e protagonista della serie.
Johanna Braddy in quello di Jennifer Matthews, ovvero Jenny Matrix, anch’essa giocatrice di FPS e capitano del team professionale della scuola, i Junior Varsity.
Brian Firenzi interpreta Lawrence Pemberton, ovvero The Law, giocatore internazionale di FPS e rivale di Brian.
Ellary Porterfield come Kimberly Swan, prima amica di Brian che frequenta l’istituto per fare ricerche sul campo per la sua vera passione e vocazione, ovvero sviluppare giochi.
Jimmy Wong (fratello minore di Freddie Wong), come Theodore Wong, chiamato semplicemente Ted, migliore amico di Brian e fidanzato con Kimberly.
Nella serie appaiono anche altre famose star della rete, come Freddie Wong in una versione parodiata di se stesso, nel ruolo di padre di Theodore, interpreta il professore di “musica” della scuola, dove insegna i suoi studenti a diventare maestri nel suo gioco, Axe Legends, parodia di Guitar Hero.
Appare anche Harley Morenstein, creatore dello show canadese di cucina Epic Meal Time, che potete trovare su youtube, nei panni del preside Calhoun.

La serie ha riscontrato un enorme successo, tanto da essere trasposta in DVD e Blu Ray ed essere trasmessa in streaming su Netflix.netflix-logo
Il budget fu raccolto tramite Kickstarter, piattaforma americana il cui scopo è proprio aiutare le persone, tramite donazioni da parte degli utenti, a dar vita ai loro progetti.
Nella serie compaiono inoltre molte altre celebrità come camei, tra cui addirittura Stan Lee!

Ribadisco l’invito di prima: a chi non ha visto la serie di guardarla e dirmi cosa ne pensa, e a chi invece l’ha vista passo la penna: sbizzarritevi e ditemi cosa ne pensate, fateci sentire se siete dei sentimentaloni come me o se siete freddi e questa serie non vi ha sfiorato nemmeno per sbaglio!
Vorrei ringraziare voi lettori che avete buttato alle ortiche tempo prezioso per leggere questo articolo, e un ringraziamento speciale al gruppo di O.D.S. per avermi permesso di citarli in questo articolo!
Vi lasciamo con un trailer della serie!