Chi mastica videogames ormai da un po’ saprà bene come il settore dei titoli indipendenti offra spesso la possibilità di giocare a qualcosa di davvero unico, diverso. La totale libertà degli sviluppatori alimenta la loro insaziabile creatività, in grado di portare su schermo cose che davvero non ci saremmo aspettati di giocare. E se il videogioco è arte, come nella letteratura, così come nella pittura, il realismo magico può caratterizzare un intero settore di prodotti multimediali ancora oggi. E in un mare di pura e semplice normalità, tra le migliaia di pagine delle librerie Steam di tutto il mondo, ecco spuntare The Franz Kafka Videogame, un elemento troppo strano per essere credibile. Sviluppata da Denis Galanin, in arte Mif2000, e pubblicato da Daedalic Entertainment, questa particolarissima avventura grafica ci immerge di forza nel mondo dello scrittore praghese, onirico oltre ogni limite e surrealista fino alla fine. Le uniche controindicazioni? Se poi vi trasformate in uno scarafaggio, la colpa non è nostra.

The Franz Kafka Videogame ripercorre le vicende dello psicoterapeuta K., che in puro stile Kafkiano verrà coinvolto in vicende assurde e surreali a cui dovrà arrivare a capo risolvendo una serie di enigmi. I riferimenti alle opere dello scrittore sono molteplici, e chiunque le conosca anche solo a causa di trascorsi accademici si ritroverà piacevolmente colpito da alcuni dettagli che potranno facilmente strappargli un sorriso. Tutta l’avventura, così come forse la vita di Kafka, vede come punto focale la figura di Felice Bauer, meta e traguardo delle vicende su schermo che, come una perfetta Principessa Peach, si allontana da noi ad ogni passo compiuto nella sua direzione.

Durante il corso della storia ci imbatteremo in personaggi e situazioni tratte direttamente dai racconti e dai romanzi dell’autore, come Amerika, Il Processo ed il più celebre La Metamorfosi, anche se siamo rimasti vagamente delusi dal numero di riferimenti agli scritti dell’autore. La bibliografia di Kafka è enorme, e avendo la possibilità di realizzare un videogame interamente basato sulla sua vita e sulle sue opere, Mif2000 avrebbe potuto creare davvero un mondo parallelo che durasse decine di ore. La povertà di situazioni tratte dagli scritti di Kafka si ricollega purtroppo all’insufficiente durata della storia, che si consuma in neanche 2 ore con la totale assenza di rigiocabilità. La narrazione è invece la seconda, illustre vittima dell’esigua durata di The Franz Kafka Videogame. Data la necessità di affrontare setting differenti tratti da numerose opere in così poco tempo, la trama relativa allo psicoterapeuta viene violentemente troncata, per fare spazio alle altre vicende, che risultano anch’esse eccessivamente frammentate e generalmente poco chiare. Se da un lato questo fattore può essere giustificato dagli elementi distintivi del genere surrealista, non possiamo né vogliamo accettare che una chance come questa sia stata sprecata così. Nello stato attuale, The Franz Kafka Videogame si avvicina molto ad essere un mero libro colorato interattivo, adatto a ragazzi per fini didattici. Per un fruitore adulto che voglia immergersi nell’assurdità e nell’oscura opacità delle atmosfere kafkiane, questa produzione sarà, purtroppo, solo una delusione.

Se le vicende su schermo tratteggiano solo in parte le produzioni di Kafka, i puzzle che ci bloccheranno il percorso sono il vero trionfo della visione dell’autore. Gli enigmi propongo situazioni surreali, e per proseguire sarà necessario trascendere la realtà affrontata dal protagonista per raggiungere un punto di vista alternativo: quel che vediamo nei diversi capitoli non è altro che un’allegoria da decifrare, e soltanto dopo aver tentato l’assurdo riusciremo a proseguire. Questo elemento rende la maggior parte dei rompicapi davvero criptici, e qualcuno abituato ad agire seguendo la dura e fredda logica potrebbe trovarsi a volte frustrato mentre è alle prese con The Franz Kafka Videogame. Ci sentiamo però di promuovere a pieni voti il gameplay, anche perché paradossalmente i puzzle più semplici, più logici, saranno nel gioco anche quelli meno riusciti.

Altro cavallo di battaglia della produzione di Mif2000 non può che essere la sua direzione artistica. I diversi capitoli sono disegnati magistralmente, ed è davvero un piacere per gli occhi vedere raffigurati i personaggi Kafkiani nello stile che è ormai un marchio di fabbrica del developer. Già nel precedente Hamlet Galanin si era distinto per lo stile unico delle sue rappresentazioni, e con l’aiuto della colonna sonora di Jonathan Geer The Franz Kafka Videogame è davvero un piacere per gli occhi, oltre che per le orecchie.

La qualità dei disegni, oltre alla buona riuscita della maggior parte dei puzzle, tengono a galla il lavoro di Galanin, che altrimenti sarebbe sprofondato in un dimenticatoio tanto profondo quanto lo è il nostro disappunto. Se, come probabile, Mif2000 tornerà a trattare di letteratura nei suoi videogiochi (e sia chiaro, il fatto che sia pressoché l’unico lo eleva ad esteta nonostante il voto alla fine di questa recensione), l’auspicio è che non si limiti a realizzare un gioco leggero, ma che si impegni ad affrontare, con rispetto e completezza, gli standard qualitativi e produttivi che opere letterarie di questo tipo meritano.

Pro Contro
  • La volontà di trasporre parte delle opere di Kafka in un videogame è sicuramente da lodare..
  • I puzzle tratteggiano fedelmente l’aurea di assurdità delle opere di Kafka
  • Direzione artistica sugli scudi
  • ..ma i riferimenti agli scritti dell’autore praghese coinvolgono solo una minima parte della bibliografia di Kafka
  • L’insufficiente longevità del gioco uccide la narrazione
  • Una volta completato, non trovere validi motivi per riprenderlo
Conclusione
The Franz Kafka Videogame
5.5
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Giornalista di piccola testata, attore in commedie da teatro di quartiere, musicista da garage, scrittore di saggi e pro player a tempo pieno. Non sono niente di tutto ciò.