Mentre si aspetta di poter toccar con mano l’attesissimo Fallout 4, Bethesda ci propone una variante per ammazzare il tempo. Fallout Shelter è un titolo che si colloca nell’universo dei dispositivi mobile, su piattaforma Apple (anche se a breve verrà rilasciato su Android). Arrivato in sordina, si è subito imposto nei primi tre posti dello store, ammiccando al successo di Candy Crash Saga e diventando sin da subito un concorrente spietato, scalando le classifiche come app più remunerativa.
Partiamo dal presupposto che Fallout Shelter non rappresenta un parallelismo al prossimo Fallout 4, ma un’alternativa divertente che ci pone al centro della gestione di un Vault, famigerati bunker con lo scopo di proteggere la popolazione dalle radiazioni esterne, facendoci divenire un vero e proprio controllore. L’obbiettivo principale, quindi, è rappresentato dalla costruzione e supervisione di un mondo sotterraneo, accogliendo quanti più superstiti potremo, compresa la gestione delle risorse inerenti al funzionamento del Vault. Avremo a disposizione un disparato comparto di strutture che andranno a completare la nostra casa sotterranea, mentre operai ed esploratori cercheranno di far funzionare tutta la struttura.

 

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La vita all’interno del Vault

IMG_1109Ogni sopravvissuto ha le tipiche caratteristiche degne di ogni Fallout, contraddistinte con S.P.E.C.I.A.L. (Strenght, Perception, Endurance, Charisma, Agility, Intelligence e Luck). Queste rappresentano i requisiti specifici di ciascun ambiente, quindi bisogna tener a mente e verificare quale personaggio scegliere per un determinato lavoro, in aggiunta tenendo sotto controllo il suo stato di felicità. Potrebbe sembrare tutto un po’ semplicistico, ma dopo aver costruito decine di stanze, tutto comincia a diventare più complesso da gestire, soprattutto quando nuovi superstiti potrebbero aver bisogno di ulteriori risorse, raggruppati in tre categorie. Un impianto idrico sarà essenziale per la produzione di acqua, una centrale elettrica per il fabbisogno energetico ed una mensa per elargire cibo ai residenti. Oltre alla produzione di risorse primarie, dovremo gestire i sopravvissuti in eccesso e sistemati nei comodi alloggi, potremo anche assistere al concepimento di neonati, arricchendo in questo modo la popolazione. Oltre alle sopracitate “centrali di risorse”, potremo sbloccare man mano nuovi ambienti, dal centro medico per lo sviluppo di stimpak, alla stazione radio, che permette di cercare nuovi superstiti ed invitarli nel nostro Vault.
Fallout_3Mandare in esplorazione nelle Westeland un residente, scegliere con cura gli operai o cercare di ripopolare il Vault tramite la nascita di neonati, rende Fallout Shelter molto godibile ed al tempo stesso divertente. Al raggiungimento di un certo numero di sopravvissuti, verranno sbloccate ulteriori ambienti, costruibili tramite l’unica moneta di scambio presente nel gioco: i tappi.
Questi sono accumulabili tramite il completamento dei soliti obiettivi, in giro per le Westeland, aprendo cestini (dove le ricompense variano tra oggetti, armi, tappi o nuovi sopravvissuti) o pagando con soldi veri tramite lo shop in-game. Esatto, essendo un titolo free-to-play, è possibile ricorrere al pagamento reale per poter ottenere qualche beneficio. In realtà si tratta di una scelta marginale, visto che il gioco offre l’opportunità di ottenere ogni cosa, senza sborsare qualche Euro.

 

 

A ciascuno il proprio Vault

IMG_1111A prima vista possiamo tranquillamente collocare il titolo fra i gestionali classici, in piena serie Sim o Theme, però a tema futuristico. Tuttavia ci troviamo di fronte alla magia rappresentata dall’ambientazione. Si parte dalla personalizzazione del proprio Vault, alla sua completa e maniacale gestione. Il tutto è accompagnato da una grafica eccellente (parliamo pur sempre di dispositivi mobile) e da un comparto audio che ci fa apprezzare maggiormente i suoni durante tutto l’allestimento del bunker. Basterebbe selezionare più da vicino una determinata stanza per poter notare un certo gioco prospettico, mostrandoci i personaggi attivi in tutta l’ampiezza dello schermo. Insomma, Bethesda ha ben curato l’aspetto visivo, risultando notevolmente gradevole. Il rovescio della medaglia però è dato dalla poca profondità nella trama, inesistente tra l’altro per ovvii motivi, limitandoci alla sola supervisione sotterranea (non è comunque semplice) e dalla solita attesa durante le meccaniche di produzione. Come molti altri titoli, tra una ricerca ed un’altra, occorre attendere qualche minuto, prima che si possano raccogliere risorse dal Vault o nuove scoperte dalle Westeland, a meno che non decidessimo di velocizzare un po’ le cose (con la funzione sprint) e rischiare, tramite una percentuale di errore concernente le abilità del nostro operaio, azzerando così la tempistica, fornendoci immediatamente ciò di cui abbiamo bisogno.
L’interfaccia è intuitiva, tramite il controllo touch, tuttavia il problema maggiore si riscontra con gli smartphone, in quanto abbiamo a disposizione uno schermo abbastanza piccolo per poter avere una visione più ampia. Infatti la risoluzione adottata risulta troppo piccola, con dei caratteri di difficile lettura; un problema praticamente assente su iPad, dove l’ampio schermo aiuta non poco nel districarsi con le operazioni. Il gameplay potrebbe apparire un riciclo di altri titoli in circolazione, dello stesso genere, ma che in realtà aggiunge qualcosa di nuovo alle meccaniche di per sé intuitive ed immediate, come l’assegnazione degli operai o il levelling dei personaggi, che aumenterà i loro punti abilità a seconda del tipo di impiego. Questa meccanica aumenta di gran lunga la longevità del titolo, anche se la sensazione di monotonia può prendere il sopravvento, alleviata soltanto dal desiderio di dover ampliare il Vault in maniera esponenziale.
Un occhio di riguardo è nella gestione globale. Aumentando il numero dei sopravvissuti, con conseguente costruzione di stanze, tutto può risultare caotico, appesantendo l’elaborazione, soprattutto se si utilizza un iPhone, mentre su iPad non vi sono stati rallentamenti. Sotto questo punto, probabilmente Bethesda rilascerà degli aggiornamenti, modificando l’ottimizzazione.

 

 

Commento finale

Fallout Shelter rappresenta uno spin-off creato da Bethesda su piattaforma mobile in grado di far comprendere al videogiocatore l’importanza della gestione di Vault. Senza molte pretese, la casa sviluppatrice confeziona un prodotto graficamente edificante e al tempo stesso immediato nell’apprendimento delle meccaniche basilari del gioco. Essendo un titolo completamente gratuito lo rende ancor più interessante, ponendo in secondo piano gli acquisti con moneta reale, avendo a disposizione gli strumenti necessari a renderlo più longevo. Un must have per tutti gli appassionati della saga di Fallout, ricordando che può provocare notti insonni in balia di dipendenza da Vault.