State cercando un titolo dalla campagna esaltante e rigiocabile, divertente e storicamente attendibile? Bene, allora potete dire la vostra ricerca conclusa. Infatti oggi vi parleremo di Sniper Elite IV, titolo targato Rebelion che narra le vicende di Karl Fairburne, un soldato speciale statunitense che durante la seconda guerra mondiale viene mandato oltre le linee nemiche per eliminare bersagli ad alto rischio. Mentre nel primo e secondo capitolo ci troviamo a Berlino, in prossimità della fine della guerra, negli ultimi due capitoli giochiamo in scenari molto più vasti quali l’Africa e l’Italia. Ed è proprio quest’ultima a fare da scenario per le avventure dell’agente speciale in questo fantastico 4° capitolo. Vediamo ora con ordine i vari aspetti del gioco.

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La Campagna

La campagna è sempre stata il cavallo da battaglia della saga ed anche in questo capitolo non si è smentita. Iniziamo col descrivervi velocissimamente la storia. Come sopracitato, prenderemo i panni di Karl Fairburne, soldato speciale dell’OSS (Office of Strategic Service) che dopo l’abbattimento di una nave alleata, sotto copertura da parte di una bomba radio guidata, viene assegnato al compito di trovare, catturare ed eliminare tutte le menti ideatrici del missile, così da stroncarne la produzione di massa. Per far ciò, Karl sarà costretto a intraprendere relazioni sia con i partigiani che con la mafia. Gli scenari, così come i dettagli nelle zone giocabili, sono impeccabili e graficamente spettacolari. Si riesce ad apprendere pienamente il salto di qualità su Next Gen della saga. L’unico punto debole all’interno della campagna purtroppo è la trama. Quest’ultima in Sniper Elite 4 non è altro che l’insieme di diverse missioni, principali e non, legate fra loro da un debole filo logico e storico, che rende la comprensione finale della storia molto debole e poco impressionante. Inoltre se si volesse giocare il titolo in madrelingua e con i sottotitoli in italiano, verrà purtroppo a mancare una precisione da questi ultimi, che risultano a volte totalmente sbagliati, mentre in altre occasioni appaiono poco precisi e completamente differenti anche dallo stesso doppiaggio in italiano. Non troveremo quindi all’interno del gioco una storia tanto ricca da invogliarci a rigiocarla più e più volte, bensì gli elementi del titolo che ci spingeranno a rimettere le mani sul gioco sono altri, ma andiamo con ordine. Una menzione va però fatta alla dettagliata e precisissima scelta della difficoltà, è infatti disponibile oltre alle classiche modalità quali recluta, soldato, veterano e Sniper Elite, nonché la modalità “personalizzata” dove potremo decidere ogni singola meccanica di tiro: dalla presenza o meno di vento alla stessa traiettoria del proiettile e quanto essa possa influenzare l’esperienza di gioco.

 

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Le Mappe

In Sniper Elite 4 visiteremo regioni e zone molto diverse tra loro, ma con un unico fattore in comune: son tutte mete italiane (o quasi). Nel titolo sarà infatti possibile spaziare da zone balneari a piccoli paesini, terminando infine sulle Alpi. Questo ovviamente lungo tutta campagna, ma le stesse missioni sono progettate in maniera talmente accurata e vasta che una singola mappa sembra poterne racchiuderne minimo altre 3. Il gran numero di missioni, principali e secondarie, metteranno all’opera tutto il nostro ingegno, infatti grazie l’immensa grandezza delle mappe di gioco, la grande varietà di esplosivi e di tecniche utilizzate per eliminare un nemico, ci troveremo in grado di poter rigiocare e rigiocare decine di volte una stessa missione senza mai annoiarci.

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Le Uccisioni

Veniamo dunque all’argomento che ha sempre contraddistinto Sniper Elite da un qualsiasi altro gioco ambientato durante la 2° Guerra Mondiale: le cutscene. Cruento e sanguinario, quali aggettivi migliori per descrivere un proiettile che trapassa scheletro e vari organi? Ma le uccisioni in Sniper Elite VI non sono solo questo, infatti la ricostruzione anatomica della parte lesa dal nostro proiettile o dalla nostra granata è dettagliatissima. La massima espressione di queste “killcam” sono sicuramente le uccisioni ravvicinate e quelle da una notevole distanza. Le prime perché rendono l’azione furtiva ravvicinata ancora più frenetica, alternando azioni rapide e decise (come l’eliminazione di un nemico attraverso munizioni silenziate) a periodi nei quali prendono il sopravvento queste “uccisioni a raggi X“. E così anche il togliere di mezzo un nemico, a chilometri di distanza, tenendo conto di traiettoria, vento e movimento del bersaglio, rende l’evento unico e ci permette di provare una sensazione di compiacimento unica.

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Il Gameplay

Eliminare un alto ufficiale delle SS non è mai stato più divertente grazie alle miliardi di combinazioni possibili da effettuare nel gioco. Infatti uno stesso bersaglio può essere semplicemente eliminato da un proiettile o da una grata, oppure si può ricorrere a tutto il nostro ingegno, piazzando mine antiuomo e ad inciampo, cariche esplosive, trappole addosso a cadaveri nemici e tanto altro, il tutto pur di eliminare quanti più nemici possibili senza attirare l’attenzione di tutto il Terzo Reich. A tal proposito ci vengono incontro le modifiche agli oggetti disponibili: nella ruota dell’inventario è possibile equipaggiare i nostri fucili con munizioni silenziate, che ovviamente saranno più difficilmente reperibili da quelle comuni e che ci permetteranno di non destare qualche “secondino” di turno. Oltre alla modifica delle armi, anche la maggior parte degli esplosivi si possono trasformare, un esempio lampante ne sono i blocchi di TNT, che da soli possono esser usati come piccole cariche detonabili grazie ad un proiettile, altrimenti possono trasformarsi in cariche a tempo, che senza aver bisogno dell’innesco, esploderanno al finire della miccia. E questi sono solo alcune dimostrazioni delle molteplici applicazioni degli strumenti nel gioco.

Come per tutti gli altri capitoli della serie, anche Sniper Elite 4 è in terza persona, caratteristica che ha reso sin dagli albori il titolo differente rispetto tutti gli altri sparatutto ambientati durante le Grandi Guerre, caratteristica che anche oggi viene molto apprezzata dagli utenti, poiché così pienamente godibile l’esperienza di copertura e di sparo che si può provare nel gioco.

Da citare sono le possibilità di interazione con l’ambiente: oltre a poter eseguire assassinii particolari, da posizioni riparate o nascoste, ci sono moltissime variabili presenti nel gioco che ci permettono un diverso approccio nelle manovre offensive. Ad esempio, oltre ai classici barili infiammabili, altamente esplosivi, è possibile far cadere travi addosso ai nemici oppure innescare enormi reazioni a catena grazie all’utilizzo di un solo proiettile.

Lodevole è anche l’intelligenza artificiale, che ai livelli di difficoltà più alti, ci darà del vero e proprio filo da torcere. E’ interessante anche notare come ad ogni soldato sia stato “affibbiato” un nome e un cognome, molti dati personali, informazioni sul suo equipaggiamento ma soprattutto il grado e il ruolo di alcuni di essi. Infatti Rebellion è stata molto accorta nel dare in quasi tutte le pattuglie ruoli diversi ad alcuni uomini, ma oltre ai classici soldati semplici e cecchini, sono inoltre presenti marconisti, ufficiali di vario grado, soldati dotati di segnalatori a lungo raggio, unità speciali, anche dette Jager e fucilieri di supporto (ovvero dotati di armi pesanti come lanciarazzi o mitragliatrici di grosso calibro).

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Le Missioni Secondarie

Nel vario intreccio di missioni che compongono la trama e la storia single player, compaiono anche gli obiettivi secondari, i quali però possono tranquillamente esser confusi con le missioni di gioco per profondità e contenuto. L’unica cosa che infatti può permetterci di distinguere le une dalle altre, è la legenda nella mini-mappa. Questi obiettivi si differenziano di missione in missione, come accade anche per le Quest principali. Per esempio si potrà infatti sia aver l’ordine di dover distruggere cannoni anticarro, per facilitare l’ingresso degli alleati nella zona, che eliminare alti ufficiali o interi plotoni nemici. Oltre alla richiesta principale, il gioco non avanza ulteriori richieste, così da darci libera espressione su come eseguire tali ordini.

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Il Multiplayer

Veniamo all’argomento che si può definire come “il più ostico” per l’intera saga: il Multiplayer. Come si è potuto intuire sino ad ora, Sniper Elite è una trilogia totalmente incentrata sull’esperienza del singolo giocatore e che vede come il suo elemento naturale all’interno della campagna, dove l’utente può apprezzare al meglio il lavoro eseguito magistralmente da Rebellion. Rimarrete però stupefatti dagli enormi miglioramenti apportati al comparto online di Sniper Elite 4, esso infatti, al contrario di alcuni suoi predecessori, risulta esser dinamico “al punto giusto“, non sfociando nella dinamicità di un comune FPS. Incredibilmente Rebellion è riuscita a trasmettere all’interno del multiplayer la sensazione provata e favorita maggiormente dagli utenti all’interno della campagna: “la gioia dell’headshot“. Anche se accompagnato da una consueta buona dose di frustrazione alla mancata venuta di esso, quando si riuscirà ad eliminare un nemico attraverso un sonoro colpo alla testa, la nostra gioia sarà incontenibile, tanto da farci alzare ed esultare a gran voce! Vi consigliamo però di provare questo particolare comparto del titolo, muniti di almeno due buoni amici dall’altra parte dello schermo, poiché, se si riesce a trovare due buoni tiratori, i quali riusciranno a coprirci le spalle, l’intero gioco diverrà, decine e decine di volte più semplice. Piccola nota dolente, che però va riportata, riguardo il multiplayer, è sicuramente l’affidabilità ed il matchmaking dei server che, un po’ per l’assenza di giocatori, un po’ per la loro stessa scarsa qualità, ci impediscono molte volte di finire una partita o di trovarne una.

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L’Armamentario

Visto che vogliamo esser minuziosi all’interno di questa recensione abbiamo deciso di riportarvi anche un brevissimo paragrafo riguardante le armi, i veicoli, gli esplosivi ed i potenziamenti presenti nel gioco. Cominciamo col dire che avremo un ampissimo set di fucili e di pistole, sia di precisione che d’assalto, permettendoci di sceglier l’arma giusta al momento giusto. Oltre ad esse sono disponibili, nell’avanzare di livello della classe, nuove abilità. Dopo ogni tot di livelli quindi sarà sbloccabile uno slot nel quale inserire una delle due abilità selezionabili. Gli esplosivi al contrario, sono disponibili all’uso sin dalla prima missione in tutte le loro variabili. L’ultimo punto riguardante l’armamentario del gioco da riportare è sicuramente l’accuratezza storica delle armi e dei veicoli che, oltre ad essere storicamente accurati, sono anche dettagliatamente precisi.

Sniper Elite 4

PRO CONTRO
  • Ottimo Gameplay
  • Kill Cam esaltanti
  • Campagna longeva e rigiocabile più volte
  • Possibilità di scegliere nel dettaglio come giocare la campagna
  • Multiplayer appagante e divertente
  • Trama non coinvolgente
  • Visuale a volte scomoda
  • Server poco affidabili
  • Sottotitoli quasi completamente imprecisi