Nonostante ai tempi la serie riscosse un successo moderato rispetto alle attese, e nonostante spopolasse senza alcuna via di scampo la seconda, e amatissima, serie dei rivali Pokémon, rimettere piede nel mondo dei Digimon è un salto nel passato, con una certa nostalgia, per tutti i ragazzi dei primi anni ’90. Ispirato al celeberrimo Tamagotchi, questa serie nata nei primi anni 2000 ha visto parecchi titoli sbarcare sulle varie console, portatili e non, e con Digimon World: Next Order vede il suo debutto su Playstation 4, console ammiraglia di casa Sony.

Bandai Namco ripropone l’avventura già lanciata quasi un anno fa su Playstation Vita nel paese del Sol Levante, cercando di migliorarne l’esperienza grafica e la giocabilità potendo contare sui muscoli resistenti della PS4, in cui viene reinterpretata l’avventura originale nel DigiWorld vissuta da Takuto e Shiki e seguita dai fan della serie che da piccoli (e non) si trovavano davanti al televisore per seguire le peripezie dei nostri amici digitali.

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Approdata in Italia nel lontano 2001, la saga Digimon ha riscosso un discreto successo, nonostante rivali ben più agguerriti.

Un digimondo tutto da scoprire, tra andata e ritorno

Come nella serie originale, ci ritroveremo nei panni di Takuto o Shiki (se decideremo di interpretare la controparte femminile), i personaggi originali del DigiWorld che nel tentativo di riaccendere il dispositivo che gli consentiva di gestire i propri cuccioli virtuali (altro grande collegamento con il Tamagotchi) vengono catapultati in questo mondo totalmente digitale abitato dai Digimon.

Come ogni gioco che si rispetti, l’inizio fungerà da tutorial dove, in uno scontro con un potente nemico, prenderemo confidenza con i comandi e le meccaniche di gioco grazie a due splendidi Digimon di livello Mega, come WarGreymon e MetalGarurumon che, tramite anche brevi conversazioni, ci spiegheranno come giostrarci al meglio nei combattimenti in tempo reale.

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Con l’aiuto di WarGreymon e MetalGarurumon impareremo le basi del gioco e dei combattimenti.

Una volta riusciti nel compito di sconfiggere un minaccioso Machinedramon ci ritroveremo nella capanna del vecchio Jijimon, che ci riassumerà quella che è la drammatica situazione attuale nell’Isola di File e ci farà dono delle nostre prime uova di Digimon che dovremo accudire e far schiudere per ottenere i nostri primi due compagni in forma primordiale, due perché in questo titolo saremo accompagnati da ben due mostriciattoli nelle nostre avventure e il nostro successo dipenderà tutto da loro e dal legame che con essi instauriamo.

Il nostro obiettivo sarà quello di trovare il modo ti tornare nel mondo reale, ma per farlo dovremo svolgere alcuni compiti, tra i quali esplorare il mondo alla ricerca di Digimon per ripopolare il paese di Floatia, che fungerà da Hub per le nostre missioni, per aumentarne la produttività e il numero di edifici (tra cui vari negozi che si riveleranno utili nel corso del gioco), oltre a ristabilire l’ordine nella regione minacciata dalla comparsa di vari e pericolosi Machinedramon (come quello incontrato nel tutorial), grazie anche all’aiuto di altri NPCs che incontreremo nelle nostre attività. La nostra avventura sarà condita da un certo numero di missioni secondarie e scontri avvincenti, oltre ad una grandissima dose di esplorazione, poiché nonostante tutti gli scenari siano abbastanza vuoti e poco interattivi, (purtroppo) la mappa risulta davvero estesa e interamente collegata.

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Potremo interagire con tantissimo Digimon e NPCs durante la nostra avventura in una mappa ampissima, ma forse troppo spoglia.

Ma arrivare al termine dell’avventura sarà un’impresa di non poco conto, infatti in base alla dimestichezza con le peculiarità nostre e dei nostri compagni, oltre le regole del loro mondo, completare il gioco potrebbe richiedere qualcosa come quaranta ore o più, visto che il tutto è diviso in cinque lunghi capitoli.


Un’avventura tra esplorazione, allenamento e vita quotidiana

Saremo quindi interpreti di un Domatore, e come tale avremo il compito di allenare e prenderci cura dei nostri Partner, e questo comprenderà ogni singolo aspetto che può caratterizzare la vita comune, e come in un moderno Tamagotchi, dovremo sfamare, coccolare, lodare e all’occorrenza dare una tirata d’orecchie ai nostri compagni per aumentare il legame che intercorre tra noi e loro, e anche portarli al bagno, si avete capito bene, poiché anche i nostri Partner avranno queste necessita, e non ascoltarli potrebbe portare gravi conseguenze sulla loro salute e sulla loro felicità. Il tutto è coadiuvato da un sistema di conversazione tramite il quale i nostri amici ci faranno capire i loro bisogni di cibo o sonno, riposo o la necessità di un bagno quanto prima, che renderà queste ciclicità più chiare, in modo tale da poterci muovere e organizzare di conseguenza.

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Felicità, fame, legame, bisogni e stanchezza, si può tenere sott’occhio tutto facilmente

Prendersi cura dei propri Digimon sarà sicuramente necessario per consentirne lo sviluppo, ma la pedina veramente fondamentale per la crescita e il progresso nella nostra avventura sarà di fatto l’allenamento, infatti allenare i nostri Partner ci consentirà di aumentarne le statistiche principali fondamentali nei combattimenti, quali attacco, resistenza, velocità, saggezza, Punti Ferita e Punti Magia.

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Ogni caratteristica influirà sulle capacità in combattimento dei nostri Partner, oltre alle future possibili Digievoluzioni.

Per allenarci avremo sin da subito a disposizione la Palestra di Floatia e quella per noi rappresenterà una tappa obbligatoria e abitudinaria, perché oltre alla fisiologica necessità di aumentare le capacità dei nostri compagni, aumentarne le statistiche ne determinerà anche le digevoluzioni in base a valori ben precisi che potremmo scoprire interagendo con la scheda personale di ogni Digimon. Seguendo la classica scala di evoluzioni, il nostro compito sarà aumentare la potenza dei nostri Partner per uscire vincenti nelle missioni e negli scontri che ci si pareranno di mezzo, per nulla facili visto che B.B Studio, che ha collaborato con Bandai Namco per lo sviluppo del titolo, ha deciso di alzare l’asticella della difficoltà in seguito alle lamentele dei fan che vedevano i titoli precedenti sviluppati sotto questo aspetto molto facili da affrontare. Difficoltà (quella Normale) che potrebbe mettere ad ardua prova i neofiti al titolo, infatti se non si spende il dovuto tempo nell’addestramento si rischia solo di prenderle di santa ragione senza troppi successi e questo aspetto è una pecca che va ad influire sul grande problema della ripetitività (lo analizzeremo in seguito). Quindi allenarsi, senza affaticare troppo in nostri amici e concedendogli il dovuto riposo per evitare infortuni e malattie, sarà fondamentale per entrane quindi nell’ottica di un gioco molto più complesso di quanto sembri, che con 200 digievoluzioni ci permette una serie di combinazioni elevatissime tra statistiche, mosse ed abilità speciali.

Infine come ogni creatura vivente i nostri amici digitali, ahimè, hanno un ciclo di vita dipendente da come li abbiamo allevati, allenati e dal loro stato evolutivo, che una volta arrivato al suo termine decreta il decesso del Digimon e la sua rinascita (per fortuna) in forma nuovamente primordiale. Questo ciclo potrebbe risultare snervante e noioso da un certo verso, dato che il tempo speso non è mai poco, ma qui gli sviluppatori vengono in nostro soccorso aggiungendo a questa meccanica il fatto che, ogni volta in cui un Digimon rinasce, esso eredita alcune peculiarità e potenziamenti dal suo predecessore, fino ad ottenere il Partner perfetto di generazione in generazione.


Incita, decidi la strategia in combattimento e imponi la tua Autorità

Dopo un rigoroso e quanto mai necessario allenamento di base possiamo finalmente avventurarci nel grande open world al di fuori di Floatia, alla ricerca di nuovi abitanti per compiere la nostra missione e affrontare qualsiasi scontro. Come naturale che sia, incontreremo vari Digimon e affronteremo svariati combattimenti lungo la via, combattimenti che si svolgeranno per lo più autonomamente, nel quale noi interpreteremo il ruolo del Domatore nel vero senso della parola.

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Il sistema di combattimento è quasi totalmente automatico, noi avremo solo il compito di supportare i nostri Partner.

Il sistema di combattimento infatti vede i nostri Digimon governati dalla IA, così come i nostri avversari, che cercheranno di giostrarsi al meglio per vincere lo scontro, in cui il Domatore, ossia noi, avremo il compito di incitare i nostri partner per accumulare speciali punti Autorità, necessari per attivare manualmente le abilità dei Digimon quando lo riteniamo più opportuno, senza dover aspettare che lo facciano loro autonomamente, oppure per utilizzare le loro abilità speciali. Un difetto nella IA è il fatto che essa non calcoli le distanze tra i nostri compagni e gli avversari, quindi se ci capitasse di imporre l’utilizzo di una abilità quando il nostro Partner è troppo lontano, esso non si muoverà verso il nemico e sprecherà di fatto la mossa.

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Ogni Digimon ha delle mosse e abilità peculiari, la strategia giusta spesso decide gli scontri.

Il Domatore potrà anche decidere la strategia di combattimento, focalizzando gli attacchi su un specifico nemico, oppure optando per la ritirata nel caso le cose si mettano male, fino a decidere con che piglio i nostri partner devono affrontare lo scontro, se con cautela o a viso aperto, usando tutte abilità a disposizione. Altra capacità fondamentale del Domatore sarà quella di poter utilizzare oggetti durante lo scontro, per curare e potenziare i propri compagni, utilissimo al fine di ottenere la vittoria contro i nemici più tosti.

Il tutto sarà gestibile con uno schema di comandi facile e intuitivo, sempre a monitor e che permette di districare la confusione che spesso e volentieri si viene a creare durante i combattimenti.

Un nuovo aspetto che arricchisce un sistema di combattimento basico e lo rende abbastanza completo è l’albero delle abilità del Domatore. Un vasto schema di talenti sbloccabili man mano che si accumula punti esperienza, comprende tutti gli aspetti del gioco, dall’allenamento al combattimento vero e proprio, utilissimo per sbloccare nuovi slot mosse per i nostri Partner e potenziare gli effetti dei nostri ordini e incitamenti.

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Si possono sbloccare talenti che andranno ad influire su ogni singolo aspetto, dall’allenamento al combattimento, per migliorare l’efficacia e l’impatto del Domatore.

L’aspetto ‘digitale’

Venendo al comparto tecnico e gameplay di Digimon World: Next Order iniziano le vere delusioni, ed entrambi gli aspetti non sono esenti da alcuni difetti e critiche.

Il comparto grafico è sicuramente migliorato rispetto a quello visto nella versione portatile su PS Vita un anno fa, ma portare gli fps da 30 a 60, tirare a lucido la veste grafica e inserire qualche texture non è sufficiente, soprattutto conoscendo le potenzialità che può esprimere la PS4, in più la conta poligonale di certo non mette sotto torchio la scheda grafica e le animazioni dei combattimenti risultano particolarmente rigide. Il tutto poteva essere gestito differentemente e sicuramente sviluppato meglio, visti anche i risultati ottenibili al giorno d’oggi con un buon motore grafico. Il comparto sonoro non va certo meglio, mostrando una certa monotonia per quanto riguarda gli effetti, ma si salva con alcuni temi di sottofondo abbastanza orecchiabili.

Il gameplay di per sé, escludendo trama e combattimenti, risulta veramente spoglio e ripetitivo, con un sistema di backtracking troppo forzato e ambientazioni vuote. La prassi sarà sempre la stessa e le azioni da fare si ripeteranno molto, anzi troppo, spesso e quindi la carta vincente diventa la perseveranza e la pazienza. Infatti, una volta presa la mano, le difficoltà nel gestire le meccaniche di gioco potrebbero lasciare il posto alla noia più totale, ma per gli appassionati del mondo Digimon questo potrebbe essere un difetto sorvolabile. Il comparto Online risulta tutt’ora misterioso, ma dovrebbe consentire di sfidare altri Domatori in giro per la rete, anche se purtroppo non siamo riusciti a provarlo per errori di connessione.

Menzione speciale va fatta per la localizzazione in italiano che, finalmente, approda nel gioco anche in forma di sottotitoli.


Pro Contro
  • Longevità più che buona
  • Ampia scelta nella personalizzazione di Digimon e Domatore
  • Finalmente sottotitoli in italiano
  • Trama tradizionale, per i veri fan
  • Gameplay con forti lacune
  • Meccanica di evoluzione complessa e troppo ampia
  • Difficoltà troppo alta per il contesto
  • Ripetitivo e meccanico
  • Comparto tecnico migliorabile
  • Adatto solo agli appassionati
Conclusione
Digimon World: Next Order
6.5
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Studente di Ingegneria prima e appassionato di videogame poi, possessore di una PS4 ha concretizzato la sua passione per il mondo videoludico sposando il progetto del 17KGroup.
Classico titolo adatto agli appassionati, Digimon World: Next Order non brilla certo per il comparto tecnico o il gameplay mozzafiato, poiché di fatto il backtracking pesante costringe il giocatore ad una monotonia forzata per nulla alleggerita dalla vastità dei contenuti, ma d'altronde i veri fan dei nostri amici digitali sono abituati allo stile di gioco e potrebbero trovare il questo titolo la consacrazione della saga lanciata da Bandai Namco.digimon-world-next-order-recensione-ps4