Dopo anni di rumor, assaggini e notizie sempre poco appaganti, finalmente torniamo ad impersonare Geralt di Rivia nel terzo capitolo dell’acclamata serie The Witcher,  che i ragazzi di CD Projekt hanno saputo portare su PC e console in modo eccelso, partendo dai racconti di Andrzej Sapkowski, padre biologico dell’amato strigo.

Dopo averlo visto in anteprima al Gamescom 2014 e adesso dopo più di 60 ore di gioco siamo pronti a darvi la nostra opinione su questo titolo mastodontico, che porta a nuovi livelli il genere RPG e ridefinisce le regole degli open world e di come, in generale, andrebbero pubblicati prodotti di questo calibro.

Da premettere la presenza di qualche problema di gioventù, alcuni risolti con le patch disponibili, mentre altri sono ancora presenti, ma non così rilevanti!
Negli ultimi anni titoli di questa vastità e complessità hanno avuto sempre bei problemi (alcuni enormi, ndr) e la paura che anche The Witcher 3 potesse soffrirne era tanta… Niente di più sbagliato!
Rapportando la vastità e la complessità del titolo ad altri del genere, questo ultimo capitolo dedicato allo strigo, presenta problemi davvero irrisori (di cui molti sono già storia).
Sotto questo aspetto CD Projekt ha dato un vero schiaffo morale a molte software house che producono titoli tripla A a più non posso!  Per questo non possiamo che complimentarci con la casa polacca.

Qualità, quantità e fretta non vanno d’accordo e The Witcher 3 è la prova che si può creare un ottimo prodotto avendo il coraggio di non piegarsi alle leggi di mercato.
Probabilmente nessuno rimpiangerà i soldi spesi per accaparrarsi una copia di questo titolo!

the witcher 3 wild hunt

 


Bentornati o Benvenuti!

Wild Hunt si basa su un espediente narrativo molto intelligente.
La storia inizia sei mesi dopo la fine del secondo capitolo, con un Geralt che ha recuperato completamente la memoria ed è alla ricerca della donna che, durante la trama, ci farà vedere come  anche un cacciatore di mostri può essere impacciato e buffo difronte all’amore.

Un escamotage che rende questo capitolo godibile anche da chi non ha mai giocato i suoi predecessori, essendone scollegato, quasi del tutto, nel ramo principale della trama, ma risveglierà i ricordi di chi ha seguito questa serie fin dall’inizio con l’utilizzo di citazioni e quest secondarie dove ritroveremo alcuni dei personaggi più caratteristici dei primi due capitoli.

La nostra avventura inizia a Kaer Morhen, dove potremo conoscere (o riconoscere) alcuni personaggi che ci accompagneranno durante la nostra avventura e avremo modo di familiarizzare con i sistemi di movimento e combattimento con un tutorial che ci aiuterà per questa prima sezione introduttiva.

Consiglio: Per chi è alle prima armi consigliamo di soffermarsi qualche minuto nel tutorial di combattimento, ne vedrete i frutti più avanti!

Finito il tutorial ci ritroveremo a Temeria e solo adesso inizierà la nostra avventura!


Guarda! Sta camminando!

Ed eccoci qui, a muovere i primi passi sulla via per Vizima!
Il mondo in The Witcher 3 è inverosimilmente vasto, bello, dinamico e pieno di vita!
Vi ritroverete spesso a spalancare gli occhi ammirando i paesaggi e gli scorci che vedrete durante i pellegrinaggi che vi porteranno in giro per la mappa!

Con i suoi 136 chilometri quadrati non ha rivali e anche qui CD Projekt conferma come si possa raggiungere il connubio tra qualità e quantità, con il tempo necessario!

the witcher 3 wild hunt

 

A differenza dei capitoli precedenti , infatti, The Witcher 3 è completamente open world e ci da piena libertà di decisione sul da farsi: possiamo correre dietro la trama principale, soffermarci sulle quest secondarie o vagare esplorando boschi, paludi, antri, villaggi e città.

In tutta questa vastità ci vengono in aiuto i sensi da witcher, una nuova abilità molto simile a quella che abbiamo visto nella saga di Batman Arkham, che ci permetterà di mettere in risalto oggetti contenenti loot e i suoni emessi dai mostri nelle vicinanze, o esaminare tracce durante le fasi investigative del gioco.

Consiglio: l’esplorazione paga! Anche durante le quest principali o secondarie, cercate di controllare anche gli angoli, spesso vi troverete belle e gradite sorprese!

Ovviamente, parlando del mondo e delle possibilità di esplorazione offerte da quest’ultimo, non possiamo non parlare dei sistemi di movimento e di combattimento.
Passeggiare per il Continente di The Witcher 3 può essere meravigliosamente affascinante come profondamente snervante.
Spesso a piedi, o a cavallo della nostra fedele Rutilia, potremmo ritrovarci bloccati da ostacoli inamovibili che ci costringeranno a fare deviazioni impreviste!
Nello specifico parliamo di: staccionate, arbusti, sassi, alberelli, casse e in genere oggetti che non superano quasi mai il metro di altezza…
Si perché uno witcher può abbattere Demoni alti come una casa, inchiodare al suolo grifoni e basilischi, ma si vede sempre inesorabilmente sconfitto dalle staccionate, soprattutto se a cavallo!

Tornando seri, questi piccoli imprevisti uniti ad un sistema di movimento un po’ legnoso, possono essere davvero fastidiosi.
A cavallo poi è tutto più accentuato!
Ovviamente sono passati pochi giorni dal rilascio del titolo ed è probabile che i ragazzi di CD Projekt siano già al lavoro per migliorare questi piccoli difetti, che a conti fatti sono solo fastidiosi (o simpatici in alcuni casi).

Muovendoci per la mappa, avremo spesso a che fare con le creature che la popolano, le quali non avranno sempre un atteggiamento amichevole e ci costringeranno a impartire lezioni di bon-ton  a colpi di spada (d’argento per i mostri, d’acciaio per gli umani).


Tempo e pazienza

E qui entra in gioco il sistema di combattimento!
Figlio di quello già visto e apprezzato in The Witcher 2, in Wild Hunt il sistema di combattimento ha raggiunto una buona maturità.

Prima di parlare dei combattimenti, una piccola menzione va fatta riguardo una nuova arma: la balestra.
In generale non è molto utile nei combattimenti, ma possiamo apprezzarla in determinate situazioni dove è un vantaggio tattico non da poco.
Possiamo usarla per disarcionare nemici a cavallo, per far schiantare al suolo mostri volanti o per togliere di mezzo nemici acquatici con un solo colpo mentre ci rinfreschiamo nuotando verso i fondali di fiumi e specchi d’acqua.

Affrontare i nemici, dai più deboli ai più potenti, non è mai noioso.
Il Lupo Bianco si muove come un felino durante i combattimenti e l’IA ci darà filo da torcere, anche se non possiamo definirla eccelsa!
Le strategie usate da mostri e umani sono abbastanza semplici, ma non prendetele sottogamba! Molte volte è capitato di ritrovarci in difficoltà anche contro dei semplici lupi!

the witcher 3 wild hunt

 

Per i combattimenti contro le creature più potenti invece, dovrete usare un potere particolare: la conoscenza!
Nel bestiario potrete trovare utili informazioni sui vostri nemici, ma per sbloccarne le voci dovrete o averli già affrontati o trovare e leggere i libri dedicati a determinate creature.
Un combattimento in Wild Hunt può essere impegnativo, ma se non troverete il tempo e la pazienza di prepararvi può diventare un vero incubo!
Vi capiterà spesso di essere sopraffatti da un mostro di cui non conoscete i punti deboli.

Consiglio: prima di affrontare i mostri, leggete il bestiario dove troverete utili informazioni sulle pozioni, i segni e le armi da usare. Sarà tutto più facile!


It’s magic bro!

Arriviamo inevitabilmente a dover conoscere segni, pozioni e armi particolari, utili per sconfiggere i nostri nemici.
Partiamo da armi e pozioni.

Con il completamento di quest e con l’esplorazione possiamo trovare schemi per creare bombe e pozioni, utili in molte situazioni!
Le bombe potranno essere usate in combattimento o per distruggere le tane dei mostri che troveremo nell’ambiente di gioco. Alcune tane richiedono specifiche bombe per essere distrutte.

Le molte pozioni invece ci aiuteranno nelle più disparate situazioni: per recuperare vitalità o sferrare attacchi più potenti in combattimento, potremo creare unguenti da applicare sulle nostre lame per fare più danni a determinati nemici, o potremo vedere al buio senza problemi.

Il lato positivo è che dovremo farle una volta sola!
Infatti se mediterete almeno un’ora, oltre a recuperare vitalità, verranno ripristinate pozioni e bombe a patto che abbiate determinati ingredienti nel vostro inventario!
Un sistema intelligente che ci fa risparmiare tempo, ma non ci permette neanche di snobbare la necessità costante di trovare ingredienti.

the witcher 3 wild hunt

 

Altro discorso va fatto per i segni.
Ne avremo 5 a disposizione, gli stessi dei capitoli precedenti: Aard, Igni, Yrden, Quen e Axii.
Questi non sono altro che semplici incantesimi utilizzati dagli witcher, che non richiedono l’utilizzo di formule magiche. Bastano concentrazione e alcuni gesti con le dita per poterli utilizzare, per questo vengono chiamati segni!

A patto di avere il vigore necessario, i segni sono molto utili in combattimento per stordire nemici, darli alle fiamme, farli cadere a terra, creare uno scudo protettivo intorno a Geralt o delle trappole magiche utili a rendere fisicamente attaccabili alcune creature eteree.

Ma il loro utilizzo non si ferma qui.
Potremo usarli per accendere o spegnere fuochi, bracieri o candele, distruggere ostacoli che ci negano l’accesso a determinate zone o influenzare NPG e mercanti.
In ogni caso anche l’utilizzo dei segni è soggetto alle situazioni in cui ci troviamo e conoscere quale segno è utile in un determinato momento ci darà sempre un vantaggio sicuro.


Le missioni

Oltre alla trama principale The Witcher 3 è pieno di missioni secondarie che sono piccole ma splendide avventure.
La cura messa nel realizzarle è davvero strabiliante! Avremo a che fare con anziane signore in difficoltà, damigelle in pericolo, misteri da risolvere e molto altro ancora. Le possiamo trovare nelle bacheche di paesini e città oppure trovando specifici NPG o situazioni.
Alcune però sono a tempo limitato e spesso ci imbatteremo in queste mentre ci spostiamo per raggiungere i luoghi dove si svolgono le missioni principali!
Nella maggior parte dei casi avremo un compenso, ma potremo anche decidere di essere magnanimi e rifiutare il vil danaro in favore della persona in difficoltà.

Potremo inoltre trovare missioni riguardanti le corse con i cavalli, i combattimenti clandestini e il gwent.
Il gwent è un gioco di carte strategico introdotto in The Witcher 3, in cui con tanta fortuna e molto cervello dovremo sconfiggere abili avversari per guadagnare le carte più potenti da aggiungere al nostro mazzo.

Ci sono poi i contratti da witcher, missioni che richiederanno tutte le nostre abilità investigative e che si concluderanno sempre con un combattimento impegnativo e una borsa di monete da spendere in alcool, giochi d’azzardo e signorine dai facili costumi… I rimanenti potrete sperperarli.


Armi, armature e abilità (e poi basta, promesso!)

Concludiamo parlando velocemente di altre tre sezioni del gioco.
Come già detto, in The Witcher 3, durante i nostri vagabondaggi potremo trovare degli schemi. Questi contengono le istruzioni per creare pozioni, ma anche armi e armature!
Ma come facciamo per crearle?

the witcher 3 wild huntInnanzitutto trovando i materiali necessari dai nemici, dalle casse o smontando gli oggetti già in nostro possesso.
Poi dovremo trovare fabbri e armaioli che possono creare per noi quello di cui necessitiamo, pagandoli per il servizio reso.
Attenzione però! Non tutti possono creare ogni arma o armatura! Per alcuni pezzi servono fabbri e armaioli esperti che abbiano i mezzi e la conoscenza per creare gli oggetti che vogliamo.
Trovata furba per spingerci comunque all’esplorazione!
Inoltre fabbri e armaioli potranno riparare il nostro equipaggiamento, che inesorabilmente andrà a deteriorarsi durante i combattimenti!

Consiglio: prima di affrontare un combattimento impegnativo, assicuratevi di aver riparato tutti gli oggetti nel vostro equipaggiati, pena malus in attacco e difesa!

Avanzando di livello o trovando i luoghi di potere sbloccheremo punti abilità da spendere.
Potremo potenziare le nostre capacità in combattimento, aumentare l’efficacia dei segni e la potenza delle pozioni.
Ma spendere un punto abilità in un determinato ramo non basta!
Per rendere attive le abilità che sblocchiamo avremo bisogno di posizionarle in determinati slot, dodici in tutto, che verranno resi disponibili pian piano avanzando di livello.
Questi slot sono divisi in gruppi di tre e ad ogni trio potremo affiancare un mutagene.

the witcher 3 wild hunt
I mutageni, già presenti nel secondo capitolo, sono potenti sostanze che permettono di aumentare determinate statistiche di Gerlat.
Sono principalmente di tre colori e due categorie: blu, verdi e rossi, potremo trovare quelli base e creare quelli superiori.
Se in uno slot andremo a posizionare un mutagene rosso che magari incrementa la vitalità, per ogni abilità dello stesso colore che andremo a inserire vicino al mutagene avremo un ulteriore incremento della vitalità.
Ai primi livelli è quasi impossibile e del tutto inutile inserire più abilità dello stesso colore vicino al loro mutagene ideale, ma una volta sbloccati tutti i dodici slot abilità e i rispettivi quattro slot per i mutageni, potremo potenziare ulteriormente Geralt senza rinunciare alle abilità di cui necessitiamo.

PRO CONTRO
  • Mondo di gioco mastodontico e dinamico
  • 60 ore solo per la trama principale…
  • …più di 200 per completarlo al 100%
  • Eccellente livello artistico
  • Ottimo livello tecnico
  • Complesso ma mai noioso
  • Ancora qualche bug da risolvere
  • Determinate quest possono risultare ripetitive
  • IA sotto la media
  • Sistema di movimento legnoso
Conclusione
Voto
9.5
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Da sempre appassionato al mondo della tecnologia e dei videogames, ha alimentato le sue passioni entrando a far parte del 17K e fondando una società di assistenza informatica. Ricopre i ruoli di newser e redattore.