Sono passati 5 anni, e Skyrim è sempre lì, presente su Steam in cima alla classifica tra i giochi più venduti. Su Youtube vengono ancora prodotti tantissimi video e la modding community è una tra le più attive. Questo 28 ottobre, arriva anche per console di questa generazione Skyrim: Special Edition, una versione ritoccata del celebre titolo di Bethesda che ha inoltre aperto le strade al Modding su ancora più piattaforme. La versione Special Edition è gratis per gli utenti steam che hanno già tutti i DLC. Per quanto riguarda i giocatori console, non è stato fatto alcun tipo di sconto o proposta per passaggio alla versione “Special” puntando sul fattore “modding” come cavallo di battaglia e puntando quindi al prezzo di lancio pari 60€.


Bentornati a Skyrim

Cominciamo la recensione parlando di Skyrim per chi non ha potuto viverlo durante il suo periodo d’oro con la scorsa generazione. Il titolo di Bethesda è caratterizzato da una vasta regione interamente esplorabile, Skyrim, in un ancor più vasto mondo, Tamriel dove sono ambientati gli altri capitoli della saga The Elder Scrolls. Il gioco è un RPG, dovremo quindi creare un personaggio scegliendo tra le varie razze disponibili su un totale di 10, ognuno con i suoi pregi, difetti, e predisposizioni per uno stile di combattimento. I Bretoni per esempio hanno un’ottima predisposizione alla magia ma risultano una razza efficace in molti altri ambienti. I Khajiiti sono invece ottimi ladri e fanno della furtività il loro pregio più grande. La scelta di una razza tuttavia non influisce in maniera determinante sul gameplay, Skyrim infatti offre una varietà immensa che si adatta allo stile di gioco del giocatore, senza forzare scelte pre-costruite durante la fase di creazione del personaggio.
Per far tutto ciò, Bethesda ha ben pensato di creare un sistema di level up basato sulle azioni che compiremo durante la nostra avventura.skyrim-special-edition-recensione-1

Spiegando un po’ meglio, nonostante si sia scelto un personaggio che combatte con spada e scudo, qualora si utilizzasse anche una magia, per esempio, il livello relativo a quel tipo di magia salirà automaticamente con l’uso, contribuendo al level up complessivo del giocatore.
È quindi chiaro come tutto questo sia finalizzato a non forzare alcuna scelta iniziale del giocatore ma a perfezionare ulteriormente lo stile di gioco man mano che si procede nella propria avventura

Come già accennato, ogni azione fatta giocando, per esempio rubare, parare, lanciare una magia o colpire con la spada, farà salire il livello della relativa abilità. Ottenuta abbastanza esperienza dai level up delle abilità, il nostro personaggio salirà di livello ottenendo 10 punti per potenziare una delle tre statistiche base tra cui Magicka, Vitalità e Stamina, e 1 punto abilità da spendere in uno dei rami dedicati alle varie abilità del personaggio.
I vari rami appaiono come costellazioni e il colore del loro sfondo rimanda al tipo di statistica che andrà a utilizzare (es. le abilità magiche sono “blu” perché consumano magicka), ogni stella di un determinato ramo rappresenta un Perk per quella determinata abilità, che può essere un semplice incremento danno o lo sblocco di equipaggiamenti di livello ancora più alto.skyrim-special-edition-recensione-5

Insomma, la morale è che il sistema di Level Up di Skyrim è tanto complesso da spiegare quanto semplice da giocare, indubbiamente si tratta di una mossa astuta da parte di Bethesda che è riuscita a realizzare un RPG senza costringere classi predefinite e “strette” nel gameplay, ma permettendo al giocatore di vivere l’esperienza completa offerta dall’universo di gioco.


Un’edizione Speciale

E’ ora il caso invece di spendere qualche parola sull’effettivo motivo per cui la nuova edizione di Skyrim è definita “Special Edition”. Prima di Tutto, la sua “rimasterizzazione“ se così si può definire, migliora ulteriormente gli splendidi scenari e paesaggi che hanno reso famoso il capolavoro di Bethesda.
La vegetazione, prima presente a chiazze, è ora densa e coprirà in grande varietà buona parte del paesaggio. L’illuminazione viene totalmente aggiornata rispetto la versione standard, aggiungendo vari miglioramenti tra cui una migliore diffusione della luce, ombre e God Rays.
Vengono inoltre aggiunti e migliorati numerosissimi effetti ambientali, prima magari presenti in quantità limitata, ora invece ben più densi pronti a rendere l’ambiente di gioco ancora più vivo e dettagliato.skyrim-special-edition-recensione-3

Il pacchetto texture è stato indubbiamente migliorato ma non raggiunge lo standard a cui questa nuova generazione ci sta abituando.

Dunque è giusto notare quanto comunque Bethesda si sia sforzata di lasciare il gioco particolarmente simile all’originale, senza voler introdurre nuovi asset e mantenendo totale fedeltà a quanto creato originariamente, con tutti i relativi pro e contro.
Primo aspetto negativo tra tutti è la sensazione di star comunque giocando ad un titolo che mostra evidentemente i segni del tempo con animazioni macchinose e qualità texture non degne di un gioco di questa generazione.

Da sottolineare anche che tramite il vastissimo catalogo di Mod presenti nella versione PC ormai da anni, con una minima conoscenza tecnica o applicando pacchetti creati dagli utenti, si raggiunge un risultato decisamente più spettacolare sullo stesso gioco anche con un hardware particolarmente simile a quello di Xbox One o PS4.skyrim-special-edition-recensione-2

È quindi indubbio che, nonostante i vari miglioramenti, l’esperienza di gioco rimane completamente invariata rispetto alla versione originale di Skyrim già presente in commercio ma assente sulle console di questa generazione. L’unica assoluta novità per quanto riguarda il mercato console cade sulla presenza delle MOD, estremamente limitate su PS4 a causa della politica di Sony che esclude tutte le MOD contenenti asset esterni, mentre abbastanza varie su Xbox One capaci di personalizzare l’esperienza utente rendendola unica nel suo genere e persino aggiungere svariate ore di gioco grazie a intere nuove avventure create dagli utenti. Superfluo menzionare le potenzialità delle mod nella versione PC che, grazie alla libertà offerta dalla piattaforma, e grazie anche all’enorme supporto di Bethesda, ha creato una delle modding community più attive di sempre regalando un ancor più ampio valore al già ottimo pacchetto di contenuti inclusi in Skyrim.


Conclusioni

In chiusura di questo paragrafo, si solleva un argomento abbastanza pungente. Bethesda ha ovviamente capito, dimostrandolo nel corso degli anni, che supportare la propria community significa aggiungere un ulteriore valore al proprio titolo. Tuttavia troviamo discutibile la scelta di proporre un prodotto assai datato a un prezzo (quasi) pieno spingendo sul debutto del modding su console. Per quanto la notizia inizialmente ci abbia strappato un sorriso, a mente più lucida troviamo questionabile far pagare questa discreta somma a causa della semplice introduzione di una funzione che vede la sua vita o morte principalmente negli sforzi della community che ha letteralmente fatto la fortuna di Bethesda, ma conta sforzi “minimi” da parte di Bethesda stessa che si è limitata, nel pratico, a un porting leggermente migliorato di un prodotto già pronto.skyrim-special-edition-recensione-4

Skyrim rimane un capolavoro senza tempo, subisce un apprezzabile ritocco grafico che rende l’esperienza di gioco assai più piacevole da vedere ma comunque ancorata a tutti i limiti di un titolo che ha fatto il suo debutto sulle console di scorsa generazione. L’impatto visivo una volta raggiunta la prima zona aperta è notevole, così come i tantissimi dettagli che ci hanno fatto amare le terre di Skyrim e perderci in alcuni dei migliori scenari fantasy su cui si possa posare gli occhi. Skyrim Special Edition è una doverosa riedizione per uno dei capolavori che ha comunque segnato la storia dei videogiochi, rivederlo su console di nuova generazione è stato indubbiamente un’emozione unica. Il gioco offre ancora oggi un livello di intrattenimento assai ampio e scenari mozzafiato grazie a un team artistico eccelso. Resta comunque da sottolineare comunque un rapporto qualità prezzo discutibile. Skyrim Special Edition è infatti gratuito su PC per chi ha già la versione base con tutti i DLC, mentre è disponibile a un moderato prezzo di 39€ per chi intende iniziare per la prima volta la sua avventura nella famosa regione di Tamriel. Il prezzo, però, viene gonfiato fin troppo su Console, essendo proposto a 60€ e non proponendo nemmeno uno sconto per i possessori del titolo su Old Gen, cosa che ha avuto un’influenza incisiva sul nostro verdetto finale.
Il titolo di Bethesda è assolutamente un Must Have per tutti gli amanti degli RPG, offre una libertà di movimento unica e un gameplay incredibilmente vario che si adatta allo stile di gioco del giocatore. La presenza delle MOD su console, come detto a più riprese, garantisce intere ore aggiuntive di gioco grazie ai contenuti creati dalla community, cosa che non è però sufficiente a nostro parere a giustificare il prezzo proposto, specialmente su console, e motivo per cui, insieme all’evidente peso degli anni che gravano su Skyrim, il voto della Special Edition, in questa recensione si allontana dall’eccellenza.