Sono passati più di due anni, due lunghi anni durante i quali non abbiamo aspettato altro che salire a bordo di un Titan nuovo di zecca, pronti a combattere l’IMC. Respawn Entertainment torna sul mercato con Titanfall 2 con grandi cambiamenti, non solo a livello di gameplay. L’orizzonte delle piattaforme si amplia includendo adesso Playstation, lasciandosi alle spalle l’esclusiva iniziale su Xbox One e PC. Cari amici della console nipponica, questa ormai divenuta saga, ha avuto un capitolo iniziale forte e d’impatto e siamo lieti che Electronic Arts e Respawn possano donare a tutti quanti l’esperienza di esplorare Typhon. Altra novità che sarà analizzata approfonditamente all’interno di questa recensione va, con nostro immenso piacere, alla presenza di una campagna single-player offline; precisazione necessaria dopo il primo capitolo, in cui la storia principale, seppur a livello di trama notevole, ci ha sempre lasciato appesi a piccoli frammenti esclusivamente online in multiplayer. Viene portato così alla luce un nuovo importante tassello che si lega in toni malinconici e profondi, quasi poetici, al forte tema della dura e cruda guerra, emergendo con una narrazione che esula dall’fps senza fronzoli. Con queste premesse Titanfall 2 arriva in uno periodo caldo e pieno di conflitti storici, insidiandosi tra i colossi dello sparatutto Battlefield 1 e Call of Duty: Infinity Warfare. L’autunno si è sempre contraddistinto per gli sparatutto a cadenza annuale, e dopo gli sportivi è arrivata l’ora di imbracciare le armi e tornare nel terribile 15-18 o addentrarsi in un futuro così distorto quanto lontano da noi. Nel 2016 un altro scenario si impone dinnanzi alla nostra vista: recarsi sulla Frontiera e combattere sotto i colori della Milizia la potente IMC, pronta a portare l’ordine non importa a quale prezzo. Unitevi a noi in questa sorprendente missione, alla scoperta di nuove tecnologie ma anche alla nascita di un rapporto unico tra uomo e macchina.
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BECOME ONE

Tutto ci potevamo aspettare sulla campagna singleplayer di Titanfall 2, sapendo fin da subito che sarebbe stata una vera e propria “storia”, non condizionata da server e giocatori online ma quello che invece abbiamo vissuto dopo aver selezionato la prima missione, beh, non eravamo di certo pronti a viverlo. Il solo frangente, per certi versi scontato, della grande avventura che vivremo risiede in un nome, semplice e normale, Jack Cooper, fuciliere di terza classe della Milizia, e come ogni suo commilitone, aspirante pilota. La sua determinazione attira l’attenzione del capitano Tai Lastimosa, il più alto in grado e leggendario combattente, colui che è sopravvissuto a decine di battaglie per proteggere la Frontiera. Un po’ come per Jack, quello che succederà durante la spedizione sul pianeta Typhon sconvolgerà il nostro destino, e per noi sarà solo l’inizio di una campagna che ci terrà incollati per tutta la sua durata al pad. L’IMC, Interstellar Manufactoring Corporation, potenza aziendale e militare incontrastabile, schiaccia, opprime e debella ogni resistenza alla propria crescita e al proprio dominio, colonizzando ogni pianeta abitato, uno dopo l’altro. Per i “buoni” la missione di ricerca collassa, vedendo la nave spaziale James MacAllan precipitare, atterrare nelle terre dominate dai mercenari comandati da Kuben Blisk, stipendiato dalla divisione ARES dell’IMC per fornire “soluzioni di sicurezza personalizzate”.

La nona flotta della Milizia si trova quindi a pezzi e sparpagliata su un pianeta sconosciuto brulicante di nemici dell’IMC e di Predatori Apex, con una delle perdite più grandi nelle fila amiche, la morte di Lastimosa, che come ultima volontà assegna al giovane fuciliere il proprio Titan e, più importante, una missione da compiere ad ogni costo. Ne nascerà una nuova vita per due personaggi che si fonderanno in un’unica personalità, Jack e BT: il Titan di classe Vanguard, BT-7274, uno dei primi Mech progettati dalla Milizia. Tra battute di umorismo robotico, l’agilità e la prontezza fisica sopra la media dei piloti ci immergiamo nell’ulteriore lotta per portare speranza alle colonie. Ogni missione che ci troveremo ad affrontare sarà caratterizzata da particolarità uniche e ricche di piccoli dettagli che ci strapperanno un sorriso, insieme al crescere di una forte empatia e coinvolgimento con lo scorrere delle vicende. Il completo dinamismo è fin da subito il cuore di Titanfall 2 che sprona ed obbliga a far si che ci sforziamo nello scegliere la migliore tattica per la riuscita del completamento delle diverse sezioni di gioco, alternando al frenetico conteggio di munizioni scaricate sui nemici parti di puro platform, coinvolgendo logica ed essenzialità. Se il vostro stile di gioco è basato sulla calma, cambiate registro, qui correrete chilometri su chilometri tra rocce, pareti ed installazioni (e anche meteoriti per la precisione), e la staticità non è in alcun modo contemplata, se non per prendere qualche attimo di riposo con l’occultamento, una delle abilità di cui dispone il pilota.

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Durante il proseguirsi della campagna, potremo personalizzare BT con dell’equipaggiamento proveniente dalle diverse classi Titan disponibili nel comparto multigiocatore. Ogni setting differente cambierà le abilità e le armi di BT, dandoci quindi la possibilità di scegliere quale equipaggiamento utilizzare in base alle mutate situazioni tattiche o ai nostri personalissimi gusti in tema di distruzione. Unica pecca, il modo in cui potremo passare da un setting all’altro: troveremo questi equipaggiamenti al suolo, ed una volta raccolti basterà un click per trasformare completamente BT. Sarebbe stata un’ottima idea, da parte dei ragazzi di Respawn, quella di inventarsi qualcosa di più per personalizzare il nostro Titan. Altro piccolo dettaglio che contraddistingue sì una campagna solida con tutti gli elementi del caso sta ne la sfaccettatura dei collezionabili. Troveremo disseminati per la mappa, anche in zone impegnative da raggiungere, dei caschi da pilota che purtroppo però hanno solo un fine di completamento obiettivo per accrescere il nostro Gamescore. Sarebbe stato piacevole sfruttare questa caratteristica, magari per ampliare la trama, modificandone il concept di un elmo fluttuante in un aurea blu ma di un pilota o soldato caduto (per la prossima volta Respawn ok?). E giusto perchè vogliamo essere pignoli menzioniamo il motore grafico; i ragazzi dello studio con sede a Beverly Hills hanno ottenuto un risultato eccellente utilizzando al massimo le potenzialità di Source Engine, ottenendo una grafica fluida e con pochi cali impercettibili nel frame rate. Stesso motore del primo Titanfall che accusa un po’ il passare degli anni ma riesce grazie alla purezza delle location a rendere al suo massimo non sfigurando nel mondo fps odierno.

Ci teniamo a precisare che le critiche mosse in questa sede sono delle piccole note stonate su di una altresì magnifica composizione, dove la campagna e il comparto multiplayer detengono il cuore di questo gioco che andremo adesso ad approfondire.

“FIDATI DI ME”

Abbiamo parlato a grandi linee dell’incipit del singleplayer, una premessa di dovere, un punto di partenza di tale avventura. Quello che ancora non abbiamo detto è cosa ha trasmesso Titanfall 2 in queste (poche) ore di campagna. Siamo fermamente convinti che quella provata sia stata una storia sopra le righe, narrativamente parlando, e difficilmente in fps moderni si è potuto godere di un coinvolgimento tale. Di guerre contro i cattivi, alieni o umani che siano, da combattere a suon di fucili d’assalto, granate e veicoli ne abbiamo pieni gli scaffali. Certo, questo genere, di natura, non può regalare storie fatte di prati folti e fiori profumati e la linea basilare che impone costringe a non potersene allontanare più di tanto. Tutto sta a quale guerra vogliamo vedere e quale sentimento ne scaturisce. La Frontiera schiacciata dall’IMC, nuove potenti armi di distruzione in costruzione su un pianeta sconosciuto, mercenari ingaggiati, sovvenzionati e armati fino ai denti; cambiano gli attori ma potenzialmente potrebbe essere lo stesso film di sempre. No. Titanfall 2 vi farà vedere ben oltre le schermaglie, tanto che in alcuni livelli vi scorderete che siete armati di fucili a pompa o armi anti-Titan.

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Emerge la speranza, il patriottismo, la ribellione ma su tutte amore e coesione; il legame che vivremo con il nostro Titan esula dal classico sparatutto. Nonostante i 3 protocolli su cui è forgiato, BT si mostrerà come l’amico fidato in un destino che Jack ha sempre desiderato ma che non ha scelto, non in queste circostanze, definendosi l’uomo giusto al momento sbagliato. A rendere tutto più coinvolgente sono le scelte di interazioni, basilari e semplici che non pregiudicano l’andamento della missione ma solo la risposta del nostro compagno di viaggio, potendo optare per l’umorismo o per risposte “professionali”. L’attenzione con cui i dialoghi sono curati ci hanno conquistato, facendoci anche ripercorrere alcune missioni per scoprire tutte le interazioni disponibili, incollandoci ancora di più a questa storia e a questo rapporto. Il messaggio arriva chiaro e forte, accarezzando il cliché che sotto componenti altamente avanzati ci sia un cuore, seppur robotico, o una perfetta imitazione dei comportamenti umani chiamati “sentimenti”.

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Il livello di design di alcune missioni è eccelso, studiato sia nella difficoltà, non rendendo mai banale e scontato il portare a termine porzioni di storia, sia graficamente. Come non citare la missione con rotture spazio-temporali, una vera e propria chicca, sorprendentemente originale quanto di impatto, o come da adesso in poi ognuno di noi sorriderà pensando alle scorciatoie. Ed è proprio alle difficoltà che va un ulteriore nota di merito. Dopo l’esercitazione iniziale nel Gauntlet, simulazione per testare ed allenare i piloti, in base ai nostri tempi ci sarà assegnato il grado di difficoltà consigliato, intercambiabile in ogni singolo momento, anche durante un combattimento se ci troviamo in difficoltà o se vogliamo metterci alla prova con qualcosa di più impegnativo. La differenza è subito tangibile, soprattutto se vi ritroverete ad impostarla durante uno scontro con un Boss (che per correttezza, una volta presa la mano con le dinamiche di gioco, non saranno poi così impegnativi). Per farla breve, chiunque potrà mettere le mani su Titanfall 2, con la mira assistita e un impostazione più facilitata pian piano ognuno di voi potrà definirsi un pilota degno di portare tale onore.

E con quest’ultima parola che chiudiamo questa importante parte, associandola ad un’altra: sacrificio. Come detto poco sopra questo secondo capitolo non è solo un ottimo fps sotto tutti gli aspetti tecnici, dalla frenesia del campo di battaglia a componenti gameplay uniche, ma è un grande racconto fantascientifico, narrando le vicende di due protagonisti contrapposti ma unici, diventando una cosa sola. Vi consigliamo infine di non perdervi una vera e propria squisitezza; anche solo quel piccolo frammento vi farà capire quanto tutto ciò sia curato nel minimo dettaglio. Al termine della campagna, durante l’ultimo filmato che anticipa i titoli di coda, mettete in pausa il gioco e leggete l’ultimo registro di servizio. “Trust me, Trust us”.

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SCEGLI IL TUO DESTINO

Le incertezze che più ci rendevano insicuri su Titanfall 2 risiedevano sul multiplayer; dopo una manciata di giorni di Tech Test, sono sorti alcuni dubbi sulla varietà che questo comparto avrebbe potuto offrire. Bene, dimentichiamocene. Avremo a disposizione ben 11 modalità in cui confrontarci online con tutti i piloti del mondo, dalle classiche ed intramontabili Piloti vs Piloti e Titan vs Titan a qualche new entry decisamente interessante come Colosseo. Quest’ultima prevede un match 1vs1, con relativo biglietto d’accesso per un costo di 10 crediti nella valuta del gioco. L’arena in cui combatteremo sarà circolare senza la possibilità di poter chiamare il proprio Titan, semplicemente confrontarci al meglio delle nostre capacità in uno scontro nudo e crudo, con stesse armi e stesso equipaggiamento. Un buon banco di prova per imparare, migliorarsi e ottenere una fruttuosa ricompensa in caso di vittoria. Inoltre avrete a disposizione il Phase Shift, assieme alle classiche abilità di pilota, quali il doppio salto, così da poter uscire indenni da uno scontro ravvicinato inevitabile. Sfruttate logica e kit a disposizione per affinare le vostre tecniche e portarvi a casa la vittoria!

Se invece vi sentirete in vena casual potrete ricorrere alle modalità Varietà e Varietà 8vs8, il match e la mappa saranno scelti completamente random, spezzando così la “monotonia” dello stesso tipo di partita. Immancabili ovviamente anche partite a Caccia alle taglie e Punti di controllo, un must di Titanfall che rimane apprezzato e dandoci la sensazione di sentirci a casa. Inoltre le mappe presenti sono molte (9 in totale) e variegate, da spazi più chiusi a veri e propri open space. Cogliamo l’occasione per ricordarvi che a dicembre, prima su tutte, sarà reintrodotta Angel City direttamente dal primo capitolo, e tutti ma proprio tutti i DLC previsti per Titanfall 2 saranno completamente gratuiti senza ricorrere a nessun tipo di Season Pass di sorta.

Quello che più ci ha colpito sono sicuramente i numeri, raddoppiati in ogni categoria. Partiamo dalle classi Piloti.

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Le classi sono adesso 7, tutte con peculiarità uniche ed efficaci per diverse strategie di combattimento, portando con sé un nuovo e rinnovato arsenale armi e perk. Consultando proprio questi si nota un sistema di progressione focalizzato sul gioco in termini di ore spese online, privilegiando la familiarità con determinate armi per rendere sbloccabili numerose feature, divise in 4 slot, contando su abilità come munizioni extra e uccisione tattica, mirini più o meno avanzati e la nuova schermata Pro. La particolarità che si nota su tutte è poter scegliere solo due armi, primaria e secondaria. Ricordiamo che nel primo Titanfall le armi erano tre, detenendo obbligatoriamente un Anti-Titan nel nostro equipaggiamento da richiamare con la croce direzionale. Adesso questa scelta non è più obbligatoria, potendo scendere così sul campo di battaglia con primaria e come secondaria anche una “semplice” pistola. Non ci sentiamo di criticare tale scelta ovviamente, rendendo più tattico e per certi versi, più competitivo lo scenario che affronteremo una volta atterrati sulla mappa a noi assegnata.

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Identico discorso può essere fatto in tema Titan. Anch’essi raddoppiati in numero arrivando a 6 con interessanti novità. Diamo dunque il benvenuto a Rone, Tone e Legion, che portano fuoco spade e voli stazionari. La caratterizzazione, soprattutto estetica è d’impatto e va a coprire lacune di combattimento lasciate nei soli 3 Titan precedenti. La campagna sicuramente ci porta abbastanza preparati per poter scegliere quello che fa al caso nostro ma sappiamo bene che il terreno multiplayer è ben altra storia rispetto ad un’esperienza single player da ritmi, in alcuni casi, decisamente più calmi. L’approccio che si nota è molto user friendly, considerato il costo di sblocco decisamente basso se si considera che inizieremo la prima partita con 20 crediti. Questa scelta rende ancor più l’idea di un bilanciamento più accurato, se non per alcuni perk, a qualsiasi giocatore indipendentemente dal livello, lasciando nelle nostre mani solo le proprie capacità di riflesso, mira e tattica.

Una progressione più ampia viene imposta sulle personalizzazioni, estetiche e non. Potremo addirittura scegliere tra oltre 90 mimetiche per Piloti e Titan, ottenibili tramite loot vincita o particolari sfide (vedi chilometri percorsi sulle pareti e serie uccisioni) che vanno a sostituire le poco incisive Carte Burn, insieme a decorazioni per rendere più teneri o temibili i nostri robottoni. In più le fazioni aumentano, portando senza modificare nessun aspetto se non il lancio e qualche voce obiettivo, la Vinson Dynamics comandata da Ash, l’ex ufficiale Barker, la divisione Ares e la 6-4. Ultimi ma non per importanza le bandiere ed i distintivi, anch’essi sbloccabili con i loot e la progressione, intelligentemente non coniati sulla spesa ma solo sulla fortuna in prevalenza, dando al nostro ID un tocco in più con grafiche molto belle, cangianti e ben idealizzate con diversi livelli di rarità.

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Tirando le somme, collezionisti e puristi del gioco, il multiplayer di Titanfall 2 ha tutte le carte in regola per tenervi incollati alla console o al PC per ore ed ore, cercando di completare sfide o anche solo per dimostrare la propria bravura. Il bilanciamento è ottimo, fornendo solo qualche sbavatura in ottica connessione che qualche imprecazione molto probabilmente ve la farà spendere in vista di server americani in cui vi imbatterete, lasciando nelle vostre mani comunque la vittoria o la sconfitta. L’impostazione non privilegia ranghi alti ma anzi si presenta fin da subito alla pari, sia per il novizio che per il veterano, dando a tutti le medesime possibilità di base in termini di classe Piloti e Titan. Le differenze saranno sostanziali solo ma in modo percettibile ad occhi esperti e più competitivi con il livellamento delle armi ma anch’esso estremamente attinente a stile di gioco e capacità di combattimento. Parliamoci chiaro: l’online di Titanfall 2 è semplice, efficace, divertente e alla portata di tutti. Non avete scuse Piloti!

COMMENTO FINALE

Chiamare un Titan sarà la carta vincente in questo periodo, spodestando a colpi di missili i due contendenti? Quello che sappiamo, prima che le vendite e gli utenti diano la risposta definitiva, è un dato certo: vestire i colori della Milizia non è mai stato così emozionante. A nostro avviso, Titanfall 2 non è solo un terzo incomodo qualsiasi ma è IL terzo titolo che non ha niente, sotto nessuno aspetto, da invidiare, mostrandosi e rivelandosi una vera e propria perla. L’introduzione della campagna single player da gustarsi offline è il tocco magico che Respawn ha usato su una saga destinata a distinguersi per le tematiche, il gameplay e l’innovazione che porta in un mondo fps ormai saturo di soli colpi di fucile e nessuna sostanza. Le vicende narrate permangono e arrivare alla fine di questa narrazione ci darà la sensazione reale di aver perso un caro amico. Ma in questa lunga guerra non si può restare fermi e con immensa gioia potremo godere di uno dei multiplayer più frenetici ed avvincenti attualmente disponibili, variegato di molte più modalità che difficilmente annoieranno gli utenti. Electronic Arts, nel giro di pochi giorni, porta sul mercato due colossi dell’fps e si guadagna senza ombra di dubbio l’incoronazione a Regina di questo autunno con titoli talmente diversi ma unici nel loro genere. Titanfall 2 non ha bisogno di molte parole e mostra solo piccolissime pecche che non possono che far altro che riunirci nel dire: Grazie Respawn!