Quando lo scorso agosto abbiamo provato il primo episodio di Batman The Telltale Series ci siamo sorpresi sia in positivo che in negativo. Un intreccio narrativo molto articolato e innovativo per la saga dell’uomo pipistrello e un comparto tecnico non dei migliori, che ci ha infatti fatto apprezzare e storcere il naso anche nell’ultima fatica di Telltale che nonostante tutto, può essere orgogliosa di aver portato una ventata di aria fresca nella saga dell’eroe targato DC Comics.

Con l’uscita dei successivi episodi intitolati rispettivamente Children of Arkham, New World Order, Guardian of Gotham e City of Light eravamo curiosi di sapere, in primis, lo sviluppo della storia che ci ha appassionato e ha quindi aumentato la nostra curiosità nei confronti del titolo e secondariamente il lavoro di miglioramento da parte di Telltale su un comparto tecnico mediocre. Noi del 17K Group abbiamo provato e finito gli episodi, quindi, ecco a voi la recensione del Season Pass di Batman The Telltale Series.


EPISODIO 2 –  Children of Arkham

Il gioco riprende esattamente da dove lo avevamo lasciato, dopo gli avvenimenti del primo episodio, Bruce Wayne si ritrova ad indagare sulla sua stessa famiglia e sul passato dei suoi genitori Thomas e Martha Wayne ritornando così indietro all’episodio che ha segnato la storia del Cavaliere Oscuro, ovvero, la loro uccisione, trovandosi davanti a delle verità scomode sulla sua famiglia che gli sono state tenute nascoste per anni dal suo fidato Alfred.

I riflettori, quindi, si spostano sui Children of Arkham nuovo gruppo di nemici comandati da un uomo in maschera affiancato dalla figura di Oswald Cobblepot, ai più conosciuto come Pinguino. Con l’arrivo dei Children of Arkham, quindi, si sovrapporranno la storia della famiglia Wayne e la rivoluzione annunciata da Oswald durante il primo capitolo facendo diventare l’intreccio sempre più interessante e senza i cali di ritmo che abbiamo visto durante il primo episodio.

Per quanto riguarda il gameplay, questo secondo episodio, non si discosta molto dal primo. Resta intatta, quindi, l’ossatura che ha fatto da scheletro a questo e tanti altri titoli Telltale, basati sui dialoghi e le scelte del giocatore e sempre meno sull’azione. La storia, quindi, è ancora di più incentrata sul mondo di Bruce Wayne tanto che vestiremo il nostro amato mantello nero ben poco durante l’episodio e le fasi investigative, che nel primo, invece, sono risultate molto lente seppur innovative; adesso sono ridotte veramente all’osso come tra l’altro è stata ridotta l’azione.

Un’interessante novità è la libertà di scegliere se affrontare determinate situazioni scegliendo l’azione o ill dialogo. Spieghiamoci meglio, potremo interagire con Batman o con Bruce. Questo potere decisionale, se inserito abbastanza spesso, potrebbe aprire nuovi scenari e aumentare la rigiocabilità del titolo.

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EPISODIO 3 – New World Order

Il terzo episodio, leggermente più longevo del precedente, sottolinea ancora una volta quanto il gioco sia “una storia di Bruce Wayne” e non di Batman ed è proprio il coraggio che ha avuto Telltale nel creare un ramo dell’universo narrativo differente da quello che conosciamo oggi, uno dei punti forti non solo dell’episodio ma dell’intero titolo. Nonostante la grossa presenza di Wayne, che fino ad ora ha garantito una trama molto accurata, il gioco in questo episodio va in contro ad un grosso rallentamento narrativo che, unito ai problemi di carattere tecnico dei quali parleremo più in avanti, lo rende uno dei peggiori della serie.

Tornando alla trama in sé, arrivati a questo punto della storia sembra che il peso specifico delle proprie decisioni passate sia diventato solo una mera statistica e che si prosegua su una storia già stabilita. Proprio in uno dei capitoli meno attraenti della storia Telltale si riesce ad introdurre un sistema di scelte incentrato più sul rapporto tra le persone circostanti e Bruce Wayne, confermando per l’ennesima volta, che questa è un altro tipo di storia e a noi va bene così.

Altra nota positiva di questo episodio sono i colpi di scena che arrivano alla metà dell’episodio, che contribuiscono ad aumentare il ritmo dell’episodio unendo ad una prima parte mediocre una seconda, seppur breve, parte di qualità migliore.

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EPISODIO 4 – Guardian of Gotham

Dopo un capitolo sottotono, si arriva al quarto e penultimo episodio della storia. Essendo vicini al Season Finale dell’avventura dell’uomo pipistrello è lecito aspettarsi colpi di scena o comunque, situazioni che preparavano questa storia al suo termine. Dopo i difetti legati al ritmo della narrativa dell’episodio tre, nel quarto, Telltale ha optato per offrire una narrazione più adrenalinica sacrificando la durata dell’episodio, che si attesta su di una lunghezza di circa un’ora e mezza.

Per quanto riguarda la trama, in Guardian of Gotham, ci ritroveremo con la figura di Bruce Wayne molto cambiata dall’inizio del gioco, come l’opinione pubblica su di lui, la sua famiglia e la sua azienda, la Wayne Enterprise, saranno totalmente cambiate e ci ritroveremo con un personaggio che ha la necessità di rialzarsi moralmente in un episodio dalla tensione sempre alta che precede l’arrivo del quinto ed ultimo capitolo, lasciando nella mente del giocatore la necessità di continuare la storia fino alla fine.

Per quanto riguarda il gameplay, alla serie di dialoghi e QTE classici dei giochi Telltale, molto importanti e divertenti in questo capitolo, si aggiunge l’apprezzata ricomparsa della meccanica delle indagini e la possibilità di scegliere con quali vesti agire in una determinata situazione, dando spazi alla rigiocabilità sfruttando la possibilità di affrontare le situazioni che ci ritroviamo dinnanzi sia come Bruce che come Batman.

Il quarto capitolo della storia mette insieme tutto ciò che è stato buono nei precedenti e prepara il terreno all’episodio finale.


EPISODIO 5 – City Of Light (Season Finale)

Arrivati alla resa dei conti, dopo un episodio qualitativamente importante come il quarto e dopo una narrazione generale di qualità eccellente, le aspettative sono molto alte e puntualmente non sono state rispettate. Senza molti giri di parole, ed evitando gli spoiler, l’ultimo capitolo è insufficiente per quanto riguarda la narrativa. Il capitolo si concentra tutto sull’antagonista “principale” che nei precedenti episodi aveva fatto da comparsa e si concentra sulla preparazione allo scontro finale con esso. Gli altri  personaggi che sono stati protagonisti degli altri episodi della serie sono stati praticamente dimenticati alla fine del percorso, ricevendo un trattamento a malapena sufficiente.

Il finale comunque non è al livello che Telltale ci aveva abituato e preparato, nonostante apra le porte ad un seguito, non ci ha dato la sensazione di voler continuare quest’avventura.

Per quanto riguarda il gameplay, invece, i danni si fanno più grossi. Con il quarto capitolo si erano amalgamate bene le varie meccaniche di gioco, tra QTE e scene investigative e avevano dato la speranza che nel finale quest’ultime avrebbero acquisito finalmente il peso meritato, un’idea brillante ma purtroppo non sfruttata. Infatti, le indagini di questo episodio finiscono con il risultare troppo semplici e banali.

Batman a Telltale Series


Tecnicamente…

Nonostante un finale poco convincente, il gioco ha quasi sempre convinto sul comparto narrativo risultando originale e discostandosi dalle classiche narrazioni a tema Batman. Tecnicamente il gioco può essere classificato come disastro puro. Nella versione da noi provata, quella Xbox One, ci siamo trovati davanti non solo a numerosi cali di frame rate e dei ritardi del doppiaggio che in un gioco che dovrebbe fare della sua caratteristica principale la scorrevolezza narrativa, hanno un peso specifico enorme. Ma non sono solo questi sono i difetti tecnici che il gioco si è portato dietro: nel complesso abbiamo assistito ad alcuni crash del gioco e qualche glitch grafico durante i QTE. 


IN CONCLUSIONE

Batman The Telltale Series nel suo complesso appare come un titolo molto interessante per chi è appassionato di Batman. Nonostante alcune indecisioni sulla narrazione ed un finale sottotono, resta una storia alternativa all’universo DC Comics dell’uomo pipistrello. Nonostante alcune idee brillanti degli sceneggiatori della storia, il gioco soffre un comparto tecnico scadente ed alcune mancanze narrative negli episodi 3 e 5. Nel complesso il gioco è sufficientemente interessante nonostante sia uno dei peggiori titoli di Telltale.