Dopo essere stato pubblicato lo scorso febbraio in Giappone, A.O.T. Wings of Freedom sbarca finalmente anche in occidente, forte del successo che anime e manga hanno riscosso a livello mondiale.
Inutile dire che per i fan dell’opera originaria, ideata dal mangaka Hajime Isayama, poter impersonare alcuni dei personaggi più caratteristici è davvero una chance da non perdere.
Per chi invece non conoscesse il manga, potrebbe essere una buona occasione per apprezzare quest’opera.
Vediamo insieme cosa questo titolo ci porta!


Trama

La trama di A.O.T. Wings of Freedom è praticamente la stessa di manga e serie animata. Sono ormai 100 anni che l’umanità è rinchiusa all’interno di una cerchia di tre mastodontiche mura che sono state erette per proteggersi dai Giganti, enormi creature antropomorfe di cui nessuno conosce l’origine, che non fanno altro che nutrirsi di umani.
All’improvviso però, un Gigante Colossale alto più di 50 metri (e delle mura stesse) appare dal nulla e con un calcio sfonda una delle porte del Wall Maria, la cintura più esterna, permettendo ad altri Giganti di entrare.
Qui vive il nostro protagonista, Eren Jaeger, e la sua sorella adottiva Mikasa Ackermann, che riescono a salvarsi per il rotto della cuffia, lasciandosi però dietro la madre, che sarà una delle vittime.
Da allora i due ragazzi giurano di vendicarsi, si arruolano nell’esercito e dopo quattro anni di duro allenamento, sono pronti a diventare soldati a tutti gli effetti. E qui, comincia la nostra avventura.


Il movimento tridimensionale

Una delle cose che più ci ha emozionato di A.O.T. Wings of Freedom è senza dubbio quella di poter utilizzare il movimento tridimensionale. Per chi non lo sapesse, il movimento tridimensionale è la tecnica utilizzata dai soldati per abbattere i Giganti. Tramite un meccanismo di arpioni e gas ad alta pressione, gli umani possono compensare l’enorme differenza di forza che hanno con i Giganti, con un’agilità fuori dal comune che gli permette di librarsi nell’aria ed eseguire manovre velocissime per colpire i Giganti nel loro unico punto debole, la collottola, e così abbatterli utilizzando le due spade in dotazione.

Il funzionamento è molto semplice: gli arpioni si aggrappano a palazzi e strutture (naturali e non), sospingono il soldato nell’aria e con una fuoriuscita di gas è anche possibile effettuare brevi sprint, che aumenteranno ancora la mobilità.
L’abbattimento dei Giganti ha un funzionamento analogo, solo che invece di piantare gli arpioni nelle strutture, abilitando la modalità combattimento, il bersaglio saranno i punti in cui i Giganti sono vulnerabili, articolazioni e nuca.

Nel complesso non è difficile riuscire a padroneggiare questo sistema di movimento e combattimento, ma potrebbe essere frustrante soprattutto nei momenti più concitati dove sono presenti in abbondanza Giganti ed edifici, che potrebbero portare la telecamera a comportarsi in modo bizzarro e costringerci ad allontanarci momentaneamente in modo da liberarla dall’imbarazzo.

Parte integrante di tutto il titolo è anche il fatto che gas e spade sono materiali “consumabili”. Con l’utilizzo del gas le bombole andranno ad esaurirsi, mentre l’usura delle lame è direttamente proporzionale al loro utilizzo. Questo ci obbligherà a dover sempre tenere in considerazione la necessità di rifornirsi trovando luoghi sicuri in cui farlo.

Le aree di gioco sono molto vaste e il movimento tridimensionale ci aiuterà a percorrerle con poco tempo. Ma cosa accade quando ci troviamo in una zona completamente senza appigli? In questo caso, i cavalli sono l’unica opzione possibile e per muoversi sfruttando il movimento 3D potremo utilizzare solo i Giganti che dovremo abbattere.


Crafting e GDR

Un elemento che senza dubbio è un’aggiunta gradita è la possibilità di modificare e creare gli equipaggiamenti, in modo da aumentare la potenza offensiva, la mobilità e la quantità di oggetti che è possibile portare durante le missioni.
I materiali necessari, oltre ai fondi in denaro, sono sia acquistabili che reperibili durante le varie missioni, andando a danneggiare i Giganti in determinati punti evidenziati in modalità combattimento. Alla fine di ogni missione poi, verremo ricompensati con ulteriori materiali, utili per migliorare gli equipaggiamenti.
Stesso discorso vale per le mount, i cavalli, che potranno essere acquistati in modo da avere destrieri sempre più veloci e resistenti.

Il tutto poi è contornato da elementi GDR. Ogni personaggio salendo di livello sbloccherà nuove abilità, alcune uniche, che ci permetteranno di avere una marcia in più contro i Giganti.
Altro elemento che sale di livello all’aumentare dell’esperienza è il nostro campo base. Con l’aumentare di livello il campo base ci darà l’opportunità di acquistare nuovi materiali o sviluppare nuovi equipaggiamenti, tutto nell’ottica di potenziare ancora di più i personaggi che utilizzeremo.


Missioni, endgame e multiplayer

In A.O.T. Wings of Freedom, le missioni della modalità storia seguono ovviamente la trama dell’anime, ma tendono ad essere leggermente ripetitive. Ogni missione è caratterizzata da un obbiettivo finale, spesso un boss, alcuni obbiettivi secondari che appariranno man mano, nella maggior parte dei casi si tratterà di aiutare alcuni personaggi a liberarsi dai Giganti, e liberare completamente l’area dai colossali nemici dell’umanità.
Il consiglio è di eliminare tutti i Giganti nel minor tempo possibile, per poi affrontare il boss finale. In questo modo, riuscirete sempre ad avere un punteggio alto a fine missione.

In totale la trama principale ci regalerà circa 15 ore di gioco e saranno rigiocabili in modo da poter migliorare il proprio punteggio finale, ma abbiamo a disposizione molte missioni nella “Expedition Mode” una volta terminata la storia che ci terranno incollati allo schermo ancora per un bel po’, anche in multiplayer dove potremo collaborare con altri giocatori.
Il multiplayer, che non è altro che la modalità cooperativa per le missioni della Expedition Mode, è fluido e non si notano problemi di lag e in generale dopo alcune partite la nostra esperienza è positiva.

PRO CONTRO
  • Ottimo il movimento tridimensionale
  • Aree di gioco vaste
  • Molto longevo
  • Buon multiplayer
  • Buoni i modelli di personaggi e giganti
  • Buon sonoro
  • Interfaccia bruttissima
  • Fisica e IA non all’altezza
  • Telecamera ballerina nelle fasi concitate
  • Aree di gioco con pochi dettagli
  • Prezzo

 

Vi ricordiamo che A.O.T. Wings of Freedom è già disponibile per Playstation 3, Playstation 4. Playstation Vita, Xbox One e PC, al prezzo di 59.90€. 

Conclusione
Voto
7.5
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Da sempre appassionato al mondo della tecnologia e dei videogames, ha alimentato le sue passioni entrando a far parte del 17K e fondando una società di assistenza informatica. Ricopre i ruoli di newser e redattore.