Se non siete ancora stufi di fare parkour dopo aver giocato Mirror’s Edge, questo Welkin Road potrebbe fare proprio al caso vostro.

Il gioco di Gregor Panic esce in un momento poco adatto; la sua similitudine con il titolo DICE è fin troppo palese e anche troppo a ridosso dalla pubblicazione del tanto atteso seguito della saga. Ma vediamo come si comporta questo Welkin Road e cosa offre all’entertainment puro.

Parkour da professionisti

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Appena caricato il gioco ci si ritrova nella solita schermata dove si può scegliere tra giocare, le opzioni e i credits. Dopo aver settato il gioco con i comandi e le opzioni che preferiamo, possiamo iniziare. Si parte subito senza tutorial e ci troviamo a correre su piattaforme sospese in aria tra nuvole bianche e un terso cielo blu. I comandi sono semplici, i movimenti sono gli stessi di un qualsiasi fps; troviamo il salto, il tasto per abbassarsi o raccogliere le gambe mentre si è in aria, e 2 tasti per i rampini olografici. Sia la tastiera che il gamepad sono supportati ottimamente e molti sono i parametri di configurazione. Di tanto in tanto in alto a sinistra compare un suggerimento su quali comandi usare per eseguire il trick che stiamo provando ad eseguire.

Il titolo attinge a mani piene dalle abilità di Faith (l’eroina di Mirror’s Edge) e, a differenza di quest’ultima, non avremo a che fare con combattimenti vari o una storyline definita; dovremo solo fare parkour classico fino al completamento dei livelli (che sono 11). Oltre ai vari salti, camminate sui muri e capriole, dovremo anche usare degli arpioni/rampini che scaturiscono dalle nostre mani per agganciarci a sfere fluttuanti per raggiungere posti altrimenti inaccessibili.


Gameplay da vecchi tempi

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Welkin Road è un gioco davvero impegnativo, a differenza del titolo DICE (scusateci i paragoni continui, ma è per rendere meglio l’idea), dove ci sono degli aiuti come camminate automatiche al limite o conclusioni se si è al bordo di alcune piattaforme, nel titolo di Gregor Panic dovete contare solo sulla vostra abilità, niente aiuti; in vostro soccorso ci sono checkpoint istantanei immediatamente prima di ogni salto, ma poi sarà tutta farina del vostro sacco. E’ davvero difficile superare alcuni punti, dove ogni salto va calcolato al centimetro, e ogni successo è frutto di decine e decine di tentativi: per superare alcuni salti ci si può passare anche un quarto d’ora.

Ad un certo punto troveremo dei globi fluttuanti che andranno agganciati con il nostro speciale rampino per permetterci di raggiungere delle piattaforme altrimenti inarrivabili. Anche in questo caso non avremo agganci automatici o con aim assist; per poter avere un aggancio ottimale dovremo saltare verso il globo e mirarlo per bene prima di poter attivare il rampino, e una volta agganciato è fondamentale calcolare l’accelerazione e la forza centripeta per poter atterrare nel punto esatto. Ci sono tre tipi di globi: Rossi che possono essere usati quanto si vuole e per quanto tempo si desidera, Verdi che attivano i movimenti di alcune piattaforme e Blu che hanno una durata limitata e rendono ancora più determinante il vostro tempismo

I livelli del gioco sono contraddistinti da un colorazione bianca e un’altra pastello che ne determina il progressivo numero. Per il resto avremo a che fare con tinte unite e poche distrazioni cromatiche. Una scelta tutto sommata apprezzabile, visto l’accanimento al gameplay.

Pro Contro
  • Adrenalinico
  • Impegnativo
  • Frustrante
  • Ripetitivo

 

Conclusione
Welkin Road
6.5
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Appassionato di Tecnologia, Scienze, Cinema e Sport, ne scrivo dalla metà degli anni '90. Nerd prima ancora che fosse figo! :)