BATMAN THE TELLTALE SERIES – REALM OF SHADOWS

Nel corso degli anni, abbiamo visto il Cavaliere Oscuro in tantissime versioni, dalla classica trasposizione a fumetti passando per film pluripremiati, serie TV cult e i non meno importanti videogiochi di Rocksteady Studios. Grazie ad essi, appunto, l’uomo pipistrello è entrato nei cuori di moltissimi videogiocatori che, alla notizia dell’annuncio di Batman The Telltale Series, hanno fatto i salti di gioia, pensando alla figura di Batman inserita nella narrazione intensa e ricca di colpi di scena di Telltale, unica nel suo genere.

Anche noi del 17K Group abbiamo fatto i salti di gioia, creandoci diverse aspettative nei confronti della storia, proprio perché alla narrativa Telltale si è unito uno dei personaggi cult della storia, non solo del fumetto, ma della cultura pop generale. Quindi, ecco a voi la nostra opinione sul primo episodio di Batman The Telltale Series: Realm of Shadows.

Batman a Telltale Series

ALLA SCOPERTA DI BRUCE WAYNE

Solitamente, nei videogiochi di Batman la figura di Bruce Wayne viene mostrata in modo relativo. Beh, in un’avventura grafica come Batman The Telltale Series, vestiremo molto spesso i panni di Bruce. Nel primo episodio, infatti, il ricco uomo d’affari che di notte si trasforma nel vigilante di Gotham, i dialoghi che Bruce avrà con amici, criminali e stampa influiranno molto di più delle scene di azione nelle quali vestiremo i panni dell’uomo pipistrello. Bruce avrà molta influenza su tutta Gotham City ed essendo sotto le luci dei riflettori ogni sua scelta avrà un determinato peso, sopratutto quando Carmine Falcone, boss della malavita di Gotham City, si presenterà ad una festa a casa Wayne durante la campagna elettorale di Harvey Dent (per ora molto lontano da diventare “Due Facce” storico nemico di Batman).

Da quel momento in poi , per Bruce Wayne inizieranno una serie di scelte morali che ci faranno vedere il milionario di Gotham, Alfred e la sua famiglia in modo molto differente da quello visto fino ad ora, ed è proprio questo l’obiettivo di Telltale Games, rendere la storia imprevedibile e piena di colpi di scena anche ai profondi conoscitori del Cavaliere Oscuro. Senza però smontare quelle che sono le fondamenta di una storia che dura da decine di anni.

Dopo le due ore scarse che ci sono servite per completare Batman The Telltale Series: Realms of Shadows, possiamo dire che abbiamo scoperto un nuovo Bruce Wayne e un nuovo modo di narrare la storia di Batman, che dal terzo capitolo in poi comincia ad essere ricca di sorprese, colpi di scena e dialoghi appassionanti. L’unica pecca è che essendo il gioco completamente in inglese, i meno ferrati con la lingua potrebbero avere difficoltà nel prendere decisioni in modo immediato, rischiando così di rovinare la propria esperienza di gioco.

IL CAVALIERE SECONDO TELLTALE

Per quanto la presenza di Bruce sia maggiore durante questo episodio, non mancano di certo le scene con Batman. Raramente, però, troveremo il Cavaliere Oscuro a chiacchierare con gli altri personaggi durante il gioco. Batman farà ciò che il vigilante di Gotham deve fare, ovvero, difendere la città.

Durante le sessioni di gioco in cui vestiremo il costume del pipistrello, saremo messi davanti a due tipi di azioni. La prima, classica di Telltale Games, è quella delle scene di azione ricche di Quick Time Event (QTE) durante il secondo tipo di azione invece dovremmo passare alla pianificazione degli attacchi, l’investigazione utilizzando le prove che analizzeremo esplorando l’ambiente intorno a noi ed alcune fasi di interrogatorio che metteranno il cavaliere al centro di importanti decisioni.

Nonostante la notevole componente d’azione che fa da padrona durante le sessioni di Batman, non mancheranno dialoghi interessanti e scelte che metteranno a dura prova la nostra coscienza. Decideremo noi infatti l’approccio che Batman avrà nei confronti di alcuni nemici. Potremmo usare sia la violenza che la non violenza e proprio questa decisione influirà sul modo in cui la città di Gotham vede il vigilante mascherato.

Durante le fasi di QTE, inserite nel gioco con criterio ed in una quantità accettabile, difficilmente vedremo il Cavaliere Oscuro essere preso a calci da un criminale qualunque essendo veramente complicato fare game over durante il gioco.

Per quanto riguarda le fasi investigative, nonostante inseriscano verità nelle meccaniche di gioco, non ci sentiamo di promuoverle a pieni voti data la banalità degli enigmi proposti. Mentre invece la fase nella quale abbiamo pianificato un attacco in un luogo pieno di scagnozzi di Falcone, è risultata molto più interessante. In totale le sessioni di gioco nelle quali impersoneremo Batman non sono promosse, ma essendo questo solo il primo di cinque episodi non ci sentiamo di bocciarle pienamente. Rimandate al secondo episodio, quindi, le considerazioni sulle azioni del Cavaliere.

rsz_screenshot-originalIL COMPARTO TECNICO

Nonostante il fatto che durante la nostra sessione di gioco, effettuata su Xbox One, sia andato tutto liscio come l’olio non possiamo chiudere gli occhi davanti alle lamentele che il comparto tecnico di Batman The Telltale Series ha ricevuto durante il suo Day One. Tra cali di framerate, stuttering e completi freeze del gioco, gli utenti console e sopratutto i possessori del gioco su  Steam sono andati incontro a moltissimi problemi. Il nostro consiglio è di aspettare una patch prima di acquistare il gioco, dato che delle sessioni di gioco problematiche potrebbero rovinarvi l’esperienza e la tensione data dai colpi di scena presenti nel gioco.

La regia  è ottima e la recitazione non manca di qualità, il disegno dal classico tratto fumettistico di Telltale Games, rende Batman The Telltale Stories molto godibile ai nostri occhi.

Menzione particolare va al Crowd Play, il primo servizio multiplayer di Telltale. Durante una sessione di gioco, infatti, dai 4 ai 24 giocatori potranno essere connessi con uno smartphone o tablet al gioco votando le decisioni da prendere durante il gioco. Un’ottima idea se non fosse che a causa di eventuali ritardi con i servizi di stream, questa funzione sia progettata solo per essere utilizzata in “locale“.

CONCLUSIONE

Batman The Telltale Stories risulta essere un classico titolo Telltale senza grosse innovazioni, ma per noi del 17KGroup questo non risulta essere un problema vista la buona qualità dell’episodio. Le uniche grandi pecche sono relative alle parti investigative del gioco e al comparto tecnico, che sembra essere soggetto di numerose lamentele a causa dei suoi difetti.

Il gioco risulta, per quanto riguarda la parte relativa ai dialoghi, invece di altissima qualità, offrendo le basi per una storia intensa e ricca di colpi di scena. Non ci sentiamo né di promuovere né di bocciare il titolo, essendo questo il primo episodio. Ma già dal prossimo, critiche sia negative che positive avranno sicuramente più peso sulle spalle del cavaliere oscuro.