Nel corso degli ultimi anni, nel mondo degli Indie avrete sicuramente sentito parlare di Limbo, un platform game 2D a scorrimento orizzontale con vari elementi puzzle caratterizzato da una fortissima vena artistica e da una narrazione ben lontana dall’ordinario. Limbo fu un successone, uno dei titoli più discussi e acclamati da stampa e giocatori, un segno indelebile nella storia dei videogames, un piccolo colosso che rimane inciso nel cuore di chiunque si sia cimentato a giocarlo.

Quello comunque era il 2010, e il primo titolo di Playdead, un piccolo team di sviluppatori indipendenti con base operativa a Copenhagen, ha poi nel corso degli anni raggiunto tutte le piattaforme, tra console, mobile, e più recentemente Xbox One tramite il prezioso supporto del programma [email protected].

Proprio tramite il supporto derivato dal programma [email protected], Playdead annuncia in occasione dell’E3 2014 l’arrivo di un nuovo puzzle-platformer a scorrimento orizzontale caratterizzato da un forte carattere da Psychological Thriller che ha visto il suo debutto su Xbox One il 29 Giugno 2016 e sarà rilasciato in versione PC Steam giorno 7 Luglio 2016, stiamo parlando proprio di INSIDE, il protagonista di questa recensione.

La scelta del titolo da parte di chi sta scrivendo questa recensione non è del tutto casuale, INSIDE ci mostra alcuni tra gli orrori più forti che abbiamo mai visto nella storia dei videogames. Il carattere forte del titolo è contornato da animazioni estremamente curate e da ambienti che prediligono una forte sensazione d’angoscia.


Trasmettere Emozioni

Definire INSIDE è forse una delle sfide più difficili, si tratta come ormai avrete capito di un gioco a scorrimento orizzontale da un fortissimo carattere e da una direzione tecnica e artistica innegabilmente eccelsa. Il gioco, così come il suo predecessore, è muto.

Al giocatore viene offerto un pacchetto essenziale caratterizzato da fortissime emozioni trasmesse da scenario, sonoro e situazioni.
Si inizia INSIDE, completamente dispersi, senza nessun tutorial, osservando da lontano l’universo di gioco e scrutando le varie minacce insieme al nostro alter-ego virtuale.
Un suono troppo forte e qualcuno comincia a inseguirci, un rametto per terra ci fa inciampare e finiamo per pagarne le conseguenze in orripilanti morti che, per il genere di gioco, definirle inaspettate è dir poco. Morti che mirano all’osceno e a shockare il giocatore, lasciando delle sensazioni di vuoto incolmabili, accompagniate da qualche secondo dove possiamo solo osservare senza far nulla le atroci conseguenze di un nostro errore.PlayDead-Inside-Recensione-4

Ansia, paura e angoscia sono le uniche “parole” che un gioco “muto” come INSIDE riesce a trasmetterci con una costanza unica. Ma nel silenzio di uno Psychological Thriller come questo, si trova la chiave del suo stesso successo, della sua narrazione e del suo incredibile modo di coinvolgere il giocatore nel mondo di gioco e nella storia stessa di INSIDE.

Storia di cui non possiamo assolutamente parlarvi, perché non ci è stata raccontata in alcun modo, l’abbiamo vissuta, siamo morti dentro tra drammi e atrocità varie e per poi lasciarci con un luminoso ricordo finita l’avventura.


INSIDE

Per quanto il genere di visuale possa sembrare poco coinvolgente, il team di Playdead ha svolto un incredibile lavoro nel riuscire a far immedesimare il giocatore intrappolandolo nel mondo di gioco. Ogni singola direzione, artistica o tecnica che sia, si amalgama in un tetro scenario ricco di dettagli e suoni capaci di descrivere incredibilmente bene ogni singola scena.PlayDead-Inside-Recensione-1

La soundtrack del gioco è un contorno piacevole, dedicato ai più attenti, capaci di ascoltare e vivere la tensione dietro alla suspense che avvolge le scene di gioco.
Il nero che avvolgeva Limbo si riempe questa volta di qualche colore in più, avvicinando INSIDE alla definizione di Noir, ma caratterizzandolo con un’impronta di colori unica nel suo genere.PlayDead-Inside-Recensione-5

E’ a nostro dire impossibile non riuscire a rimanere intrappolati in INSIDE, in un mondo buio ma contornato da un’evidentissima cura dei dettagli pronta a stupirci in qualsiasi momento. La scelta stilistica di non narrare una storia ma di farla vivere “passivamente” al giocatore, caratterizza l’elemento forte dietro l’immersione del giocatore, che può a sua volta speculare e analizzare con attenzione ogni singolo avvenimento.


Puzzle, Segreti e Collezionabili

Spostandoci invece sul semplice Gameplay, INSIDE propone come già detto più volte un Puzzle-Platformer a scorrimento orizzontale. Dall’inizio alla fine sarà come percorrere una linea, contornata però da segreti, collezionabili, puzzle vari e minacce pronte a ucciderci da un momento all’altro.PlayDead-Inside-Recensione-2

A scene dove dovremo scappare da minacce, si alternano momenti più calmi di puzzle solving, che ben si integrano con l’universo di gioco, proponendo dinamiche molto interessanti e mai ripetitive. La capacità di risolvere dei puzzle chiederà al giocatore di pensare “fuori dagli schemi” per poi riuscire a raggiungere il proprio traguardo.
Difficoltà dei puzzle che tuttavia non vuole in alcun modo rallentare il giocatore e che quindi sono spesso risolvibili in pochi passaggi.PlayDead-Inside-Recensione

Graditissima invece la presenza di dei collezionabili o meglio “segreti”. Qualora il giocatore si dedichi un pochino all’esplorazione del mondo di gioco o noti un insolito cavo giallo, potrebbe trovarsi di fronte a uno dei vari segreti di INSIDE. I collezionabili sono una sorta di nuclei di energia da disattivare. Ogni nucleo trovato sblocca il relativo obiettivo su Xbox o Steam e una volta collezionati/disattivati tutti, il gioco vi ricompenserà tramite un segreto che non vogliamo per nulla rivelarvi ma che magari vorrete poi googlare in quanto non è per nulla scontato!

CONCLUSIONE

INSIDE è uno dei migliori giochi indipendenti degli ultimi anni, una perla che ci ricorda quanta importanza e supporto dovrebbe essere data a piccoli team di sviluppo con grandi idee come Playdead. Come avrete colto dalle nostre parole in questa recensione, lo stile artistico e il livello tecnico sono di prim’ordine, così come il coinvolgimento del giocatore che rimarrà catturato da costanti sensazioni di angoscia e paura tra scenari incredibilmente curati e dettagliati e una storia raccontata con le immagini e i suoni.
Con INSIDE siamo di fronte a una piccola opera d’arte, degna di essere interpretata e vissuta da ogni giocatore. Un titolo da non prendere per nessun motivo alla leggera, con un forte desiderio di far vivere una luminosa esperienza al giocatore avvolta dal buio degli scenari disegnati da Playdead.
Concludendo, il gioco è caratterizzato da una storia lineare, che purtroppo è completabile al 100% in circa 5 Ore. Longevità che invitiamo comunque a non snobbare, considerato il prezzo di 19.99€, si tratta ancora di un rapporto Prezzo/Ore discreto, ma che non possiamo ignorare nel verdetto finale.
INSIDE è già disponibile su Xbox One e arriverà il 7 Luglio 2016 su PC Steam. Per noi, una delle migliori perle videoludiche degli ultimi anni da non lasciarsi sfuggire.