In questi ultimi tempi il mercato si sta sempre più abituando alla presenza sempre più massiccia di videogiochi indipendenti che, da prodotti sconosciuti, sono passati ad essere talvolta più famosi, e sopratutto acquistati, di molti titoli ad alto budget. Non tutti i prodotti indipendenti, però, hanno raggiunto le vette del mercato e, pertanto, sono passati inosservati, tant’è vero che esistono programmi di marketing come [email protected], mirati a voler commercializzare le piccole produzioni selezionate, in questo caso, da Microsoft. Breached fa parte di questa fetta di prodotti: è un titolo poco conosciuto nella marea di giochi esistenti su Steam. Breached, esattamente, lo si può etichettare come survival ma presenta forti connotazioni da simulatore e da gestionale.breached-screenshot-4-1000x600

C’è nessuno?

L’incipit del gioco è molto evocativo; ci risvegliamo in seguito al danneggiamento critico del supporto vitale della nostra capsula criogenica su un pianeta non specificato nell’anno 2245. Tutte le forme di vita che prima ci circondavano sono scomparse ma non si sa esattamente quando. 30 minuti fa, 3 anni fa o 30 anni fa? Il nostro serbatoio di carburante è vuoto e la riserva di ossigeno è in esaurimento: potremo sopravvivere per 8 giorni. Dovremo quindi andare contro ogni probabilità di uscirne vivi e utilizzare gli strumenti a nostra disposizione per riparare il generatore di ossigeno e sintetizzare carburante per poter avere chances di sopravvivere. Questo è il nostro obiettivo: raggiungere la massima percentuale di riparazione di generatore e carburante.

994626_full
Ecco la schermata del nostro laboratorio, dove potremo progredire nel nostro intento di sopravvivere

Il gioco si articola, quindi, in 8 parti, gli 8 giorni di ossigeno a nostra disposizione, ciascuna delle quali è scandita da una barra sul lato sinistro dello schermo che indica le nostre energie fisiche e mentali. Ogni azione che compiremo durante la giornata, che sia esplorare la superficie con il drone, sintetizzare carburante o hackerare le capsule rinvenute, comporterà il progressivo abbassamento della stessa di una certa quantità, (alternativamente la percentuale di riparazione del generatore di ossigeno e di carburante aumenterà se si produce il carburante giusto e si raccolgono i componenti giusti dalle capsule cosa che costringe il giocatore a studiare nel dettaglio cosa fare durante la giornata per non sprecare energie: anche solo una giornata sprecata può risultare fatale. Come già detto, durante la giornata potremmo compiere le seguenti azioni: utilizzare il drone in cerca di risorse, sintetizzare carburante o violare capsule per ricavarne componenti, anche se la maggior parte del gioco la passeremo controllando il drone alla ricerca di tre diversi, e misteriosi, minerali apparsi non casualmente dopo il nostro incidente: Alpha, Beta e Gamma. Questi tre diverse tipologie di minerali serviranno a creare il combustibile necessario al nostro motore, e quindi a sopravvivere, ma solo se combinati nelle giuste proporzioni in modo tale da renderlo puro e utilizzabile.

Nello spazio nessuno può sentirti urlare

La narrazione è il vero punto forte di Breached. Ogni giorno lo inizieremo con una breve sezione di “dialoghi”, in quanto si tratta di un diario personale, che racconta tutti i pensieri del protagonista e le sue ipotesi su cosa sia successo attorno a lui. Durante queste sequenze potremo scegliere fra due termini evidenziati nelle linee di testo sullo schermo e, a seconda di quale sceglieremo, il protagonista approfondirà la tematica rappresentata dal termine da noi scelto. Al termine di ogni sezione di diario di un giorno potremo scegliere fra ulteriori termini, evidenziati da hashtag, che potremmo selezionare per approfondire la nostra conoscenza sul mondo di gioco ma non sarà sufficiente: non sapremo mai esattamente cosa sia successo. Sappiamo solo che ciò che è davvero importante è non rimanere vittima di dove siamo al momento e che bisogna fuggire.

screenshot.breached.1920x1080.2016-04-22.4

Tutte le sequenze del diario costituiscono un climax crescente con il culmine nell’ottavo, ed ultimo, giorno che il gioco ci da a disposizione per poter sopravvivere. Progressivamente la nostra interfaccia diventerà sempre più distorta, scura e, nelle battute finali, imbrattata dal nostro stesso sangue.

Questo non è il droide che state cercando

Giungiamo alla parte più consistente del gioco: pilotare il drone. Pilotare il drone sarà parte essenziale per la nostra sopravvivenza: pattugliando le zone della mappa disponibili, potremo imbatterci nei tre diversi tipi di minerali, Alpha, Beta e Gamma, o nelle capsule, elementi tecnologici da cui potremo ricavare componenti per il nostro generatore di ossigeno. Non potremo, tuttavia, scorrazzare per i paesaggi desertici in tutta tranquillità. Ad ostacolarci il cammino ci saranno diverse anomalie magnetiche, mobili o fisse in un punto, poste in maniera da intralciare il nostro percorso verso le risorse di cui necessitiamo. Tali anomalie attrarranno, essendo di natura magnetica, il drone e noi dobbiamo fare di tutto pur di evitarle perché esse risulteranno fatali per lo stesso. Aggirarle non sarà mai troppo complicato, la difficoltà è bilanciata e le mappe, costruite in maniera molto precisa  e coerente, permettono al giocatore di compiere numerosi percorsi per evitare le anomalie e riuscire nell’intento. Non dovremo, però, girare le mappe a caso che, per quanto siano realizzate bene, non forniscono molti punti di riferimento e, alla lunga, risultano spoglie e piatte, infatti il nostro drone è munito di un rilevatore di prossimità che ci permetterà di vedere, mediante un numero che rappresenta i metri di distanza fra il drone e la risorsa.

994622_full
Questo è il difetto principale del gioco: il rilevatore è estremamente impreciso, in quanto capta minerali, capsule e anche i punti di rientro (i punti dove il drone deve andare per tornare dal protagonista), costringendo il giocatore a recarsi direttamente al punto di interesse per scoprire di cosa si tratta, aggiungendo ulteriore tempo all’esplorazione che, alla lunga, stanca non solo il protagonista del gioco. Necessitare di, ad esempio, un minerale Gamma, vedere sul contatore che mancano un certo numero di metri alla risorsa, che, tra l’altro, non specifica se la risorsa è posta su un piano sopraelevato o meno rispetto alla nostra posizione, forza ciò che diventerà sempre più familiare nel giocatore, il girare in tondo, e ritrovarsi davanti ad un punto di rientro dopo molto tempo di esplorazione è piuttosto frustrante. Il drone, infine, ha solo tre slot disponibili per tre sole risorse trovate nella mappa: ciò è assolutamente plausibile per un piccolo drone che si aggira fra lande desolate e cittadine in rovina ma, spesso, avremo a disposizione pochi materiali e non riusciremo altrettanto spesso a completare il gioco perché non possediamo sufficienti risorse.

Tecnicismi

breached-01Dal punto di vista tecnico Breached è intoccabile. Le texture sono ben realizzate, ben definite e pulite, non si assiste al classico fenomeno del “pop up” di due texture sovrapposte, e, sopratutto, il paesaggio che risulta essere l’insieme di tutti i pixel del vostro monitor darà perfettamente l’idea di un paesaggio alieno in rovina. L’unica critica che si potrebbe muovere sarebbe la scarsa varietà di mappe, tutte desertiche e rocciose, fatto che toglie personalità e identità alle aree e, oltre tutto, le mappe risultano spoglie, probabilmente per tenere al minimo il numero di poligoni a schermo: anche se quest’ultimo appunto potrebbe essere mosso più per malizia, potremmo essere, infatti, davanti ad una deliberata scelta di level design da parte degli sviluppatori piuttosto che ad un escamotage per rendere il gioco più leggero. Tuttavia, nonostante queste ultime considerazioni, a stento ci siamo accorti di essere al cospetto di una produzione indipendente. 

Conclusione

Breached offre poco ma per il prezzo per cui Steam lo vende, 6,99€, risulta essere un buon rapporto qualità e prezzo. Esattamente, si parla di qualità e non di quantità, sopratutto perché il gioco spinge il giocatore a completare, anche fallendo, un numero sempre maggiore di playthrough per arrivare, infine, al completamento vero e proprio e aggiungere ore di gioco che altrimenti, senza il fattore “rigioca per finire il gioco” durerebbe 2 o 3 ore. Non abbiamo molto apprezzato questa scelta poiché, alla fine, per completare il gioco basta imparare a memoria la posizione delle capsule e delle risorse necessarie per completare il titolo e sopravvivere e, affinché il giocatore ci riesca, deve giocare il titolo più e più volte fino a quando non imprime nella mente tutte e 3 le mappe che si possono esplorare in Breached.

Nel complesso, Breached si rivela essere un gioiello di narrativa e di grafica ma, purtroppo, le numerose feature infelici dell’esplorazione, la scarsa varietà e l’ombra sempre più incombente della ripetitività incombono sul titolo e rovinano quello che, a mio parere, potrebbe essere uno fra i survival più riusciti di sempre.

Vi rimandiamo alla pagina Steam del titolo.