Descrivere una passione non è mai facile, se non impossibile in certi casi. Le emozioni, le sensazioni, quelle sanno farlo. Questo è ciò che si prova vedendo cosa si ama e cosa ci appassiona: pelle d’oca, brividi sulla pelle, battito accelerato che sembra quasi fermarsi ad un sorpasso, quando sventola la bandiera a scacchi, quando si spengono i semafori. Sono questi i momenti che ci ha fatto vivere un uomo in particolare in 20 anni di carriera. The Doctor, VR46, il prodigio di Tavullia, una sola persona: Valentino Rossi. Un campione senza tempo che alla veneranda età di 38 anni tutt’ora si sta giocando il mondiale con piloti che hanno la metà dei suoi anni. Milestone ha deciso di ricalcare le gesta del pilota romagnolo, portandoci un gioco che racconta a tutto tondo quello che lo ha reso una leggenda, partendo dagli esordi, passando tra le grandi gare che lo hanno immortalato nella storia, fino all’attuale percorso alternato tra il campionato MotoGP, l’Academy ed il Rally. Valentino Rossi The Game è in grado di trasmettere le emozioni passate ed odierne? Scopriamolo insieme!

L’azienda italiana non è nuova al produrre titoli ispirati al mondo delle due e quattro ruote, essendo stata la casa di molte delle saghe più famose come WRC, SBK e MotoGP. A partire da ottobre abbiamo visto anche prodotti incentrati su vere e proprie leggende dell’universo dei motori, partendo da Sebastian Loeb ed arrivando ad oggi con Valentino Rossi. Quel che di primo impatto si può dire di Valentino Rossi – The Game è che sia un prodotto che integra tutte le esperienze fatte da Milestone, dal rally al motocross, agghindando un’albero già completo di sfaccettature di titoli sportivi ed un tributo ben curato al pilota pesarese. In realtà non è solo questo; si tratta bensì di un esperienza a 360 gradi sul mondo, la vita e gli impegni che orbitano intorno a quel che è il motociclismo alla massima serie con una visuale privilegiata data da chi lo ha reso famoso e che fa si che ogni fine settimana ci tiene incollati alla TV.

“Buongiorno Buongiorno”

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Quel che ci troviamo davanti è in tutto e per tutto MotoGP 2016; detto così molti storcerebbero il naso e non avrebbero tutti i torti. Precisiamo che la base sia il campionato attuale più importante delle due ruote ma arricchito di moltissime attività che portano la longevità del titolo a livelli mai visti. Dopo una breve introduzione che ci porta nel mondo di Valentino Rossi, esattamente al Ranch per un primo assaggio di quel che il gioco offre oltre ai classici binari del Motomondiale, si potrà scegliere il nostro destino. L’offerta è vastissima, potendo contare già su tre principali categorie in cui immergersi:

  • CARRIERA: Proseguendo con la Carriera vestiremo i panni del novellino che entrerà nel circus sotto l’ala protettiva del campione, entrando a far parte della VR|46 Riders Academy, progetto per la formazione di nuovi talenti, in collaborazione con Sky, sponsor ufficiale.
  • MOTOGP WORLD: Il classico ed intramontabile campionato completo di MotoGP, dove potremo affrontare sia tutta la stagione che una singola gara in tutte e tre le classi.
  • VR|46 WORLD: Sfide in cui ci troveremo a fronteggiare Valentino Rossi o i suoi amici in eventi dedicati dell’Academy o nel Monza Rally Show.

Solo con queste tre aree potremmo definirci soddisfatti del livello quantitativo del titolo, ma Valentino Rossi The Game non finisce qua. Altro tassello molto importante è la sezione Rossi Experience che racchiude quattro aree decisamente interessanti per gli appassionati ed i tifosi:

  • EVENTI STORICI VR|46: Questa sezione ci consentirà di rivivere i momenti più emozionanti ed esaltati della carriera di Valentino Rossi, partendo dall’esordio in 125cc fino ad oggi.
  • SFIDA “THE DOCTOR”: Avremo l’opportunità di guidare le moto che hanno visto trionfare Valentino negli anni, accontentando tutto il pubblico, dalle ormai pensionate due tempi alla moderna e accattivante M1.
  • SFIDE: Le sfide di Valentino rappresentano un evento diretto con una moto, un circuito e un tempo da battere predefinito. Mettetevi alla prova e tenete ben presente che sono a tempo, quindi saranno poi sostituite con gare nuove.
  • ROSSIPEDIA: All’interno della Rossipedia troverete tutto quello che c’è da sapere sul Dottore, ripercorrendo questa viale di ricordi incastonato di successi. Purtroppo troviamo un po’ eccessivo il dover “pagare” in crediti pezzi di storia, essendo alla fine semplicemente delle immagini, pur sempre ben architettate, ma niente di più.

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Restiamo però sul cuore del titolo ed ovviamente ci riferiamo alla Carriera.

“Si spengono i semafori. Gas a Martello”

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La vita di un pilota a questi livelli è piena di impegni e il tutto non si riduce ad una sola gara di 30 minuti la domenica in qualche città nel mondo. Per farci immedesimare tra le tante attività potremo contare sulla nostra assistente Sara che ci comunicherà via email i dettagli degli eventi e le novità che ci si presenteranno, assieme alla componente social ormai un elemento imprescindibile dei giochi con protagoniste le due e quattro ruote. La nostra scopiazzata app Whatsapp ha una chat di gruppo con tutti i piloti dell’Academy, con messaggi di incoraggiamento ed inviti da parte di Vale ad eventi o allenamenti tramite messaggi vocali.

La personalizzazione estetica inizialmente è molto basilare ma proseguendo con il gioco si potranno sbloccare ulteriori oggetti anche usufruendo dei VR Points (acquistabili inoltre nello store Xbox/Playstation/Steam con valuta reale), che riceveremo ogni volta che saliremo in sella ad una moto o durante gli show automobilistici, distribuiti in base all’esperienza e alla reputazione che guadagneremo. Ogni volta accrescerà anche il nostro livello in specifici ambiti come abilità sul bagnato, frenata, condizione fisica, agilità ecc ecc. La progressione di questi aspetti comporterà lo sblocco di vantaggi che aumenteranno le nostre abilità.

Le sensazioni però che poi proveremo in sella, inizialmente alla nostra Moto3, non saranno delle migliori. La fisica che viene presentata è un po’ grezza, le dinamiche scorrono su binari ben prefissati senza tante sorprese, per non parlare delle animazioni delle cadute che, beh, simulano un bel sacco di patate che cade sull’asfalto. Correre nei circuiti più importanti del mondo è divertente ed appagante, darsi bagarre con un IA non performante e un dettaglio della pista molto scarno lo è un po’ di meno. Una delle prime cose che si notano, togliendo i dettagli estetici, è la realizzazione del tracciato. Per chi conosce le piste si accorgerà subito di quanto il circuito della Malesia sia piatto e non contraddistinto dalle pendenze che ne fanno uno dei più impegnativi. Questo, insieme a cali di framerate che purtroppo si presentano molto spesso, non rendono l’esperienza fluida e per certi versi stimolante, rendendo l’impressione che il motore grafico utilizzato, seppur ripulito rispetto ai precedenti capitoli, ha bisogno di una svolta radicale. E purtroppo, nelle note dolenti, dobbiamo annoverare anche il comparto audio. Saper riprodurre il rumore di una MotoGP che da gas non è facile, e chi ha avuto il piacere di vedere questi mostri sa di cosa stiamo parlando. A volte si nota un sonoro troppo ovattato ed in altre occasioni lo stridere del motore in modo poco realistico.

Ma Valentino Rossi The Game non fa della simulazione il suo punto di forza. Oltre gli strabilianti e cospicui contenuti il titolo è ben bilanciato lasciando così che anche il giocatore non avvezzo al settore si avvicini, in modo divertente e spassionato, a questo prodotto. Per i “novellini” sarà anche più facile poter mettere mano alla propria moto grazie alla messa a punto guidata, che con poche e semplici domande ci indicherà quali sono le modifiche da apportare. Se si è più esperti il settaggio può essere fatto in modo manuale correggendo i parametri che riteniamo più opportuni.

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Quello che riesce a rendere piacevole la progressione degli eventi è saper spezzare il ritmo. Dopo la prima e impegnativa gara in Argentina, ed avendo appreso un po’ di tecnica, potremo “rilassarci” al Ranch, in altre occasioni avremo anche show automobilistici come il Rally e il Drift. Con questa varietà di stili di guida e veicoli con cui destreggiarsi l’esperienza di gioco ne guadagna, e non poco, sulla voglia di rimanere attaccati al pad, lato decisamente positivo per un titolo che fa della ripetitività, a suo malgrado, una costante.

“Tutti in piedi sul divano”

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Anche la parte multiplayer offre una gamma di possibilità infinite. Non solo ci saranno le classiche gare del campionato ufficiale in cui potremo scegliere la classe ma anche la moto, usando le due tempi o le quattro tempi che hanno fatto la storia del motociclismo. Tutti gli show, eventi e location presenti all’interno della carriera sono disponibili per sfidare i nostri amici creando una stanza privata o per fronteggiare il resto del mondo. Questa scelta, come nel singleplayer, dà la possibilità di staccare la spina dal consueto ed alleggerisce l’esperienza di gioco classica anche grazie alle modalità non troppo impegnative come il Rally e il Drift.

Una delle caratteristiche più lodevoli è lo schermo condiviso, funzionalità che sempre più frequentemente viene abbandonata nei titoli odierni, regalandoci l’opportunità di rivaleggiare con i nostri amici comodamente seduti sul nostro divano.

Bandiera a scacchi

Valentino Rossi The Game è quello che si può definire un prodotto marketing, incentrato sul promuovere uno sport e chi lo ha reso celebre. Pecca di molti difetti, dovuti ad un motore grafico ormai datato, e ad una realizzazione tecnica poco curata in alcuni aspetti. Se la qualità intrinseca è da migliorare la quantità è invece inarrivabile. Ed in fondo è proprio questo che “Vale” il prezzo del biglietto. Nonostante i difetti, i pregi sono molti, e quello che ci insegna la MotoGP è proprio questo: divertirsi sempre e comunque. I tanti contenuti ci consentiranno di stare ore ed ore a fantasticare sul poter essere in sella alle moto che hanno fatto la storia e quelle che la stanno facendo. Sentirsi Valentino Rossi, anche se solo in un gioco, è un po’ tutto quello che sognano i fan ed i tifosi e Milestone ce ne ha dato la possibilità.