Contrariamente alla precedente puntata, stavolta assistiamo a più storyline lungo l’arco dei soliti 53 minuti. La cosa può benissimo far piacere, tuttavia ci sono dei dettagli che, considerata l’ambizione dei personaggi verso di essi, non hanno ricevuto il dovuto spazio. Sto naturalmente parlando del caso Victor Frankenstein-Lily. Il giovane scienziato, sempre interpretato da Harry Treadaway, sin dall’inizio di questa terza stagione di Penny Dreadful  l’abbiamo visto coinvolto in questa sua missione, poi è grazie alla spinta offertagli dal suo vecchio amico Henry Jekyll (Shazad Latif) che la determinazione è scattata. Ma il problema è che non gli è stato dato il giusto spazio per una questione di tali proporzioni. Un fallimento era inevitabile e c’era da aspettarselo, tuttavia se avesse compiuto il gesto in anticipo, molto probabilmente sarebbe stato meglio, anche se forse il personaggio di Lily (Billie Piper) non sarebbe stato circondato dalle sue seguaci che vediamo aumentare proprio a partire da questa puntata. Ora che Victor ha conosciuto la verità con le cattive maniere (le buone non hanno funzionato), lascerà perdere o con l’aiuto del Dr Jekyll escogiterà un nuovo sistema per “ripristinarla”? Staremo a vedere. A tal proposito, sembra proprio che ormai vedremo Mr Hyde soltanto nel finale per poi ritrovarlo nella prossima stagione di Penny Dreadful, dato che mancano solo 3 puntate in cui devono avvenire già 3 avvenimenti piuttosto grossi.
La creatura è un altro personaggio che sta ricevendo poco spazio, effettivamente, anche se abbiamo visto l’attore Rory Kinnear interpretare lo stesso personaggio prima della trasformazione nella precedente 3×04. Riscoprire la sua umanità non si sta rivelano un’impresa facile e incontrare suo figlio malato l’ha fatto scontrare nuovamente col suo sfigurato aspetto fisico, dettaglio che lo ha sempre estraniato dal mondo e che è stato causa di molte sue difficoltà (come nella stagione precedente). Ma Penny Dreadful è principalmente questo: animi tormentati nella Londra vittoriana.

Dall’altra parte del mondo invece abbiamo Ethan Talbot/Chandler (Josh Hartnett) deciso a terminare una volta per tutti i conti in sospeso con le sue radici.  Era piuttosto scontato il fatto che non sarebbe riuscito ad ucciderlo ed infatti in questo Malcolm Murray (Timothy Dalton) ha sempre avuto un animo più ferrato di lui. Inoltre in questa puntata abbiamo dovuto dire addio anche ad Hecate Poole (Sarah Greene) e con questo l’animo del lupo mannaro può tornare verso un cammino più luminoso e tornare al fianco di Vanessa Ives (Eva Green). Hecate Poole non è stato un grandissimo personaggio. Di certo possiamo dire che era piuttosto subdola: sin dalla stagione scorsa l’abbiamo vista tramare alle spalle della strega madre Evelyn Poole/Madame Kali (Helen McCroy) e in queste puntate ha ammaliato il giovane Talbot per portarlo al seducente Lato Oscuro. Ma oltre a ciò non è stato un gran personaggio. Abbiamo dovuto salutare anche il nostro “affezionatissimo” detective di Scotland-Yard Bartholomew Rusk (Douglas Hodge), perito da parte di Talbot dopo aver ucciso la maliarda. Ed era ora.
Nell’incipit abbiamo dovuto salutare un’ulteriore personaggio, però: Ferdinand Lyle (Simon Russell Beale) che con i suoi modi molto particolari si è trasferito al Cairo, dove può condurre uno stile di vita altrimenti non ben accetto. Non prima di aver lasciato a Vanessa Ives il contatto di una sua conoscenza su cui fare affidamento in caso di necessità, ovvero Catriona Hartdegan (Perdita Weeks), personaggio piuttosto interessante per come è stato introdotto. Speriamo che non venga eliminata prima della conclusione della stagione. Inconsciamente, però, Vanessa Ives si è concessa a Dracula, facendo esattamente ciò contro cui combatteva. Ma purtroppo il signore dei vampiri è molto più subdolo, facendola cadere nel tranello grazie al suo aspetto fisico da Alexander Sweet (Christian Camargo).
Nella prossima puntata vedremo con molta probabilità le conseguenze di tale azione.

 

Ringraziamento particolare a: Penny Dreadful – Italia