Inutile girarci intorno.
CD Projekt RED con Blood and Wine fa di nuovo centro, regalandoci un vero e proprio capolavoro!
Poco più di un anno fa usciva il terzo capitolo dedicato al Lupo Bianco, che ha meritatamente vinto centinaia di premi; poi è stata la volta di Heart of Stone, espansione breve ma intensa e adesso è l’ora di Blood and Wine, che ci porterà nelle lussureggianti terre del Toussaint per risolvere una serie di efferati omicidi!


Update 1.20

Prima di parlare di Blood and Wine, va brevemente introdotto anche l’update 1.20, uscito insieme a questa espansione, che ha portato moltissime novità e miglioramenti, oltre che i soliti fix.
La prima cosa che si nota è la rinnovata interfaccia, ora molto più chiara e meglio organizzata. Rimane sempre un po’ lento il caricamento dell’inventario, ma adesso non dovrete più sommare ai tempi di attesa anche quelli per trovare gli oggetti che cercate. CD Projekt RED ha svolto un ottimo lavoro e finalmente non ci troveremo più a vagare a vuoto tra le varie schermate del menù!
Piccole novità anche per la mappa, che adesso oltre a darci la possibilità di impostare più marcatori, ci consente anche di capire esattamente quale punto stiamo guardando senza obbligarci a fare zoom out.

In game si notano i miglioramenti più evidenti. I colori sono molto più accesi, rendendo giustizia alla varietà di colori che caratterizzano il mondo di gioco, la definizione generale è decisamente migliorata e il frame rate, per quanto siamo riusciti a vedere, non ha mai avuto un cedimento.
Insomma, la casa polacca da ancora una volta prova delle sue capacità e ribadisce che il concetto di ottimizzazione è essenziale per la buona riuscita di un prodotto e soprattutto è più che fattibile!


Sangue e vino!

Due sostanze che sono l’emblema della vita, sono la chiave di Volta di tutta l’espansione! E durante la permanenza di Geralt nel Toussaint verranno versati litri e litri di entrambe.
La nostra avventura inizia vicino a Oxenfurt, in un villaggio dove due Cavalieri conoscenti di Geralt si sono stabiliti nell’attesa che lo Strigo riceva il loro messaggio di convocazione.
Una volta giunti lì scopriamo che la stessa Anna Henrietta, Duchessa di Beauclair, capitale del Toussaint, ha inviato i due Cavalieri a cercare proprio Geralt per aiutare il ducato a risolvere una serie di omicidi che per efferatezza, violenza e circostanze particolari non possono che essere opera di un mostro.
Ovviamente non potremo far altro che accettare questo nuovo contratto e iniziare il viaggio verso il Toussaint!


Benvenuti nel Toussaint!

Al nostro arrivo in questa nuova regione siamo rimasti stupiti di fronte alla bellezza del paesaggio che si stendeva davanti a noi!
Il Toussaint è chiaramente ispirato alle campagne toscane con le sue verdeggianti colline ricoperte di vigne ed uliveti! E non è solo l’apparenza generale ad ispirarsi alla regione italiana, ma anche i dettagli, la popolazione, le tradizioni e i costumi.
L’architettura dei vari borghi ricorda sia quelli che potremmo trovare lungo la penisola italiana, sia quelli che potremmo vedere visitando le campagne francesi.
Spostandoci nella capitale, Beauclair, noteremo subito l’utilizzo di un’architettura slanciata verso l’alto, con torri e pennacchi, impossibile da non associare allo stile gotico di molti edifici esistenti, come per esempio Notre Dame de Paris. Ma, a differenza dello stile gotico che tende a colori scuri e architetture tetre, Beauclair risulta essere una città molto più vitale e colorata! Questo perché la direzione artistica di CD Projekt RED è riuscita a miscelare perfettamente lo stile gotico con quello elfico, unendo l’importanza del primo con la vivacità del secondo.
Blood and Wine è la “summa” perfetta del lavoro artistico che è stato fatto per The Witcher 3!

La cultura del Tussaint invece, gira completamente intorno al vino, all’arte e alla cavalleria!
Saremo circondati da artisti dediti alla pittura, Cavalieri che ,pur di conquistare la mano di una gentil donzella, rischiano la vita in eroiche imprese e ovviamente viticoltori, sommelier ed esperti bevitori di vino.
Il vino stesso ha un’importanza strategica nella risoluzione dell’indagine che Geralt dovrà affrontare e molti vini che troverete in gioco sono ispirati da etichette esistenti! Per fare un esempio, troveremo un vino chiamato “Est Est” e il suo nome non fa riferimento al punto cardinale, ma ad una famosa leggenda che ha reso celebre un vino davvero esistente, l’”Est! Est!! Est!!!”.

Ma come in ogni cosa, il Toussaint non è perfetto, anzi! Anche se ha il vantaggio di non essere stato toccato dalla guerra, è comunque una regione dove non tutti possono ritenersi felici.
Dal più semplice cittadino che si accontenta di avere una zuppa calda la sera, al più facoltoso dei vignaioli, tutti hanno un lato oscuro che contrasta prepotentemente con l’aspetto allegro e vivace della regione. E forse proprio per questo la trama e gli eventi narrati in Blood and Wine ci hanno toccato molto a livello emotivo, costruendo un preambolo paradisiaco per poi smontarlo con una crudeltà senza precedenti nella saga del Witcher.

Blood and wine


Ubriachi di vino e di novità!

In Blood and Wine non sarete felici solo per l’enorme quantità di vini che potrete far ingerire a Geralt, ma anche per le moltissime novità che questa espansione porta con se.
Per questa nuova avventura sono state incise 25 nuove tracce musicali che ci accompagneranno per tutta la durata delle 90 nuove missioni, che hanno reso necessaria la stesura di oltre 14000 battute per i dialoghi. Potremo disporre di tutto questo mentre combatteremo 20 nuove specie di mostri tra i 40 nuovi punti di interesse inseriti.
Per poter affrontare queste nuove minacce Geralt avrà a disposizione nuove armi e armature, tra cui i nuovissimi set da Witcher di livello Gran Maestro che introducono anche il nuovo set della Scuola della Manticora.

Con una quest dedicata potremo sbloccare nuove mutazioni per il nostro Witcher, 12 in totale, che gli permetteranno di essere all’altezza dei nuovi nemici che dovrà affrontare!
Queste nuove mutazioni saranno accessibili dopo aver terminato la quest “Affrontare l’ignoto” e ci aiuteranno a specializzarci in uno dei tre rami principali del witcher, combattimento, segni e alchimia.
Potremo quindi potenziare ulteriormente i segni, aumentare sensibilmente la potenza dello strigo in combattimento o renderlo meno vulnerabile a veleni e tossine, al costo di punti abilità e mutageni superiori.

Se tutto questo non vi dovesse bastare, c’è dell’altro!
Per quanto riguarda il Gwent è stato introdotto il mazzo Skellige con relative quest che ci faranno passare qualche ora a sfidare i migliori giocatori del Toussaint con tanto di torneo.
Inoltre per ultima, ma non per importanza, la tenuta di Corvo Bianco (che viene pronunciata in italiano anche nel doppiaggio originale).
La tenuta di Corvo Bianco verrà donata a Geralt direttamente da Anna Henrietta come anticipo sul lavoro che lo aspetta.
Una volta raggiunta la tenuta scopriremo di dover investire molti, molti oren per la sua ristrutturazione, ma non preoccupatevi! Avrete ad aiutarvi BB (8?), uno zelante maggiordomo di alta scuola. E aggiungiamo anche che i molti contratti che avrete l’opportunità di portare a termine retribuiscono molto bene.
Una volta ultimata la ristrutturazione di Corvo Bianco avrete accesso ad alcuni bonus se deciderete di riposare nel comodo letto che sarà disponibile nella stanza padronale.

Unica nota negativa di questa tenuta è che non genera profitti, pur avendo uno dei migliori vigneti del ducato a disposizione, e la parte gestionale è pressoché assente e limitata alle ristrutturazioni stesse.
Ci avrebbe fatto piacere vedere un Geralt di Rivia all’opera nella produzione di vini!

 


[Commento del redattore]

Devo dire che è una pratica insolita e che non avrei mai immaginato di farlo nella mia carriera da recensore, ma sento la necessità di spendere due righe per ringraziare personalmente CD Projekt RED per avermi dato la possibilità di vivere un titolo come The Witcher 3.
Quello che più emoziona di tutto il lavoro svolto dai ragazzi di questa software house è l’amore che è stato messo per portarci questa epica avventura. E la cosa eccezionale è che questo sentimento si vede in ogni minimo dettaglio, nel modo in cui la casa tratta i suoi fan e come i fan stessi siano uniti al titolo e ai suoi sviluppatori con un legame unico!
Potrei parlarne per ore, ma non è questo il luogo.
Quindi mi limiterò ad un enorme GRAZIE, con tutto il cuore!

PRO CONTRO
  • Miglior espansione per un videogioco
  • Trama appassionante
  • Direzione artistica eccelsa
  • Nuova regione enorme
  • Rapporto qualità/prezzo eccellente
  • Miglior finale possibile per la saga
  • Corvo Bianco è poco gestibile
Conclusione
Voto
9.5
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Da sempre appassionato al mondo della tecnologia e dei videogames, ha alimentato le sue passioni entrando a far parte del 17K e fondando una società di assistenza informatica. Ricopre i ruoli di newser e redattore.
Riassumendo Blood and Wine porta con se graditissime novità, sia a livello di miglioramenti tecnici che per quanto riguarda le ottime aggiunte che sono state fatte. A livello narrativo CD Projekt RED si riconferma più che meritevole di ricevere il giusto compenso da chi vorrà acquistare anche questa nuova espansione. La trama è coinvolgente, emozionante e per nulla banale. La casa polacca dovrebbe essere un esempio per tutte le software house, sia per l’amore e la qualità che mette in ogni sua produzione, sia per il rispetto che ha nei confronti dei giocatori che gli danno fiducia. Dopo moltissimi DLC gratuiti rilasciati, quest’ultima espansione è probabilmente la migliore mai rilasciata per un videogioco, sia a livello di contenuti che di rapporto qualità/prezzo. Da parte nostra ricorderemo Blood and Wine come il miglior modo per dire addio (o arrivederci a tra molto) all'amato Strigo. Inutile negare che per i più appassionati ci sarà da asciugarsi le lacrime vivendo questo capolavoro. CD Projekt RED è una delle poche case che merita i nostri auguri e il nostro sostegno dal più profondo del cuore.the-witcher-3-blood-and-wine-recensione