Koihime Enbu

 

Quello dei piacchiaduro 2D è stato, fino alla fine degli anni 90, uno dei filoni più commerciali della storia dei videogiochi; vuoi perché appassionava un po’ tutti e vuoi perché l’approccio era semplice e immediato. Tra i capisaldi del genere come non possiamo non citare Street Fighter 2, che dopo 25 anni riesce ancora a dire la sua (anche tra i profani) nonostante il genere sia praticamente dimenticato.
Koihime Enbu ci riporta indietro di 20 anni, regalandoci le stesse sensazioni di un Samurai Shodown, ma nessuna novità.


Sexy o Cool

07

Koihime Enbu non è altro che uno spin-off di una visual novel erotica chiamata Koihime Musō, risalente al 2007, con tutto quelle che ne consegue: fumetti (pardon Manga) e serie animata (ehm, Anime). Vista la sua sopravvivenza di ben 9 anni, si è circondata di un nutrito gruppo di seguaci e può quindi contare anche su una solida base, fatta di background personaggi e merchandising.
Sebbene possa sembrare il solito prodotto di nicchia Jappo, Koihime Enbu è un prodotto cinese. La sua storia infatti è una variazione meno seria del Romanzo dei 3 Regni di Luo Guanzhong, dal quale prende solo qualche licenza: periodo storico e Religioso/Militare; i maschi sono stati destituiti e a comandare ci sono solo tenere fanciulle maggiorate. Ovviamente, visto il target del gioco, le scene di sesso esplicito presenti nel resto del materiale che si riferisce alla visual novel, qui sono state abolite; anche se sono presenti molte battute allusive, sia su incontri intimi avvenuti che auspicabili.


Il Gioco

Cattura

Quella che stiamo recensendo è la versione PC ed è l’unica giocabile in europa (tramite Steam); le versioni coin-op e PS3/4 sono disponibili sono in Jap. Il gioco non supporta pienamente la risoluzione fullHD e usa uno scaler, consigliamo comunque di giocarlo in finestra per evitare artefatti, le animazioni infatti non sono fluidissime. Dopo pochi secondi che si arriva alla schermata di introduzione parte una serie di sequenze animate molto belle che ci mostrano tutti personaggi giocanti e alcune delle loro mosse, oltre che una serie di esempi partite. Il menu iniziale è composto dalle seguenti scelte: Scenario Mode, Arcade Mode, Versus Mode, Online Mode, Training Mode, Replay Mode, Gallery Mode, Controller Settings e Configuration. E’ possibile usare qualsiasi periferica, dal pad dell’Xbox One al vostro arcade stick preferito e, ovviamente, la tastiera. Nonostante le numerosi voci del menu, le effettive modalità di gioco classico sono due: Scenario Mode dove tra uno scontro e l’altro assisteremo ad una lunga sequenza di battute (si tratta di una visual novel lunga 9 anni) sino ad arrivare allo scontro finale; Arcade Mode è la stessa cosa dello Scenario ma senza gli intermezzi di dialogo e con qualche parametro da modificare a piacimento, come la durata dello scontro e la difficoltà. C’è anche la modalità online cross-platform alla quale abbiamo giocato poco per lo scarso numero di giocatori e la difficoltà molto elevata causata dal lag.
Il comparto audio si difende bene: le musiche sono frenetiche e rockettare e accompgnano in modo ritmico il combattimento, senza stonare o sembrare inopportune. Anche gli effetti sonori sono buoni, ben sincronizzati ma cmq nulla di stupefacente. Il doppiaggio è appena sufficiente.


Come funziona

05

Come potete vedere da alcune immagini, l’incontro sembra essere un tag team, ma il secondo personaggio viene utilizzato solo per una specie di super mossa attivabile quando la barra tactics è stata caricata da colpi subiti o andati a segno. I tasti di combattimento sono effettivamente 3, più uno per le prese e un’altro ancora per le provocazioni. Le meccaniche di combattimento solo quelle classiche: le solite mezzelune e sequenze di tasti, nulla di particolarmente difficile. Non è possibile usare anticipi o parate per rompere la guardia avversaria, c’è solo un piccolo recupero quando vi trovate a mezz’aria. Nonostante l’IA sia ben bilanciata, non abbiamo notato grosse difficoltà a battere i nemici e, purtroppo, anche in questo piacchiaduro classico 2D c’è il fattore smanettamento: premere tasti a caso e vincere la partita.
Abbiamo capito sin da subito che il titolo è sviluppato senza troppe pretese, ma per dare ai fan qualcosa per tenere vivo il loro interesse verso la visual novel, infatti le lacune di giocabilità ci sono, anche se il titolo si lascia giocare con molta spensieratezza.
Dal punto di vista estetico invece dimostra il meglio di se: le animazioni sono ben fatte, anche se il frame rate poteva essere migliorato; i disegni sono eccellenti e alcuni fondali lasciano a bocca aperta, mentre i personaggi sembrano piuttosto anonimi.

08

Pro Contro
  • Grafica Molto Bella
  • Approccio semplice
  • 4 scazzottate senza pensieri
  • Animazione poco fluide
  • Meccaniche fin troppo banali
  • Online Ingiocabile

 

Conclusione
Koihime Enbu
6.7
Articolo precedenteTaglio di prezzo per Xbox One in arrivo
Prossimo articoloHalo all’E3 2016 – Cosa Aspettarci
Appassionato di Tecnologia, Scienze, Cinema e Sport, ne scrivo dalla metà degli anni '90. Nerd prima ancora che fosse figo! :)