Dopo l’ultima puntata di The Night Manager c’era un aspetto che ancora non ci era stato mostrato: il reale potere di Dicky Roper (Hugh Laurie). È vero, l’abbiamo visto nel lusso e circondato dalle sue ricchezze e guardie armate fino ai denti. Tuttavia ancora non si era ancora mostrato a noi come il potente guerrafondaio (se vogliamo abbassarci a questi livelli) che tutti ci vogliono far credere. Ed ecci che nella prima parte della puntata, sotto gli occhi dello stesso Jonathan Pine (Tom Hiddleston), o Andrew Burch se volete, in una dimostrazione viene sfoderato l’arsenale di Roper nel deserto, scatenando l’inferno in terra in un momento in cui è impossibile non rimanere a bocca aperta e dire “Ah…”. La guerra vista con gli occhi di uno come lui altro non è che uno sport, in cui essere il migliore è la cosa più importante. Non perde un’ora di sonno se poi ci sono delle vittime: infatti devasta un villaggio da lui definito “abbandonato” solo per poi scoprire più in là nella puntata che non lo era affatto. Così è anche stato definito da Angela Burr (Olivia Colman), come un uomo che traeva gioia da tutto questo. Non sorprende infatti la semi-citazione ad Apocalypse NowNon c’è niente di meglio che l’odore del napalm la sera“. Un uomo di sangue ed acciaio, proprio come sostiene sia sempre stata vinta una guerra.
Sappiamo che in passato il nostro Night Manager è stato un assassino (molteplici le frecciatine che gli arrivano dagli uomini di Roper) ed il suo istinto omicida in questa puntata torna a farsi vivo. Il personaggio di Tom Hollander infatti rimane ucciso dalla foga di Pine. Non c’era altro modo di uscire di scena infatti per lui se non la morte e il nostro eroe ha sfruttato l’opportunità che gli si è presentata davanti per salvarsi la pelle e per evitare di passare per la mela marcia nel raccolto. Sappiamo tuttavia che Roper non è un uomo che dona fiducia così facilmente. Si vede fin troppo bene che i suoi sospetti ricadono o sulla compagna o sullo stesso Pine. Non sorprenderà infatti se dovesse scoprire il tutto. La storia d’amore tra i due infatti sta rischiando di rovinare tutto portando entrambi sotto i riflettori… e meno male che il personaggio di Hollander non ha avuto l’occasione di far scoprire il tutto al suo comandante.

Angela Burr nel frattempo ha rischiato tutto. E ha perso. Con gli adepti del miliardario fin dentro all’MI6, i fondi sono stati tagliati, l’operazione è stata chiusa e l’uomo a capo è stato sviato e corrotto da un’assunzione più forviante. Burr perciò rischia il tutto e per tutto sfruttando le informazioni della sua talpa per cercare di beccare il convoglio di armi clandestine al confine. Purtroppo però qualcosa è andato storto e a causa di questo bruttissimo buco nell’acqua lei è rimasta l’unica a poter fare qualcosa. Da questa puntata è più evidente che mai ciò che si teorizzava in precedenza: tra lei è il suo amico americano c’è stato qualcosa. Ma nonostante lui provi qualcosa, anche semplicemente affetto, lei è una donna incinta e sposata, non vuole più saperne. Inoltre per la prima volta in questa puntata diamo uno “sguardo” al signor Burr mentre dorme e poi viene ferito sotto ordine di Dromgoole (Tobias Menzies), intento con tutti i mezzi possibili a scoprire chi sia la talpa della Burr e a sventare l’operazione.
The Night Manager si sta avviando al gran finale. Ci sono questioni chiare e questioni un po’ meno chiare, ma speriamo comunque che il finale non sia deludente.