Dopo due puntate intensissime per aggiudicarsi un inizio col botto, ci si doveva aspettare un momento di respiro. Si tratta di un episodio di transizione il cui obbiettivo primario è quello di approfondire i personaggi (il che è sempre ben accetto), mandando avanti la trama di poco.

Avevamo lasciato Pine (Tom Hiddleston) nell’immensa villa di Roper, a Mallorca e la puntata si focalizza principalmente su ciò che avviene tra le mura e sopratutto sull’infiltrazione del protagonista per conto dell MI6. Non è su di lui però che veniamo a sapere: se fin qui avevamo considerato Richard Roper (Hugh Laurie) un personaggio che nonostante la scorsa da malvagio menefreghista avesse un lato umano, stavolta lo vediamo come un uomo buono, in fin dei conti, pur non un fesso. Ci sono due momenti davvero belli in cui i suoi discorsi ci prmettono di capire la sua psicologia, di come si sia evoluta (degna di nota è la sua visione sul mondo degli adulti da parte dei bambini). E ciò lo capiamo sin da dopo l’interrogatorio di Pine. Tuttavia c’è un “ma”. Come possiamo considerarlo una mente brillante, un genio del crimine col poco che ci è stato mostrato a riguardo finora?  Non viene spontaneo da considerarlo tale, se non ci viene data occasione di vederlo in queste vesti. Ok, ha degli affari loschi. Molti affari loschi… ma speriamo di assistere ad uno scontro intellettuale insieme a Pine prima della fine.

Se c’è una cosa da cui questa puntata di The Night Manager si deconcentra totalmente è Angela Burr. È brutto avere una tra le più bravi attrici britanniche e non sfruttarla. Olivia Colman ce la mette tutta per rendere al meglio il personaggio, ma risulta essere addirittura uno tra i più noiosi (in questa puntata). Capiamo inoltre che tra lei e il suo amico americano con cui sta collaborando per il caso Roper c’è stato qualcosa in passato, ma lei non ha intenzione di lasciarsi coinvolgere, essendo anche incinta.

Oltre che ad alcuni magheggi all’interno dell’ MI6, scopriamo anche molte cose sul conto della amante di Roper, Jed (Elizabeth Debiki). Anche lei è intenzionata a scoprire cosa nasconde, ma più perché lui le tiene segrete le sue reali attività, proprio come lei gli tiene segreto un figlio (non di Roper) che lei cresce tramite i soldi di lui. Tra Jed e Pine nasce comunque una sorta di intesa e in fin dei conti non sorprenderebbe se loro due finissero a letto insieme, come i film di James Bond ci hanno insegnato. Ma non tutte le sue carte sono scoperte e lei sta risultando essere più interessante del previsto.

Staremo a vedere come proseguirà la storia, per via del pllt twist finale, in cui Roper affida una sua azienda a Pine. Qui gatta ci cova…