Elex 2 è l’ultimo rpg science-fantasy open world sviluppato da Piranha Bytes e pubblicato da THQ Nordic, che con questo capitolo ha creato un degno successore del precedente, apportando molte migliorie ma mantenendo però gli stessi difetti “strutturali” che nel 2022 stonano parecchio. Vale però la pena di prendere parte a questa nuova avventura? Scopritelo nella nostra recensione!

Benvenuti, o meglio dire, bentornati a Magalan

Il secondo capitolo del team tedesco ricomincia da dove si era interrotto il suo predecessore: gli ibridi e le albe sono stati sconfitti ed il mondo era in pace, seppur profondamente diviso. La premessa di Elex 2, ambientato a diversi anni di distanza dal primo capitolo, vede incombere una nuova minaccia giunta direttamente dallo spazio: ovviamente toccherà nuovamente a Jax risolvere la situazione. Egli, però, è ormai solo un’ombra di quello che era un tempo: gli anni da eremita e un attacco a sorpresa di questi nuovi invasori hanno indebolito parecchio il nostro protagonista, il quale si ritroverà a dover ricominciare letteralmente da zero e dovrà lavorare molto duramente per salvare il mondo.

Elex 2 - Recensione dell'ultima fatica di Piranha Bytes

 

Jax, dunque, si troverà quindi suo malgrado in una Magalan piena di pericoli, senza armi, equipaggiamento e abilità, ma questa volta con tanti alleati e dopo essersi fatto un nome tanti anni prima: egli, infatti, è l’eroe che è riuscito a salvare il mondo già una volta. Coloro che hanno giocato il primo Elex riconosceranno sicuramente alcune aree della mappa e diversi volti familiari, che verranno ripresentati anche in questo secondo capitolo. Molti personaggi, tra l’altro, saranno ora legati a nuove fazioni con cui dovremo allearci per sconfiggere gli invasori di turno, detti Skyhand.

Elex 2 - Recensione dell'ultima fatica di Piranha Bytes

In termini di narrazione, Elex 2 non ci è sembrato avere chissà quali guizzi, pur avendo un background narrativo accattivante: è il classico GDR dello studio tedesco, nel bene e nel male. Pur mantenendo una trama tutto sommato solida e godibile dall’inizio alla fine, non aspettatevi però una sceneggiatura raffinata o dei dialoghi di alto livello; a ciò si accompagna una caratterizzazione piuttosto blanda sia del protagonista che di svariati comprimari, senza contare l’effettiva mancanza di un vero e proprio antagonista principale alle calcagna del protagonista. In Elex 2, almeno a livello di trama, non ci si sentirà mai veramente in pericolo o nella condizione di dover arrivare al più presto in forze per sconfiggere i nuovi invasori.

Elex 2 - Recensione dell'ultima fatica di Piranha Bytes

Altri elementi strutturali, però, come del resto fatto anche nel primo capitolo, mitigano queste mancanze a livello di storia, in primis l’esplorazione del mondo di gioco. Essa è infatti il fulcro di questo vastissimo GDR, esattamente come avvenuto nel predecessore. Il gioco ci presenta numerosi biomi esplorabili, tra foreste, lande innevate, paludi, caverne e città disastrate, che, unita alla diversificazione dei nemici e alla verticalità e libertà di esplorazione unici offerti dal jetpack, rendono questo Elex 2 una gioia per chi ama esplorare da cima a fondo ogni anfratto della mappa.

Durante il viaggio, però, bisognerà stare attenti ai nemici: da buon RPG vecchia scuola, infatti, Elex 2 ha una curva di difficoltà molto ripida (il che rende la progressione iniziale davvero ardua), e, dopo le prime fasi, se non potenziamo adeguatamente il nostro equipaggiamento, ci ritroveremo a prendere sberle da chiunque. I primi oggetti di base basteranno soltanto per uccidere qualche zanzara gigante o ratto mutante, il che incentiva l’esplorazione e il miglioramento di armi ed abilità. Forse, considerato che si tratta di un titolo un po’ “vecchio” a livello strutturale, sarebbe stato meglio guidare un po’ i giocatori dando almeno qualche tipo di indicazione sulle difficoltà delle varie aree di esplorazione, così da sapere in anticipo dove andare almeno per farmare un po’.

Progressione, fazioni e abilità

Le caratteristiche che contraddistinguono Elex 2 e in generale tutti i giochi Piranha Bytes sono principalmente quattro: una progressione molto lenta, anche se non avara di soddisfazioni, un crafting abbastanza macchinoso, la mancanza di classi vere e proprie (al loro posto vi saranno le fazioni) e una vastissima ma circoscritta scelta delle abilità, che in larga parte dipenderanno dalla fazione scelta.

Elex 2 - Recensione dell'ultima fatica di Piranha Bytes

Il sistema di progressione risulta lento ma ben fatto, e si basa sugli attributi di Forza, Costituzione, Destrezza, Intelligenza e Astuzia che permetteranno l’uso di determinate armi e lo sblocco di determinate abilità, ma solo e soltanto una volta che si riesce a raggiungere un determinato punteggio nell’attributo necessario. Ciò consente un’ampia personalizzazione del protagonista, che potrà essere adattato in maniera certosina al proprio stile di gioco.

Nonostante ci sia grande varietà, tuttavia, rispetto al primo Elex il sistema di combattimento non implementa novità davvero percepibili e sostanziali (il che, per gli appassionati, è anche un bene). Non vi sono combo, power abilities e simili abilità attive, ma buona parte delle skill si limitano a incrementare passivamente i danni delle varie armi o abilità.

Elex 2 - Recensione dell'ultima fatica di Piranha Bytes

Il sistema di crafting è uno degli elementi che ci sono piaciuti di più in tutto il gioco, nonostante a prima vista sia decisamente macchinoso, infatti non richiede solamente di avere doppioni di determinate armi o materiali specifici per poterli potenziare, ma anche nel caso di determinate skill avviene qualcosa di simile; una volta appresone il funzionamento, però, tutto quanto restituisce un senso di appagamento unico, che fa percepire in maniera tangibile l’effettiva progressione all’interno del gioco. Questa, alla fine, è la “marca di stile” vera e propria di Piranha Bytes.

Le fazioni che determineranno le classi e gli stili di gioco in Elex sono cinque, e ve le riportiamo qui in basso:

  • Albe, i principali antagonisti del primo gioco. Resisi conto degli errori commessi e dell’eccessivo uso di elex, il loro scopo è quello di portare l’umanità al prossimo stadio evolutivo; sono una fazione altamente tecnologica, in maniera simile ai Chierici, ma sono superiori a questi ultimi sia in numero che in capacità. Da loro il giocatore imparerà ad usare l’elex come fonte per abilità sovrannaturali di cura e attacco.
  • Berserker, una fazione di persone semplici, tecnologicamente arretrate e con uno stile di vita quasi medioevale. Dopo aver scoperto come tramutare l’elex blu in mana (la loro fonte di energia) hanno sviluppato abilità magiche, che usano in combattimento e per far rifiorire lussureggianti e verdi aree, dunque si potrebbero definire dei “maghi guerrieri”. Da loro il giocatore imparerà ad usare il mana come fonte di energia per utilizzare diverse magie di difesa, cura e attacco.
  • Chierici, una fazione religiosa e altamente tecnologica che ha l’obiettivo di estirpare il male dal pianeta e salvarne gli abitanti. Usano l’elex solo e soltanto per alimentare robot umanoidi, macchinari e dispositivi che usano in combattimento, e, nonostante siano un gruppo piccolo, vengono temuti per la loro tecnologia. Da loro il giocatore (dopo essere passato per le Albe) migliorerà la sua resistenza ai danni, abilità passiva che non va affatto sottovalutata, specie considerate le botte da orbi che si prendono nella prima metà dell’avventura.
  • Fuorilegge, mentre le altre fazioni usano l’elex per alimentare macchinari, creare combattenti senza emozioni, per il progresso tecnologico o magico, i Fuorilegge loro lo usano semplicemente per creare droghe di varia natura. Sono un semplice branco di criminali e saccheggiatori che prendono tutto ciò che possono ottenere. Da loro il giocatore imparerà ad usare l’elex per creare droghe di ogni tipo, utili a potenziare in maniera passiva le proprie abilità.
  • Morkon, sono una tribù di fanatici religiosi che vive nelle viscere della terra, viziosi e isolazionisti. Usano metallo e rottami per costruire armi e distruggere tutti coloro che considerano come “infedeli”. Da loro il giocatore imparerà dei rituali che lo aiuteranno nel combattimento riducendo i danni subiti e/o aumentando quelli inflitti.

Ogni fazione quindi da vantaggi specifici che possono essere più o meno utili a seconda dello stile di gioco del giocatore. Oltre che nel gameplay, la scelta della fazione avrà un’influenza – non troppo incisiva – anche sulla narrativa, andando a caratterizzare anche il finale (a cui si può arrivare anche senza allearsi con nessun gruppo), che, a seconda della fazione, sarà differente, anche se l’obiettivo finale in Elex 2 resta uno: battere gli Skyhand.

Comparto Tecnico e Gameplay

Il gameplay, inteso più nello specifico come feedback pad alla mano restituito nell’insieme dai combattimenti, uso di abilità, gestione degli scontri, colpi inflitti e subiti e via dicendo, è forse il più grande tallone d’achille di Elex 2: l’inventario e il registro delle attività sono davvero ostici all’uso a prima vista, vi ci vorrà qualche ora di gioco per riuscire a prenderci la mano, il combat system è lento e poco reattivo, l’IA nemica e dei compagni lascia molto a desiderare, fino a sconfinare nella mediocrità.

Viste le potenzialità e la godibilità del titolo a livello strutturale, si tratta davvero di un gran peccato. Con un po’ di cura e di polishing in più negli aspetti “meno matematici” e più legati all’azione, Elex 2 avrebbe sicuramente potuto ambire a un livello qualitativo più elevato di quello del predecessore, ma a chi ha apprezzato quello probabilmente andrà bene anche così.

Banco di Prova PC:

  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • CPU: AMD Ryzen 7 3700x
  • RAM: 32GB RAM
  • GPU: AMD Radeon RX 6800
  • Versione DX: DX 11
  • Monitor: 1440p 144hz
  • Gioco installato su SSD

Requisiti minimi di sistema:

  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • CPU: AMD Ryzen 3 3100 / Intel Core i5-7400
  • RAM: 12GB RAM
  • GPU: Radeon RX 5600 XT / Geforce GTX 1060
  • Versione DX: DX 11
  • Spazio libero necessario: 45gb di spazio libero

Requisiti consigliati di sistema:

  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • CPU: AMD Ryzen 7 2700 / Intel Core i5-9500F
  • RAM: 16GB RAM
  • GPU: Radeon RX 5700 XT / Geforce RTX 2060
  • Versione DX: DX 11
  • Spazio libero necessario: 45gb di spazio libero

Per quando riguarda le prestazioni in game, sulla nostra configurazione di prova sono state piuttosto altalenanti, a riprova di un’ottimizzazione non perfetta: in alcune aree il gioco gira in modo perfetto e senza tentennamenti, mentre in altre presenta diversi cali nel frame rate abbastanza sostanziali (soprattutto nelle città, dove ci avvicinavamo ai 30 fps), senza contare i glitch grafici. Non è stato raro vedere personaggi (o parti dei loro corpi) mancanti o generati sul momento, ombre lampeggianti e texture a bassa qualità. La speranza è che grazie ad alcune patch la situazione migliori e che almeno i problemi più gravi vengano risolti.

Vi ricordiamo che Elex 2 è disponibile per PCPS5, PS4Xbox Series X|S e Xbox One dal 1 Marzo e vi lasciamo i link di acquisto per ogni piattaforma. Fateci sapere cosa ne pensate, e il vostro giudizio se lo avete giocato.

PRO CONTRO
  • GDR vecchia scuola, impegnativo, con un background narrativo accattivante e una progressione del personaggio ben fatta.
  • Ambientazione ispirata e molto variegata.
  • Missioni ripetitive che non permettono alla trama di decollare davvero, e comparto tecnico non all’altezza.
  • Combat system legnoso e IA mediocre.

Conclusione
Elex 2
6.8
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Classe 2001, dalla spiccata passione per elettronica, informatica e scrittura mi ritrovo ora alla ricerca del gioco perfetto, dell'articolo perfetto o chissà della mera conoscenza in campo videoludico. Passando per la giornalistica specializzata grazie ai 17K.
Elex 2 si presenta come un degno prosieguo del suo predecessore, ma mantiene tutti i difetti dei giochi precedenti di Piranha Bytes. Nonostante la storia sia tutto sommato accattivante, l'esplorazione appagante e la progressione del personaggio molto curata, il comparto tecnico e la narrazione mediocre ne rovinano in buona parte l'esperienza: se però siete fan sfegatati dello studio tedesco e avete apprezzato il primo sarete più che disposti a passarci sopra, e potrete passare decine di ore di divertimento. elex-2-recensione-dellultima-fatica-di-piranha-bytes