Sono passati 8 lunghi anni da quel 9 settembre 2014, giorno in cui il nostro spettro ci ha riportato in vita nel Cosmodromo. Da quel giorno abbiamo vissuto tante splendide esperienze, dalla Volta di Vetro a Oryx, passando per Crota e Variks e la sua prigione degli anziani. Oggi, dopo tutte queste avventure leggendarie, un nuovo nemico si frappone fra noi e la gloria. Savathun, regina dell’alveare, dea degli inganni e bersaglio numero 1 dell’avanguardia sin dal giorno uno, si è ora impadronita della luce e sta a noi scoprire come abbia fatto. Avete capito bene: ora l’alveare padroneggia la luce. Destiny 2 ha messo in dubbio molte delle verità cardinali su cui si fondava il capitolo originale, da Ghaul e la sua capacità di intrappolare la luce, ai Rinnegati che invece l’hanno abbandonata preferendo a lei l’oscurità. Con questo nuovo DLC, Bungie vuole smontare ancora una volta le convinzioni che tutta l’umanità ha del Viaggiatore. E, francamente, ci sono riusciti: questa espansione è, senza ombra di dubbio, la migliore da diversi anni a questa parte nell’universo di Destiny 2. La campagna de La Regina dei Sussurri è avvincente ed emozionante, ma soprattutto piena zeppa di colpi di scena e sviluppi che si protrarranno anche al termine della quest principale. Aggiungete a tutto ciò uno sviluppo dei personaggi dettagliato e curato in maniera unica, oltre a uno studio alla base di ogni ambientazione al limite del maniacale, e otterrete un’opera videoludica di primissimo livello. Ma andiamo con ordine.

Una campagna stellare

La Regina dei Sussurri è un punto di svolta cruciale nella storia del franchise. La luce ora è nelle mani anche dei nostri avversari, il confine tra buoni e cattivi è sempre più labile e meno evidente. L’indagine che svolgeremo nel tentativo di comprendere perché il potere del Viaggiatore ci abbia abbandonato ci farà più volte dubitare delle nostre conoscenze e alla fine ci toglierà quel velo di preguidizi che ci portavamo dal primo capitolo della serie.

La luce non è il bene assoluto, come tale anche l’oscurità non incarna il male per eccellenza. In questo miasma di dubbi e interrogativi si ereggono possenti tutti gli eroi dell’avanguardia. Dal Corvo a Saladin, passando per Ikora, Zavala, Eris, Osiride e Saints-14, nessuno viene lasciato indietro e tutte le loro storie si intersecano assieme facendoci sentire davvero parte di un gruppo di amici che combatte per evitare la fine dell’umanità e della vita nel sistema solare, per come è stata concepita dal Viaggiatore. La main quest dell’espansione si conclude con la prima immagine ufficiale del Testimone, acerrimo nemico della “grande macchina”, come la chiamano gli Eliksni. Sarà lui l’entità che dovremo fermare nelle prossime espansioni, e a cui il manipolo di guardiani si dovrà opporre per evitare un secondo crollo della civiltà.

Persino Zavala dovrà mettere in discussione il proprio credo.

Il Tronomondo: riflesso della Megera Regina

Sarebbe davvero un’occasione sprecata non donare un paragrafo al Tronomondo. Questa nuova area esplorabile posta nel regno dell’alveare lucente introduce inediti settori perduti, eventi pubblici e tanto altro ancora. Il nostro contatto in queste terre desolate sarà Fynch, un simpatico spettro di cui preferiamo non spoilerarvi le origini. Grazie a lui riusciremo ad addentrarci nelle profonfità del regno, là dove si nascondono i più profondi segreti della megera regina. Ad incorniciare tutto questo c’è una scenografia unica e inedita per l’universo di Destiny. Mentre sulla superficie di Marte veniamo rapiti dagli squarci temporali che ci danno una visione di quella che era il pianeta rosso durante il crollo, all’interno del Tronomondo di Savathun finiremo in un regno dell’alveare unico nel suo aspetto.

I tetri e stretti cunicoli dell’alveare sono in parte sostituiti da grandi spazi e viali alberati, con cattedrali in cui riecheggia la luce del Viaggiatore. Ma sotto uno strato superficiale di luce giacciono nelle tenebre reminiscenze del passato della Regina degli Inganni, proprio a testimoniare il conflitto insito nella regnante stessa. Bungie non ha mai elemosinato nell’attenzione ai dettagli, ma in questo caso ha superato sé stessa. Una nota di merito va fatta all’interno della piramide, esplorabile durante alcune missioni secondarie e durante l’incursione. In queste stanze oggetti esoterici e misteriosi, alcuni dei quali provenienti dalla stessa storia umana, allontanano da noi la protezione del Viaggiatore. Questa ambientazione così misteriosa ci fa davvero percepire il pericolo insito nel nemico che si staglia di fronte a noi. 

Destiny 2
Metodi funzionali per farsi salire l’agorafobia.

È arrivato l’arrotino

Con la nuova espansione sono arrivate su Destiny anche molte nuove armi leggendarie, alcune delle quali hanno una caratteristica molto particolare: possiedono un livello arma. Con l’aumentare di quest’ultimo, l’arma sblocca dei perk che potranno sostituire quelli predefiniti nella forgia. Questo luogo arcano, situato sotto la superficie dell’Enclave, usa il potere dell’oscurità per modificare le caratteristiche delle nostre armi. Il che, come poi vedremo, ci consentirà, partendo da dei progetti predeterminati, di poter generare l’arma di cui abbiamo più bisogno per ogni circostanza. L’unico, vero “problema” di questa nuova meccanica sono le leghe ascendenti. Questi materiali sono estremamente rari (costringendo dunque ad ore ed ore di farming) e sono gli unici a garantirci la possibilità di poter scegliere alcuni dei perk più efficienti. Purtroppo però i drop estremante bassi e alcuni bug, come Rahool che ci impedisce l’acquisto settimanale di questi materiali (che speriamo vengano risolti il prima possibile), rendono questa nuova dinamica molto frustrante. Speriamo che questi bug vengano presto sistemati, magari con l’aggiunta di nuove armi nella forgia, che, ad oggi, lascia l’amaro in bocca per lo spoglio catalogo che possiede.

Guardiani e Cabal

Un’altra attività PvE introdotta con la nuova espansione su Destiny sono gli assalti “PsiOp”, che prendono il posto delle operazioni di recupero delle tecnidi insonni nel piano ascendente. In questo caso collaboreremo con le truppe di Caiatl, l’imperatrice Cabal, nel tentare di comprendere meglio il legame che sussiste tra l’alveare lucente e il Viaggiatore. Seppure molto ripetitive, queste attività garantiscono una valida alternativa agli assalti della playlist. L’alveare come nemico comune di entrambi gli schieramenti, per quanto potrà mantenere salda questa nuova alleanza?

Un epico scontro tra il giovane Corvo e Lord Saladin, suo nuovo maestro.

PvP: Potevano variare (un) Po’

L’unica vera pecca dell’espansione, a nostro avviso, rimane il PvP competitivo, il cui bilanciamento non è mai stato davvero sistemato da Bungie e che negli anni è andato rivestendo un ruolo sempre più marginale nell’economia di Destiny. Il Crogiolo è ormai dedicato a pochi fedelissimi che continuano a dedicarcisi instancabilmente, mentre tutti gli altri preferiscono immergersi nelle tantissime attività PvE. Sia Lord Shaxx che il Ramingo questa volta non hanno introdotto grandi novità nei loro tornei, che risentono dei classici problemi che li contraddistinguono, come armi sbilanciate e cheaters dietro l’angolo. Ma sorvolando su alcune di queste criticità, vere e proprie piaghe che ormai contraddistinguono Destiny 2 come quasi tutti gli sparatutto in prima persona, sia il Crogiolo che Azzardo rimangono delle attività piacevoli da giocare in compagnia dei propri amici.

La ricerca del Santo Graal

In Destiny, ogni giocatore è spronato a continuare a giocare per un solo fine ultimo: il bottino stagionale. In questa stagione nel particolare siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle armi e armature introdotte, tutte oggettivamente piacevoli da guardare. Anche le quest esotiche e le armi ottenibili da queste attività sono degne della fatica necessaria per ottenerla. Dall’Osteo Striga al Parassita ogni arma di questa stagione, oltre ad avere un design unico, è parecchio soddisfacente da usare.

L’unica classe introdotta con l’ultimo aggiornamento che non è riuscita a convincerci ancora completamente sono i falcioni: queste nuove armi speciali, per quanto piuttosto scenografiche, non sono riuscite –  almeno per il momento – a guadagnarsi un posto convincente negli inventari dei guardiani. Ciò dipende principalmente dalla modalità di utilizzo di queste armi corpo a corpo: l’attacco principale, infatti, consiste in una sfera che viene proiettata verso i nemici, la quale però possiede un targeting abbastanza confusionario e può facilmente mancarli, soprattutto a media distanza: si tratta, insomma, di armi da usare in combattimento ravvicinato, che al momento faticano a trovare spazio.

Uno dei rework più interessanti introdotti con questa nuova espansione riguarda invece la sottoclasse da Vuoto. Tutti le classi di guardiani hanno subito delle migliorie all’abilità violastra, sia nell’effetto delle ultimate, che riguardo l’introduzione delle nature e degli effetti. Queste introduzioni permettono ai giocatori di sbizzarrirsi a creare la sottoclasse perfetta per il proprio stile di gioco, una vera chicca che ci auguriamo venga presto implementata anche per tutte le altre sottoclassi.

La piramide e le sue mummie

Veniamo infine all’incursione, ovvero La Promessa del Discepolo, il nuovo raid di Destiny uscito lo scorso 5 marzo. L’intera sfida per 6 giocatori si concentrerà sul tentare di eliminare una volta per tutte Rhulk, messaggero del testimone. Quest’ultimo fu rinchiuso nella sua torre dalla stessa Savathun. La Megera Regina, infatti, sapeva che se i guardiani fossero riusciti a sconfiggerla, prima o poi si sarebbero addentati nella piramide affondata nelle profondità delle paludi del suo tronomondo, incappando in questa entità che tempo addietro si macchio del crimine di aver ingannato l’alveare legandolo indissolubilmente all’oscurità.

L’intero raid costa di una serie di fasi che ruotano tutte intorno a un cifrario di 25 simboli, che i prescelti dal Viaggiatore dovranno memorizzare per assicurarsi la vittoria. La coordinazione di squadra, in questo raid, assume un’importanza che abbiamo visto poche volte nell’intero franchise, infatti pochi secondi potranno fare la differenza tra il completamento della sezione e il fallimento col conseguente “wipe” dell’encounter. La Promessa del Discepolo supera a pieni voti l’esame, sia sotto l’aspetto tecnico, che quello – come dice il buon Divus nel suo video analisi – della trama: nell’incursione, infatti, ci troveremo per la prima volta di fronte a un esemplare di una specie a noi sconosciuta, direttamente discendente dall’oscurità. Le armi e le armature che avremo modo di ottenere nei vari step dell’incursione, inoltre, oltre ad avere un design di notevole pregio, contengono frammenti della storia di questi enigmatici nuove nemici, i quali si aggiungeranno all’enciclopedia presente nei menù di gioco.

 

 

PRO CONTRO
  • Storia incredibilmente affascinante e ricca di colpi di scena
  • Nuovo raid di ottima fattura
  • Esotiche davvero uniche e pregevoli
  • PvP poco rinnovato e ancora sbilanciato
  • Sulla forgia si sarebbe forse potuto fare di più, anche se la base è buona

 

Conclusione
Destiny 2: La Regina dei Sussurri
9.0
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Giovane studente universitario con la fervida immaginazione e una grande -talvolta eccessiva- passione per i videogiochi. Sempre aperto a instaurare discussioni costruttive, magari davanti a un bel boccale di Grog.
Tra i vari Elden Ring e Horizon Forbidden West, la notizia della recente uscita del DLC di Destiny 2: La Regina dei Sussurri è passata più in sordina di quanto ci saremmo aspettati. Un peccato terribile, poichè questa espansione riattesta la supremazia di Destiny sul panorama dei first person shooters di oggi, anche grazie alla sua formula ancora unica, nel bene e nel male. In un anno in cui Battlefield ha fallito miseramente, Call of Duty non ha osato e Halo non è - per il momento - riuscito a mantenere l'onda di successo delle prime settimane, Destiny si dimostra il porto sicuro in cui tornare, nonostante il passare degli anni. Questa nuova espansione è l'evidente risultato di un duro lavoro sul franchise di Destiny da parte di Bungie, che si protrae con costanza da ormai oltre dieci anni (contando anche la fase di pre-produzione del primo capitolo). Il 2022, insomma, è indubbiamente l'anno migliore per tornare a giocare, Guardiani.destiny-2-la-regina-dei-sussurri-recensione