Edge of Eternity è uno dei numerosi tentativi da parte di noi occidentali di creare un gioco di ruolo che si avvicini allo standard imposto dai JRPG. Basti pensare a Final Fantasy. Questo titolo in particolare, risulta decisamente ambizioso, poiché invece di basarsi su una grafica in pixel art, che risulta spesso più semplice da gestire, i ragazzi francesi di Midgar Studio hanno preferito realizzare un mondo unico e tridimensionale dove il giocatore si possa muovere e immergere più facilmente, data la “realisticità” degli ambienti. Un gruppo così piccolo di sviluppatori sarà  riuscito ad avvicinarsi ai colossi? Oppure come gli si saranno sciolte le ali come Icaro vicino al Sole? Scopriamolo. 

Edge of Eternity racconta di un mondo eroso

Il mondo proposto dagli sviluppatori di Edge of Eternity è tranquillo solo nei primi minuti di gioco. Il giocatore interpreterà il ruolo di Daryon, un soldato Consort. Il suo mondo inizierà a diventare oscuro quando scoprirà, tramite una lettera inviatogli dalla sorella, che sua madre ha preso la Corrosione. Questa “malattia” è causata dagli Archelites, una sorta di alieni tecnologici che attaccano la Terra. E se il primo pensiero è lasciare tutto per vivere insieme alla madre i suoi ultimi momenti di vita, tutto diventa reale quando un gruppo di Archelites lo attacca, decimando il suo gruppo

Qui sotto potete vedere il trailer ufficiale

Solo lui sopravvivrà e scoprirà che Consort ha deciso di sacrificare i suoi soldati in rituali magici, così da avere abbastanza forza da combattere gli invasori. Con il Paese che gli ha voltato le spalle e la tragica morte dei suoi amici, Daryon sa che l’unica cosa giusta da fare è tornare a casa. Così da poter trovare insieme allo sortella, Selene, un modo per curare la madre.

La trama di Edge of Eternity, nonostante queste premesse, all’atto pratico non riesce ad avere mordente. Alcune scene sono anche carine da vedere, dal punto di vista registico, ma accade tutto così in fretta che non si ha davvero il tempo di affezionarsi ai personaggi, almeno il gruppo di soldati e migliori amici che vengono presentati nei primi momenti del gioco. È un po’ come se avessero voluto fare tutto di fretta, così che il giocatore potesse buttarsi nell’avventura vera, che non è il tutorial. 

Un vero peccato, perché con qualche scena o dialogo in più il tradimento nei confronti di Daryon si sarebbe sentito di più. Mentre alla fine di tutto si pensa “oh, finalmente è finito tutto”. Il che è accentuato dalla grafica di gioco che non è il meglio che si possa desiderare. Dunque una storia un po’ raffazzonata ed elementi grafici che non attirano l’occhio rendono la storia ancora più noiosa di quanto già sia. Nonostante siano presenti tutti gli elementi classici di una storia fantasy: tradimenti, sacrifici, storie d’amore. C’è davvero di tutto. Ma niente riesce a catturare davvero il giocatore, soprattutto se si è appassionati di trame considerate “pesanti”.

Un XCOM davvero basilare

Il sistema di combattimento di Edge of Eternity è davvero semplice, nonostante si tratti di un gioco di ruolo a turni, i quali spesso e volentieri tendono ad avere la nomea di “difficilissimi” e “incomprensibili”. Forse questa semplicità è data anche dal tutorial in-game, che tramite delle schermate vi spiegherà cosa dovrete fare per poi “costringervi” a farlo. Avrete il controllo dell’intero party, che si muoverà in una scacchiera di esagoni. 

edge of eternity combat system
Fonte: Midgar Studio

Ogni azione farà avanzare il turno, quindi bisogna pensare bene quando muoversi e quando attaccare. Per quanto riguarda la gestione dei turni, gli amanti dei giochi di ruolo ritroveranno una vecchia amica: la barra Active Time Battle (che d’ora in poi abbrevieremo in ATB, per semplicità, ndr). Questa barra è posta sotto quella degli HP (punti vita) ed è questa a determinare l’ordine di azioni possibili dal party. Non pensate che sia drammaticamente strategico, come può esserlo un XCOM, ma il tutto è gestibile anche da chi non ha mai messo mani su un gioco di ruolo a turni. 

Uno degli aspetti negativi del combat system di Edge of Eternity è proprio l’ATB. Non perché non sia funzionante o impedisca ai giocatori di divertirsi, ma perché pare funzionare bene solamente negli scontri uno contro uno, al massimo due contro uno. Il che non è il massimo. Sì, perché è facilissimo essere accerchiati e in preda a una serie di colpi impossibili da evitare. Il che diventa leggermente frustrante dopo un po’ di ore di gioco

Ovviamente è possibile modificare l’equipaggiamento dei vari membri del party, ma le armi sono il vero fiore all’occhiello di Edge of Eternity. Ognuna di queste ha un albero delle abilità, che sono sbloccate tramite dei cristalli da piazzare in una sorta di sferografia, ma non aspettatevi niente di complesso come Final Fantasy X. Inoltre, è presente anche il crafting delle armi, ma purtroppo è uno degli aspetti più noiosi del gioco, perché le armi più forti hanno degli elementi che devono essere necessariamente realizzati tramite il crafting, ma non è per niente facile capire dove trovare i componenti a causa della mancanza di una “mappa del tesoro” o qualcosa di simile. Bisogna solo sperare di incappare per caso in quello che vi serve mentre esplorate la mappa. Ma è davvero difficile mettersi a esplorare il titolo, a causa della poca cura che ha dal punto di vista tecnico.

edge of eternity tutorial
Uno dei primi momenti del gioco (Fonte: Midgar Studio)

Anche se l’aspetto peggiore del gioco riguarda il suo gameplay loop, che si basa sul “raggiungere posto X, eseguire azione Y e poi tornare a X”. Il che dopo ore di gioco in un mondo che vuole essere vasto e preso sul serio, inizia ad annoiare e perdere il suo mordente. Quanto dura la campagna principale? Intorno alle 30 ore, ma con le sidequest i tempi si dilatano, come sempre.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Se il gameplay di Edge of Eternity ha qualche piccola criticità, uno degli aspetti più drammatici è la grafica. Per quanto non dovrebbe essere la priorità numero uno, ora come ora è impossibile negare che anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto in mondi aperti dove il mondo si racconta quasi da solo. E infatti, tutto ciò che ci circonda è stato realizzato in modo sufficiente, ma ciò che rovina tutta l’atmosfera è il modello degli NPC. Sì, perché sembrano quasi tutti uguali e quando vi parleranno potrebbe capitarvi di pensare “ma non l’ho già visto?” il che è davvero pessimo per un gioco che punta tutto sulla trama. Certo, non stiamo parlando di un titolo tripla A, dunque tutto sommato è accettabile, ma rimane il fatto che spesso e volentieri quando abbiamo provato Edge of Eternity, abbiamo arricciato il naso guardandolo.

Ma se questo è uno degli aspetti peggiori, sappiate che la colonna sonora è davvero strabiliante: fantasy ed epica. Introdotta sempre nei momenti giusti e mai fuori luogo. Inoltre, ci sono anche alcuni brani composti da Yasunori Mitsuda, che ha preso parte alla realizzazione delle tracce che ci hanno accompagnato durante le nostre avventure su Chrono Cross e Xenoblade Chronicles. Lo stesso vale per gli effetti sonori. Mentre le animazioni sembrano piuttosto rigide, ma tutto sommato sono gradevoli.

Ne vale la pena?

Ma quindi vale la pena acquistare Edge of Eternity? La risposta è sì, ma solo se non avete mai toccato un gioco di ruolo. Nonostante gli enormi difetti grafici e il non sapere dove si trovano gli oggetti che servono per craftare le armi più forti, il titolo made in France è un’ottima gemma grezza. E soprattutto permette di superare quella paura citata all’inizio sul gioco a turni.

Se desideraste acquistarlo, sappiate che è disponibile per PC, console PlayStation e Xbox. È anche disponibile tramite Xbox Game Pass.

PROCONTRO
– Un ottimo entry level per chi non ha dimestichezza con i GDR a turni
– La storia contiene tutti gli elementi del fantasy
– A volte può perdere mordente
– Il mondo di gioco è vasto, ma allo stesso tempo limitato
– I modelli degli NPC sembrano tutti uguali
Conclusione
Edge of Eternity
6
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Classe '97. Appassionata di videogiochi fin da quando ha memoria, ne parlerebbe per ore. Cresciuta tra Metal Gear Solid, TOCA e Ace Attorney, apprezza ogni genere di gioco, purché diverta o abbia una bella storyline.
Edge of Eternity è il tentativo occidentale di realizzare un JRPG con mondo aperto, ispirato ai grandi titoli del genere. Il tentativo è stato eseguito da un gruppo piccolissimo di sviluppatori, quindi il risultato è lodevole, ma non all'altezza. Può essere considerato un ottimo titolo entry level per chi ha sempre avuto paura dei titoli a turni. La trama perde presto il suo mordente, e il comparto grafico potrebbe non sorprendere chi è abituato ai tripla A, ma in realtà, fatta esclusione della ripetizione di alcuni modelli, è molto gradevole.edge-of-eternity-recensione