Abbiamo provato il nuovo titolo di Smilegate, uscito in esclusiva su Xbox Series X/S il 10 Febbraio. CrossfireX si è proposto sin dall’inizio come un’alternativa a Counter Strike di nuova generazione, con un risultato che ha però deluso giocatori e critica, compresi noi stessi.

Sebbene non promettesse particolarmente bene nemmeno dai trailer abbiamo voluto dargli una chance, in un periodo di grosse carenze nel comparto shooter, soprattutto su console. Una scelta quantomeno masochistica da parte nostra, in quanto il gioco non vede barlumi di innovazione o anche solo giocabilità di base.

Neppure il menù principale di CrossfireX sa essere user friendly, dove si riscontrano problemi di sovrapposizione grafica nell’area del gruppo multiplayer rendendo praticamente illeggibile il tutto. Siamo inoltre obbligati a spostarci nelle varie sezioni o con un cursore (il perché di questa scelta su un’esclusiva console è ancora ignoto) o con il D-Pad.

Sorvolando questo dettaglio che ha saputo infastidirci sin da subito, passiamo al succo del disastro: il Multiplayer.

Il multiplayer è al momento quasi ingiocabile

Il tentativo di Smilegate di seguire le orme di Crossfire, il predecessore uscito su PC nel 2007, fallisce miseramente con questo nuovo capitolo, che sin dai primi passi nel multiplayer evidenzia carenze che non crediamo di aver mai visto prima in un titolo console.

Le meccaniche di shooting sono quantomeno imprecise e casuali, create in maniera superficiale dal team di sviluppo. Anche solo provare a mirare un nemico per ucciderlo diventa un’esperienza che genera una frustrazione quasi trascendentale, considerato il fatto che nei setting è possibile impostare una mira assistita che però risulta inesistente in game.

Non esiste sensibilità adatta a rendere il gioco, non diciamo piacevole, ma almeno giocabile. Ogni arma risulterà sempre uguale, anche modificandone attachment e mirini.

Ah, i mirini. Perché Smilegate non se n’è fatta mancare mezza: un bug di gioco toglie automaticamente dalla mira il giocatore. Sì, se stiamo mirando a qualcuno capita molto spesso che sparisca l’ADS da solo. Questo bug ha reso ogni game ingiocabile se sommato alle problematiche di gunplay spiegate poc’anzi.

Pensavate fossero finite qui le problematiche di CrossfireX? Ebbene vi sbagliavate. Il framerate non è mai stabile, ci sono momenti di framelag che sembrano infiniti e spesso il menù del loadout sparisce nel bel mezzo della selezione delle armi, oppure rimane sullo schermo, impossibile da chiudere. Per concludere in bellezza, il comparto audio è totalmente casuale, si sentono passi nemici inesistenti o passi alleati dal volume sballato (alle volte persino l’audio delle armi va in desync).

Troppe modalità e poca sostanza

Il Multiplayer di CrossfireX si divide in due macro sezioni: Modern, nel quale abbiamo la possibilità di mirare (quando il bug ce lo consente) e modificare le armi e Classic, che invece riprende lo stile del Crossfire originale, senza mirini o attachment.

In Search&Destroy è evidente il richiamo a CounterStrike (compresa la mappa), in un gameplay classico dove un team deve piazzare la bomba e l’altro deve evitare che succeda. Spoiler: CounterStrike è molto meglio.

Abbiamo poi modalità come Deathmatch, dove gli spawn non cambiano mai e la conseguenza inesorabile è che uno dei due team alla lunga si trova rinchiuso al proprio spawn senza possibilità di uscirne.

In Point Capture poi raggiungiamo l’apice del disastro: è la classica modalità King of The Hill, con la differenza che, inspiegabilmente a metà game l’edificio esploderà (esplosione solo figurata, perché agli effetti l’edificio resterà perfettamente integro) costringendo entrambi i team a spostarsi verso la conquista di un’altra zona. Anche qui gli spawn non cambiano e lo spawn trap è dietro l’angolo, per la gioia delle nostre coronarie.

Spectre è invece una modalità che cerca di aggiungere novità al titolo, risultando però tediosa sin dall’inizio. In questa modalità uno dei due team veste i panni dello Spectre, soldati invisibili armati di soli coltelli. Beh, non proprio invisibili, considerato che al minimo movimento sono sono piuttosto evidenti. Lo scopo degli Spectre è anche in questo caso il piazzare una bomba e far sì che esploda. Anche in questo caso la modalità non convince ed annoia in meno di due game.

Concludendo:

Potevamo farne a meno. Di CrossfireX, intendo. Un titolo che, nonostante siamo solamente a Febbraio, si aggiudica di diritto un posto nella Classifica dei Flop annuali. Tralasciando le microtransazioni in game che credo nessuno effettuerà mai, nel tentativo di seguire la generazione di FPS che stiamo vivendo in questo momento storico e tralasciando tutti gli evidenti problemi tecnici, il gioco davvero non funziona. Non è giocabile da console in nessun modo. L’esperienza è frustrante, dalla prima all’ultima partita. Il nostro consiglio? Evitate questo scempio come se fosse la peste nera.

PROCONTRO
– Almeno è gratis– GunPlay approssimativo e mal realizzato
– Comparto audio impreciso
– Tecnicamente ignobile
– Non aggiunge nienet a un settore gaming già fin troppo sazio