Rainbow Six Extraction è il nuovo titolo che vede come protagonisti gli operatori che abbiamo già conosciuto in Rainbow Six Siege. Quando Ubisoft ha annunciato l’arrivo di questo “spin-off” cooperativo il nome del gioco era diverso: Quarantine. Ovviamente tutto ciò è avvenuto quando ancora la pandemia non era iniziata, ed è stata proprio questa la motivazione che ha spinto il team di sviluppo a modificare il nome, portandoli a preferire “Extraction”. Dopo alcuni rinvii e tanti momenti che facevano pensare al peggio, il titolo è uscito ufficialmente il 20 gennaio 2022. Ma di cosa si tratta?

Lo spin-off vuole portare lo sparatuttto tattico a un livello diverso da quello che abbiamo conosciuto nel 2015 con Rainbow Six Siege. Infatti, ora gli operatori dovranno collaborare, non per sconfiggere altri operatori, ma per salvare il mondo da un’infezione che sta devastando l’America e il mondo. 

New York è l’inizio della fine

Al lancio di Rainbow Six Extraction vedremo una cutscene in CGI che ci narra le vicende che hanno dato inizio al parassita che affronteremo durante le missioni. La voce narrante è quella di Ash, l’agente dell’FBI che incontriamo già in Rainbow Six Siege, ma che questa volta non vedremo sul campo. Così come Mira. Entrambe lavorano per migliorare i soldati e le strumentazioni che si andranno a utilizzare sul campo di battaglia, o meglio, nelle “zone calde”. 

La prima città a essere colpita dal virus è New York, similmente a quanto accade in The Division. Nella cutscene iniziale si vede il simbolo della cittadina – la statua della Libertà – venire distrutta e probabilmente colpire una serie di persone innocenti che passavano di là.

Dunque lo scopo dei giocatori sarà quello di studiare e annientare questo parassita prima che ogni essere vivente diventi un Archeo, cioè un “mostro” senza nessuno scopo se non infettare e uccidere altri esseri viventi. 

I due imperativi del gameplay: tattica e cooperazione

Rainbow Six Siege è diviso in capitoli rigiocabili e ognuno di questi è diviso in tre aree esplorabili che verranno selezionate quando si avvia la partita rapida. Ma come funziona una partita? La struttura è molto semplice: prima di tutto vengono scelti tre obiettivi da raggiungere (da una pool di 12 possibilità)

Rainbow Six Extraction

Dopo aver composto il team selezionando tre operatori tra i 18 disponibili, si andranno a esplorare le varie mappe, che saranno divise in tre micro-aree, ognuna con il proprio obiettivo da raggiungere, quando si porta a termine un obiettivo e in base a ciò che si farà una volta sul campo, vi verranno dati dei Punti Esperienza. I quali serviranno per far avanzare di livello il soldato selezionato. Ovviamente, nel caso in cui una dovesse fallire un obiettivo, è sempre possibile passare al successivo. Senza contare che oltre agli obiettivi dell’area ci sono degli “Studi” da fare: questi sono obiettivi da raggiungere anche in più partite. Un esempio può essere “uccidi silenziosamente 5 nemici” o “porta a termine 2 obiettivi”. Dunque questi possono essere accumulati, una volta portati a termine si saprà un po’ di più della lore di questi Archei.

L’unico game over possibile in Rainbow Six Extraction è la perdita dell’operatore, che avviene nel caso in cui si viene atterrati e nessuno possa aiutarvi. Se dovesse succedere, quell’operatore non è più utilizzabile finché non viene salvato, dunque dovrai giocare nuovamente in quella mappa e sperare di ottenere l’obiettivo “salva il DIA”. Ovviamente, la percentuale di ottenere quella missione è decisamente alta.

Ma sono due le cose più interessanti per quanto riguarda la perdita di un operatore: la prima riguarda i punti esperienza citati poco fa, che potrebbero andare persi in caso si fallisse l’obiettivo di recupero. Mentre il secondo fattore interessante è il fatto che a volte non dovrete salvare i vostri DIA, ma anche quelli degli altri giocatori. 

rainbow six extraction status squadra
Quando un operatore è inattivo, non è possibile usarlo nella missione successiva.

Attenzione: i vostri compagni di squadra posso anche salvare l’operatore, ma alla fine della missione risulterà “ferito”. Questo significa che non sarà possibile riutilizzarlo per l’escursione successiva, in quanto dovrà recuperare punti vita. In altre parole i danni sono permanenti! L’idea degli sviluppatori è quella di non far usare sempre lo stesso operatore, ma di creare del dinamismo tra i soldati disponibili. Inoltre bisogna essere davvero cauti, perché non avrai a disposizione tutti gli operatori fin da subito, ma verranno sbloccati al raggiungimento di alcune tappe.

Per quanto riguarda le abilità degli operatori, queste avranno dei cooldown o dei limiti d’uso. È possibile recuperare il numero di usi, ma dovrete esplorare la mappa alla ricerca di un consumabile che vi ricaricherà. Dunque anche quando utilizzare l’abilità diventa parte della strategia, in quanto rimanere senza potrebbe significare dover richiedere l’estrazione e riprovare tutto da capo.

Estrazione di dettagli

Rainbow Six Extraction non si allontana dallo stile grafico che abbiamo già visto in Siege, ma ne aumenta il numero di dettagli. Infatti, gli ambienti interni ed esterni sono sempre estremamente curati, così come alcuni effetti sono portati al livello successivo, come la densità del fumo di una granata fumogena o generato dalle “camere stagne” (stanze che dividono le aree in cui vi muoverete, ndr). Una delle cose più impressionanti sono i giochi di luce e come i raggi si rifrangono su ogni tipo di materiale e superficie: danno un senso di realismo da non sottovalutare.

Ovviamente, uno degli aspetti più interessanti di Rainbow Six Extraction è l’audio di gioco: fondamentale per comprendere la posizione di nemici e per cogliere i dettagli del luogo che ci circonda. Sotto questo punto di vista è impeccabile, così come potevamo immaginare visto il capitolo che lo precede. 

rainbow six extraction cgi
La CGI non mancherà: sarà il metodo con la quale avrete informazioni sulla “trama”.

La colonna sonora non rimane in testa, così come non capitava con Siege, ma alla fine i caricamenti e il matchmaking sono talmente veloci che non si ha il tempo di godersela. Il che non è un aspetto negativo del prodotto Ubisoft. 

Durante la nostra prova è capitato solo un paio di volte di venire disconnessi dalla partita in corso, dovendo ripetere gli Studi e perdendo i Punti Esperienza accumulati. Ma questo è un problema decisamente risolvibile tramite una patch. Anche se ovviamente dà molto fastidio essere costretti a ripetere qualcosa che si ha già fatto.

Vale la pena?

In definitiva possiamo dire che Rainbow Six Extraction è un ottimo titolo, di cui ovviamente le uniche perplessità riguardano il futuro. Purtroppo il titolo (almeno per il momento) non riesce ad offrire una varietà improntata in tal modo di tenere a lungo i giocatori interessati. Ovviamente sono perplessità che facilmente potranno essere smentite nel futuro prossimo. Visto l’ottimo lavoro svolto con Siege in questi anni siamo sicuri che Ubisoft sa già che punti toccare anche con questo spin-off.

Bisogna anche dire che è il titolo perfetto per coloro che amano giocare in compagnia ma non in PvP. Dunque se volete avere un piccolo assaggio di ciò che è considerabile l’anti “Back 4 Blood”, dove la tattica e la strategia sono tutto, questo Extraction è decisamente la scelta più azzeccata.

Rainbow Six Extraction è disponibile per PlayStation 4, Xbox One, PC, Google Stadia e console di nona generazione: PlayStation 5 e Xbox Series X | S. Inoltre, è anche disponibile su Xbox Game Pass dal day one.

PROCONTRO
– Realismo anche nei piccoli dettagli
– Matchmaking veloce
– Il cross-play è attivo
– Potrebbe risultare noioso con il tempo
– La difficoltà non è adatta a tutti
Conclusione
Rainbow Six Extraction
8
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Classe '97. Appassionata di videogiochi fin da quando ha memoria, ne parlerebbe per ore. Cresciuta tra Metal Gear Solid, TOCA e Ace Attorney, apprezza ogni genere di gioco, purché diverta o abbia una bella storyline.
Rainbow Six Extraction è lo spin-off di Rainbow Six Siege. I protagonisti sono quasi gli stessi, ma questa volta non si lotterà l'uno contro l'altro. Bensì saremo tutti contro un nemico comune: gli Archei. Dunque Ubisoft ha voluto portare lo sparatutto tattico a un livello diverso, che mette i giocatori in un continuo dinamismo grazie alle missioni diverse e al livello di difficoltà sempre crescente. Senza considerare che è possibile perdere gli operatori, almeno per un po'. In linea generale possiamo dire che anche la realizzazione tecnica è davvero ottima, seppur non manca qualche sbavatura. L'unica grande perplessità riguarda la longevità del titolo, che potrebbe annoiare dopo che i contenuti verranno esplorati al massimo.rainbow-six-extraction-recensione