Nel corso degli anni la serie di Forza Horizon, sviluppata da Playground Games, si è sempre costantemente evoluta con l’intento di migliorarsi e arrivare pian piano alla perfezione, capitolo dopo capitolo, migliorando sensibilmente ogni dettaglio e limando la gran parte dei difetti, per arrivare a dar vita al videogioco di cui parliamo oggi: Forza Horizon 5, ovvero, senza troppi giri di parole, il nuovo re degli arcade corsistici.

Il nuovo Forza Horizon non tradisce il suo passato, e, come il suo immediato predecessore, riesce a rendere ogni corsa una vera e propria scarica di adrenalina dall’inizio alla fine; l’anima degli Horizon, nati da sempre con l’intenzione di controbilanciare la serie Forza Motorsport (che invece fanno della simulazione il loro cavallo di battaglia), è ancora saldamente al suo posto, e il quinto capitolo riesce ancora una volta nel compito di rielaborare e migliorare una formula utilizzata da anni ma sempre vincente. Abbandonata la rurale e verdeggiante Gran Bretagna del quarto capitolo, questa volta ci ritroviamo nelle polverose lande messicane: se possibile, la mappa è ancor più grande di quella precedente, totalmente esplorabile e ricca di missioni ed eventi, sparsi per i vari biomi, che prendono il posto del sistema a stagioni di Forza Horizon 4.

Benvenuti a Forza Horizon 5!

In questa nuova edizione della saga, come già accennato, ci ritroveremo in Messico: non un Messico alla Breaking Bad, con uno stile urbano e un po’ da gangster, ma una versione più rurale e legata alle tradizioni e alle bellezze naturali del paese. La mappa di Forza Horizon 5 ci porterà ad esplorare un’ambientazione vastissima, composta da luoghi mozzafiato e diversi biomi. La scelta di Playground e Turn10, come detto, è stata quella di abbandonare il sistema a stagioni del quarto capitolo, in cui tutta la mappa cambiava con il passaggio dall’estate all’autunno e dall’autunno all’inverno: qui, invece, potremo passare di continuo e senza soluzione di continuità da strade asfaltate a sterrato, da sentieri umidi a fondi ghiaiosi, sabbiosi (con tempeste di sabbia pronte a scatenarsi) o perfino ricoperti di cenere nei pressi del vulcano Gran Caldera. Le location esplorabili sono moltissime, sarà possibile esplorare letteralmente ogni metro quadrato visibile dalla mappa con la propria auto; come da tradizione, a fare da contorno alle strade percorribili troveremo città, costruzioni rurali, capannoni abbandonati, corsi d’acqua guadabili e perfino costruzioni antiche e templi aztechi. Tutto quanto, nel suo insieme, racchiude il meglio dei precedenti capitoli in una nuova esperienza mozzafiato disponibile su Xbox e PC.

Forza Horizon 5, il ritorno del Re degli arcade - Recensione

Diversamente dagli episodi precedenti, la campagna principale è stata completamente rinnovata. Se nei precedenti Horizon era strutturata in modo da essere fin troppo dispersiva o, al contrario, eccessivamente guidata (e questo era uno dei loro pochi punti deboli), nel quinto capitolo gli sviluppatori sono finalmente riusciti a trovare un buon mix che riesce a bilanciare il tutto, ed introduce il giocatore in modo progressivo alle varie modalità, meccaniche ed eventi presenti all’interno del gioco. Messi per un attimo da parte i miglioramenti alla struttura stessa della campagna, bisogna dire che gli sviluppatori si sono impegnati parecchio anche in aspetti un po’ più concreti come la scrittura e la narrazione in senso generale: la storia, ad esempio, è molto meno superficiale, con il protagonista e i comprimari che possono beneficiare di una caratterizzazione molto meglio definita. Nulla che vi farà esplodere le meningi, sia chiaro, ma da questo punto di vista fa senz’altro piacere vedere un po’ di profondità in più, con i personaggi che di tanto in tanto parlano di cose personali e del più e del meno.

Oltre ad avere una ambientazione spettacolare, Forza Horizon 5, permette un grado di personalizzazione spaventoso, a cominciare dalle modifiche estetiche e di messa a punto delle auto, che rappresentano come sempre il fiore all’occhiello della serie Forza in generale e possono essere applicate manualmente oppure scaricando dei preset già pronti creati da altri giocatori. Si può anche cambiare ogni più piccolo elemento estetico, dalla livrea (anche qui ci sono quelle realizzate dalla community) al clacson, ed è anche possibile personalizzare il proprio alter-ego, in maniera più approfondita rispetto al passato. In Forza Horizon 5 potremo creare un alter-ego come più ci piace, scegliendone il sesso, i vestiti, i gesti di presentazione ed esultanza, ogni aspetto connesso all’identità e al ruolo di genere e via dicendo. Gli sviluppatori hanno prestato grande attenzione all’inclusività, dando la possibilità di usare anche delle protesi ortopediche per modificare visivamente il proprio personaggio, in modo da accontentare quante più persone possibili e al contempo garantire una grande varietà di personalizzazione.

Forza Horizon 5, il ritorno del Re degli arcade - Recensione

Essendo di base Forza Horizon 5 un open world, il gioco ci consente di fare letteralmente ciò che vogliamo. La mappa, l’abbiamo detto e lo ripetiamo, è piena zeppa di cose da fare, ma è la varietà di queste ultime ad averci lasciato senza fiato. Le gare, personalizzabili in ogni aspetto (nel tracciato, nella modalità, nel meteo e via discorrendo), sono solo la punta dell’iceberg: man mano che eseguiremo attività secondarie, fra cui svariate sfide tra salti, autovelox da battere, percorsi in derapata e insegne da distruggere, potremo avanzare nella campagna e ricevere dei riconoscimenti come premi in denaro, nuove auto, case acquistabili e non solo. Arrivati ad un certo numero di vittorie e attività completate potremo sbloccare nuove zone ed ulteriori attività, oltre che ricevere molti gettoni per la ruota della fortuna, elemento ormai iconico della serie e che ci permette di sbloccare nuove auto e oggetti estetici di ogni tipo. Proprio per questo motivo, la mappa di Forza Horizon 5 è divisa a blocchi, con diverse zone e tipologie di missioni (incluse missioni speciali che ci daranno ricompense altrettanto speciali).

Forza Horizon 5, il ritorno del Re degli arcade - Recensione

 

Tra Carovane e Multiplayer

Se si svolgono soltanto le missioni principali e qualche secondaria per sbloccare i vari eventi principali, sarà possibile finire il gioco in circa 20 ore. Giocare in questo modo Forza Horizon 5, però, è un grandissimo peccato: così facendo, infatti, ci si perde in gran parte il gusto dell’esplorazione, che in questo capitolo è ai massimi livelli nella serie, e soprattutto il multiplayer. Il gioco ha molto, molto di più da offrire della semplice campagna in singolo, e di ciò ci accorgiamo anche semplicemente avviando una partita in compagnia, nella classica “lobby itinerante” rappresentata dalla Carovana Horizon, che permette di svolgere qualsiasi tipo di attività presente sulla mappa insieme ai propri amici. Affrontare tutto il gioco in cooperativa garantisce una rigiocabilità pressoché infinita; non solo, lo stesso multiplayer è a sua volta suddiviso in ben cinque macro-modalità, che permettono di differenziare ulteriormente le attività a disposizione e di cui qui sotto trovate un veloce riepilogo.

La prima è il cosiddetto Tour Horizon, una particolare attività cooperativa in cui bisogna creare un team che va da due fino a massimo cinque persone. Poco importa che siano vostri amici, compagni di gilda o semplici sconosciuti. Formata la squadra, potrete partecipare a una manciata di gare che andranno svolte una dopo l’altra e il cui obiettivo finale sarà quello di posizionarsi in cima alla classifica battendo gli altri Drivatar (i ghost della serie). Poi ci sono gli Horizon Arcade, eventi che si attivano in maniera casuale e appaiono sulla mappa per un periodo di tempo limitato, senza necessità di iscrizione o matchmaking. Questi eventi si svolgono direttamente nell’open world e coinvolgono tutti i giocatori nell’attuale server, che dovranno concorrere per raggiungere un determinato punteggio prima che il round finisca. Nel caso tutti i giocatori abbiano contribuito a sufficienza si passerà al successivo round e così di continuo fino al round finale. Ovviamente saremo liberi di abbandonare e riprendere l’evento in qualsiasi momento.

Forza Horizon 5, il ritorno del Re degli arcade - Recensione

C’è poi Horizon Open, che permette di unirsi “al volo” ad una carovana attraverso il matchmaking istantaneo, e partecipare subito a delle playlist specifiche di gare su vari terreni, competizioni di derapate o esibizioni speciali (che possono essere cattura la bandiera, re della collina e eliminazione). Quest’ultima modalità coinvolge 72 piloti, che potranno sfidarsi attraverso un colpo di clacson in piccole e rapide competizioni. In pieno stile battle royale, chi perde lascia i suoi potenziamenti a colui che l’ha appena eliminato, ma è anche possibile recuperare parti di auto girovagando per la mappa, che andrà rimpicciolendosi sempre di più.

Rivali, infine, è l’unica modalità PVP asimmetrica di Forza Horizon 5, e ci permette (previa selezione di un circuito e una determinata classe di vetture) di svolgere una competizione basata esclusivamente sui tempi cronometrati che rappresenta una sorta di evoluzione delle “mini-sfide” a tempo di Forza Horizon 4. Finita la propria corsa e registrato il proprio risultato, quest’ultimo verrà confrontato con quello del pilota rivale e il più veloce rimarrà in classifica; qualsiasi “pretendente”, in ogni momento, può tentare di fare un giro migliore così da spodestare il precedente re e salire nella classifica ufficiale, posizionandosi tra i migliori rivali del mese.

Se quanto abbiamo elencato finora vi intriga, allora adorerete Event Lab, una speciale modalità concettualmente molto diversa dalle altre quattro, che promette di rivoluzionare il concetto di creazione di contenuti all’interno del gioco. Parliamo, infatti, di un vero e proprio “parco giochi”, accomunabile a una modalità creativa, in cui è possibile costruire a piacimento e in qualsiasi punto della mappa un circuito personale, con pochissimi paletti imposti dagli sviluppatori, in cui l’unico vero limite sarà la vostra fantasia.

Forza Horizon 5, il ritorno del Re degli arcade - Recensione

Comparto Tecnico

Sul fronte tecnico, senza girarci troppo attorno. Forza Horizon 5 è semplicemente spettacolare e rasenta la perfezione. Parliamo di uno dei primi giochi prodotti in questi anni che riescono ad essere davvero next-gen e accessibili a tutti; non solo, nonostante il gioco sia disponibile anche su Xbox One, non risente affatto di questo “limite” apparente. Magie del Forza Tech, un motore grafico obiettivamente eccezionale: non è impossibile che Microsoft possa decidere di utilizzarlo come base per altri videogiochi in futuro, anche appartenenti ad altri generi videoludici.

Come ogni Forza Horizon, anche il quinto capitolo può vantare un parco auto numericamente notevole, anche se non un record per il genere: al lancio, infatti, parliamo di oltre 520 veicoli di diverse tipologie ed epoche, tutti rappresentati in maniera fedelissima, al limite del maniacale. Dalle tedesche Audi e Mercedes alle iconiche Ferrari e Bugatti, ci sono davvero auto per tutti i gusti. Le auto italiane, a onor del vero, latitano un po’: nel gioco, infatti, non sono presenti le Fiat, le Lancia o le Alfa Romeo. Ci sarebbe davvero piaciuto poter ammirare in questo gioco così fotorealistico vere e proprie icone dell’automobilismo come la Delta, la Stratos oppure semplicemente una Giulia o una Stelvio. Le nuove auto potranno essere ottenute e aggiunte alla propria collezione in vari modi: vincendole in varie attività o in un’asta con altri giocatori, pescandole nella ruota della fortuna, acquistandole in concessionario, o ancora ricevendole in regalo da qualcuno.

In Forza Horizon 5 le caratteristiche e il comportamento generale delle auto diventano ancora più rilevanti che in passato: il modello di guida è stato sensibilmente migliorato, ed ora elementi come la pesantezza e la potenza diventano fattori strategici di una certa rilevanza, da tenere in considerazione in rapporto al terreno e al clima. In generale, il modello di guida fa parecchio leva sull’arcade, con una spruzzata di simulazione: unito al minuzioso lavoro svolto sul campionamento dei suoni dei motori (il comparto audio è da sempre un altro elemento eccezionale e distintivo per la serie), riesce a restituire un’esperienza molto più coinvolgente.

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Banco di Prova PC (rispecchia i requisiti ideali):

  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • CPU: AMD Ryzen 7 3700x
  • RAM: 32GB RAM
  • GPU: AMD Radeon RX 6800
  • Versione DX: DX 12
  • Monitor: 1440p 144hz
  • Gioco installato su SSD

Requisiti minimi di sistema:

  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • CPU: i5-4460 (3.3 GHz) o AMD Ryzen 3 1200 (3.4 GHz)
  • RAM: 8GB RAM
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 970 o AMD Radeon RX 470
  • Versione DX: DX 12
  • Spazio libero necessario: 110gb di spazio libero

Requisiti consigliati di sistema:

  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • CPU: Intel Core i5-8400 (3.70 GHz) o AMD Ryzen 5 1500x (3.70 GHz)
  • RAM: 16GB RAM
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 1070 o AMD Radeon RX 590
  • Versione DX: DX 12
  • Spazio libero necessario: 110gb di spazio libero

Su PC il gioco gira senza troppi problemi di ottimizzazione. Con la nostra configurazione di prova, impostando tutti i dettagli a ultra ad una risoluzione di 1440p, abbiamo potuto giocare contando su un framerate che oscillava tra i 130 e i 160 fps. La versione PC, che è quella che abbiamo provato, non dà la sensazione di essere un semplice porting di quella console: gli scenari sono molto dettagliati e la qualità delle texture arriva a livelli mai visti prima, cosa che trasforma il viaggiare a più di 400km orari a bordo di una Porsche in un’esperienza capace di lasciare senza fiato dal punto di vista visivo, anche su una configurazione non spinta al massimo. A rendere ulteriormente godibile il gameplay vi è anche la radio, composta da 6 stazioni e altrettante differenti tipologie di musiche: dalle orchestrali classiche fino al Rock, Punk Rock, Elettronica e POP con autori dal calibro di Dua Lipa, Foo Fighters, GAJATE e tanti altri.

Forza Horizon 5, il ritorno del Re degli arcade - Recensione

Forza Horizon 5 è disponibile per Xbox One, Xbox Series X|S e PC dal 9 novembre 2021: potrete averlo acquistandolo sulle varie piattaforme a partire da 69,99 euro, oppure giocandolo grazie all’Xbox Game Pass, in cui è incluso a partire dal day one.

PRO CONTRO
  • Comparto visivo al limite della perfezione, con texture ad altissima risoluzione.
  • Gameplay vario, godibile e divertente.
  • Carriera longeva con una miriade di secondarie disponibili.
  • Sonoro al top, come da tradizione per i Forza.
  • Distruttibilità inesistente.
  • Parco auto ampio, ma non troppo.
  • Multiplayer casinista, a tratti anche troppo (a scapito del bilanciamento).
Conclusione
Forza Horizon 5
9.5
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Classe 2001, dalla spiccata passione per elettronica, informatica e scrittura mi ritrovo ora alla ricerca del gioco perfetto, dell'articolo perfetto o chissà della mera conoscenza in campo videoludico. Passando per la giornalistica specializzata grazie ai 17K.