Resident Evil 4 VR ha suscitato l’interesse del pubblico durante lo showcase di Oculus dedicato al suo visore portatile di punta.
A distanza di alcuni mesi dal suo annuncio abbiamo modo di parlarvene nuovamente con maggiore dettaglio.
L’iterazione originale non ha bisogno né di presentazioni né di ulteriori lodi: sviluppato da Capcom nel lontano 2005, questo titolo stacca dal tema “zombie” canonico per trasportare i giocatori in un piccolo villaggio spagnolo in cui Leon Kennedy (e chi sennò?) dovrà vedersela con i temibili Los Illuminados per riuscire a salvare Ashley Williams, la figlia del Presidente degli Stati Uniti.

Resident Evil 4 al tempo fu una vera rivoluzione rispetto ai precedenti capitoli della serie, integrando per la prima volta una nuova camera behind-the-shoulder (in favore della precedente visuale isometrica), nemici più intelligenti e rapidi, più armi, munizioni e un ritmo meno survival horror nonché più action che aumenterà progressivamente nei successivi capitoli (per la felicità di alcuni e il supplizio di altri) allontanandosi dal concept originale di survival horror classico.

Resident Evil 4 VR

Oggi invece, a ben sedici anni di distanza da quel capolavoro, i ragazzi di Armature Studios, in collaborazione con Capcom e Oculus, hanno pensato di riproporre questa esperienza videoludica come un’avventura completamente volta alla VR, donandogli nuova vita e potenziale per far appassionare nuovi utenti alla serie.

Dentro l’azione

Una cosa che abbiamo notato poco tempo fa, incuriositi di riprovare Resident Evil 4 HD su Xbox Series X, è stato quanto male fosse invecchiato il titolo rapportandolo all’attuale modo di concepire i giochi action/horror.
E non ci riferiamo ovviamente alla grafica, bensì alle meccaniche di gioco.
Resident Evil 4 HD, pad alla mano, è per gli standard odierni decisamente legnoso e tutt’altro che comodo durante le sessioni più intense di gioco.
Proprio per questo motivo ci siamo ritrovati ad abbandonarlo a poche ore dall’inizio, stremati e annoiati da un sistema di meccaniche che purtroppo non ha saputo tenere botta all’incedere degli anni.

Resident Evil 4 HD

Con la versione VR di Resident Evil 4 invece le cose sono cambiate, passando da un ciocco di legno a un’esperienza dinamica e immersiva che non solo pone il giocatore in mezzo all’azione ma rende qualsiasi elemento di gioco estremamente naturale e immediato.

Nonostante la presenza di numerosi titoli di grande spessore per VR sia su PC che su Oculus Quest, Resident Evil 4 VR si è andato direttamente a posizionare nel panthéon dei titoli con migliore immediatezza di controllo assieme a mostri sacri del genere come Half Life: Alyx e The Walking Dead: Saints and Sinners.

Resident Evil 4 VR

Resident Evil 4 VR adotta un sistema di posizionamento degli elementi dell’inventario direttamente sull’utente ovvero pone armi, coltello e consumabili rapidi non all’interno di classici menù a comparsa bensì direttamente a portata di mano.
Cerchi la pistola? Prendila dalla fondina sul fianco destro.
Cerchi un fucile? Controlla la tua spalla destra.
Questo sistema fa sì che non sia necessario interrompere il flusso di azione del gioco per ricercare una specifica arma, rendendo così il passaggio da un oggetto all’altro parte dell’essenza stessa del momentum del gioco.

Resident Evil 4 VR

A completare questa sensazione di continuità con il mondo di gioco ritroviamo anche la ricarica delle armi, che dice addio al classico pulsante di ricarica in favore di una meccanica decisamente più realistica.
Al fine di ricaricare si dovrà portare una mano al proprio fianco sinistro, afferrare un nuovo caricatore, inserirlo nell’arma equipaggiata nell’altra mano e armare il cane per completare il processo di ricarica.
Oltre a rendere il tutto decisamente più reale questa meccanica aggiunge un tocco di adrenalina in più alle situazioni più concitate in cui non solo si dovrà evitare di essere fatti a pezzi da qualche nemico di turno ma si dovrà anche porre attenzione a ricaricare correttamente al fine di non rimanere senza colpi in canna.

Resident Evil 4 VR

Delude un poco il coltello, che seppur rappresenti un metodo di difesa e attacco decisamente più comodo e versatile rispetto alla versione console classica non restituisce quel feed che invece offrono le armi da fuoco.
Sarà possibile colpire con semplicità, certo, ma i riscontri nei nemici e le animazioni che ne derivano sono decisamente sotto la media paragonati a titoli come TWD: Saints and Sinners o Boneworks in cui le reazioni e la fisica delle armi corpo a corpo godono di una “fisicità” che qui manca completamente.

Resident Evil 4 VR

Poco soddisfacenti i Quick Time Events, che sebbene riportati nella versione VR con nuovi controlli dedicati ai sensori Oculus Touch, fanno storcere il naso in quanto appaiono delle meccaniche vecchie che in un titolo VR del 2021 potevano benissimo essere rimosse senza togliere alcunché al gioco stesso.
In un probabile tentativo di mantenersi fedeli all’originale le si ritrova praticamente con lo stesso intervallo del gioco “classico” andando però a costituire un punto di debolezza anzichè un valore aggiunto per il gameplay.

In generale, abbiamo invece apprezzato particolarmente come Armature abbia saputo ridisegnare l’ambiente, gli enigmi e la stessa macchina da scrivere per la VR.
Aprire una porta, tirare una leva o premere un pulsante adesso non sono più azioni legate a un tasto bensì sono dei movimenti che il giocatore stesso si trova a dover compiere per interagire con gli elementi di gioco e ovviamente tutto ciò va decisamente a favorire l’immersività già ottima del gioco.
Enigmi e puzzle sono stati spesso ridisegnati da zero per favorire il nuovo modo di interazione proposto da Oculus Quest 2 e il risultato complessivo è decisamente soddisfacente al punto da non far rimpiangere le meccaniche classiche del titolo originale.

Valigia che vince non si cambia

Resident Evil 4, a differenza dei predecessori, aveva introdotto un nuovo modo di gestire l’inventario in-game proponendo al giocatore una vera e propria “valigia” in cui riporre a mó di puzzle tutti i vari oggetti come armi, cure e munizioni fintanto che fosse disponibile spazio libero (e con la possibilità di aumentare le dimensioni della valigia nel corso del gioco per mezzo del mercante).
Resident Evil 4 VR non ha voluto scartare questa gestione dell’inventario e di fatto l’ha riportata fedele all’interno della VR in cui anziché utilizzare levette e tasti per gestire gli oggetti è adesso sufficiente prenderli, spostarli e ruotarli direttamente utilizzando i controller di movimento del visore.
Tutti i vari menù, dall’inventario alla mappa, dai documenti ai tesori sono adesso facilmente navigabili con immediatezza e semplicità utilizzando comodamente le proprie “mani virtuali“.

La medesima sorte è toccata all’iconico mercante che in modo alquanto inquietante segue nell’ombra qualsiasi spostamento del malcapitato Leon.
Le azioni che è possibile intraprendere nello shop sono rimaste le stesse (ovvero acquistare, vendere e potenziare le armi) con la sola differenza che il tutto adesso viene riportato in una nuova interfaccia 3D che aggiunge un minimo di profondità in più a questo aspetto “puramente di gameplay” necessario a favorire il progresso del giocatore nel corso della partita.

Resident Evil 4 VR

Urla a 360 gradi

Un ottimo lavoro è stato fatto dal team di sviluppo per quanto riguarda la trasposizione dell’audio di gioco all’interno del nuovo ambiente tridimensionale della VR.
Sia sfruttando i due buoni speaker stereo del visore che collegando un paio di cuffie alla porta 3.5mm integrata il gioco riesce a convincere pienamente offrendo al giocatore un audio spaziale a 360 gradi ottimo.
Su questo aspetto non si può dire certamente nulla di negativo, i suoni dei nemici e dell’ambiente di gioco sono sempre posizionati correttamente e permettono di orientarsi verso i pericoli con immediatezza e precisione (oltre a contribuire attivamente ai vari infarti soggiunti nel mentre della partita).
Durante le nostre prove con cuffia ci siamo affidati a un paio di SONY WH-1000XM4 sovrauricolari collegate alla porta audio del visore per mezzo del cavo in dotazione alla cuffie stesse.

La grafica non è tutto

Per Resident Evil 4 VR vale un pò il quesito che ci si pone per i titoli Nintendo Switch: la grafica è buona o no?

Se lo si paragona ai titoli attuali per console ovviamente la risposta e no, la grafica è chiaramente quella di un titolo di due generazioni fa sebbene Armature abbia comunque fatto un lavoro certosino per svecchiarlo.

Se si considera invece l’hardware su cui gira il gioco (ovvero un Qualcomm XR2) i risultati visivi e prestazionali raggiunti da Resident Evil 4 VR sono realmente degni di nota riuscendo ad offrire ambienti relativamente ben definiti e un framerate che non abbiamo mai visto avere incertezze di alcun tipo nemmeno in situazioni ricche di nemici a schermo o con boss di dimensioni giganti a occupare l’intera visuale di gioco.

Notevole impegno è stato sicuramente messo nel “rimasterizzaretextures e personaggi che assieme alle armi sono sicuramente l’esempio di quanto bene abbiano lavorato da Armature per ridare lustro al vecchio motore grafico dietro a RE4.
Personaggi principali, nemici, armi, oggetti e collezionabili sono tutti realizzati con cura e in alta definizione ponendo un notevole stacco “qualitativo” rispetto ai modelli originali o delle versioni HD più recenti del gioco.

Non son tutte pesetas ciò che luccica

La magna opera di Armature Studios è indubbiamente di altissima qualità ma non manca di alcune incertezze e scelte di realizzazione che non convincono appieno.
Partiamo dalle cutscenes e dalle azioni automatiche come le schivate o i colpi corpo a corpo che abbandonano completamente la VR riportando la visuale alla classica terza persona come se si osservasse un maxischermo all’interno del visore stesso.
Comprendiamo che ricreare tutti questi elementi in prima persona per adattarli alla VR sarebbe stato un lavoro a dir poco mastodontico, però al tempo stesso è impossibile negare che vadano a spezzare inevitabilmente quella ottima sensazione di immersione che invece permea il resto delle sessioni di gioco.

Non presente nella versione VR è invece la modalità mercenari e questo onestamente rappresenta un netto colpo alla rigiocabilità e alla longevità del titolo, che considerato il prezzo di 39,99 euro richiesto per Resident Evil 4 VR, sarebbe stata un’aggiunta apprezzabile.

Sfortunatamente non è possibile giocarlo su PC, siccome Armature non ha sviluppato alcuna versione per PCVR del gioco escludendo in questo modo una larga fetta di appassionati.
Allo stesso modo sono esclusi dal poter acquistare il gioco anche i possessori di Oculus Quest 1 sebbene in questo caso la motivazione risieda nel fatto che non disponga di un hardware sufficiente a permettere il corretto render del gioco.
Non sono inoltre state annunciate versioni del gioco per Steam o per PSVR e molto probabilmente non ci saranno nemmeno in futuro essendo un prodotto “finanziato” da Facebook stessa per dare valore aggiunto al proprio visore stand-alone di punta.
Infine, è importante sottolineare che il gioco manchi del doppiaggio in lingua italiana e dialoghi ed elementi di gioco non sono a loro volta localizzati anche per la nostra lingua.

PROCONTRO
Un vento di novità per le meccaniche di giocoCutscenes e animazioni in terza persona rompono l’immersione
Più imersione che mai nel mondo di RE4Le texture ambientali spesso non sono all’altezza
Texture e modelli nuovi aggiungono dettaglio al mondo di giocoNiente modalità mercenari o compatibilità con PCVR
Prestazioni e fruizione del gioco ottimali in ogni momentoPiuttosto caro per lo standard Oculus Quest

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Conclusione
Voto
8,5
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Nato nel 1993 nel nord della bellissima Toscana, ha studiato Medicina & Chirurgia all'Università di Pisa. Da lungo tempo appassionato di videogiochi e tecnologia, nel tempo libero scrive per la redazione di 17K dove ricopre il ruolo di Senior Editor. Videogiocatore dal 1998, dove ha iniziato a sviluppare la sua passione con il suo amato GameBoy, si definisce oggi un giocatore poliedrico che ama spaziare da una piattaforma all'altra indipendentemente che sia una console, un PC o un sistema di cloud gaming. Potete trovarlo su PC, Oculus, GeForce Now, Xbox e PlayStation come UnknownDevice93. Se volete davvero vederlo felice dategli qualcosa che abbia sopra dei pulsanti e non rimarrete delusi dalla sua reazione.