Il rumore delle frecce che sibilla, scudi frantumati sotto gli attacchi delle spade nemiche, elmi che vengono ammaccati dall’elsa e cavalli che nitriscono dopo essere stati spronati dai loro cavalieri ad andare più veloce. Dall’altra parte del territorio, in una zona lontana dal campo di battaglia, un contadino falcia il grano, un altro cerca oro in mezzo alla nuda roccia e altri, invece, tagliano la legna per far prosperare l’economia del loro villaggio. Nelle fucine, nel frattempo, i fabbri temprano l’acciaio e nella caserme si addestrano nuovi uomini d’arme per difendere i confini delle proprie terra. Questo, signore e signori, è Age of Empires IV.

Dopo essere mancato da più di 10 anni da sotto i riflettori videoludici, Age of Empires IV sembra essere pronto per riconquistare il mercato degli strategici in tempo reale che ai tempi aveva ampiamente dominato (dal canto suo, Microsoft ha annunciato il gioco 4 anni fa). La creatura sviluppata da Relic Entertainment e World’s Edge riuscirà a conquistare i fan di vecchia e nuova data? Scopritelo nella nostra recensione di Age of Empires IV.

Capitolo I

I fan storici del gioco non si troveranno in un luogo sconosciuto e mai visto, anzi coloro che hanno molta familiarità con i capitoli precedenti della saga, in particolar modo ad Age of Empires II, sentiranno sicuramente una piacevole sensazione di Déjà vu. Per dare una rinfrescata ai veterani, e mostrare come far muovere i primi passi ai neofiti, il gioco inizierà con un tutorial che diventerà via via sempre più avanzato. Si inizierà proprio dalle basi, ovvero da un piccolo accampamento composto da una manciata di persone.

Qui ci verranno spiegate le basi del gioco: la raccolta delle risorse, la costruzione degli edifici e il movimento (e l’attacco) delle truppe, una sorta di “preludio” a delle meccaniche che diventeranno più complesse ma mai estremamente complicate e macchinose. Il gioco parla chiaro al player: l’obiettivo di ogni accampamento è quello di creare un’economia forte, così da sviluppare la popolazione e far crescere successivamente la propria città.

Tutto è molto guidato all’inizio e non si avrà alcuna difficoltà a capire i rudimenti del gioco: fai crescere l’economia e uccidi i tuoi nemici… un po’ quello che accadeva realmente negli anni in cui è ambientato il gioco (ovviamente si scherza… anche se la realtà non è lontana). A questo proposito, infatti, Age of Empires IV è ambientato proprio all’interno dell’età medievale, un periodo storico che nella realtà inizia dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente (476 d.C.) e finisce dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo (1492). Il gioco, da questo punto di vista, si affaccia anche all’inizio dell’Età Moderna (ciò avviene, per adesso, in una campagna della Russia).

Il giocatore rivivrà alcune delle campagne più importanti della storia umana. Attualmente si può giocare in quattro diversi scenari: la conquista Normanna (ambientata nel 1066 d.C. fino al 1.217 d.C.), la Guerra dei cent’anni (dal 1351 al 1450), l’Impero Mongolo (1223-1273) e l’Ascesa di Mosca (1238 al 1552). Senza alcun dubbio, così come hanno confermato gli stessi sviluppatori, questo modello si presta tantissimo a future espansioni e nuovi scenari in cui giocare. Sicuramente un’ottima notizia che ci fa sperare per il futuro del gioco.

Tutte le campagne saranno introdotte con dei veri e propri mini documentari storici, evidenziando una cura maniacale per la ricostruzione e del contesto storico. Alla fine delle missioni della campagna, inoltre, saranno resi disponibili numerosi extra che tutti gli appassionati sicuramente apprezzeranno: documentari, curiosità e immagini dell’epoca.

Capitolo 2

Come ogni RTS che si rispetti, Age of Empires IV metterà a disposizione del giocatore dei personaggi con cui potrà plasmare il mondo di gioco. I principali su cui verte il gioco sono cittadini e soldati. I primi saranno impiegati per la costruzione degli edifici, per estrarre risorse, creare cibo e tagliare la legna; saranno fondamentali quindi per la creazione delle quattro risorse su cui si basa il gioco: cibo, legname, oro, pietra. Più si andrà avanti all’interno delle varie fasi di gioco (si parte dalla Dark Age, per poi risalire fino all’Età Feudale, Età dei Castelli ed Età Imperiale), più queste quattro risorse saranno utili.

I soldati, invece, importantissimi su Age of Empires IV, vengono creati utilizzando gli appositi edifici (che vengono creati, a loro volta, dai cittadini). I primi che ci saranno presentati saranno fanti, picchieri, cavalieri e gli arcieri… ma siamo solo all’inizio! Ogni truppa ha un suo punto di forza e un punto di svantaggio, caratteristica che li rende forti contro determinate truppe e deboli contro altri nemici. Ciò non fa altro che sottolineare quanto sia importante diversificare il proprio esercito, tenendo conto dei propri numeri. Bello, vero? Siamo solo all’inizio di quello che offre realmente il gioco.

Proseguendo nelle varie ere si sbloccheranno sempre più truppe e nuove possibilità per dispensare morte: si potranno creare soldati veterani, cavalieri corazzati, balestrieri e altre truppe con sempre meno debolezze. Ovviamente più alto sarà il “grado” della truppa, più risorse richiederà la sua creazione (solitamente cibo e oro o, nel caso di truppe più deboli, cibo e legname). Andando avanti nelle varie epoche, che nel gioco avverrà costruendo un “Luogo Storico” si sbloccherà anche la possibilità di creare le “Truppe d’Assedio“, strutture di distruzione utilizzate per l’Assedio delle città, una meccanica avanzata che vi mostrerà il cuore di Age of Empires IV.

Capitolo 3

I soldati, come tutti i battaglioni che si rispettino, possono essere organizzati in vere e proprie formazioni e in gruppi, così da avere il controllo delle unità in qualsiasi momento durante le battaglie più concitate con comode scorciatoie da tastiera. Perfino la conoscenza del terreno di gioco è essenziale: una collina sovrastante a un campo di battaglia, infatti, offrirà un vantaggio non indifferente agli arcieri che decideranno di scoccare la morte dai loro archi; un fitto bosco, invece, sarà utile per fare delle imboscate, una strategia utile da attuare specialmente quando si è in inferiorità numerica.

Parlando di strategie, i possibili “scacchi” da fare all’interno di Age of Empires IV sono molteplici e solitamente una strategia ponderata e calcolata sarà sempre meglio di un attacco diretto, perfino se avete molte più truppe del vostro avversario. A difficoltà elevate, perfino la disposizione delle vostre truppe sul campo di battaglia diventa di vitale importanza; a questo proposito segnaliamo che esistono quattro livelli di difficoltà: Storia (pensata per chi non ha mai giocato agli strategici in tempo reale), Facile, Intermedio, Difficile.

I giocatori solitari si troveranno molto bene con l’esclusiva Xbox Game Studios, poiché il gioco offre diverse modalità dove far pratica o superare i propri limiti: oltre alla modalità Campagna abbiamo la modalità Schermaglia (dove giocare contro l’IA in scenari già preimpostati o in scenari personalizzati) e la modalità Arte della Guerra che, così come ci racconta il libro di Sun Tzu, ci insegnerà tutti i trucchetti per sopravvivere all’interno del mondo di gioco e ci farà affrontare delle sfide in cui si possono ottenere delle medaglie.

Come se queste modalità da sole non bastassero per offrire ore e ore di divertimento, d’altra parte la modalità multiplayer vi garantirà altrettanto tempo di sano divertimento online. Collegandoli sul World Wide Web, infatti, potrete farvi qualche partita cooperativa, competitiva e perfino delle classificate, che vi permetteranno di scalare la classifica dei miglior giocatori di Age of Empires.

Capitolo 4

Gli scontri daranno vita a vere e proprie battaglie campali e gigantesche, offrendo un grande punto a favore del titolo… che vede le truppe massime raggiungibili a 200 unità. Una scelta che capiamo perfettamente, perché un numero più alto avrebbe portato a numerosi sbilanciamenti, soprattutto durante la difesa di una città, o a inutili complicanze di gameplay che avrebbero appesantito inutilmente la giocabilità.

Ovviamente ogni civiltà disponibile – Inghilterra (normanni), Cina, Sultanato di Delhi, Mongolia, Francia, Dinastia Abbaside, Sacro Romano Impero e Rus’ – avrà unità uniche, potenziamenti esclusivi e statistiche diverse che doneranno un pizzico di complicanza e unicità in più in tutte le partite. Gli sviluppatori non hanno tralasciato alcun dettaglio per offrire un’esperienza online ottimale e mai frustrante, generando proceduralmente – così come avveniva anche in passato – le mappe di gioco.

Non tutte le civiltà sono uguali e avranno livelli di difficoltà differenti. Le civiltà a una stella, come gli inglesi, sono molto performanti e facili da giocare, mentre la civiltà a tre stelle – come i cinesi – hanno meccaniche davvero particolari che se sfruttate a dovere possono cambiare il corso di una partita. Con l’avanzare di una civiltà, infatti, la rosa delle possibilità strategiche inizia ad ampliarsi sempre di più e la variabili iniziano a diventare innumerevoli.

Inizieranno ad essere disponibili strutture sempre più avanzate, dove sviluppare delle vere e proprie abilità passive per le truppe, potenziare le statistiche dei soldati, o dove sarà possibile ottimizzare ancora di più le strutture della propria città. Iconica è la presenza dei “sacerdoti”, che in questo capitolo sono capaci di convertire una struttura nemica, facendola diventare proprietà del giocatore a comando degli uomini di fede. Soltanto la Dinastia Abbaside ha a sua disposizione i sacerdoti (chiamati “Imam”) in grado di convertire le truppe. Insomma, il giocatore proverà tutto l’ardore di Age of Empires quando si troverà durante la fase finale, dove i giocatori (o l’IA) avranno già sviluppato le loro strategie in una sanguinaria battaglia fino al dominio totale.

Capitolo 5

Quali sono gli aspetti negativi di Age of Empires IV? Uno degli aspetti che più salterà all’occhio riguarda la mancanza di città ispirate e visivamente accattivanti: città come Parigi, infatti, differenzieranno dalle altre soltanto per la grandezza, ma tutte le strutture al suo interno saranno esattamente le stesse di quelle che si trovano, ad esempio, nei villaggi. Da questo punto di vista si poteva fare molto di più.

Le missioni della campagna inoltre, nonostante qualche bella idea, potrebbero risultare ripetitive e con poco mordente, soprattutto perché la maggior parte di queste non lasciano ampio spazio al giocatore, ma fungono soltanto come un vero e proprio “tutorial esteso” o raccontano le vicende storiche. Sicuramente un gran bel modo per capire e rivivere la storia, ma che porta sul piatto una rappresentazione ludica che non riesce a fare un centro perfetto.

Tuttavia possiamo sicuramente affermare che i 10 anni di attesa sono comunque valsi la pena, poiché ci troviamo davanti un gioco molto valido, apprezzabile sia dai neofiti che dai veterani, e che in futuro è destinato soltanto a migliorare grazie agli aggiornamenti e alle espansioni. Intanto, godetevi le 35 missioni della campagna di Age of Empires IV e le decine di ore di divertimento che riuscirà ad offrirvi ma ricordate: se vi ritroverete soli, a cavalcare su verdi praterie col sole sulla faccia, non preoccupatevi troppo, perché sarete nei Campi Elisi, e sarete già morti!

PRO CONTRO
  • Campagne tutte diverse e caratterizzate
  • Meccaniche accessibili e profonde
  • Ogni civiltà riesce ad essere unica
  • Tante cose da fare
  • Si poteva fare di più per quanto riguarda l’estetica delle città
  • Le missioni della campagna a tratti risultano troppo guidate