Così vi siete divertiti con Diablo III e adesso potete finalmente godervi il capitolo precedente per le nuove console e per PC, vero? Allora, lasciate che vi dica una cosa: se pensate che il livello di difficoltà sia lo stesso vi sbagliate. E di grosso. Diablo II Resurrected vi farà bestemmiare al punto che riterrete i Souls dei giochi per bambini. Non si tratta solo di difficoltà, ma di punizione, due concetti molto diversi che, però a volte si tende ad accomunare. Ma tanto Diablo II è sia difficile che punitivo.

Se invece siete dei veterani, allora sarete più che felici di sapere che la curva di difficoltà di Diablo II Resurrected è rimasta inalterata rispetto alla versione originale del titolo, uscito unicamente per PC nell’ormai lontano 2000. Seguitemi in questo viaggio nei meandri più oscuri dell’Inferno: Diablo è tornato.

Souls Vs Diablo

Non mi soffermerò molto sugli aspetti tecnici in questa recensione, quanto sull’analisi di altri punti che ritengo comunque fondamentali. Ma poi sul serio volete un’analisi piena zeppa di tecnicismi e di acronimi strani scritta da una che ha studiato Lettere?

Giocare a Diablo II Resurrected per un giocatore avvezzo ai Souls fa sentire un po’ come se si fosse a casa: più o meno chiunque incontrerete vorrà ammazzarvi, i nemici sono numerosissimi (beh, più che nei Souls), le mappe dei dungeon belle complesse, una vera goduria, i boss sono belli ostici e quando morirete perderete un bel po’ di roba che potrete recuperare interagendo con il vostro cadavere. Ma ci sono un po’ di differenze.

Mentre nei Souls avete una sola possibilità di recuperare le anime perdute, in Diablo II Resurrected ogni volta che morirete lascerete in quel punto della mappa un cadavere. Questo significa che se morirete, non so, 6 volte, troverete 6 cadaveri. Questo perché a ogni morte si perde solo una parte del denaro racimolato (vengono intaccati sia il portafogli con cui andrete in giro che il deposito eventuale di denaro nel vostro forziere personale). Ma perderete anche tutto l’equipaggiamento indossato (quindi non quello nel deposito personale), e questa è la cosa che fa più male. Letteralmente.

Tornare nel punto in cui siete morti senza il vostro equipaggiamento e magari anche senza uno di fortuna, per paura di morire e perderlo di nuovo, vi esporrà agli attacchi nemici in modo molto più pesante, il che significa che avrete più probabilità di morire. Ancora. E ancora.

 

La posizione dei vostri cadaveri è mostrata in mappa, e non vi nascondo che ha un che di divertente tornare in un posto dove siete morti un casino di volte e vedere cataste di cadaveri da recuperare: dà un senso di impotenza e di grottesco che vale la pena provare.

Quindi, non importa quale classe sceglierete: abituatevi a essere fatti a pezzi più e più e più e più volte. E anche qualche volta in più. Questo è, come nei Souls, un loop, la vostra maledizione, la vostra condanna: un ciclo eterno a cui nemmeno la morte può porre fine.

L’altra differenza con i Souls è che in Diablo II Resurrected i personaggi parlano. Nel senso che gran parte della lore e della trama di base dei Souls si evince più dalle descrizioni degli oggetti che dai dialoghi, davvero scarsi. Qui invece i PNG sono tutti dei gran chiacchieroni, ansiosi di darvi qualche missione secondaria, per cui parlate con loro spesso: non si sa mai quali sorprese potrebbe riservare un dialogo con un personaggio.

Inoltre, e questo ve lo dico per esperienza diretta, raccogliete tutti gli scrigni luminosi. Questi scrigni speciali emanano un bagliore e contengono o oggetti molto rari o qualcosa che sblocca la missione precedente. Io non ne ho visto uno nell’arena di un boss, per cui la missione successiva non si era attivata. Così sono tornata indietro e ovviamente il boss era di nuovo lì.

Altra differenza con i Souls: i boss si rigenerano. Questo è un problema bello grosso, se volete tornare indietro solo per recuperare un oggetto (o i vostri 300 cadaveri), ma è un ottimo metodo di farming.

La classe non è acqua

Il gioco dispone sia di una modalità online che di una offline. Potrete creare diversi personaggi, ma non potrete mai usare un personaggio online per giocare offline e vice versa. Le classi disponibili dipendono dalla modalità di gioco scelta: potrete infatti optare per l’esperienza base di Diablo II o per quella che include anche l’espansione Lord of Destruction, che aggiunge Assassina e Druido ad Amazzone, Negromante, Barbaro, Paladino e Incantatrice

A prescindere dalla classe, le abilità speciali consumano mana, per cui ogni personaggio avrà sia la sfera (che sostituisce la più comune barra) della vita che quella del mana.

Questo è… Struttura

Diablo II Resurrected è composto da 4 atti, che con l’espansione arrivano a 5. Ogni atto è a sua volta suddiviso in 6 capitoli (tranne il quarto, composto da soli 3 capitoli). I capitoli rappresentano le missioni che dovrete affrontare, alcune delle quali saranno delle secondarie.

Quanto al livello di difficoltà, inizialmente sarà disponibile solo Normale, ma una volta finito il gioco potrete scegliere di rigiocarci a Incubo o Inferno. Certo, i nemici saranno più forti e resistenti e immuni a certi tipi di attacco, ma gli oggetti ottenuti saranno più rari, preziosi e utili. Un altro dettaglio interessante è il cross-play, per i salvataggi.

Se poi nel mondo esterno tutti vogliono farvi secchi, nel vostro hub centrale troverete tanti personaggi con cui parlare, commerciare o a cui far riparare o potenziare l’equipaggiamento. Potete anche, da un certo punto del gioco in poi, reclutare dei mercenari, uno per volta, che vi potranno aiutare nella vostra terrificante avventura. L’hub non è sempre lo stesso, ma all’interno di ognuno troverete grosso modo le stesse possibilità di migliorare l’equipaggiamento. Comunque, sarà sempre possibile recarvi in qualunque altra zona già esplorata anche negli atti precedenti, inclusi quindi i vecchi hub, tramite le piattaforme di teletrasporto, evidenziate da alcune fiammelle blu:

Questo non è però l’unico modo per viaggiare: con le Pergamene del Portale Cittadino potrete aprire dei portali verso l’hub del capitolo in corso. Ovunque e sempre, quindi anche mentre affrontate un boss. A differenza dei waypoint, però, un portale può essere usato solo una volta. Il mio consiglio è quindi di averne sempre qualcuna con voi; potrete usarle anche per aprire portali all’ingresso di una zona difficile o di un livello di un dungeon, per scappare via prima di essere massacrati. Questo è un ottimo consiglio che potrà essere davvero prezioso: aprire un portale poco prima di un boss vi consentirà di fuggire immediatamente. Per questa dritta ringrazio personalmente il mio amico e veterano di Diablo II Giorgio Cavaliere.

Parliamo ora di ciò che vedrete sullo schermo in game. Fra le due sfere della vita, rossa, e del mana, blu, troverete le scelte rapide per le abilità speciali e gli oggetti consumabili che potrete assegnare nel menu principale ai tasti che vorrete. Il problema di Diablo II Resurrected su console però (io ci ho giocato sulla mia PS4 Fat) è che risulta impossibile muoversi usando la levetta sinistra mentre ci si cura premendo uno dei tasti direzionali. A meno che non si abbiano due pollici sulla stessa mano. Trattandosi di un gioco molto frenetico, curarsi o ripristinare il mana mentre ci si muove è fondamentale, per cui anche fermarvi una frazione di secondo potrebbe costarvi la pellaccia. Il mio segreto? Uso i consumabili con la mano destra.

Al di sopra noterete una barra nera che diventa progressivamente bianca: è la vostra esperienza. Quando la barra sarà completamente bianca sarete passati al livello successivo e potrete usare i PE (Punti Esperienza) guadagnati saccagnando di mazzate il prossimo per migliorare le statistiche del vostro PG (personaggio), e avrete anche un PA (Punto Abilità) da spendere per acquisire un’abilità nuova o per migliorarne una già in vostro possesso.

Quanto all’inventario, è inutile girarci intorno: è molto ridotto. Questo significa che dovrete scegliere con molta cura quali oggetti portare con voi; se giocate includendo anche Lord of Destruction potrete usare anche i charms, oggetti che, se tenuti nell’inventario, migliorano determinate statistiche. Questo può essere molto utile se ad esempio volete usare un’arma o un pezzo di armatura che richiede un punto in più in forza che non avete: modificare i parametri con i charms influenza quindi le vostre caratteristiche, permettendovi di usare armi e armature che diversamente, con i vostri parametri attuali, non potreste utilizzare.

Un buon modo per ottimizzare lo spazio dell’inventario può essere usare delle cinture che vi permettono di portare con voi più delle 4 pozioni base e i raccoglitori per le pergamene, che ne contengono molte, ma occupano solo 2 dei miseri 40 spazi:

Gli oggetti evidenziati in rosso non possono essere usati perché non si dispone al momento delle caratteristiche necessarie.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Dal punto di vista strutturale il gioco è assolutamente identico all’originale, poiché di fatto è stato costruito su quello. Ciò significa anche che potrete passare in qualsiasi momento dalla grafica in HD di Diablo II Resurrected a quella classica con la semplice pressione di uno o più tasti: G su PC, L2 + touchpad su PS4/PS5 e con il grilletto sinistro + quadrato su Xbox.

Dal punto di vista grafico e delle animazioni è stato fatto un lavoro davvero eccezionale, che contribuisce enormemente a dare un ottimo senso di immersione, garantito anche da una buona narrazione, che vi renderà curiosi di scoprire cos’altro vi attende. La colonna sonora invece è quella originale, disponibile in versione stereo (ma i gatti mi hanno mangiato i cavi delle casse e io sento in mono).

I controlli su PS4 sono fluidi e il feeling generale è ottimo, per chi ama i videogiochi di ruolo action che siano anche una bella sfida da affrontare.

Il Secret Cow Level

Lasciate che vi racconti una storia. Quando fu pubblicato Diablo iniziò a girare una voce che riguardava il Secret Cow Level: cliccando più volte su una mucca si sarebbe attivato un portale che conduceva a questo livello segreto. Non era vero, ma la voce circolò così tanto che Blizzard decise di inserire sul serio il Secret Cow Level in Diablo II. Ovviamente, c’è anche in Diablo II Resurrected. Una volta finito il gioco e fatto il necessario per aprire il portale, vi ritroverete assaliti da una miriade di mucche armate. Inutile stare qui a dirvi che sarà un’impresa titanica uscirne vivi:

Conclusioni

Diablo II Resurrected è il gioco che ameranno alla follia gli amanti del genere e del classico Diablo II, ma creerà non poche difficoltà a chi ha giocato Diablo II, che ha un gameplay decisamente edulcorato rispetto alla brutalità di Diablo II. Questo è un difetto o un pregio? Dipende dalla persona a cui lo chiedete, è qualcosa di molto soggettivo.

PRO CONTRO
+ È difficile e punitivo
+ C’è il Secret Cow Level
+ Grafica e animazioni ottime
– È difficile e punitivo
– C’è il Secret Cow Level