Tutti noi abbiamo da qualche parte, probabilmente in casa dei nostri genitori, una piccola scatola contenente i nostri ricordi passati, provenienti da un’infanzia gioiosa e spensierata. Solitamente il contenuto del cofanetto varia di persona in persona, ma personalmente sono convinto che nella maggior parte di quei contenitori, da qualche parte, sbucherà fuori una piccola Hot Wheels. Esatto! Una di quelle veloci macchinine che con un pizzico di fantasia vedevamo sfrecciare come saette su intricati circuiti color arancio che si snodavano tra una stanza e l’altra. Era così bello immaginarsi piloti di quei veicoli! Sfortunatamente, però, col tempo certe fantasie tendono a svanire, e di quei dolci ricordi rimane solo una piccola quattro ruote in un consunto portaoggetti. Anche in ambito videoludico, però, c’è e ci sarà sempre chi proverà a riportare alla luce quelle memorie: è il caso, per esempio, dei ragazzi di Milestone, che ci hanno permesso di poter riaprire quegli occhi fanciulleschi capaci di vedere ciò che avevamo posto nel dimenticatoio. Come? A noi è bastata una Xbox (Series S, nel nostro caso) e Hot Wheels Unleashed per riuscirci.

Tornare Bambini

A seguito del primo accesso, il gioco ci accoglie subito dandoci la possibilità di ottenere i nostri primi 3 modellini, che differiscono come caratteristiche per velocità, accelerazione, forza frenante e maneggevolezza. Portato a termine il tutorial si apre il menù di gioco che consta di una campagna chiamata “City Rumble“, di una modalità multiplayer, di un dettagliato sistema di personalizzazione della nostra taverna, delle nostre Hot Wheels e un sofisticato editor di circuiti. Ogni singolo elemento all’interno del gioco è studiato per permettere ai videogiocatori di riportare alla mente i propri ricordi d’infanzia, con una dose esagerata di nostalgia. Per esempio, la scelta di utilizzare un tappeto di gioco – e ci stiamo riferendo a quei tappetini per bambini con sopra disegnate tutte le strade di una piccola città – come menù di gestione della campagna.

Wacky Races

Le corse sono l’elemento centrale di ogni prodotto Hot Wheels che si rispetti e anche Hot Wheels Unleashed non fa eccezione. Correre fra una stanza all’altra non è mai stato così divertente e così visivamente spettacolare. Ma è importante chiarire una cosa: se avete intenzione di comprare il titolo prettamente perché vi piacciono i giochi di guida, potreste rimanere leggermente delusi. Il modello di guida, ovviamente di stampo arcade, è infatti tutt’altro che rivoluzionario, anzi, a volte risulta essere leggermente legnoso, con il passo gara che viene continuamente spezzato dagli urti tra la propria macchina e le barriere di sicurezza. Difficile dire se sia stata una scelta volontaria e calcolata da parte degli sviluppatori per rendere il tutto ancor più frenetico!

Viste così, le meccaniche di guida ricordano vagamente quelle dei primi arcade di fine anni ’90 e primi anni 2000 per console casalinghe. Nulla a che vedere con i movimenti iperfluidi a cui ci hanno abituati titoli come gli ultimi Forza Horizon, ovviamente, ma è al tempo stesso evidente come tutto ciò sia stato progettato per condurre il giocatore sul viale dei bei tempi andati. Hot Wheels, insomma, è un videogioco pensato per farvi guardare “indietro” più che “avanti”, ma ciò non vuol dire che non sia divertente guidare sulle piste, tutt’altro! Per quanto meno fluida, la guida (volutamente un po’ caotica) si sposa bene con quella che è la filosofia del titolo: a chi non è mai capitato, nel caos della propria cameretta, di far volare via la propria macchinina a causa di una curva troppo stretta?

Per quanto riguarda il design dei circuiti, c’è da dire che alcuni sono di una bellezza davvero unica, e, anche grazie al nuovo sistema di acrobazie in aria, sono eccezionalmente divertenti da giocare. Acrobazie che sono una costante in ogni corsa, infatti è estremamente facile sbagliare l’uso del turbo e ritrovarsi scagliati come per magia verso le stelle o fuori pista. Tutto ciò rende sorpassi e controsorpassi all’ordine del giorno. A ben vedere, tra ostacoli da evitare, curve strette e avversari alle spalle da cui guardarsi continuamente, ogni gara sembra davvero un episodio delle Wacky Races.

Fotorealismo Puro

Una grande peculiarità di Hot Wheels Unleashed consiste nell’ampia possibilità di customizzazione dei modellini. Ogni singola macchinina è composta da diverse sezioni, con ciascuna che può essere cambiata nel colore e nel materiale. A ciò si aggiunge la possibilità di aggiungere un gran numero di adesivi dalle forme predeterminate, ma modificabili in gran parte. L’impatto visivo che avranno le singole modificazioni è stratosferico. Di fatto, alterare il materiale di una determinata parte del nostro veicolo cambierà drasticamente il rendering visivo finale della nostra macchinina. Inoltre è stato sviluppato un sofisticato sistema di condivisione delle livree che permetterà a chiunque di poter scaricare e applicare i design personalizzati ad opera di altri utenti della community, un po’ come accade in Forza Horizon. Il tutto condito da mappe ben strutturate anche a livello visivo, caratterizzate da continui giochi di luce che divertono e rendono l’esperienza di gioco dannatamente bella da vedere. L’unico caso in cui la combinazione dei dettagli metallici dei nostri modellini e la luce ambientale non ha funzionato egregiamente è sulle piste della mappa “Grattacielo”, qui la luce color arancio dovuta al tramonto e i riflessi sulla nostra macchinina, seppure perfettamente realistici, ci ha reso difficile tenere un corretto passo gara.

Note Dolenti

Una grave e fastidiosa mancanza del titolo è il reparto sonoro. La musica di sottofondo non ci trasporta con melodie coinvolgenti come ci si aspetterebbe da un qualsiasi altro titolo di corse automobilistiche. Anzi, dopo ore di gioco certi motivetti tendono a risultare anonimi all’orecchio. Una particolarità non proprio riuscita del sonoro durante le corse è l’andamento non lineare della musica, che viene velocizzata o rallentata in maniera direttamente proporzionale all’andamento della corsa: se ci troviamo ad eseguire un giro della morte, le note rallenteranno proprio sul punto più alto della spirale, a testimonianza della difficoltà nel completare il giro. Al contrario, quando il turbo farà aumentare l’accelerazione, anche la velocità di riproduzione aumenterà di conseguenza. Quest’ultima è indubbiamente la più fastidiosa delle due, in quanto durante le gare tenderete a fare un uso parecchio intensivo del turbo per potervi ritrovare, al termine, fra le prime posizioni. È del tutto impossibile disattivare questa funzione dalle impostazioni di gioco, il che rende ancora meno attraente il comparto sonoro del titolo.

Loot Box

Hot Wheels Unleashed contiene al suo interno innumerevoli modellini che possono essere personalizzati in infiniti modi. L’ottenimento di questi ultimi è mediato da un sistema di loot boxing. Ma niente paura, non ci troviamo davanti a un sistema dispendioso come quello di altri titoli. Anzi, l’ottenimento delle casse è estremamente bilanciato all’interno della campagna e anche il semplice completamento di match in multiplayer garantirà monete per l’acquisto delle loot box. Tipicamente basterà completare 10 partite multiplayer per ricevere un sufficente quantitativo di monete (500) per poter acquistare una scatola. Le macchine ottenibili saranno totalmente casuali e sarà anche possibile ottenere dei doppioni. Questi potranno essere a loro volta scambiati per una parte del bottino, oppure li potremo tenere nel nostro parco auto, magari modificandone la livrea. Esiste comunque anche la possibilità di acquistare specifiche autovetture da un piccolo showroom che disporrà di una piccola selezione di auto che si aggiornano periodicamente. Se vi manca un pezzo specifico per completare la vostra collezione, quindi, potreste trovarlo lì. Oltre alle monete di gioco sarà presente un’altra valuta, ottenibile nella modalità campagna o tramite la distruzione dei mezzi della nostra collezione, che garantirà il miglioramento delle prestazioni dei nostri veicoli. Queste migliorie non avranno effetti visibili, ma saranno nettamente percepibili su strada.

Multiplayer

Più che una vera e propria gara dal punto A al punto B, una lobby multiplayer in Hot Wheels sembra più che altro uno scontro ad eliminazione. Tipicamente le mappe in questa modalità sono estremamente complesse e ricche di sporgenze e tratti in cui è estremamente facile cadere in errore: ciò sta a significare che tipicamente i migliori 3 riusciranno subito a prendere il largo, mentre la restante marmaglia rimarrà per lungo tempo ad affrontare tratti particolarmente ostici. A seguito dell’arrivo del primo giocatore al traguardo partirà un countdown al termine del quale la gara sarà conclusa, scelta che non ci è parsa particolarmente felice, in quanto iniziare una gara senza riuscire a concluderla non è il massimo del divertimento per una competizione online. Superato questo primo grosso scoglio e dopo essere riusciti a prenderci la mano, però, il multiplayer ci è sembrato anche abbastanza divertente da giocare. Il PvP non ha comunque la stessa dinamicità della modalità in singolo giocatore, almeno al lancio: è probabile che possano arrivare migliorie nei prossimi tempi qualche aggiornamento, e noi in merito siamo abbastanza fiduciosi.

Crea il tuo circuito

Avete completato la campagna e le partite multiplayer non vi soddisfano del tutto? Allora provate la modalità Editor. Qui avrete a disposizione tutti gli strumenti necessari per creare ogni tipo di circuito. Innanzitutto scegliete lo scenario dove volete costruire. Attenzione! Ogni mappa ha svariati oggetti sparsi in giro per lo scenario che possono essere utilizzati come attrazioni per la corsa. Dopo aver deciso cosa costruire, proseguite con un veloce tutorial e potrete cominciare a darvi alla pazza gioia. Le possibilità sono infinite, cosa che potrebbe portarvi a fare un po’ di confusione nelle primissime ore. Confusione che lascia poi il passo alla fantasia e alla voglia di esprimersi, permettendo ad ognuno di noi di creare la propria pista dei sogni. Per convalidare le mappe e quindi assicurarne una corretta fruizione basterà completare un giro di prova con un piccolo test. Tutto ciò non è dissimile dal collaudo che ogniuno di noi da bambino faceva con le vere piste Hot Wheels subito dopo averle montate. Un consiglio: non osate troppo, a volte circuiti con curve troppo strette e giri impossibili sono bellissimi da vedere ma molto meno da guidare.

PRO CONTRO
  • Circuiti mozzafiato
  • Personalizzazione estremamente dettagliata
  • Visivamente sorprendente in ogni sua componente
  • Editor talmente ben fatto da farvi venire voglia di tornare in cantina a cercare le vecchie piste Hot Wheels
  • Le meccaniche di guida, anche se volutamente, sono legnose
  • Il multiplayer ha notevoli limitazioni
  • Mancanza di un reparto sonoro davvero accattivante

 

Conclusione
Hot Wheels Unleashed
8.2
Articolo precedenteDiablo II Resurrected – Recensione
Prossimo articoloNuova demo e data di uscita per Final Fantasy Origin
Giovane studente universitario con la fervida immaginazione e una grande -talvolta eccessiva- passione per i videogiochi. Sempre aperto a instaurare discussioni costruttive, magari davanti a un bel boccale di Grog.