Benvenuti ragazzi in questa recensione del secondo DLC di Dragon Ball Z: Kakarot. Il nuovo contenuto scaricabile uscito lo scorso 17 novembre si presenta in modo simile al primo, ovvero come una breve missione che, una volta conclusa, ci permetterà di sbloccare nuove abilità e giocare alcune side quest. Cominciamo quindi con un breve riassunto di ciò che andremo ad affrontare in A New Power Awakens Part 2, ricordandovi che potete trovare la nostra recensione del gioco base a questo link.

Il ritorno dell’Imperatore

La storia che viene aggiunta in questo contenuto segue quella del film La Resurrezione di F, anche se con sottili differenze. Dopo un breve flashback che ci riporta alla sconfitta di Freezer su Namecc ci viene presentato il redivivo imperatore intento a progettare la sua vendetta contro Goku. Cominceremo quindi con un breve allenamento contro Whis sul pianeta di Beerus che ci porterà a sbloccare la nuova trasformazione sia per Goku che per Vegeta: il Super Saiyan God Super Saiyan, chiamato semplicemente Super Saiyan Blu. Una volta conclusi questi scontri prenderemo il controllo dei Guerrieri Z, alle prese con gli uomini di Freezer, giunto infine sulla Terra, cominciando così il vero scontro.

Le novità

Come per la Parte 1, A New Power Awakens Parte 2 introduce due nuove nuove tecniche speciali adatte a sbaragliare numerosi avversari in un colpo solo. Tale scelta è motivata dall’aggiunta di un nuovo tipo di scontro: la Battaglia Orda. Come potrete capire dal nome, in questi combattimenti dovremo affrontare numerosissimi avversari, con la possibilità di eliminarne a decine tramite la Combo Z, già presente nel gioco originale. Naturalmente non sarà presente un solo tipo di Battaglia Orda: all’inizio dovremo sconfiggere solo un centinaio dei soldati di Freezer, per poi aumentare il numero dei bersagli fino a poterne eliminare oltre un migliaio. Oltre a queste novità sono presenti anche nuove abilità passive disponibili per Goku e Vegeta, legate ovviamente alla nuova trasformazione in Super Saiyan Blu, con un progressivo miglioramento dei buff ai danni che ci vengono forniti da tale forma. In tutto ciò il livello massimo è stato ulteriormente aumentato, permettendoci di portare i nostri personaggi fino al livello 300.

Dragon Ball Z: Kakarot

Ovviamente il DLC non si limita a queste novità, portandoci anche in una nuova area dove combatteremo con l’Imperatore e il suo esercito. In questa zona sarà possibile svolgere, dopo aver completato la storia principale, delle quest secondarie che ci permetteranno di sfidare nuovamente Golden Freezer, che diventerà sempre più potente ad ogni sconfitta, fino ad arrivare anch’esso al livello 300. In questo scontro egli sarà estremamente potente, costringendoci a combatterlo solamente dopo aver potenziato i nostri personaggi tramite l’allenamento e possibilmente tramite i bonus dati dalla cucina che già era possibile ottenere nel gioco base. Gli scontri boss però non si limitano a Golden Freezer. Sul pianeta di Beerus infatti troveremo nientemeno che il possente Dio della Distruzione del Settimo Universo, desideroso di metterci alla prova. Lo scontro non sarà troppo diverso da quello del primo DLC, ma il suo repertorio di tecniche vedrà qualche piccola aggiunta che potrebbe inizialmente mettere in difficoltà i giocatori meno preparati.

Un Super Saiyan non esattamente “Super”

Passiamo ora, purtroppo, alle note dolenti che accompagnano questo nuovo contenuto. Il DLC si porta dietro i difetti tenici di Dragon Ball Z: Kakarot. Il titolo continua a essere vittima di pesanti cali di frame, che possiamo vedere soprattutto all’inizio degli scontri. Al di la di ciò, A New Power Awakens Parte 2 soffre di una pesante ripetitività che si fa sentire sin dall’inizio. L’allenamento iniziale non è per niente diverso da ciò che abbiamo già affrontato nel primo DLC, senza particolari sequenze cinematiche ad accompagnare il nostro percorso per ottenere la nuova trasformazione. Le Battaglie Orda inoltre vengono presto a noia, trattandosi semplicemente di lunghissimi combattimenti senza nuove meccaniche vere e proprie. Nel complesso questo nuovo contenuto scaricabile soffre di una pesante monotonia, che si fa sentire soprattutto quando si prende la decisione di allenare i nostri personaggi, costringendoci a numerose e ripetitive Battaglie Orda. Questo impedisce di apprezzare appieno tale espansione anche ai fan accaniti del famoso manga.

Dragon Ball Z: Kakarot

Per quanto riguarda invece le battaglie boss, per quanto sia divertente poter sfidare Lord Beerus e Golden Freezer sotto delle forme sempre più potenti, anch’esse diventano ben presto ripetitive, dal momento che tali scontri, una volta sbloccati, sono fini a se stessi, senza offrire nulla di nuovo che già non si sia visto in precedenza. Golden Freezer, oltre a vedere le sue statistiche aumentare di volta in volta, non presenta nuove tecniche o meccaniche che diversificano i vari scontri, mentre per quanto riguarda Lord Beerus, a parte le piccole aggiunte menzionate poco sopra, non vede per niente variare il suo moveset, il che rende lo scontro quasi identico a quello del primo contenuto aggiuntivo.

Considerazioni finali

Dopo un primo DLC che non tutti hanno apprezzato, anche A New Power Awakens Parte 2 ci ha lasciato l’amaro in bocca. I miglioramenti ci sono e si sentono, ma soffre ancora di alcuni difetti che lo rendono difficile da apprezzare. Certo le nuove tecniche e la nuova trasformazione sono estremamente divertenti da usare e le Battaglie Orda inizialmente rappresentano un divertente passatempo, utile anche per far salire di livello i nostri personaggi (dal momento che non solo Goku e Vegeta saranno utilizzabili nella nuova area, come era invece per il pianeta di Beerus). Tuttavia è innegabile che la situazione in cui ci troviamo, che costringe molti sviluppatori a lavorare da casa, impedendo loro di applicarsi come desidererebbero, abbia influenzato non poco la creazione di questo contenuto. Nel complesso tuttavia non ci troviamo di fronte ad un’opera di scarsa qualità, ma confrontata al gioco base il livello generale è senz’altro più basso. Il contenuto pertanto è consigliato più che altro ai più accaniti completisti, che vogliono godere dell’esperienza completa di Dragon Ball Z: Kakarot e che potranno sicuramente divertirsi nell’utilizzare lo stadio successivo del Super Saiyan God mentre sfidano l’Imperatore del Male nella sua forma più potente.

Speriamo che la recensione di questo prodotto vi possa essere stata d’aiuto. Vi ricordiamo inoltre che potete acquistare il gioco base a questo link, mentre per quanto riguarda il Season Pass potete trovare la versione per PlayStation 4 qui, mentre quella per Xbox One la troverete qui. In attesa del terzo e ultimo contenuto scaricabile, vi salutiamo augurandovi buona fortuna per le battaglie che vi aspettano nel mondo di Dragon Ball Z: Kakarot!

PRO CONTRO
  • Lo scontro contro Golden Freezer è decisamente epico
  • Le Battaglie Orda sono inizialmente divertenti, ma…
  • …finiscono presto per diventare pesanti
  • I bug del gioco base sono ancora presenti
  • Dopo la breve storia principale, il DLC si rivela scarno di nuovi contenuti