Destiny 2

Sono passati anni dall’uscita del primissimo Destiny.
Da allora si sono susseguiti svariati DLC che hanno aggiunto interi capitoli alla storia principale. Quel piccolo grimorio col quale iniziammo e che alcuni di noi setacciavano ansiosamente alla ricerca di notizie e informazioni sugli eventi futuri e passati del gioco oggi si è trasformato in una vera Bibbia.
I personaggi che all’inizio sentivamo nominare solo e soltanto nelle didascialie di armi e armature esotiche sono ora divenuti realtà, nonché amici e parte delle nostre storie. Sono stati molti gli alti e bassi che ha subito il franchise lungo gli anni passati, dai Rinnegati alle corse SRL; oggi però iniziamo un nuovo capitolo, un’intera nuova era si staglia di fronte a noi. Con la morte di Cayde abbiamo scoperto i limiti della luce, ed è incredibile quanto siano ristretti. Un nuovo potere però si è risvegliato, un potere di cui non si parlava più dall’antico crollo e che ci chiama, sussurrando nella nostra mente e attraendoci a sé. Ma l’oscurità vuole solo il caos e, mentre noi saremo tentati di usarla contro i nemici della torre, quest’entità alimenta il potere di gravi minacce che desiderano la sola distruzione del viaggiatore.
Questo è il caos in cui parte Destiny 2: Beyond The Light, il DLC più atteso dell’anno per i fan Bungie. Che possiamo dire senza ombra di dubbio non ha mancato le attese. Ma andiamo più nel dettaglio e analizziamo le prime settimane di gioco:

La nuova stagione si apre con l’introduzione di un nuovo nemico: Eramis, Kell della Salvezza. Costei è una nuova minaccia per la Torre e i suoi guardiani in quanto è riuscita ad imbrigliare il potere dell’oscurità per poi infonderlo nel suo casato. Eramis, animata da un forte risentimento nei confronti del viaggiatore, si dissocerà da molte delle convenzioni che avevano caratterizzato fino ad ora i caduti e, per sconfiggerla, ci vedremo costretti ad allearci con personaggi di cui abbiamo già fatto conoscenza sin dal primo Destiny: parliamo ovviamente di Variks e dell’Ignota. Quest’ultima ci introdurrà all’oscurità, potere che diverrà unico modo per opporsi al casato caduto.
Durante le nostre imprese incapperemo in quelle che erano le rovine dell’età dell’oro di un antico insediamento umano, che scopriremo solo in seguito essere appartenuto a Clovis Bray, l’autore della tecnologia EXO. Le ambientazioni completamente inedite di un satellite freddo come Europa sono un toccasana per gli ormai ridondanti ambienti di Destiny: rimarremo ammaliati sia dalle strutture Bray che dai freddi scenari esterni. L’eliminazione di pianeti come Mercurio e Marte aiuta ancora di più il lineare susseguirsi degli eventi e rende ancora meno dispersiva l’esperienza per i nuovi utenti (cosa non scontata visto la mole esorbitante di quest e missioni che i nuovi arrivati dovranno completare). Dopo più di 30 step (e svariate ore passate in questa nuova campagna) riusciremo ad abbattere Eramis e a entrare in comunione con la stasi. Ed è già passata una settimana dall’uscita del DLC.

Splendido scorcio delle lande fredde e desolate su Europa

Col riavvio settimanale di ogni martedì veniamo a conoscenza del fatto che Osiride, un altro personaggio chiave della storia, è venuto a conoscenza di strane attività all’interno dell’alveare sull’Atollo e sulla Luna e, dopo essere andato a investigare, cade in trappola e il suo spettro, Sagira, viene distrutto in battaglia nel tentativo estremo di salvare il suo compagno. L’eroica impresa ha successo e Osiride, accecato dalla rabbia, insegue il sacerdote che ha eliminato il suo spettro solo per finir vittima di un’imboscata.
Sarà quindi nostro compito farci largo tra le orde dell’alveare sino ad arrivare da Osiride che sarà però salvato in ultima istanza dal Corvo, un’altra nostra vecchia conoscenza. Egli, meglio conosciuto come Uldren Sov, pricipe degli insonni, è stato riportato in vita da uno spettro, ma senza memoria delle sue azioni passate (tra le quali figura la morte di Cayde-6) ed è stato preso in custodia dal Ragno, che ora lo usa come suo personale faccendiere. Il Corvo ci consegnerà uno particolare apparecchio: un’esca che ci servirà per dare la caccia alle endofurie, ovvero caduti e cabal finiti sotto un potente incantesimo dell’alverare.
Ma questa seconda settimana non ci propone solo questo: l’Ignota su Europa chiede il nostro consulto. Qualcosa nelle viscere del pianeta si è risvegliato e scopriremo solo al termine dell’impresa che si tratta dello stesso Clovis Bray, o per meglio dire della sua IA, inserita nel cuore della sua fabbrica di Exo. Infine durante la serata di sabato viene lanciata la nuova incursione e una nuova quest esotica che ci condurrà proprio davanti lo scheletro dell’IA di Clovis.

Struttura dove risiede l’IA di Clovis Bray

Con questo evento la campagna di oltre la luce volge al termine, proprio mentre la stagione della caccia selvaggia è alle porte. L’intero DLC ci avrà tenuti attaccati allo schermo per un totale di circa 50 ore durante le ultime due settimane, tempo trascorso allegramente e velocemente. La formula di Destiny si riconferma vincente: le tante attività e il sistema di looting rendono piuttosto soddisfacenti il tempo passato davanti alla console.
Beyond The Light non rivoluziona il mondo di gioco: le meccaniche rimangono le stesse ormai dal primissimo Destiny, eppure le dinamiche che avvolgono il titolo non annoiano mai. Sarà forse per le ambientazioni suggestive, la felicità che proveremo nell’ottenere una nuova arma esotica o il semplice salire di livello-luce, ma comunque sia non riusciremo più a farne a meno. Almeno per le prime settimane.

La longevità

La terza settimana di gioco con sé non porta nessun nuovo contenuto, arrestando la scia positiva di novità implementate. Non che ci aspettassimo nulla di diverso, dato che quasi tutti i DLC di Bungie tendono a riempire completamente solo le prime due settimane delle nuove stagioni. Questa volta però c’è una nota positiva: l’integrazione di Europa come nuovo mondo da esplorare rende molto meno noioso il completamento delle varie imprese e, inoltre, l’eliminazione di mondi come Mercurio e Marte rende l’esperienza sia dei nuovi che dei vecchi giocatori non solo meno dispersiva, ma anche più compatta e fruibile. L’unica nota dolente riguardante i nuovi scenari è l’aggiunta del Cosmodromo, che non è stato usato a dovere nella campagna di Oltre la Luce ma che ci auguriamo goda in futuro di un nuovo splendore.

Se dovessimo essere completamente sinceri il nuovo DLC ci ha lasciato decisamente spiazzati: di per sé per i nuovi utenti questa espansione non sarà altro che un insieme di missioni brevi su di un pianeta freddo e inospitale. Ma per gli utenti appassionati di Destiny, della sua storia e di tutto l’universo espanso di casa Bungie le 50 ore che si passeranno davanti allo schermo saranno qualcosa di mistico. Destiny 2 ha avuto i suoi alti e bassi, con espansioni più o meno apprezzate, ma con Oltre la Luce ha posto un vero e proprio punto di svolta per le prossime stagioni. L’utilizzo dell’Oscurità pone molti interrogativi sia a livello di trama che di meccaniche, cosa che abbiamo capito fin dalle prime ore di gioco, dopo aver ottenuto completo accesso alla Stasi e a tutte le sue abilità. Per ora quest’ultima non sembra essere altro che un’ennesima abilità della luce, ma i vari slot che per ora non sono ancora disponibili ci lasciano perplessi e ci fanno domandare come verranno riempiti nelle prossime settimane. Insomma, fino ad ora la rivoluzione dovuta alla Stasi è solo parziale e non completa, ma staremo a vedere cosa ci riserva Bungie sotto questo aspetto.

Alcuni degli slot ancora da riempire per le abalità da stasi

Note Dolenti

Purtroppo Beyond The Light non è tutto rose e fiori. Le sue mancanze sono particolarmente gravi per quanto riguarda due aspetti: Multiplayer e Incursione. Il primo non ha ricevuto nessuna miglioria dall’arrivo del Ramingo e dei suoi match Azzardo: l’unica vera ventata d’aria fresca per il pvp è l’arrivo della stasi, che rende decisamente più frenetiche le partite in Controllo a causa dell’alterazione (sebbene temporanea e parziale) del campo di battaglia data dall’uso delle abilità. La mancanza di nuove modalità nel multiplayer di Destiny è sempre stata una demerito per il titolo, problema a cui Bungie rimedia ciclicamente con eventi pvp come lo Stendardo di Ferro e le Prove di Osiride, che però non riescono a fornire un vero e proprio nuovo slancio vitale al titolo dopo 6 anni di attività.
Forse però la cosa peggiore di questa espansione sono le incursioni.
Tipicamente queste sono il fiore all’occhiello di Destiny, l’apice della coesione fra i guardiani, il momento preferito dall’intera community, con interi clan che si sfidano nel disperato tentativo di essere i primi a completare l’impresa. Ma questa volta tutto ciò ha davvero poco di epico. I giocatori della prima ora si ricorderanno ancora oggi le emozioni provate durante incursioni come la Volta di Vetro e La Fine di Crota. Quelle sensazioni purtroppo non sembrano riproporsi con La Cripta di Pietrafonda. Questo è dovuto non tanto ai vari stage che, anzi, sono ben strutturati ed esteticamente suggestivi, quanto piuttosto a Taniks, un Final Boss decisamente dimenticabile. I guardiani che hanno affrontato Atheon, Crota, Oryx e tutti gli altri sapranno capirci: la gioia che ci lascia l’uccisione di Taniks è piacevole per il loot generato, ma manca la soddisfazione di una battaglia incerta e impegnativa, come era per i precedenti boss. Speriamo nell’eclatante e ormai certo ritorno della Volta di Vetro per aggiungere qualche piacevole ora di gioco in compagnia di vecchi e nuovi amici. Siamo inoltre curiosi di vedere l’universo di Destiny spinto al massimo sulle nuove console, ma per questo dovremo ancora aspettare l’8 dicembre.

Un altro degli splendidi edifici completamente esplorabile su Europa

In conclusione gli ultimi DLC di Destiny 2 hanno dimostrato un evidente miglioramento per quanto riguarda la trama: le storie che ci verranno raccontate nelle varie imprese sono decisamente assuefacenti per chiunque conosca un minimo la storia della saga. Dalla morte di Cayde il coinvolgimento emotivo dell’utente alla storia del gioco è aumentato esponenzialmente e la storia di Eramis ne è un ulteriore esempio. I nostri guardiani, sempre più tentati dal potere dell’oscurità, cominceranno a mettere in dubbio la bontà indiscussa del Viaggiatore, aprendo la strada a nuovi incredibili sviluppi.

PRO CONTRO
  • Trama avvincente e a dir poco superlativa
  • Sistema di looting che si riconferma per l’ennesima volta tra i migliori in circolazione
  • Fondamenta solide per il prossimo futuro della saga
  • Diminuzione spazi giocabili, che lascia invariata la libertà di gioco e concentra le attività degli utenti
  • Multiplayer rimasto praticamente inalterato
  • Incursione dimenticabile