Dirt 5 - Recensione - PC

Dirt 5 è l’ultimo gioco automobilistico arcade sviluppato e pubblicato da Codemasters, che con questo capitolo ha trovato il giusto bilanciamento tra arcade e simulazione, riuscendo a dar vita a un titolo dannatamente divertente e che vi intratterrà per ore e ore grazie alle molteplici modalità di gioco.

Il gioco parte in quinta buttando subito l’utente nella mischia per poi mettergli davanti una lunga serie di tracciati, modalità e auto da utilizzare per l’occasione, il tutto giocabile sia in single player che in modalità multiplayer locale in split screen fino a 4 giocatori, cosa non scontata di questi tempi.

In questo arcade ben fatto le ore passano velocemente e in totale divertimento, facendoci tranquillamente dire che è un Dirt degno di tale nome.

Carriera

Come tutti ci aspettavamo, la Carriera è la parte principale di questo Dirt 5. Questa volta ha uno stile semplice ed intuitivo: niente di troppo complicato a livello di storia, ma che si fa apprezzare per i siparietti comici tra presentatori e corridori che si susseguono in una sorta di podcast-comedy.

Dirt 5 - Recensione - PC

Il pilota novello viene fin da subito inserito in una scuderia automobilistica, la AJ Racing, permettendo al giocatore di scegliere man mano le gare da svolgere tra le 2 possibili per ramo. Le categorie di gara sono 8: Rally Rush, Stampede e Ultra cross sono modalità molto simili, gare di 3/5 giri nelle location più disparate; la Ice Breaker, come suggerisce il nome, è una competizione su una pista totalmente ghiacciata in cui sarà complicatissimo controllare l’auto; Landrush è un circuito con terreno accidentati e pieno di salti e sezioni impegnative, che aggiunti a repentini cambi metereologici metteranno in difficoltà il pilota durante i giri; Sprint è una gara molto particolare, durante la quale saremo alla guida di un veicolo capace solo di sterzare a sinistra in un tracciato ad anello; Path Finder è una gara in cui con un grosso veicolo da fuoristrada si dovrà scalare un ripido sentiero colmo di insidie; infine Gymkhana, una modalità arena in cui si dovranno compiere diversi trick, burn out e ciambelle al fine di ottenere più punti degli avversari e vincere.

Dirt 5 - Recensione - PC

Insieme alla normale carriera ci sono anche le Sfide, scontri 1v1 con i migliori piloti del gioco sbloccabili al raggiungimento di determinati obiettivi da scovare in autonomia (in quanto il gioco non ci dà indicazioni), il che riesce ad allungare almeno un po’ la longevità della modalità carriera.

Dirt 5 - Recensione - PC

Come se non bastassero queste molteplici modalità di gioco, abbiamo anche la possibilità di scegliere uno sponsor che, dopo aver completato determinati obiettivi, ci garantirà i soldi e i punti necessari per sbloccare livree e trame per la scocca delle nostre auto, oppure alcune parti per personalizzare la nostra carta personaggio. Ovviamente gli sponsor hanno un proprio livello di fedeltà, che salirà raggiungendo gli obiettivi prefissati, dando così diritto a diversi bonus, sia economici che estetici.

Dirt 5 - Recensione - PC

Dato che abbiamo parlato di sponsor, ora possiamo parlare delle valute che riceveremo al completamento di ogni gara, ossia soldi, punti carriera, punti obiettivo e collezionabili: i soldi serviranno non solo per comprare nuove auto, ma anche stickers, carte e livree, mentre i punti carriera faranno salire il livello complessivo, a prescindere dallo sponsor scelto.

Arcade e Playgrounds

La più classica delle modalità rimane Arcade e Dirt 5, su questo fronte, non offre nulla di troppo innovativo, lasciando al giocatore la possibilità di poter scegliere tra gioco libero o sfida a tempo e personalizzare vari parametri quali pista, orario, condizioni meteorologiche ed auto, il che è comunque apprezzabile.

Finalmente siamo arrivati al vero clou di questo nuovo Dirt e la vera novità di questo nuovo capitolo: la modalità Playgrounds, che permetterà alla community di dare al gioco una miriade di ore di intrattenimento aggiuntive grazie all’uso di un editor completamente personalizzabile. Tale editor ci chiederà, per prima cosa, di scegliere che tipologia di attrazione abbiamo intenzione di creare tra Gate Crasher, Gymkana e Smash Attack e poi di personalizzarla a nostro piacere.

Gate Crasher è una gara a checkpoint che premierà il pilota più veloce e dalle abilità di guida migliori, Gymkana (di cui abbiamo già parlato) consiste in una sfida di abilità nei trick e Smash Attack è una modalità che permette ai piloti di distruggere, si dovranno abbattere tutti gli obiettivi e raggiungere il punteggio stabilito nel minor tempo possibile.

Dirt 5 - Recensione - PC

L’editor, nonostante le tante variabili, risulta sempre semplice da utilizzare e offre un’enorme varietà di piattaforme, ostacoli, frecce, pedane e chi più ne ha più ne metta. Con questa aggiunta, Dirt 5 si approccia a quelle sfide personalizzate in stile GTA 5 Online e Trackmania Online che sono state molto apprezzate dal pubblico, motivo che probabilmente ha spronato anche il team di sviluppo ad inserirle. Queste gare inoltre avranno una classifica che terrà conto del tempo di completamento, rendendo ancora più avvincente la sfida.

Garage

Dirt 5 offre un garage degno di nota: ben 63 auto, con macchine appartenenti ai più grandi marchi automobilistici come Ford, Mitsubishi, Fiat, Peugeot, Citroen, Porsche e tante altre a loro volta divise in 13 classi, partendo dalle iconiche auto degli anni 80/90 fino alle Super Cross o a veri e propri colossi specifici per l’off-road, come il Mudclaw, indispensabile per gli eventi Rock Bounce.

Purtroppo le auto sono modificabili solo a livello estetico e non sono in alcun modo modificabili a livello di prestazioni: dovremo quindi “accontentarci” di auto dai parametri predefiniti.

Comparto Tecnico e Gameplay

Come ci aspettavamo da un prodotto firmato Codemasters, un’azienda di sviluppo veterana nella creazione di questa tipologia di gioco, troviamo un gameplay e una I.A. di alto livello, una guidabilità delle auto veramente divertente che vi farà sentire ogni curva, ogni pozzanghera e ogni palo e dei nemici che non si tratterranno dallo spintonarvi, tagliarvi la strada o semplicemente mettersi i bastoni fra le ruote tra loro.

Passando alla parte tecnica del gioco, il comparto grafico è molto gradevole, brillando sotto alcuni punti di vista e peccando sotto altri. Spiccano principalmente gli altissimi dettagli delle auto (almeno esternamente) e delle piste; l’illuminazione, le ombre, i riflessi e gli effetti particellari sono gestiti a regola d’arte e coadiuvati ad una colonna sonora rockettara scelta ad hoc rendono il gioco una esperienza unica.

Banco di Prova PC:

  • CPU: AMD Ryzen 7 2700
  • RAM: 16GB RAM DDR4 3000MHZ
  • GPU: AMD Radeon R9 390X
  • Sistema Operativo: Windows 10 Pro X64
  • Gioco installato su HDD meccanico

Requisiti minimi PC:

  • CPU: AMD FX 4300 / Intel Core i3 2130
  • RAM: 8GB RAM
  • GPU: AMD RX 480 / NVIDIA GTX 970
  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • 60gb di spazio libero

Requisiti consigliati PC:

  • CPU: AMD Ryzen 3600 / Intel Core i5 9600K
  • RAM: 16GB RAM
  • GPU: AMD Radeon 5700XT / NVIDIA GTX 1070 Ti
  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • 60gb di spazio libero
Dirt 5 - Recensione - PC

Se volessimo sottolineare un “punto negativo” del comparto tecnico, sarebbe forse la sua pesantezza: il gioco su un PC con alle spalle un paio d’anni inizia a diventare poco performante. La configurazione usata per il test ad esempio regge dignitosamente un FHD sui 60 fps, ma andando sul 1440p la situazione peggiora rendendo l’esperienza meno godibile, mentre utilizzando una RTX 2070 o meglio una RTX 2080 si può benissimo puntare ad un 4k, sebbene con alcune rinunce.

Per terminare questa recensione vi ricordiamo che Dirt 5 è disponibile per PCPS4Xbox One e Stadia dal 6 Novembre mentre arriverà rispettivamente su Xbox Series S/X il 10 Novembre su PS5 il 19 Novembre e vi lasciamo i link di acquisto per ogni piattaforma.
Detto ciò, fateci sapere cosa ne pensate e continuate a seguirci!

PRO CONTRO
  • Gameplay molto divertente
  • Colonna sonora sublime
  • Grafica e dettagli di alto livello
  • Collezionabili e personalizzazioni in enorme quantità
  • Carriera dalla longevità troppo breve
  • Dettagli scarni per gli interni delle auto
  • Auto modificabili solo a livello estetico
Conclusione
Dirt 5
8.5
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Classe 2001, dalla spiccata passione per elettronica, informatica e scrittura mi ritrovo ora alla ricerca del gioco perfetto, dell'articolo perfetto o chissà della mera conoscenza in campo videoludico. Passando per la giornalistica specializzata grazie ai 17K.