La serie Microsoft Flight Simulator è una di quelle che non possono mancare nel bagaglio videoludico di qualsiasi appassionato di simulatori di volo, fin dalla sua nascita ad inizio anni ‘80, con gli storici capitoli in grafica vettoriale e in bianco e nero. Proprio per questo motivo, l’annuncio dell’edizione 2020 dello storico brand simulativo di Microsoft è stato capace di risvegliare un interesse sopito da anni e confinato a una nicchia di impostazione abbastanza conservativa: la collaborazione con i francesi di Asobo Studio, infatti, ha dimostrato che il colosso di Redmond ha ancora la capacità di osare nel campo, proponendo un immaginario futuristico e visionario, costruito su alcune caratteristiche che potrebbero rappresentare le basi dei videogiochi open world fra 20 o 30 anni. A parole sembra un futuro lontano e irraggiungibile, eppure è giunto fra noi ancor prima delle console di nuova generazione: da un certo punto di vista – perlomeno concettuale – la vera next gen si trova più qui che altrove. Il che è paradossale, se consideriamo che i Flight Simulator rimangono pur sempre dei simulatori di volo, ossia un prodotto non adatto al grande pubblico, e questo nuovo capitolo, purtroppo o per fortuna, non fa eccezione.

Microsoft Flight Simulator 2020

Fin dal suo primo avvio, Microsoft Flight Simulator fa capire – o almeno ci prova – di voler essere un capitolo nuovo rispetto a quelli che l’hanno preceduto, almeno nella tecnologia che lo muove: il cuore pulsante dell’esperienza, infatti, non risiede tanto nel completissimo sistema di volo – del quale parleremo a breve – quanto nella certosina ricostruzione dell’intero globo terrestre, eseguita servendosi della potente rete neurale sviluppata da Blackshark.ai, una piattaforma talmente strabiliante da rendere altrimenti impossibile, qualora non fosse stata implementata, dar vita a una simile visione. In breve, Blackshark.ai è un software in grado di ricostruire una mappa tridimensionale della superficie della Terra a partire dalle informazioni contenute in Bing Maps, servendosi di un insieme di foto satellitari e contenuti scaricati in tempo reale, fra cui le informazioni sul meteo e gli annunci di bordo che informano sulla possibilità di atterrare su questa o quella pista, delle avverse condizioni meteorologiche e via dicendo. I giocatori possono scaricare parte di queste informazioni servendosi della propria connessione ad internet: per questo motivo, onde evitare di sovraccaricare il sistema, i programmatori hanno messo a punto diverse opzioni per decidere quali elementi lasciar gestire al motore grafico e quali invece prendere direttamente dalla rete, offrendo una migliore qualità complessiva dell’immagine nel secondo caso.

Il risultato, come vedrete coi vostri occhi, è eccezionale, e consente di avere sotto i propri piedi un intero mondo da immaginare e su cui fantasticare: la prima cosa che farete, una volta entrati in gioco, sarà probabilmente cercare di atterrare sulla pista dell’aeroporto più vicino a casa vostra, per capire se siete in grado di scorgere zone a voi familiari. Certo, i risultati raggiunti grazie all’IA neurale non sono precisissimi: diverse informazioni, tra cui il passaggio al 3D (e quindi la modellazione di tetti, forme architettoniche e via dicendo), devono essere ricostruite digitalmente, cosa che impedisce di ottenere una riproduzione fedele al 100% delle principali città del mondo. Se non altro, però, il grado di approssimazione è più che buono, oltre che coerente e minuzioso dal punto di vista geografico e topografico, una volta traslato nell’engine del gioco: quest’ultimo, di per sé, è molto leggero, per evitare di appesantire inutilmente la mappatura eseguita dall’intelligenza artificiale.

Microsoft Flight Simulator 2020

Una volta raggiunto il menù principale, si hanno a disposizione diverse opzioni: quella più in evidenza, com’è intuibile, è la mappa del mondo, che permette di impostare – in maniera totalmente libera e senza restrizioni – un piano di volo, che sia completo (dal decollo all’atterraggio) o parziale (comprendente, cioè, solo una delle fasi), selezionando qualsiasi aeroporto del mondo come luogo di partenza o destinazione. Ci sono davvero tutti, nessuno escluso, il che porta il numero totale all’impressionante cifra di circa 37mila aeroporti, anche se solo un centinaio sono stati ricostruiti a mano, senza fare uso della tecnologia di Blackshark.ai (e quindi senza alcuna approssimazione visiva). Tutti gli altri, invece, sono stati inseriti nel gioco a partire dai dati tecnici (lunghezza delle piste, ecc.) e dalle immagini di repertorio disponibili sui servizi di geolocalizzazione.

I piani di volo possono essere salvati direttamente nei file di gioco, servendosi di Esplora Risorse su Windows 10 (un po’ come i progetti di un qualsiasi programma Adobe, per capirci) e possono essere caricati ogni volta che lo si desidera. Tramite alcuni menu è possibile regolare pressoché ogni parametro del tempo atmosferico e dell’ora, adeguandoli a quelli reali (continuamente aggiornati via server cloud) oppure personalizzandoli secondo le proprie esigenze. Allo stesso modo, è possibile attivare o disattivare il traffico aereo (scaricando le info da reti online – concettualmente simili all’app Skyscanner – o lasciando gestire l’operazione all’IA) o ancora mostrare gli altri giocatori online sulla mappa, opzione che però disattiva le regolazioni del meteo. Nel caso in cui abbiate degli amici che stanno giocando, potete – ovviamente avendo premura di entrando nel loro server – raggiungere la loro posizione, per poi partire dal medesimo punto e addirittura giocare insieme. Anche se nella nostra prova non abbiamo potuto testare il multiplayer quanto avremmo voluto, siamo comunque riusciti a svolazzare un po’ in compagnia, e possiamo assicurarvi che si tratta – specie le prime volte che ci si prova – di un’esperienza assolutamente Indimenticabile.

Microsoft Flight Simulator 2020

Una volta superati i primi scogli e imparato a guidare (o, almeno, a far stare dritto l’aereo), un intero mondo – letteralmente – si aprirà di fronte a voi. Il lato simulativo di Microsoft Flight Simulator è particolarmente accentuato, e, come ogni esponente del genere che si rispetti, non concede sconti e richiede una conoscenza pressoché totale del mezzo: non siamo ai livelli di un vero corso da pilota, ma poco ci manca, anche considerata l’enorme mole di pulsanti e opzioni a disposizione in cabina. Potrete imparare tutto quanto in un tutorial, diviso in otto lezioni, che vi insegnerà a mano a mano a gestire la situazione, senza avere subito a disposizione l’intero sistema di controllo: anche così, però, alla fine della fiera, i comandi rimangono talmente complessi da avere spesso combinazioni di due o addirittura più tasti, oltre a icone personalizzate a seconda delle leve e dei pulsanti che dovete utilizzare.

Nel caso di un interruttore, per esempio, avrete a disposizione il classico switch on/off, mentre avendo a che fare con una manopola ruotabile l’indicatore cambierà in maniera contestuale. Insomma, un vero paradiso per gli appassionati: tutto quanto è talmente ben fatto e responsivo che non si avverte nemmeno la necessità della consulenza di un vero pilota per capire quanto la ricostruzione del quadro comandi dell’aereo sia accurata e fedele alla realtà.

Microsoft Flight Simulator 2020

Una volta in volo, è possibile accedere a una quantità spaventosa di comandi, gestibili tramite il relativo menu: la visuale, interna o esterna (e regolabile a piacimento anche dentro la cabina), e la velocità dell’aereo, controllata tramite la manetta, rappresentano solo la punta dell’iceberg di uno schema articolatissimo, che non lascia nulla al caso o a un’interpretazione fatta “sul momento”, alla fantozziana maniera. La strumentazione, ovviamente, varia a seconda dell’aereo utilizzato e della tipologia dello stesso: guidare un biplano a due posti è molto diverso dal condurre un aeromobile adatto al trasporto di passeggeri. Anche le tecniche di volo, come decollo e atterraggio, subiscono importanti variazioni, che è obbligatorio imparare a padroneggiare per sentirsi di nuovo sicuri ed evitare di andare a schiantarsi.

È importante notare che il “fallimento” di un volo non è determinato necessariamente dallo schianto a terra, ma può subentrare molto prima, a volte in maniera quasi subitanea dopo il decollo, qualora l’aereo – per colpa della nostra negligenza nell’uso dei comandi – subisca danni irreparabili. Insomma, un quadro non esattamente accessibile: impostando il livello su “facile” (il meno punitivo, tra i tre disponibili) si rischia poi di trasformare il gioco in una sorta di pamphlet turistico in alta quota, con il mezzo che si guida praticamente da solo, senza una reale ed efficace soluzione di compromesso. Se, al contrario, lo si vuole approcciare davvero per quel che é, Microsoft Flight Simulator non si trasforma mai in un clone di Ace Combat (se è questo che vi state chiedendo), essendo per sua stessa natura incapace di offrire un’esperienza un po’ più arcade: al contrario, il gioco di Asobo ha anzi ben altri intenti e si rivolge a un pubblico del tutto diverso. A livello difficile, ma anche normale, per imparare a guidare davvero e diventare padroni dei cieli è obbligatorio armarsi di pazienza e tanto, tanto tempo: in caso contrario, quel che avrete sotto mano resterà sempre un bellissimo – e a voi incomprensibile – mondo apparentemente vuoto.

Microsoft Flight Simulator 2020

Tolto il gigantesco mappamondo, per il resto il menu principale tradisce un’impostazione abbastanza tradizionale, che concentra quasi l’intera esperienza di gioco attorno alla sua prima opzione, che è anche quella più in vista. Volendo, ci si può addestrare ai comandi di base o avanzati a bordo di un Cessna 152 (uno degli aerei “copertina” della serie Flight Simulator), oppure dedicarsi a determinate sfide a tempo classificate a rotazione settimanale. A volte, il gioco proporrà sfide di atterraggio o di “resistenza” su lunghe tratte, nelle quali bisogna tener conto di elementi come il rifornimento del carburante, ma tutto si esaurisce qui: per il resto, l’esperienza è lasciata completamente in mano ai giocatori. Con buona pace, come detto, dei neofiti, che – nonostante gli aiuti alla guida attivabili – vengono un po’ abbandonati a sé stessi, sprovvisti di una qualche attività in grado di guidarli, escluso il summenzionato tutorial, forse di per sé fin troppo meccanico e non così efficace né pratico.

È poi possibile gestire tutti i propri aerei tramite l’hangar, all’interno del quale scoprire la storia e i dettagli tecnici di ogni velivolo, sostituirlo con un altro – qualora lo si possieda – e applicare livree differenti, il tutto direttamente collegato al profilo giocatore, che conteggia le ore di volo accumulate e le sfide superate, e al negozio in game, che al momento è però ancora in fase “alpha”, con pochi contenuti e un sistema di monetizzazione non del tutto chiaro. Quel che è sicuro, piuttosto, è che il gioco – sempre tramite il negozio in-game, che proporrà anche contenuti gratuiti – è destinato ad evolversi per anni, di pari passo con le nuove informazioni implementate in Bing: gli aggiornamenti alla mappa, infatti, verranno pian piano inseriti nel sistema, offrendo un’esperienza capace di cambiare continuamente.

Microsoft Flight Simulator 2020

Dal punto di vista tecnico, come detto, gran parte dell’impatto visivo è generato dall’ottima ricostruzione dello scenario messa a punto dall’intelligenza artificiale, capace di differenziare a dovere ogni paesaggio e di far capire – grossomodo – dove ci si trova semplicemente guardando fuori dal finestrino e orientandosi con elementi naturali, che spesso (specie se si conosce a grandi linee l’itinerario) riescono a sostituire la bussola e l’altimetro. Il gioco, viste le notevoli dimensioni (oltre 170 GB nel momento in cui scriviamo) può poi essere gestito a blocchi: la parte obbligatoria, per ora, pesa circa 140 GB, mentre i restanti 25-30 sono composti da contenuti facoltativi e scaricabili, come le sfide in rete, gli aggiornamenti per determinati aerei o aeroporti e via discorrendo.

Il client, purtroppo, non è proprio stabilissimo: nel corso della nostra prova siamo incappati in qualche crash, a volte legato al cambio dell’input per i comandi, e la gestione dei menu tramite controller risulta fin troppo incerta e macchinosa, arrivando addirittura a impedire di accedere a determinate finestre. La situazione migliora parecchio installando il gioco su un SSD, supporto sul quale il gioco prevede, per sua stessa natura, di essere collocato (come Star Citizen). In ogni caso si tratta di problemi che, se da una parte sono ascrivibili alla natura free roaming del titolo, dall’altra sono risolvibili tramite una patch, sulla quale il team dovrebbe già essere al lavoro e che dovrebbe vedere la luce entro poche settimane, certamente prima della data di rilascio del gioco su Xbox, al momento ancora sconosciuta.

PRO CONTRO
  • L’impatto visivo, anche grazie alla tecnologia neurale di Blackshark.ai, è strabiliante
  • Modello di guida simulativo e rifinito ai limiti del maniacale
  • 37mila aeroporti!
  • A modo suo, potrebbe condizionare l’evoluzione futura dei videogiochi
  • Nei confronti dei neofiti è inaccessibile o incapace di insegnargli a guidare, senza vie di mezzo
  • Pochi contenuti di contorno e qualche problemino tecnico al lancio

 

Conclusione
Microsoft Flight Simulator
8.9
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Nato nello scorso millennio con una console fra le mani e rimasto confinato per molti anni nel mondo distopico della Los Angeles del 2019, ne è infine venuto fuori per divulgare al mondo intero le sue più grandi passioni: il videogioco in tutte le sue forme, il cinema (quello vero) e Dylan Dog.