Il gioco più importante dell’estate Nintendo è sicuramente Paper Mario: The Origami King, uscito il 17 luglio per Nintendo Switch. Il mondo videoludico conosce da tempo immemore le vicende dei due fratelli strambi. In particolar modo, Paper Mario fu pubblicato per la primissima volta nel 2000 per Nintendo 64. Se inizialmente la saga splendeva per le sue meccaniche da gioco di ruolo giapponese (J-RPG), adesso la situazione è cambiata: la sua essenza è piuttosto diversa, ma ha raggiunto un equilibrio che ha sorpreso molti fan. The Origami King è un’avventura pensata principalmente per una fascia d’età infantile, tuttavia riesce a coinvolgere perfino gli adulti, grazie alla sua freschezza e semplicità.

La storia

Mario e Luigi vengono invitati al castello dell’adorata principessa Peach, in occasione del festival degli origami. In effetti lo spettacolo comincia nel migliore dei modi, considerando che la principessa assume sembianze totalmente diverse dal normale. Lei, insieme a tutti gli abitanti del regno, è stata ripiegata e plagiata dal Re Olly, il più pericoloso tra gli origami. Egli brama il potere e, per fare ciò, mette in pericolo ben cinque Regni, oltre a impadronirsi del castello che ha spostato e bloccato con cinque nastri.

Ci troviamo di fronte a un’altra storia in cui Peach è in pericolo, ma ciò, onestamente, non mi è dispiaciuto affatto. Mario dovrà liberare il castello principalmente dai nastri e, successivamente, dal diabolico Re. Nel suo cammino sarà affiancato da Olivia, sorella di Olly ma che, al contrario, ha un buon cuore: le sue ironia e dolcezza ci porteranno inevitabilmente ad adorarla.

Comincia così l’avventura di Paper Mario, in un mondo fatto interamente di carta, ricco di colori e misteri.

Paper Mario

 

Il modo in cui il comparto narrativo si plasma è davvero straordinario: l’estrema semplicità e fluidità si fondono in una storia particolare che non annoia mai. Il pubblico infantile, a differenza nostra, non riuscirebbe ad analizzare attentamente i significati nascosti che Intelligent Systems ha voluto trasmettere. Ho trovato molto divertenti, infatti, alcune provocazioni dei nemici rivolte a Mario, con delle pseudo-offese che in realtà fanno davvero ridere.

Inizia così un viaggio in cui il famoso idraulico, per l’ennesima volta, dovrà salvare il Regno dei Funghi e, soprattutto, la splendida principessa Peach. Una bizzarra Bomb-omba con una strana amnesia, un antico capitano ibernato nei ghiacci e un iconico nemico trasformatosi in un improbabile alleato accompagneranno il protagonista. L’obiettivo principale sarà quello di trovare l’origine dei nastri che avvolgono il castello: ogni regno avrà almeno un boss, ma del combat system parlerò nei prossimi paragrafi.

È certo che la storia non spicchi per la sua originalità, ma il modo in cui è stata scritta rende l’esperienza davvero piacevole, grazie anche a scambi di battute davvero fresche e divertenti, oltre ad alcune parole riadattate a tema cartaceo: potremo infatti “telefaxportarci”, ridere a “crepapieghe” o trovare nemici “cartapestiferi”.

Il combat system

Paper Mario: The Origami King

 

Il combattimento resta fedele all’elemento ruolistico, seppur con alcuni rallentamenti. Entrare in contatto con un avversario darà vita alla sfida, e ci catapulteremo in un’arena circolare suddivisa in quattro righe e dodici colonne. Mario sarà al suo interno, al centro, e prima di sferrare il suo attacco potrà ruotare la plancia in modo da allineare i nemici e ridurre nettamente la durata del combattimento. Si tratta di un puzzle game con successivo combattimento a turni: spesso sarà difficile riuscire a sconfiggere i nemici con un unico attacco, trattandosi soprattutto di battaglie a ondate.

Paper Mario: The Origami King

Riuscire ad allineare i nemici o raggrupparli servirà a velocizzare il fight, tuttavia il giocatore potrà farlo esclusivamente entro un certo limite di tempo. La strategia generale del combat system è composta dalla selezione degli attacchi, l’uso di oggetti curativi e colpi speciali. L’inventario non consente una vasta scelta, ma i combattimenti sono così facili da non averne affatto bisogno.

Durante la fase esplorativa Mario riuscirà a ottenere diversi oggetti utili: stivali, martelli, fiori di ghiaccio e di fuoco. Non essendo un’amante dei combattimenti a turni, ahimè, ho cercato di evitare quanto più possibile l’impatto coi nemici durante l’esplorazione. In effetti gli scontri sono poco stimolanti e a lungo andare potrebbero essere tediosi, dato che otterremmo semplicemente qualche stellina da utilizzare nei negozi e una manciata di coriandoli per riparare i vari Strappi Strambi.

Paper Mario: The Origami King

Discorso completamente diverso per le boss fight, in cui si passa dall’estrema semplicità e monotonia a sfide davvero strategiche e competitive. In alcuni momenti, lo ammetto, ho avuto davvero difficoltà e sono stata sconfitta un paio di volte. In questo caso il boss sosterà al centro dell’arena circolare, mentre Mario sarà all’esterno: attraverso le piastrelle dovrà trovare il modo di avvicinarsi al nemico e scegliere il giusto attacco (o difesa). Tenere premuto il tasto Y vi consentirà di utilizzare le stelline in modo da ottenere l’aiuto dei Toad presenti che, in questo caso, tracceranno l’anteprima del percorso a ogni spostamento delle piastrelle. Fondamentali saranno anche i consigli di Olivia, per cui non sottovalutateli mai. Spesso dovrete evitare trappole e prestare particolare attenzione alla strategia da attuare; proprio per questo motivo i combattimenti contro i boss potrebbero rivelarsi molto più longevi rispetto agli scontri regolari.

Esplorazione e gameplay

Paper Mario: The Origami King

 

Un mondo di carta potrebbe sembrare piatto e noioso: sono stata decisamente smentita. Mario si farà strada tra splendidi paesaggi arricchiti da una meravigliosa colonna sonora. Ciò che mi ha ipnotizzata sono stati i colori vivaci e meravigliosi che compongono lo spettro cromatico. Paper Mario: The Origami King è un libro pop-up interattivo in cui ogni dettaglio cartaceo ha texture incredibili.

Il gioco non è open-world, ma ha la stessa struttura del primo Paper Mario: un HUB principale (in questo caso Borgo Toad) da cui si diramano i vari regni. Sebbene il giocatore non abbia libertà totale, potrà tornare nei precedenti regni in qualsiasi momento (ad esempio per cercare gli oggetti collezionabili mancanti).

Riparare gli Strappi Strambi con dei coloratissimi coriandoli, pescare, salvare centinaia di Toad nascosti sono le tante piacevoli azioni da poter fare. Parlando dei simpaticissimi Toad, più ne riuscirete a salvare, maggiore sarà la loro presenza all’esterno dell’arena. Essi, infatti, saranno seduti sugli spalti circolari e incoraggeranno Mario con delle simpaticissime frasi. È chiaro che non vedere neanche uno spazio vuoto sarà una grande soddisfazione per il giocatore, spronato da dolcissimi incoraggiamenti.

Altro dettaglio da non dimenticare è la possibilità di usare i sensori di movimento dei joypad: in questo modo potremo usare gli Arti Magni e prendere a pugni i Cartomagni elementali.

Paper Mario

 

Durante l’avventura, personalmente, mi è capitato di percepire una sorta di similitudine con The Legend of Zelda ed è stato meraviglioso. Sarà stata la musica, saranno state le ambientazioni (una in particolare, non vi svelo quale), ma sono stata catapultata a quando ero solo una bambina che restava a bocca aperta col remote controller di Nintendo Wii in mano.

Il mondo di Mario e Luigi si espande con gli anni ma, tra un difetto e l’altro, regala diverse ore di gioia e spensieratezza; in questo caso il gioco ha una longevità di ben trenta ore. Non possiamo dire che siano stati risolti i problemi di Sticker Star e Color Splash, ma resta un’esperienza decisamente godibile che vanta un’ottima traduzione in italiano.

L’esplorazione si riconferma l’elemento principale, dato che solo in questo modo (o attraverso il negozio) Mario potrà ottenere accessori speciali o cuori che aumentano i PV massimi. Il Regno dei Funghi è pieno, quindi, di sorprese di ogni tipo, colpi di scena e interazioni progressivamente diverse e stimolanti (ad eccezione degli scontri regolari che, purtroppo, diventano dopo un po’ davvero noiosi).

Un consiglio che sento di darvi è di non utilizzare troppo le scarpe di ferro, dato che saranno estremamente importanti contro i nemici con gli aculei: nel caso dovessero rompersi rischiereste di dover utilizzare solo il martello, che ha corto raggio e non avrebbe alcun effetto contro tutti i nemici allineati. Stesso discorso vale per i fiori di ghiaccio e fuoco: cercate di farne buon uso e di non abusarne, soprattutto durante gli scontri regolari che, in fin dei conti, sono fin troppo semplici e veloci.

Un gioco semplice e spensierato

Paper Mario

Chi conosce l’iconico mondo della grande N sa di non poter puntare su una certa competitività; i giochi dei due fratelli sono spensierati, colorati e semplici. Alcuni contesti, come le boss fight, richiederanno una certa strategia che potrà anche mettervi in difficoltà, ma non aspettatevi di più. Si tratta di un genere destinato a una fascia di giocatori pressoché infantile e, ovviamente, il gioco deve essere adattato a loro. Se avete bisogno di prendere una pausa dalle uccisioni asfissianti di The Last of Us Part II, questo è il titolo adatto.

Paper Mario: The Origami King è un’avventura stimolante che vi guida progressivamente senza mai mettervi in seria difficoltà; in un modo o nell’altro Olivia sarà sempre pronta a darvi consigli preziosi e immediatamente recepibili. Un po’ come con Animal Crossing: New Horizons, noi giocatori ormai adulti sentiamo la necessità di fare un tuffo nel passato e vivere ancora quei titoli con cui siamo cresciuti. È bello vedere come certi giochi continuino a esistere nel mercato videoludico, attirando i nostalgici così come i nuovi giocatori: i bambini adorano follemente le avventure di Mario!

È un gioco, quindi, da cui non poter pretendere troppo, ma è in grado di rilassare e donare innumerevoli sorrisi pregni di gioia. Non mi aspettavo neanche di avere a che fare con una simile longevità, e ciò significa che la software house ha lavorato sodo al fine di realizzare un buon prodotto. Ovviamente non è solo una questione di ore di gameplay, poiché mi riferisco in particolar modo all’equilibrio creato tra semplicità e grande strategia.

Conclusioni

Paper Mario: The Origami King rappresenta la spensieratezza e il divertimento,  un gioco colmo di possibilità di esplorazione e dialoghi estremamente coinvolgenti. Non abbiamo di fronte un open world né combattimenti troppo competitivi, ma in alcuni frangenti ci sembrerà di percorrere le orme di The Legend of Zelda. La scrittura è estrosa ed eccezionale, in grado di coinvolgere il giocatore in ogni singolo frangente senza mai annoiarlo. Gli scontri regolari, tuttavia, si sono rivelati abbastanza noiosi, al punto da cercare di evitare in qualsiasi modo l’impatto con un eventuale avversario. Discorso totalmente diverso per le boss fight che richiedono una vera e propria strategia, altrimenti Mario verrebbe facilmente sconfitto. Trenta o più ore di gioco ci porteranno in regni diversi, ognuno dalle sfumature e tonalità uniche.

Cosa pensate, voi, di questo gioco? Fatecelo sapere con un commento e continuate a seguirci sul nostro sito!

Paper Mario
PRO CONTRO
  • Scrittura estrosa e coinvolgente
  • Esplorazione particolarmente piacevole
  • Boss fight decisamente strategiche
  • Scontri regolari poco stimolanti
  • Poca scelta nei combattimenti