NOTA: le immagini presenti in questo articolo derivano da sessioni di gioco, riprese direttamente indossando il visore Playstation VR. La qualità delle stesse apparirà differente da ciò che è in realtà, in virtù di una esperienza diversificata in ambito VR.

Iron ManIl nostro Road to VR non si concede periodi di pausa, nemmeno sotto il Sole cocente dell’estate, ma al contrario continua imperterrito a farci sembrare veri supereroi. Diciamocelo, il sogno dei più piccini, e ancor più quello dei grandi, è quello di avere dei super poteri e di poterli sfoggiare dinanzi a chiunque.
Sprezzanti davanti al pericolo, ci immaginiamo arrampicatori sui muri, dotati di forza incredibile e, perché no, anche la vista a raggi X ha il suo fascino. Però, a scapito dell’identità reale, chi non vorrebbe vestire i panni di Tony Stark mentre, scendendo le scale, con lente movenze enfatizza il passaggio ad Iron Man? Tutto ciò può essere possibile tramite PlayStation VR.

Iron Man
Pronti ad essere Iron Man per un giorno?

Io sono Iron Man!

La catena narrativa di Marvel’s Iron Man VR si discosta da quella ormai radicata nella nostra mente, dopo aver vissuto l’epopea del Marvel Cinematic Universe. Tony Stark si è appena rivelato al mondo intero; la sua identità è ormai legata alle armature di sua invenzione e il desiderio di produrre armi di distruzione di massa è mutato, come deterrente, lasciando il posto alla salvezza dell’umanità. Combattere in difesa degli uomini rappresenta forse un ideale alla portata della Mark III. Accantonato lo sviluppo della vecchia gloria, l’antico cavallo di battaglia, ovvero l’obsoleta Stark Industries, Tony si gode la vita nella sua villa a strapiombo sul mare. Accanto a lui, Pepper gli rammenta sovente la strana vita dell’uomo d’affari, con impegni e appuntamenti da rispettare.

Iron Man
È proprio dura la vita di un miliardario!

Dopo anni di dedizione sullo sviluppo evoluzionistico delle armature, con la conseguente dismissione di altri armamenti bellicosi, uno strano individuo irrompe in quella monotonia. Si tratta di una vecchia conoscenza di Stark: il presunto Fantasma che vuole scuotere le fondamenta del passato di Tony, tutto attraverso l’utilizzo di quelle stesse armi marchiate Stark Industries ormai fuori produzione da tempo.

Iron Man
Il passato tornerà sempre…

La visione di Tony è talmente alterata dal desiderio di concretizzare ogni sogno che la sua mente partorisce gadget di ogni sorta, compreso un alter ego olografico riportato in auge e necessario per contrastare Ghost e i suoi piani di conquista. Parte in questo modo una partita a scacchi tra Tony e il suo antagonista, tra conflitti in città e raccolta di informazioni sui prossimi bersagli.

Iron Man
Il tutorial iniziale ci mostrerà come utilizzare il sistema di puntamento.

I record sono fatti per essere superati, via!

Grazie a Camouflaj, studio di sviluppo americano già reduce da République e rodato sulla realtà virtuale con Oculus Rift, HTC Vive e Valve Index (per il precedente titolo sviluppato), la trasposizione dell’eroe nato dalle matite di Jack Kirby e Don Heck su periferica PlayStation VR si è rivelata una delle mosse più vincenti. Il titolo parte da un presupposto importante: l’utilizzo obbligatorio dei controller Move.

Iron Man
L’impiego dei controller Move sarà imprescindibile, occhio ad avere spazio sufficiente!

Non appena indossiamo il visore capiamo che la situazione è ben chiara. La schermata che ci mostrerà l’interfaccia comunicativa con la Mark III ci farà catapultare direttamente al suo interno, con conseguente esclamazione automatica (inevitabile gioia personale). Il nostro ego sovrasterà probabilmente quello di Tony Stark e non vedremo l’ora di lanciarci dalla scogliera tramite i propulsori (oppure di finire rovinosamente a terra o spiaccicati su qualche parete, a causa di una perdita di controllo). L’eccitazione iniziale si avvertirà anche fuori dal visore…

Iron Man
Jarvis, ci sei?

Superata la sensazione adrenalinica (e annessa sudorazione), faremo la conoscenza di alcuni personaggi comprimari e del contesto, compreso un piccolo tutorial utile per comprendere il gameplay. Entrambe le mani avranno un’indipendente libertà d’azione per quanto riguarda l’annientamento del nemico, così come si potranno utilizzare gli stabilizzatori durante il volo. A tal proposito, si consiglia l’esperienza restando in piedi. Posizionando le mani dietro la schiena e dando la spinta necessaria, la nostra Mark III spiccherà il volo e tramite movimenti della testa potremo orientarne la direzione, compiendo evoluzioni e battendo ogni record imposto dalle sfide. In alternativa, sarà possibile utilizzare i tasti sul Move per voltarsi più velocemente, utile soprattutto nelle fasi più concitate.

Iron Man
Volare con la Mark III non è mai stato così divertente!

Tutta l’esperienza si snoda in una serie di capitoli attraverso i quali si dipanerà la trama. Il completamento di ogni sezione riserverà un punteggio spendibile successivamente per migliorare la nostra armatura. Potremo quindi inserire degli upgrade in ogni parte della Mark III aumentandone la potenza di fuoco oppure il valore di armatura, nonché ottimizzarla con innesti per il volo. Sarà possibile creare differenti loadouts adatti ad ogni situazione, così come alcune sfide opzionali consentiranno di modificare radicalmente l’aspetto estetico dell’armatura.

Iron Man
Eppure mi ricorda qualcosa…

Indossa il potere!

Portare a termine l’avventura di Tony Stark richiederà 10 ore, ma questo termine potrebbe aumentare in base al livello di sfida o al completamento di determinati obiettivi. Il comparto narrativo, come sottolineato nella parte iniziale, procede su una linea temporale differente, con situazioni e contesti dissimili dalla controparte cinematografica.

Vengono ripresi alcuni personaggi già conosciuti come F.R.I.D.A.Y., Gunsmith, Nick Fury, ma soprattutto l’antagonista principale: Ghost. Quest’ultima ha fatto il suo ingresso in Ant-Man and the Wasp, tuttavia in questo Marvel’s Iron Man VR assume un ruolo di nemesi molto più profondo. Inizialmente la trama riprende i canoni specifici della storia a fumetti, ma via via che i capitoli scorrono tutto procede in modo lineare, senza eccessivi colpi di scena o miracoli dal punto di vista della sceneggiatura.

Guarda un po’ chi si vede…

Inutile confutare quanto Marvel’s Iron Man VR tenda ad esprimere tutto il suo enorme potenziale nella parte dedicata al gameplay. Se già impersonare Tony Stark ci donerà quell’aura indescrivibile, farci muovere con la Mark III ci renderà immortali (metaforicamente parlando).

L’esperienza può essere vissuta restando comodamente seduti sul divano (ma è molto scomodo), oppure potrete rischiare la sorte (e provare l’ebrezza del divertimento sfrenato) restando in piedi, facendo attenzione comunque a non ritrovarsi intrecciati tra i cavi del PSVR.

Occhio a dove mirare!

La particolarità del titolo risiede in una visione completa dello spettro visivo, dove però i limiti della PS Camera si fanno sentire maggiormente con un angolo di visione oltre i 180°. In pratica, potremo vedere dietro di noi, voltarci a osservare, ma ovviamente il tracking avrà molti problemi a riconoscere le azioni, motivo per il quale dovremo ricordarci di risistemarci nell’area di gioco. In questo caso, l’assenza del room-scale si è avvertita particolarmente, soprattutto in virtù della completa assenza di motion sickness, ossia chinetosi e senso di malessere dovuti a lunghe sessioni di gioco.

Questo meccanismo viene corretto tramite la fluidità di gioco e un punto di riferimento sempre visibile. Il cervello umano, in assenza di punti di riferimento visivi (ossia elementi del nostro corpo), tende a rilevare una perdita di orientamento, con conseguente aumento di vertigine. In Marvel’s Iron Man VR, avendo a disposizione la vista del nostro corpo meccanico, tutto diventa più stabile, anzi, avremo anche la sensazione di avvertire dolore qualora qualcosa ci colpisse.

In Marvel’s Iron Man VR avremo la possibilità anche di interagire con i vari elementi nell’ambiente.

Visivamente il titolo si presenta molto pulito e ispirato. I modelli dei personaggi sono ben realizzati, ma anche questi si discostano dalle figure importanti e indelebili presenti inevitabilmente nella nostra mente. Tuttavia, poter incontrare i nostri beniamini tramite realtà virtuale fa scaturire un certo fremito, giovando all’intera esperienza. Nonostante sia stato utilizzato Unity come engine grafico, l’aspetto estetico è di grande impatto. Certamente i compromessi sono del tutto giustificati. Anche provando il titolo su una PS4 Fat (così come su una Pro) ci sono stati solo alcuni casi sporadici nei quali il frame rate non è stato stabile. Per questo motivo, la fluidità è resa possibile sacrificando alcune texture, utilizzando rese a bassa risoluzione (o comunque inferiore al resto del titolo, come nel caso di combattimenti in ambiente cittadino). I palazzi e il contesto ambientale risultano quindi, in questi casi, visivamente mediocri.

Alcune texture risultano poco curate e anche a bassa risoluzione.

La potenza non è mai troppa

Durante le avventure di Stark contro il Fantasma avremo anche la possibilità di rilassarci, tra una missione e l’altra. Potremo visitare la nostra bella villa, bere qualche bibita dal frigo e persino allenarci con i guantoni da box, e perché no, anche fare qualche tiro a canestro. Non mancheranno i momenti goliardici sotto le battute taglienti di Tony verso i protagonisti, oppure scene d’interazione con l’ambiente circostante, mostrandoci anche un po’ di fisica con gli oggetti. Sotto la supervisione dei nostri alleati, potremo personalizzare la nostra armatura e dedicarci ad affrontare sfide aggiuntive che richiedono destrezza in volo.

Nel “garage” potremo personalizzare la nostra armatura.

A tal proposito, la padronanza nel sistema di volo è caratterizzato da una curva di apprendimento costante. I primi tentativi saranno cruciali e nevralgici, e metteranno a dura prova la vostra coordinazione. Il cervello umano però impiega relativamente poco tempo ad abituarsi ai movimenti e per questo motivo dopo circa mezz’ora di volteggi si riusciranno a padroneggiare gli stabilizzatori e a colpire nello stesso momento i nemici. Dopo un’ora si impara ad atterrare correttamente su una piattaforma e a ripartire senza sfondare le pareti (sarebbe stata comunque una gran soddisfazione).

Come detto in precedenza, ciascuna mano può agire in maniera autonoma, utilizzando missili intelligenti per abbattere nemici con una mentre attiviamo i propulsori con l’altra o cerchiamo di volteggiare accanto all’avversario. Anche i suoni provocati dall’armatura (armi e propulsori) consentono di immedesimarsi ancora di più nel personaggio, così come il doppiaggio totalmente localizzato in italiano risulta gradevole e qualitativamente ben fatto.

In definitiva Marvel’s Iron Man VR riesce a spremere ancora di più la periferica di casa Sony, ma al contempo c’è il rammarico causato dal poco incisivo comparto narrativo e dai troppi compromessi grafici in ambienti più aperti, nonché dai caricamenti iniziali tediosi che spezzano il ritmo. Vi è comunque una grande soddisfazione dopo il completamento di ogni missione: poter esclamare: “Io sono Iron Man!“.

PRO CONTRO
  • Vestire i panni di Iron Man
  • Gameplay divertente e adrenalinico
  • Ottimo comparto audio ambientale
  • Buona longevità
  • Assenza di motion-sickness
  • Visivamente non esente da difetti
  • Trama poco incisiva
  • Caricamenti troppo lunghi

 

Conclusione
Marvel's Iron Man VR
8.0
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Programmatore, analista software e scrittore, appassionato del mondo videoludico e cinematografico fin dalla tenera età. Iniziando con un Vic-20 ho cavalcato tutta l'evoluzione fino alla next-gen, riuscendo a mettere a disposizione tutta l'esperienza al servizio dei 17K.