Nel mese scorso abbiamo potuto assistere al ritorno della serie Torchwood sotto forma di audio-adventure prodotti dalla Big Finish Production, tuttavia con gli attori originali della serie televisiva. A inizio settembre è uscito il primo capitolo, “The Conspiracy”, di cui potete trovare la recensione cliccando qui, con John Barrowman che ha ripreso il ruolo del Capitano Jack Harkness in un’avventura un pochino sotto tono e strutturato in una maniera differente rispetto ai tipici audio-adventures della Big Finish, ma lo spirito originale della serie tv era ben presente. Questo mese, come annunciato già da qualche tempo, il nuovo capitolo si sarebbe focalizzato sul personaggio di Ianto Jones, il tutto-fare della squadra, sempre interpretato da Gareth David-Lloyd, dal titolo “Torchwood: Fall To Earth”. La prima astronave per i viaggi orbitali, chiamata Skypuncher, è stata dirottata ed è in caduta verso la Terra; Ianto Jones sospettava che qualcuno avrebbe sabotato il volo, il problema è che lui è ancora a bordo.

Questo secondo capitolo si struttura in maniera diversa rispetto al primo, riprendendo più fedelmente i tipici audio-drama della casa di produzione inglese. Inoltre, è assai più maturo rispetto a “The Conspiracy”, sotto vari punti di vista. Uno tra questi è l’assenza della voce narrante onnisciente che dava un senso quasi di infantile al tutto; qui si da’ libero spazio all’azione dei personaggi. E a proposito, in tutta la durata dei 57 minuti ci sono solo 2 personaggi: Ianto Jones e Zeynep (Lisa Zahra), una donna che lavora in un call-center di assicurazioni sanitarie in Turchia la quale ha chiamato Ianto in un momento non proprio opportuno. Effettivamente sarebbe l’ultima persona da cui vorreste ricevere una chiamata, se vi trovaste con la gamba sanguinante in un’astronave che sta precipitando e il telefono improvvisamente squillasse. Ma dopo un inizio non molto delicato tra i 2, Ianto capisce che lei è l’unica persona in grado di aiutarlo.  Proprio per via di questo insolito duo, dello svilupparsi in maniera incredibile del loro “legame” e della struttura narrativa priva di un particolare tipo di montaggio (è come se avvenisse tutto in tempo reale), “Fall To Earth” è nettamente più maturo rispetto al precedente “The Conspiracy” e si tratta di un capitolo sicuramente migliore.

Confesso che non sono mai stato un fan del personaggio di Ianto Jones. Non perché lo odiassi, ma semplicemente perché nell’arco di tutte le stagioni in cui è presente, non mi ha mai interessato particolarmente. Anzi, spesso veniva trattato pure come un cane e per questi motivi la scena della sua morte in Children of Earth non mi ha commosso. Tuttavia in questo audio-drama il suo personaggio è il protagonista indiscusso e non possiamo fare a meno di impersonarci in lui: completamente abbandonati al destino e costretti a chiedere aiuto ad una dipendente di un call-center che a quanto pare ne sa più lei riguardo al pilotare un velivolo di noi. E c’è da dire che Gareth David-Lloyd ha compiuto davvero un ottimo lavoro nello sviluppo del suo personaggio e anche Lisa Zahra non è stata da meno. La storia scorre in maniera eccellente sotto la regia di James Goss compresi i cambi tra momenti drammatici e momenti divertenti e funziona perfettamente come capitolo stand alone ma comunque si tratta di un approfondimento (più che un seguito) di “The Conspiracy”: The Commetee, la cospirazione aliena introdotta nel precedente episodio è la mente dietro al dirottamento dello Skypuncher, tuttavia non vengono ancora spiegate quali siano le loro motivazioni, presumendo che verranno chiarite in futuro.

“Torchwood: Fall To Earth” si è rivelato essere un eccellente capitolo, nettamente superiore al suo predecessore e molto più maturo.
A breve uscirà il terzo capitolo, “Torchwood: Forgotten Lives” con Eve Myles e Kai Owen che riprenderanno i propri rispettivi ruoli di Gwen Cooper e Rhys Williams.